sabato 11 febbraio 2012

Achei: Doppio Coach, unico obiettivo

L'inizio della stagione 2012 è ormai prossimo e parlano gli allenatori della compagine calabrese, l'inedita coppia Crotonese-Catanzarese Di Lorenzo-Marino. A raccogliere le loro parole l'ufficio stampa degli Achei. Godetevi le interviste:






Giorgio Di Lorenzo

Giorgio, cosa ne pensi quest'anno della tua squadra?

Di solito non si parla della mia squadra ma degli Achei, io sono uno dei perni che tiene insieme questo formidabile gruppo, insieme lavoriamo per tenere unito il team dando sempre un'immagine positiva e propositiva. Quest’anno stiamo lavorando sodo per fare grandi cose insieme anche ai nostri compagni degli Highlanders.

Cosa è cambiato o cosa hai cambiato rispetto allo scorso anno?

Tolta qualche mela marcia, abbiamo aggiunto diversi atleti di Catanzaro, abbiamo ritrovato dei compagni con i quali abbiamo effettuato la serie A come Totò Cartaginese e Massimo Marino.

Come avviene il tuo approccio con i ragazzi e il loro allenamento?

L'approccio con i ragazzi è ottimo perché avviene nel rispetto reciproco per ogni ruolo fra allenatore e giocatori, spesso bisogna saper scegliere i momenti in cui bisogna essere severi e i momenti in cui bisogna essere più malleabili, ogni atleta va preso per il verso giusto senza mai mancare di rispetto a nessuno.

Avete attività extra oltre all'allenamento di football?

Si, in palestra con ragazzi che vogliono migliorarsi alternando sessioni di football americano a quelle di potenziamento fisico che sono indispensabili per il tipo di sport che pratichiamo.

Cosa deve avere un team vincente a tuo avviso?

Serietà e professionalità anche essendo un dilettante, credere in tutto quello che si va ad imparare dai propri allenatori, anche l’umiltà di sapersi costantemente mettere alla prova sia che si pratichi questo sport da 1 anno che da 20 anni, c’è sempre da imparare e da migliorarsi.

Quali sono i vostri punti forti?

Umiltà e carattere forte, la grinta che ci contraddistingue da 22 anni non è mai scemata, ogni partita è affrontata al massimo delle nostre possibilità e con lo spirito di una finale di campionato.

Un buon team lo si vede dentro e fuori dal campo tu come prepari i tuoi ragazzi per questo?

Con molta disciplina bisogna insegnare ai propri ragazzi che il rispetto per l’avversario va tenuto sia in campo che fuori, e questo concetto si può applicare a tutti i concetti della vita, le persone meritano sempre il nostro rispetto e la nostra educazione.

Hai qualche asso nella manica per questo campionato?

Si, il forte gruppo che da qualche settimana si è formato ha dimostrato di poter essere la nostra carta vincente, l' affiatamento creatosi è fenomenale, ognuno lavora per la squadra e non solamente per sè stesso e credo che questo sia il nostro asso nella manica.

Cosa ci puoi dire degli Achei?

Da 23 anni solchiamo i campi di tutta italia, siamo una colonna portante dello sport crotonese facendo sacrifici su sacrifici, ogni anno superiamo le difficoltà che si presentano e ogni anno fortunatamente ci riusciamo.

Cosa vuoi dire ai tuoi ragazzi in vista di questo Campionato?

Che la forza della squadra non è il singolo ma il collettivo. Voi ci dovete credere perché voi siete " LA SQUADRA"..forza ragazzi, la vittoria finale sarà nostra..tutti insieme e tutti uniti. Forza Achei.

Intervista a Coach Massimo Marino

Quest'anno alleni gli Achei, come gestirai questa nuova avventura?

E’ una nuova avventura, ma personalmente è anche un ritorno a casa, poiché dopo l'inizio nei Red Eagles Catanzaro, una bella fetta della mia carriera si è svolta proprio qui a Crotone negli Achei, prima di tornare a Catanzaro nel 2008 per fondare e poi allenare per 3 stagioni gli Highlanders. Come sto gestendo questa avventura... Beh, con la carica di sempre, con impegno, entusiasmo e voglia di fare bene. Sono questi i valori che sto cercando di inculcare ai ragazzi del team. Oltre che al valore principale che un praticante di uno sport duro come il football americano deve avere e cioè l'abnegazione, lo spirito di sacrificio.

