martedì 29 maggio 2012

[Week 14] I protagonisti: Enrico Reglioni | Predatori Golfo del Tigullio

Chiavari (GE), 28 Maggio 2012 - Eravamo in debito di una intervista con uno dei protagonisti del Campionato di quest'anno. Il linebacker dei Predatori Golfo del Tigullio Enrico Reglioni. Abbiamo raccolto le sue impressioni nel post-partita contro i Wolfpack La Spezia, all'indomani di una vittoria che per i genovesi aveva assunto l'importante significato del passaggio ai playoff come prima classificata del proprio girone. Peccato che il match successivo abbia rappresentato l'epilogo del torneo 2012 per gli Orange guidati da Ale Biasotti. A causa di alcuni problemi, per i quali ci scusiamo con il team ligure, non avevamo potuto pubblicarla prima. Eccola qui adesso (vi ricordiamo, per dovere di cronaca, che è stata realizzata prima della eliminazione dei Predatori dal Campionato ad opera dei Redskins nel turno di wild card):

Ciao Enrico e benvenuto. Ottima affermazione nella tana del branco. Che match è stato?

E' stata una partita molto fisica, come quella dell'andata, i Wolfpack sono una squadra molto pesante che predilige le corse, nonostante fossero a ranghi ridotti e per loro non ci fosse opportunità di accedere alle wild card, hanno combattuto dal primo all'ultimo drive…e di questo bisogna dargli onore e merito. Noi avevamo fame di vittoria, soprattutto dopo la sconfitta contro gli Storms Pisa che ci ha obbligato a giocare le wild card. In preparazione della partita contro i Redskins, dovremo lavorare sulle coperture sui pass, dove siamo un po' più deboli.

Come giudichi la tua prestazione contro i Wolfpack?

Io quest'anno gioco in una posizione per me nuova, passando da LB a DE, credo di aver giocato una buona partita, anche se il mio è un gioco di sacrificio per contenere le corse esterne e permettere ai miei compagni MLB di placcare. Purtroppo quest'anno ho avuto un po di acciacchi, la settimana prima dell'inizio del campionato mi sono rotto il legamento di un dito e alla penultima azione della partita in casa contro i Condor mi sono incrinato una costola placcando..ora fortunatamente sono rientrato in piena forma.

C'è stato un momento determinante che ha deciso l'esito dell'incontro?

Io credo che la svolta della partita sia stata quando il nostro attacco nell'ultimo quarto non è riuscito a chiudere un 4 down sulla loro goal line, dopodiche in difesa siamo riusciti a contenere il loro attacco per 3 tentativi senza fargli guadagnare yards e successivamente il nostro ritornatore Alberto Malabruzzi è riuscito a riportare il loro punt fino alle trenta e poi l'attacco a ha fatto il resto…nell'ultimo loro drive dopo la nostra segnatura il nostro MLB Glauco Fantoni ha forzato un fumble su una corsa (da noi ricoperto) e la partita à finita…

Come hai visto in campo i giallo-neri di coach Conte?

Come ho detto, nonostante fossero a ranghi ridotti e senza possibilità di accedere alle wild card, hanno dato una grande prova di sportività…giocando con grande agonismo fino all'ultima azione..

Adesso arrivano i Redskins…che gara sarà?

Purtroppo non so molto di loro, per mia esperienza le squadre del nord-est che ho incontrato sono molto fisiche e veloci, vedremo di prepararla al meglio con il nostro coaching-staff, sono sicuro che sarà una gran partita...

Cosa vorresti chiedere ancora a questo Campionato?…fin dove vorresti arrivare?

Beh ovviamente fino al Ninebowl! Però realisticamente parlando per noi è già una grande vittoria essere andati alle wild card, tutto ciò che riusciremo a fare dopo dipende da noi..

Cos è il football per te?…che spazio gli dai?

Per me il football non è più uno sport ma è uno stile di vita…purtroppo non occupa il primo posto nella mia giornata perchè bisogna lavorare, ma ogni minuto libero è dedicato alla squadra. Diciamo che non c'è una cosa che mi piace di più, è l'insieme di emozioni che il football trasmette, che mi fa adorare questo sport...anche se fare un sack dal lato cieco è molto appagante! Per quanto riguarda la squadra, dopo il ritiro di molti veterani, mi sono ritrovato ad essere uno dei giocatori con più esperienza e devo dire che è una bellissima sensazione poter insegnare qualche rudimento ai ragazzi nuovi ed essere d'aiuto alla squadra.

