giovedì 17 gennaio 2013

Istinto e passione - La Preseason dei 65ers Arona

Arona (NO), 18 Gennaio 2013 - Ai nastri di partenza del Campionato di quest'anno tante new entries, tanti "rientri", ma anche diverse squadre che, forti della prima vera esperienza maturata sul campo nel corso della scorsa stagione, cercano conferme e in qualche caso anche riscatto. Sulla sponda meridionale del lago maggiore qualcosa continua a muoversi. Nonostante la difficoltà di diffusione capillare che il nostro sport incontra soprattutto a paragone con altre discipline assai più seguite, i 65ers provano a dimostrare alla realtà che li circonda che i valori trasmessi dal football meritano di essere seguiti con maggiore curiosità ed interesse. Se il tabellone del 2012 aveva in qualche modo penalizzato l'esordio degli aronesi, accentuando il mismatch con scontri ostici come quelli che li hanno visti contrapposti a team rodati come Varese, Busto Arsizio e Cavallermaggiore, quest'anno il girone toccato ai bianco-arancio sembra [sulla carta, è chiaro] più alla loro portata. Staremo a vedere. Intanto, per tastare il polso alla squadra piemontese e scoprire i particolari della loro Preseason, scambiamo quattro chiacchiere con coach Riccardo Robecchi:

Ciao Rick e bentornato..che novità ci sono in casa 65ers?…che aria si respira ad Arona?

Nonostante in città si faccia fatica ad imporre la nostra disciplina, decisamente poco pronti gli aronesi alle novità, il Team sta sempre più strutturandosi dal punto di vista del numero degli elementi, sono arrivati giocatori nuovi che hanno aggiunto spessore tecnico al gruppo, inoltre l’arrivo di Agostino Girardello e Primo Pizza nel coaching staff sta dando risultati in tutti i settori, le novità della stagione saranno quindi un roster più ampio e maggior presenza a bordo campo insieme al sottoscritto, parola d’ordine raggiungere la nostra prima vittoria ufficiale dopo l’annata 2012, in cui abbiamo pagato la mancanza di esperienza.

E' vero. Ne sia prova il fatto che, nonostante l'impegno profuso, l'anno scorso avete esordito con un severo 0-6. Che voto daresti ai tuoi ragazzi per quanto dimostrato in campo?

Senza dubbio un 10. Sono stati i ragazzi, seppur ancora acerbi, a votare per l’iscrizione al torneo dell’anno passato facendo una scelta coraggiosa e sapendo che l’esperienza fatta in partita conta di più di quella in allenamento. Nonostante lo zero-sei abbiamo tutti dato il 110% e al di là del tabellone quella è stata la nostra vera vittoria.

Quali sono allora, alla luce di tutto ciò, i presupposti per questa stagione e gli obiettivi alla vostra portata?

Innanzitutto i nostri miglioramenti tecnici e la fortuna di avere una regular season più agevole, o per lo meno non umiliante, dell’anno passato (cito tre incontri Skorpions, Blue storms, Bills) lascia spazio a presupposti migliori, almeno giocarsi fino alla fine ogni singola partita per raggiungere la nostra prima vittoria…poi si vedrà…

Quali sono le maggiori differenze rispetto alla passata stagione? Dove credi che concentrerete maggiormente la vostra attenzione in fase di preparazione?

Le maggiori differenze sono…appunto il girone…l’esperienza e la presenza di validi assistenti grazie ai quali finalmente ho potuto fare una programmazione degli allenamenti in modo più razionale, rimane la nostra lacuna del peso, la mia è una squadra leggera dove tutto deve necessariamente essere impostato sulla velocità...

Sportivamente quindi i buoni propositi ci son tutti. E…a livello di gestione invece?…Come si sta muovendo la società, con quali strategie?

La società sta sviluppando un programma di diffusione volto al reclutamento ed a creare un settore giovanile che possa dare continuità, il sogno è quello di avere un campo di proprietà ed imporre la presenza del football ad un paese che mastica quasi esclusivamente “rotondità”, amo pensare a breve e medio tempo, per ora riesco a vedere di tre anni in tre anni..

Step by step, quindi… un passetto alla volta, il che non è del tutto sbagliato per una piccola realtà desiderosa di crescere. Speriamo che la provincia e le istituzioni non restino indifferenti..e diano spazio anche alla…."ovalità"…Senti un po' invece..tornando a noi..Come è andato il Xmas Bowl a Savona?...Qualche altro Test-match in programma in questa pre-season?

