giovedì 31 marzo 2011

Le interviste: Paolo Mutti e Massimo Coculo | SEAMEN Milano



Paolo Mutti:

Tre limpide vittorie e una netta sconfitta coi favoriti Blue Storms. Come giudicate l'inizio della stagione?

Sicuramente positiva, abbiamo avuto tante belle sorprese e la sconfitta, forse di dimensioni esagerate, non ha influito sul carattere della squadra.

Football a nove. Tante differenze con il football a undici, ma anche un'ottima occasione per lanciare giovani. Come giudicate questa "versione" del football americano?

Le differenze non sono poi così tante. Ci mancano due uomini di linea e secondo me gli attacchi hanno più possibilità di divertire. Sul discorso giovani invece, per quanto ci riguarda, sono particolarmente soddisfatto. Stiamo facendo crescere tanti ragazzi dando spazio a molti che anche nei campionati giovanili non avevano avuto modo di esprimersi. Un aspetto positivo è anche il fatto che questo campionato permette ai giocatori più anziani, che non sono più in grado di affrontare un campionato maggiore, di continuare a divertirsi. Anzi, il mix giovani e anziani e' forse il segreto della nostra formazione.






Quant'è cresciuta la squadra da inizio torneo e quale margine di miglioramento resta da "esplorare"?

All'inizio non avevamo molto idea della potenzialità della squadra. Pensavamo di avere un buon telaio, ma fino a che non giochi non puoi sapere. I margini sono enormi. Dobbiamo migliorare tanto nella tecnica di base.

Parliamo del torneo. Una cosa che vi ha colpito in positivo e un difetto che vorreste proprio cambiare.

Mi ha colpito il numero delle squadre partecipanti. Difetto: campi da gioco a volte non all'altezza.

Quant'è importante la CIF 9 in funzione della IFL?

E' molto importante non solo per IFL. E' un trampolino anche per I due campionati under che andremo a svolgere a settembre

Il motto dei Seamen è "unità e mai mollare". Stessa filosofia in CIF 9?

“Mollare mai” in tutti I sensi perché la partita finisce quando l'arbitro alza la palla al cielo, perché ogni azione può essere decisiva, perché le sconfitte aiutano a crescere, perché il nostro progetto e' a lungo termine.

Quanto influisce avere un coach del livello di CJ Robertson a disposizione della squadra?

Moltissimo. Fa capire ai giocatori più inesperti la filosofia del football e questo ci aiuta a formare sempre più la loro attitudine al gioco di squadra, la sopportazione della fatica e la ricerca dell'eccellenza.

Qual è l'obiettivo finale della stagione per i Seamen?

Non ci siamo posti obiettivi veri. Giochiamo una partita alla volta e vediamo cosa succede. La squadra sta crescendo molto e sta prendendo coscienza dei propri mezzi.

Sappiamo che avete un passato importantissimo nel mondo del football italiano. Avete provato un emozione in CIF9 che non avete mai sperimentato?

L'emozione e' sempre la stessa. Mi vengono sempre I brividi quando entro negli spogliatoi e vedo gli occhi dei giocatori pronti per la battaglia.






Massimo Coculo:

Tre limpide vittorie e una netta sconfitta coi favoriti Blue Storms. Come giudicate l'inizio della stagione?

Direi molto positivo. Si sapeva che avremmo avuto difficoltà con i Blue Storm, una squadra che lo scorso anno non ha sfigurato in A2 e ricca di giocatori di esperienza, ma nelle partite vinte abbiamo dimostrato un organico di tutto rispetto.

Football a nove. Tante differenze con il football a undici, ma anche un'ottima occasione per lanciare giovani. Come giudicate questa "versione" del football americano?

Considerando che ricalca proprio il formato dei campionati giovanili a nove, penso ne sia la giusta prosecuzione, con in più l'opportunità di “testare” i giovani con qualche giocatore più anziano.

Quant'è cresciuta la squadra da inizio torneo e quale margine di miglioramento resta da "esplorare"?

La squadra è cresciuta sia nell'organico che, soprattutto, nel gioco

Quant'è importante la CIF 9 in funzione della IFL?

Abbiamo sempre considerato Seamen 9 una squadra di sviluppo, fatta con l'intento di far cresce i giovani e valutare la possibilità di portarli in A1 e penso che ci stia riuscendo.

Il motto dei Seamen è "unità e mai mollare". Stessa filosofia in CIF 9?

Certamente! La prova si è avuta a Gorla malgrado il risultato e la superiorità dell'avversario, superiorità dovuta anche alle difficoltà logistiche. Si fatto il possibile fino alla fine.

Quanto influisce avere un coach del livello di CJ Robertson a disposizione della squadra?

E' sicuramente un grande motivatore e riesce sempre a trovare il modo di caricare i ragazzi.

Qual'è l'obiettivo finale della stagione per i Seamen 9?

L'obiettivo, come detto prima è quello di far fare esperienza ai giovani, non solo anagraficamente. Il mio personale obiettivo è quello di riuscire ad arrivare più lontano possibile!

Sappiamo che avete un passato importantissimo nel mondo del football italiano. Avete provato un emozione in CIF9 che non avete mai sperimentato?

Penso che si provi una emozione particolare quando si vede che il lavoro che stai facendo, specialmente con i più giovani, porta a dei risultati.



Nessun commento:

Posta un commento