Il numero che porti sulla maglia rappresenta qualcosa di importante, di significativo?

Mah…il numero 1 è quello con cui ho iniziato anni fa la prima stagione e come cabala continuo a tenerlo..

Hai qualche nickname?

Niente soprannomi…mi chiamano semplicemente "Reglio"…

Esiste qualche giocatore al quale ti ispiri?

Beh, se parliamo di americani: Brian Urlacher, Brian Cushing, Clay Matthews, per quanto riguarda l'Italia il mi sono ispirato a Danilo Rossi, con cui ho avuto l'onore di giocare 2 stagioni…

Quali sono le squadre favorite per la vittoria del Campionato?

Sicuramente le 2 favorite sono i Cardinals per il sud e i Bills per il nord, però non sottovaluterei i Neptunes, hanno fatto una buona stagione…

CI racconti un aneddoto particolare che ti è capitato in partita o in allenamento?...

Mi ricordo uno degli ultimi allenamenti prima dell'inizio del campionato…stavamo facendo l'huddle di difesa e io stavo spiegando degli aggiustamenti della difesa, quando improvvisamente mi sono accorto che tutti gli occhi erano puntati su di me, che dei ragazzini di 18-20 pendevano dalle mie labbra…e allora ho realizzato che, oltre ad essere un po' vecchio…ero diventato io uno dei veterani della squadra e che toccava a me adesso aiutare i più giovani..

Sostituisciti per un istante al tuo coach…dove concentreresti di più l'attenzione per migliorare?...

Per la difesa dobbiamo lavorare meglio sulle coperture delle tracce corte, per quanto riguarda l'attacco non saprei..

Se dovessi "rubare" un player ad un altra squadra….chi vorresti come compagno?

Restringendo il campo ai giocatori che ho affrontato nel nostro girone, sicuramente Eros Braccini la Fs/Wr degli Storms Pisa...

Qual è la cosa più importante che ti ha insegnato questo sport?

Sicuramente il rispetto e attaccamento hai compagni di squadra e il rispetto per gli avversari che incontri sul campo...

Parola a te per la chiusura...

Spero che uno sport come il football continui a crescere in Italia e sopratutto in Liguria...e che i ragazzi capiscano che chiunque può provare a giocare.

Grazie mille Enrico. Alla prossima.

US Cif9.com

lunedì 28 maggio 2012

Condor: ...e il volo continua!

I Condor Grosseto superano il primo ostacolo dei play off del campionato CIF9 contro un'altra squadra "storica" del football italico: i Gladiatori di Roma. La partita, seguita come al solito da un folto pubblico, ha vissuto su una indubbia supremazia dei padroni di casa, soprattutto in difesa, dove l'unico touchdown concesso è stato per una clamorosa svista arbitrale. L'attacco, invece, in vista delle prossime sfide deve rivedere qualcosa, specialmente in termine di concentrazione. L'incontro, finito 28 a 7, non è mai stato in bilico. I Gladiatori, anche loro alla rinascita dopo alcuni anni di stop, escono dal campo con la consapevolezza di aver dato il massimo. Commozione tra i presenti hanno suscitato le lacrime di Gialuigi Marcomeni, classe 1966, alla sua ultima partita, un grande del football che lascia come eredità ai giovani Gladiatori una storia importante ed un futuro tutto da scrivere. Per quanto riguarda i Condor sono da sottolineare, oltre alla già citata squadra di difesa, Luca Giustarini, ancora una volta MVP ed Emanuele Cannattela autori di giocate spettacolari ed efficaci. Adesso la seconda di playoff vedrà i Condor impegnati a Terni contro gli Steelers, una delle nuove realtà del football. Come sempre nei play off pronostici non si possono fare, ma a Grosseto l'ambiente è fiducioso. Queste le parole, affidate a Facebook, del presidente Stefano Busisi: "Ognuno di noi, dal primo all'ultimo, è artefice del risultato di questa squadra. Se ognuno di noi fa bene il proprio ruolo con passione e sacrificio i risultati arrivano... E come se arrivano!! Sto rivivendo l'emozione di essere in una grande famiglia, quella dei Condor! È questo lo spirito giusto. Bravi ragazzi, bravi tutti!!...Fly away condor!!"