Il X-mas Bowl a mio vedere è stato un successo, visto il valore degli stimati avversari trovo che la mia difesa ha dato dimostrazione di essere molto cresciuta, si è giocato senza blocchi bassi e per un team sotto gli 80 kg di media contro i colossi savonesi e di Lugano l’attacco non poteva fare scintille…e per la verità essendo sceso in campo da giocatore dopo più di un ventennio (il carattere amichevole lo consentiva) direi che il divertimento non mi è mancato.. Stiamo cercando di organizzare un altro triangolare per il 3 Febbraio con Gorillas Varese e BlackReds Aosta, naturalmente cercherò di bissare anche la mia discesa in campo.


A parte questo episodio in cui sei ritornato sul terreno di gioco…come hai gestito in passato il passaggio da player a coach?…e come ti trovi adesso nel duplice ruolo di allenatore/dirigente, con tutti i sacrifici gratuiti che ti trovi a fare giorno dopo giorno?

Semplice..tanto amore per questo sport e per i miei ragazzi…il passaggio è stato duro, da allenatore provo tensioni emotive che da giocatore non ho mai provato…visto la giovane età del mio gruppo il mio intento è quello di essere anche un educatore ed un punto di riferimento...ancor più duro essere dirigente, tutto mi sembra complicato ma credo sia giusto che la Federazione voglia “crescere” dei professionisti ed io ho ancora tanto da imparare.

Sono parole assai condivisibili le tue, Rik. Quello di educatore è un ruolo assai delicato e comporta sempre delle responsabilità, nei confronti dei propri ragazzi, che bisogna essere pronti ad accettare. A proposito dei tuoi atleti…Ti aspetti qualche importante conferma tra loro? Qualche nome tra i protagonisti che vedi bene per quest'anno?

Credo sarà una crescita ed exploit di squadra…la forza del gruppo…dovendo fare dei nomi….Mattia Arosio, Paolo Calabrese, Stefano Guerci, Omar Passera, Mattia Mora, Andrea Mora, Emanuele Mascelli, ma ripeto…tutto il gruppo.

Come gestite il primo approccio dei rookies alla pratica di questo sport?

Insegnamento dei fondamentali e dello spirito di sacrificio che accompagna la carriera di un giocatore di football, il resto viene nel tempo..

Come vi state muovendo per i giovanissimi?…parteciperete al Fivemen U18? U15? Flag?…

Il settore giovanile praticamente è tutto nel senior per motivi di carenza di personale, stiamo cercando di attrezzarci per le prossime stagioni.

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in Italia. Football A 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… Tu come la pensi?

Non ho un vero e proprio pensiero in materia, la mia esperienza è troppo limitata per dare consigli agli esperti, credo che la Federazione stia facendo un ottimo lavoro. Unico rimpianto dover vedere un mio giocatore di 15 anni (190 cm per 120 kg di potenza) non poter disputare un Cif9 per requisiti di età, non avendo un settore giovanile devo impiegarlo sono in amichevoli. Consiglierei di poter valutare ogni singolo giocatore minorenne in base alle caratteristiche fisiche, non anagrafiche.

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia…

Il pregio è la passione, il cuore che tutti noi buttiamo oltre l’ostacolo, il difetto gli Italiani, o meglio…"la rotondità" di cui parlavo prima, se solo il popolo capisse quanto è meglio l’ovale alla sfera sarebbe tutto più facile per tutti gli appassionati e gli addetti.

Giochiamo un po'… se esistesse un "Heisman Trophy" del Football a 9 italiano…tu a chi lo avresti assegnato per la passata stagione?

Siccome in Italia non esiste….sarò romantico….Omar Passera, il figlio della mia compagna (Cinzia Spadaro, il presidente) praticamente mio figlio, ottimo QB..ma soprattutto da una sua folle proposta il 27 ottobre 2010 sono nati i 65ERS.

Quale team ti ha più impressionato la scorsa stagione?

Fra quelli che ho incontrato mi hanno impressionato gli Skorpions...per tutta la stagione una difesa che non ha concesso quasi nulla…ma che dire…Bills e Blue Storms li buttiamo?

Ipotizzando che la formula dei playoff 2013 rimanga immutata…te la senti di formulare un pronostico?

Non scommetto mai….[…e se ci intercettano?…ahahaha..] però posso dirti che chi farò il tifo naturalmente oltre ai bianco arancio di Arona, per i Pirati di Savona, grandi ricordi e grande stima per il mio "grosso" amico Nico.

Nico Amoroso è uno di quei personaggi che hanno vissuto e vivono sempre la loro passione in maniera viscerale…ce ne vorrebbero tanti come lui…comunque…chiudiamo in simpatia, coach: Mettiti di fronte allo specchio e fai una domanda a Riccardo Robecchi…

Mi chiederei “ma chi te lo ha fatto fare”….risponderei “l’amore”

Grazie mille, Rik. Alla prossima.


Ufficio Stampa Cif9.com

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