lunedì 14 novembre 2011

Match Report: CRUSADERS-SEAMEN [Under18]



Trentaquattro punti in meno spalmati in altrettanti giorni. I piccoli segnali di ripresa dei crociati si colgono nel quotidiano, allenamento dopo allenamento. La superiorità dei Seamen, infatti, seppur schiacciante, non ha sortito quell’effetto demolente che il 9 ottobre scorso permise loro di chiudere il match a quota 98 punti. Prima del kick off si osserva un minuto di raccoglimento per ricordare il papà di Salvatore Campese scomparso qualche giorno fa. Sollecitato dai suoi compagni il giovane linebacker indossa comunque casco e shoulder per trascorrere un pomeriggio lontano dalle sofferenze. Si comincia con i padroni di casa che affrontano gli avversari con la giusta carica emotiva. Infatti i marinai lombardi mettono a segno “appena” due mete. Ma alla lunga, vuoi per la loro rinomata bravura, vuoi per qualche concessione di troppo da parte della retroguardia rosso argento in graduale scomposizione, il risultato comincia a farsi consistente con Sorteni, Turrini e Re che impazzano in ogni settore del’attacco. I pestaggi “legali” che si susseguono mietono le prime vittime, purtroppo solo di marca crociata. Deve lasciare il campo in ambulanza il cornerback Roberto Floris per noie alla caviglia.



Anche il “big” Riccardo Cuccu abbandona il sintetico di Terramaini per un ginocchio che si sposta leggermente dalla sua sede naturale: dalla lieve intensità delle sue imprecazioni non dovrebbe essere niente di serio. A fine gara il presidente Emanuele Garzia conferma la sua soddisfazione per quello che ha appena visto: “La squadra cresce, lo abbiamo dimostrato in campo scendendo dal 98 a zero dell’andata a questo 64 a zero. La nostra formazione è giovane, non chiedevamo di più, siamo soddisfatti. Ora ci attendono altre due gare consecutive, spero che gli infortunati si possano riprendere il più presto possibile”. Per la prima volta nella storia del football americano isolano la gara viene arbitrata da una crew composta esclusivamente da sardi. Ad iniziare da Alberto Toscano (Referee) e poi Andrea Giraldi (Umpire), Lorenzo De Giudici (Line Judge) e Federica Meloni (Head Linesman). Se fosse stato disponibile anche Roberto Carrus si sarebbe potuta costituire una Crew a cinque già da ieri, ma di sicuro capiterà in futuro. Questo traguardo fa felice la Federazione che così può risparmiare evitando di designare arbitri continentali.



ALDO PALMAS: «BRAVI I NOSTRI TRE VETERANI»
Non è affatto adirato. A differenza dei suoi colleghi del coaching staff che forse pretendevano qualcosa in più dai loro giocatori, Aldo Palmas ostenta serenità ed ottimismo, come sempre d’altronde. “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile – esordisce l’head coach dei Crusaders - sinceramente speravamo in qualcosa di meglio ma i ragazzi hanno avuto una paura eccessiva nei confronti dell’avversario. Sorprende che questi timori non si siano innescati nelle fasi iniziali di gara, oggi stranamente sono sopraggiunti dopo.

I progressi sono però tangibili

Mi conforta riscontrare che rispetto alla gara d’andata, almeno nel punteggio, siamo migliorati. Abbiamo disputato un buon primo quarto, più volte i Seamen sono stati bloccati. Poi diverse ingenuità associate a diversi infortuni hanno fatto si che le maglie della difesa si allargassero.

Qualcosa che ti è piaciuto in particolare nel corso del match?

Mi è piaciuto l’atteggiamento dei tre veterani che anche in questa gara hanno dato il tutto per tutto. Enrico Contu ha giocato l’intera partita col cuore, gli stessi Marco Meloni e Riccardo Cuccu sono fondamentali per questa squadra perché si stanno comportando da veri veterani, traghettatori dei compagni più giovani.

E del quarterback Alberto “Bebo” Cannas cosa ne pensi?

Quando aveva la mente libera da preoccupazioni è riuscito a fare qualche lancio davvero interessante, le “cose strane” le ha esibite quando gli è sopraggiunto il panico. Ma tutto fa esperienza, considerando che non è un vero quarterback e ce lo siamo inventati all’ultimo momento per l’infortunio del titolare Nicolas Villareal.



ENRICO CONTU: «LA SQUADRA CRESCE»
Reduce da una sonora botta finale alla testa il defensive end Enrico Contu chiede continuamente scusa se le sue esternazioni non risultassero perfettamente lucide. Confortato sul fatto che, nonostante tutto, le proposizioni elaborate risultino fluide e comprensibili analizza così la quarta gara di campionato. “Abbiamo preso un bel po’ di colpi. Sapevamo di perdere però io ce l’ho messa tutta nella speranza di regalare qualche punto in meno ai milanesi. Verso la fine sono riuscito a fare tre bei placcaggi.

Non si poteva fare di più

Loro sono devastanti, ho letto che alcuni giocheranno con la prima squadra nel campionato europeo EFAF. Pensavo di fare meglio all’inizio con tutta la squadra, da quello che ho visto il primo quarto è andato bene, poi mi è crollato tutto, hanno cominciato a realizzare touchdown uno dietro l’altro.

Ripercorrendo il vostro cammino le cose sono però cambiate in meglio

Contro i Daemons non è stata una gran bella partita, ma non abbiamo neanche deluso eccessivamente. Miglioramenti tangibili ce ne sono stati nella sfida con i Rhinos. La squadra cresce, il gruppo è sempre più unito, adesso spero che nelle prossime due partite si possa fare ancora meglio.

Gipi Puggioni | US Crusaders

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