Claro Rossi | US Condor

Crabs: “Gioco duro” e vittoria nel segno di Sargiacomo

Sconfitti i Messina Caribdes 39 a 12. Il campo di casa resta imbattuto nel 2012.

Mezzogiorno di fuoco, mezzogiorno di football!!! Sotto il caldo sole di una mattina di fine maggio, si perpetra il primo atto dei Playoff 2012 per i Pescara Crabs. Seppur venga lasciato il primo quarto a favore dei volenterosissimi ragazzi siciliani, i Crabs riescono a ritrovare il bandolo della matassa e portare a casa un’importante risultato. A causa di qualche infortunio, molti rookies hanno avuto la possibilità di mettersi in luce guidati da coach Saverio Di Sante in attacco (assente per motivi familiari l’head coach Alessandro Patroncino) e da coach Walter Santuccione in difesa che abilmente sono riusciti a condurre fuori dalle sabbie mobili la squadra nel momento di necessità. Ma veniamo alla cronaca:

Il primo quarto è stato controllato dalle difese di entrambe le squadre che hanno rintuzzato i rispettivi attacchi avversari: i Crabs devono solo recriminare con se stessi per un certo numero di penalità subite dall’attacco a causa di troppe disattenzioni. Alla fine del quarto, un lampo del RB messinese #20, Marcello Milioti, ben imbeccato dal QB #4, Andrea Petrullo, sblocca il risultato: 6 a 0 per i Caribdes.

La musica nel secondo quarto non cambia: gli attacchi faticano, le difese reggono. Il pareggio sopraggiunge con un splendido lancio del QB # 18 Daniele Bonanno (all’esordio stagionale dall’inizio partita) che imbrocca il WR #86 Mauro Baldonero che s’invola, con una bella corsa, verso la end zone. Fanastica giocata da 60 yds!!!. Il calcio di trasformazione viene bloccato dalla difesa messinese. Il quarto finisce con un altro td dei Crabs. Sempre Bonanno pesca l’altro WR pescarese, il #81 Alessandro Ciccolallo che, con un’acrobazia, realizza il secondo td per i Crabs. Fabio Notarpasquale, #28, realizza il calcio del 13 a 6 per i Crabs. Ma i Caribdes sono venuti per onorare il loro campionato e, con tanta tenacia e buone giocate, riescono ad avvicinarsi nuovamente ai Crabs con una realizzazione del solito RB Milioti: trasformazione non riuscita e punteggio, col quale si chiude il secondo quarto, 13 a 12 per i Crabs!!!

Nella pausa tra il secondo ed il terzo quarto, viene tributato un toccante ricordo al compianto Vittorio Sargiacomo, colonna dei Pescara Crabs degli albori e scomparso qualche settimana fa. Con l’intera squadra disposta quasi come un picchetto d’onore, il presidente Fabrizio Moretti dona una targa ricordo alla moglie, presente con i figli, ed al fratello di Vittorio. La commozione è stata enorme ed anche i Caribdes, a fine partita, hanno tributato un saluto allo scomparso amico.

La partita riparte ed i Crabs sembrano rinvigoriti da nuove energie e, nonostante il caldo, riescono a prendere le distanze dai ragazzi siciliani. La difesa biancorossoblu non permette all’attacco giallorosso di sviluppare il proprio gioco, mentre l’attacco Crabs, che ha riproposto in cabina di regia il QB #8, Simone Iannucci, riesce a macinare yards su yards. Due sono i TDS del terzo quarto: nel primo Iannucci trova splendidamente il WR #17 Nicola Marinucci che, dopo una breve corsa, realizza la sua segnatura giornaliera. Notarpasquale trasforma il calcio. Punteggio sul 20 a 12 per i Crabs. Nella transizione successiva, dopo che la difesa è riuscita a riconsegnare la palla all’attacco, sempre Iannucci imbecca il TE #88 Pierfrancesco Busto che dopo la ricezione ed una corsa di oltre 60 yds segna e porta lo socre sul 26 a 12. Notarparsquale trasforma.

