martedì 26 giugno 2012

Il Blue Team, l'obiettivo di tutti i giocatori di football


Con l'intervista a Davide Giuliano prosegue la scoperta del Blue Team con le parole dello staff tecnico. Giuliano, allenatore degli Elephants Catania, finalisti al Super Bowl XXXII che si giocherà a Varese il prossimo 7 luglio e vice Capo Allenatore della Nazionale, spiega la gestione degli atleti nel Blue Team. Come si scelgono, qual'è il rapporto con le squadre, cosa si richiede a loro.

Prima domanda d'obbligo: come funziona la selezione degli atleti per la Nazionale?

Lavoriamo da circa 5 mesi al recruiting dei giocatori che sarebbero da visionare nell'ottica della formazione del roster di circa 70 giocatori che da ottobre in poi preparerà l'impegno europeo del 2013, tutti noi membri dello staff della nazionale abbiamo guardato decine e decine di filmati messi a disposizione della stesse squadre, siamo andati di persona ad assistere alle partite e, ovviamente, essendo tutti noi allenatori di club durante il nostro lavoro abbiamo dovuto analizzare ogni nostro avversario. Ci sono dei limiti che difficilmente senza collaborazione potremo superare, tutte le squadre che non incontriamo durante i nostri campionati di club, che non depositano on line i loro filmati e li rendono disponibili e tutte quelle che per forza di cose non riusciamo a visionare di presenza purtroppo sono a noi praticamente sconosciute, a tal fine abbiamo chiesto la collaborazione di tutti i coach di club in modo da reperire quanto più materiale video possibile su cui fare le nostre valutazioni”.

Far parte della Nazionale è il punto d'arrivo di ogni atleta. Il Blue Team è un obiettivo raggiungibile da tutti i giocatori di football?

Giocare in Nazionale dovrebbe essere per ogni atleta di ogni sport un sogno a cui aspirare senza alcun dubbio. Lo staff di cui faccio parte allena la squadra della FIDAF, la nostra Nazionale, il nostro unico obiettivo è portare a termine il lavoro che la nostra società sportiva (la FIDAF) ci ha assegnato e con gli obiettivi che si è prefissata, il lavoro di recruiting per noi è la base fondamentale su cui costruire il successo del nostro "mandato" o il suo completo fallimento. Siamo responsabili di quanto avverrà agli europei del 2013 e durante tutta la fase di preparazione. Premesso questo rispondo alla domanda: la Nazionale è aperta a tutti coloro che noi riterremo utili a far si che la FIDAF raggiunga gli obiettivi prefissati e che il nostro mandato sia un successo, qualsiasi valutazione diversa da questa sarebbe da incompetenti. In Italia ci sono sicuramente centinaia di giocatori meritevoli di giocare i prossimi europei, noi ne possiamo portare circa una cinquantina, volenti o nolenti dovremo fare delle scelte e sicuramente potremo anche fare degli errori, in ogni caso saremo noi i responsabili delle nostre valutazioni e dei risultati a cui queste porteranno".

Regolamento Interno alla Nazionale. Se ne parla da tempo, di cosa si tratta?

Sin dal suo insediamento coach Argondizzo ha voluto mettere in chiaro quali fossero le linee guida su cui fondare il proprio concetto di squadra Nazionale, alcune di queste erano riferite al comportamento della Nazionale e della FIDAF verso i propri giocatori e le società di appartenenza altre erano esplicitamente riferite alle regole che tutti i giocatori della Nazionale avrebbero dovuto seguire. In sommi capi i si è agli atleti di rispondere alle convocazioni (come previsto dai regolamenti federali), di presentarsi ai raduni ed alle manifestazioni in ottimo stato di preparazione fisica, tattica e mentale, di non fare alcun uso di sostanze non consentite ammonendo che il coaching staff in accordo con lo staff medico avrebbe chiesto controlli per chiunque fosse minimamente sospettato di farne uso, di non partecipare a discussioni sui social network, forum et similia con argomento la Nazionale chiarendo che non è nostra intenzione fare censura ma che riteniamo opportuno che a comunicare in merito alla Nazionale siano le persone a questo deputate, ed infine abbiamo vietato agli atleti l'utilizzo di qualsiasi forma di tabacco e di alcolici durante i raduni e le manifestazioni ufficiali”.

Torniamo al Campo. Da un punto di vista prettamente tecnico cosa ci si può aspettare da questa nazionale?

"Ritengo che, per forza di cose, tatticamente la Nazionale in qualche modo rispecchierà quelli che sono i sistemi utilizzati dai coach che fanno parte dello staff. Per quanto riguarda l'attacco, reparto che mi vede coinvolto, l'Offensive Coordinator Coach Andrea Vecchi ha già iniziato un delicato lavoro di istallazione del suo sistema di gioco, da ex uomo di linea ama il buon power football ma non disdegna i concetti di spread offense; il tutto sarà da adattare alle capacità tecnico tattiche dei giocatori che avremo a disposizione, infine la possibilità o meno di utilizzare giocatori oriundi in alcune posizioni piuttosto che in altre ci darà un ulteriore spunto di riflessione".

US Fidaf


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