Quanti anni sono che alleni le squadre di football?

Sono stato coach e giocatore qui a Crotone nel 1997, poi -continuando a fare il giocatore- ho fatto parte del coaching staff degli Achei nel 2008 per poi diventare Capo Allenatore degli Highlanders dal 2009 al 2011.

Quali aspettative hai sulla squadra...e quali realtà invece hai trovato una volta arrivato a Crotone?

Prima di iniziare questa avventura a novembre scorso le aspettative erano basate sulla consapevolezza di trovare un gruppo di giocatori numeroso, formato da un giusto mix di giocatori esperti e di nuove leve provenienti dall'under 21. E questo ha rappresentato e rappresenta una opportunità, ma anche una difficoltà in più poiché è necessario lavorare con giocatori già formati tecnicamente insieme ad altri che ancora non hanno raggiunto la piena maturità tecnica e atletica. Sapevo poi di trovare qui un coach come Giorgio Di Lorenzo, preparato ed esperto oltre che grande motivatore, con il quale avevo, già prima di iniziare, la certezza di poter lavorare bene insieme. Essendo amici fraterni oltre che essere stati compagni squadra e di reparto per tanti anni. Ulteriore tassello del puzzle che mi toccava risolvere come allenatore è stato l'inserimento dei giocatori di Catanzaro che quest'anno militeranno negli Achei, ma con il lavoro di coach Di Lorenzo e del capitano Francesco Caruso, beh posso dire che questo tassello è stato messo a posto molto velocemente, per cui i giocatori di Catanzaro fanno ormai parte in pieno della famiglia Achei.

Ci sono elementi validi che verranno integrati dagli Highlanders negli Achei?

Come dicevo, alcuni dei giocatori che in questi ultimi tre anni ho allenato negli Highlanders hanno accettato con entusiasmo di seguirmi qui a Crotone, sono una decina, tutti validi elementi e soprattutto ragazzi molto in gamba.

Quali sono i giocatori sui quali sono alte le tue aspettative?

Non parlo naturalmente dei singoli. Ho lavorato molto insieme a coach Di Lorenzo sul reparto che probabilmente nel 2011 ha funzionato meno bene: l'attacco. Accanto alla solita rocciosa difesa achea, ma questa non è una novità, spero e mi aspetto che quest'anno si vedano dei miglioramenti nel gioco offensivo.

Ci sono avversari che temi particolarmente in questo girone?

Giocheremo il girone con i Patriots Bari, tra le squadre favorite della vittoria del campionato, i Dragons Lecce, che sono una realtà consolidata del football meridionale, arrivati frequentemente ai playoff negli ultimi anni ed una nuova squadra i Green Hawks Barletta che in realtà rappresentano la rifondazione di una squadra esistente qualche anno fa... sarà una bella lotta contro tutte e tre...il nostro è sicuramente uno dei gironi più equilibrati del campionato.

Con i ragazzi di Crotone come si è instaurato il rapporto?

I ragazzi di Crotone hanno imparato a conoscermi molto velocemente, fuori dal campo posso essere per loro un amico e anche se serve fratello maggiore, ma in campo-sia partita o allenamento- pretendo costanza e serietà assolute.

Obiettivi per questo campionato? I play off o tenterete di fare qualche cosa di più?

Primo obiettivo è migliorare rispetto alle stagioni passate. I playoff sono sicuramente alla nostra portata. Io e coach di Lorenzo ce la stiamo mettendo tutta, i ragazzi si stanno impegnando e, credo, abbiano capito l'importanza che ha -in questa stagione -l'obiettivo di raggiungere i playoff. Aggiungo anche che quest'anno, come spesso in passato, siamo la principale realtà del football in Calabria e vogliamo rappresentare degnamente la nostra Regione. Infine sappiamo tutti, società, allenatori e giocatori, che una volta raggiunti i playoff, potremmo dare fastidio alle favorite del campionato e toglierci anche più di una soddisfazione...

Stefano Oppido | US Achei

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