Il caldo aumenta, le squadre reggono bene il campo, i Caribdes mettono tutto il loro cuore, cercano di non mollare ma i minuti finale vedono i Crabs dilagare: il WR #86 Mauro Baldonero, prestato come RB a causa dei numerosi infortuni nel reparto, segna con una breve corsa a ridosso della end zona. Notarpasquale trasforma e punteggio sul 33 a 12. Ma la partita non è finita ed anche la difesa dei Crabs vuole andare sul tabellino delle segnature: il CB #27 Francesco Casalino, rookie, riesce ad intercettare un lancio del QB messinese Petrullo e dopo una corsa esaltante di oltre 70 yds segna e chiude definitivamente la partita sul 39 a 12.

Ed ora di nuovo i Salerno Eagles. Gli accoppiamenti per il turno successivo dei playoff (sedicesimi di finale) vedono nuovamente lo scontro tra i pescaresi ed i campani che, sicuramente, saranno più agguerriti che mai, anche perché seriamente candidati alla conquista . La posta in palio inizia ad essere altissima, ci si gioca l’ingresso tra le migliori otto squadre italiane nonché la semifinale di conference tra la vincente dello scontro tra Palermo Cardinals e Ostia Black Hammers.

Una menzione particolare ad alcuni membri della squadra è d’obbligo: per la difesa, ottima prestazione da parte di Matteo Lupo, LB #25, Alessandro Morgante, LB #47, Mark Kirylo, CB #23 e Francesco Casalino (rookie), CB #27 ed autore dell’ultimo td. Per l’attacco, buon esordio da titolare e con tanta emozione da parte del QB #18 Daniele Bonanno e del RB #16 Emiliano Pelaccia, sacrificatosi a causa dell’assenza di numerosi suoi compagni di reparto.

Il tempo dei festeggiamenti e dei ricordi deve ora lasciar spazio alla preparazione del nuovo match. Ed i Crabs non desiderano certamente abbassare la guardia. L’appuntamento è per domenica 3 giugno a Salerno.

Buon football a tutti.

Daniele Mancini | US Crabs

Sorprese ed emozioni nel primo turno di playoff

Le wild card non tradiscono le attese. Spettacolari incontri già dal primo turno di playoff

Nella South Conference i Black Hammers Ostia fanno capire di avere intenzioni serie e battono 38-0 gli Elephants Catania. 12-0 già nel primo quarto con I TD di Mancini e Folgori, Mancini replica nel secondo quarto e si va all'intervallo lungo sul 18-0. Mancini andrà a segno anche nell'ultimo periodo. Di Graziani e Simonetti le altre segnature. Ora I Black Hammers se la vedranno con i Cardinals. Avanzano anche I Crabs Pescara, che per almeno metà gara vengono messi alle corde dai Caribdes Messina. 0-0 al termine del primo periodo, mentre il secondo è decisamente scoppiettante: subito 6-6 con botta e risposta tra Milioti (TD in corsa) per i siciliani e Baldonero per gli abruzzesi, poi Ciccolallo porta avanti i padroni di casa e ancora Milioti riporta sotto Messina. La differenza la fa una trasformazione e il secondo periodo si chiude sul 13-12 per i Crabs, che nella seconda parte di gara hanno vita più facile e vanno a segno con Marinucci, Busto, ancora Baldonero e Casalino per il 39-12 finale che fa guadagnare agli abruzzesi la possibilità di sfidare gli Eagles Salerno nei quarti di conference.

A sfidare gli Steelers saranno invece i Condor Grosseto, ma anche loro hanno dovuto faticare per aver ragione dei Gladiatori Roma. Dopo il 14-0 firmato da Giustarini e Cannatella, due TD entrambi trasformati, arriva la risposta di Pietragalla per i giallorossi che porta le due squadre alla fine del secondo quarto sul 14-7. Due TD di Corsini, uno su corsa e uno dal passaggio di Giustarini, portano poi al 28-7 finale. Passano anche gli Achei Crotone, pur essendo finiti in svantaggio contro I Dragons Salento, subito avanti con una bella corsa di Quarta. La reazione degli Achei non si fa ttendere. Prima pareggiano, poi al termine del secondo quarto ribaltano il risultato con una corsa di Megna (14-7). Pugliese nel terzo periodo dà il via all'allungo dei padroni di casa, che chiudono sul 21-7.

Belle partite anche nella North Conference, con gli Hurricanes Vicenza che battono 28-8 i Centurions Alessandria e si preparano a sfidare I Bologna Neptunes. Pur pagando le assenze dei QB Gastaldi e Ronca, oltre a Pagliara, i piemontesi non hanno mai mollato e hanno spesso sfiorato dei TD che sicuramente avrebbero reso l'esito della gara incerto fino all'ultimo. Un TD di Dall'Osto trasformato da Carbone, uno di Bortoli non trasformato e uno di Nardon su passaggio di Sauro (trasformazione da due punti) portano gli Hurricanes sul 22-0. Il TD di Di Gioacchino premia gli sforzi dei Centurions, poi ancora Bortoli chiude i giochi fino al 28-8 finale.

Gara incredibile a Savona, dove gli Storms fanno il colpaccio vincendo 21-20 dopo un overtime. Ma è all'inizio che i pisani pongono le basi della vittoria, colpendo a freddo con Rinaldi e D'Avenia autori di due TD (entrambi trasformati) nei primi due giochi della gara. Pirates frastornati fino all'intervallo lungo, la loro reazione inizia nel terzo periodo. Castagnola sblocca la situazione, poi arriva la trasformazione da due punti per l'8-14. Fallito un field goal, finché il QB Mazza non pesca Buetto per il TD del 14-14. Un errore nel tentativo di trasformazione lascia il punteggio in parità. Non si sblocca nulla fino all'overtime, Vanno a segno D'Avenia per gli Storms e Buetto per i Pirates, ma la trasformazione degli ospiti è dentro, non quella dei padroni di casa, che provano a vincerla con una finta di calcio e successiva corsa di Mandaliti, bloccato a poche yard dall'Endzone. Gli Storms festeggiano e sono ora attesi dagli Skorpions Varese.

Successo esterno anche a Chiavari, con i Redskins Verona che battono 27- 14 i Predatori, che avevano chiuso il primo quarto in vantaggio 8-6 (TD di Biasotti trasformato da Ravera da una parte, TD di Bonometti non trasformato dall'altra). Un field goal realizzato da Piccoli fa mettere la testa avanti ai Redskins (9-8), che chiudono il secondo periodo avanti 15-14. Un intercetto di Fabbrica che poi va in TD dà l'allungo agli ospiti, che poi chiudono con un altro TD e ora sfideranno i Castelfranco Cavaliers. Nessun problema invece per i Knights Persiceto, che mettono le cose in chiaro contro i Blue Storms Gorla Minore nei primi due quarti di gioco, chiusi sul 21-0, e poi vincono 24-8 guadagnandosi la possibilità di sfidare i Cavallermaggiore Bills.

WILD CARDS
Black Hammers Ostia – Elephants Catania 38-0
Pirates Savona – Storms Pisa 20-21 overtime
Predatori Golfo del Tigullio–Redskins Verona 14-27
Condor Grosseto – Gladiatori Roma 28-7
Knights Persiceto – Blue Storms Gorla 24-8
Crabs Pescara–Caribdes Messina 39-12
Hurricanes Vicenza – Centurions Alessandria 28-8
Achei Crotone – Dragons Salento 21-7

Luca Pelosi | US Fidaf

Predatori: Niente da fare contro i Redskins

Niente da fare, l'avventura ai playoff dei Predatori termina al primo turno contro i Redskins Verona, squadra tosta, ben preparata e con ottime individualità. Che la sfida contro i Redskins non sarebbe stata una passeggiata s'era detto nella presentazione della partita, che infatti, fino a due minuti dalla fine è rimasta sul filo dell'equilibrio. Sotto di un punto con un paio di minuti da giocare i Predatori tentano il tutto per tutto e “pescano” prima un intercetto e poi un fumble, che gli ospiti non si fanno pregare a riportare in end zone. In due minuti, due turnover trasformati direttamente in altrettanti touchdown. Un finale da dimenticare. La partita è filata via liscia, seppur intensa e con difese erte a limitare ogni gioco avversario. Aprono le marcature i Predatori con Brakollari (trasformato acrobaticamente da Giacomo Ravera che, raccolto al volo il pallone respinto dalla defensive line veronese, corre in end zone per i due punti supplementari). Nel secondo periodo risponde Bonometti, la trasformazione non va a buon fine, e squadre al riposo sull'8-6 per i liguri. Nel secondo tempo Piccoli centra i pali con un field goal che porta gli ospiti avanti di un punto 9 a 8, ma Brakollari rimedia per i Predatori. Nell'ultimo quarto Mattia Cambi corre l'ultima yard per il touchdown decisivo, quello che porta i Redskins avanti di un punto (15-14) e che metterà i Predatori in condizione di dover tentare il tutto per tutto con poco più di due minuti da giocare. Situazione che ha esposto gli “arancioni” a correre dei rischi, e i veronesi ringraziano: prima Marinelli riporta in end zone un intercetto su Biasotti dopo una corsa di 30 yards, poi, al secondo possesso arancione successivo, un fumble di Spiaggi, placcato all'unisono da due veronesi, viene riportato in end zone da Favero, che si “sgroppa” 50 yards. I due minuti più devastanti della storia dei Predatori. Alla fine non solo ha vinto la squadra che ha fatto meno errori, ma anche quella che ha saputo capitalizzare al meglio quelli avversari. Per i Predatori un paio di settimane di meritato riposo prima della ripresa dell'attività con il settore giovanile.

Sergio Brunetti | US Predatori

domenica 27 maggio 2012

Gli Storms espugnano Savona

Grande impresa dei Cus Pisa Storms che nella prima partita di play off della loro storia espugnano il campo dei Pirates Savona, e si qualificano per gli ottavi di finali del campionato CIF9 dove faranno visita agli Skorpions Varese, una delle squadre favorite per la vittoria finale del campionato che arriva da una regular season fatta di sole vittorie. Ottimo inizio dei cussini del presidente Innamorati e del responsabile della sezione di football americano Mario Federighi, che nei primi due drive di partita si portano subito sul 14-0 grazie a due touchdown su corsa del QB Rinaldi e del RB D’Avenia trasformati entrambi con con i calci di Carvelli; in questi due drive offensivi risultano determinanti due ricezioni di Giovanni Birigazzi e di Eros Braccini. Ottimo anche l’inizio di partita della difesa allenata da Coach Daniele Cerrai, con un Pierluigi Agnelli sugli scudi come mai questo anno, e finisce il primo quarto sul 14-0 per gli ospiti pisani. La partita però è ancora tutta da giocare, l’attacco inizia a fare troppi falli e non riesce più a guadagnare terreno, ma la difesa tiene e si va all'intervallo sempre sul punteggio di 14 a 0.

Nel secondo tempo inizia un’altra partita : i Pirates, spinti da oltre 250 rumorosissimi tifosi che trasformano lo stadio ligure in una vera bolgia, crescono mentre gli Storms non riescono più ad esprimere il proprio gioco. Dopo pochi minuti, grazie ad una corsa trasformata da due su una finta di calcio, i Pirates Savona riaprono la partita portando il risultato sul 14 a 8, e ci si appresta a giocare l'ultimo quarto.
Savona segna ancora ma manca la trasformazione, ed il punteggio rimanne sul 14 a 14; un quarto tentativo degli Storms sulle 25 yard in territorio di Savona non viene chiuso per pochi centimetri con qualche recriminazione di parte pisana, ed i pirates hanno l’occasione del drive della vittoria. In questa occasione la difesa dei cussini riesce ad arginare bene gli attacchi dei liguri, fermandoli sulle 40 yard. I Pirates provano un field goal dalla distanza di 45 yard che viene bloccato dallo special degli Storms, e si va all’overtime.

Nei supplementari entrambe le squadre hanno a disposizione un drive partendo da 25 yards dal TD, chi segna più punti al primo tentativo vince la partita, in caso di parità si va avanti ad oltranza fino alla prima segnatura. Il primo attacco tocca a Pisa che al primo tentativo perde 10 yards. Sembra già finita, ma una corsa di 5 yards di D'avenia e una ricezione miracolosa di Braccini su lancio di Rinaldi propiziano il TD pisano su corsa ancora di D'avenia, il golden boy pisano di 18 anni, trasformata ancora da 1 punto con un calcio del precisissimo CARVELLI: 21-14 per Pisa. Ora tocca a Savona; per ben due volte sembra fatta per Pisa che costringe i Pirates a giocare due quarti down, i quali però riescono a risorgere e a segnare: 21 a 20. La tensione a questo punto si fa altissima, e spinti da un grande tifo i Pirates si apprestanto ad effettuare la trasformazione: finta di calcio e corsa, ma la difesa pisana ferma il RB ligure a 10 Centimetri dalla end zone.. La partita è finita, Pisa vince e passa il turno!!! Scene di delirio collettivo in campo, i pisani esultano ma per tutti quanti ci sono degli sportivissimi saluti, e molti applausi per vincitori e vinti da parte del numeroso pubblico presente.

US Storms

Pirates: La tempesta pisana fa naufragare i Pirati

I Pirates potevano scrivere una delle piu’ belle pagine della loro pluridecennale storia ed invece s’imbattono in una squadra compatta ed efficace in attacco, solida in difesa, senza fronzoli, con elementi veramente interessanti quali Braccini e D’Avenia (classe 1993), un team pisano che ha sfruttato i primi 5 minuti di match per porre le basi della sua vittoria, colpendo a freddo i liguri con uno-due di Rinaldi-D’Avenia che ha tagliato le gambe ai Pirates per quasi tutto il primo tempo. Due amnesie della difesa, prima con un errata copertura sul primo td frutto di una scarsa attitudine al pass rush, mentre per il secondo td, complice ancora il letargo difensivo ligure, che viene sfruttato con un ottimo drive di solo 3 (!) corse, che ha portato i toscani a segnare 2 td nei primi due giochi della partita. I Pirates non sfondano in attacco producendo niente nei primi 5 giochi. Risveglio ligure alla fine del quarto. Ottime le azioni orchestrate dal team savonese che porta i Pirates a circa 10 yds dal td. Il tutto viene vanificato da un fallo ( holding ) che riporta indietro i savonesi fino alle 20 yds. Lancio in end zone , traccia sbagliata , intercetto e fine tempo. 0-14. Nell’intervallo strigliata dei coach Amoroso-Ferrari e soprattutto la voglia di riscatto dei Pirates rendono i savonesi piu’ concentrati. Mai dare per finiti i Pirates, che rientrano determinati a risollevare le sorti della partita. Iniziano subito forte e con un ottimo ritorno di Nader, ripartono da una posizione di campo favorevole. Le corse di Buetto ( in campo con un infiltrazione), Moreno, Castagnola, portano quest’ultimo a violare l’end zone toscana. La solita trasformazione da 2 punti dei juniores Mandaliti-Robello porta il risultato sul 8-14. Il numeroso e caldissimo pubblico del Ruffinengo s’infiamma e ci crede. C’è aria di rimonta. Nel frattempo la D contiene i toscani, che non riescono piu’ a produrre gioco, ricorrendo al punt. Ricomincia l’azione ligure,sempre sulle corse, ed ecco avvicinarsi le 20 yds toscane. Qui vengono costretti ad un 4 e 1 yds per chiudere il gioco, la offense ligure decide, rischiando, di provare il field goal, da posizione comunque agevole. Purtroppo il golden boy, kicker della nazionale U18 Guidetti, fallisce la facile occasione. Sempre la D ligure sugli scudi , che scrollatasi di dosso il torpore del primo quarto, riprende a fare legna, costringendo nuovamente i toscani ad un punt. Ripartono nuovamente i bianco blu e con una serie di giochi ben orchestrati in cabina di regia dal QB Simone Mazza, riportano l’ovale con Simone Buetto in end zone. 14-14. La trasformazione da 1 punto con il calcio, metterebbe la prua dei Pirates davanti agli Storms, ma qui succede quello che non ti aspetti. Snap facile sbagliato, calcio bloccato. Risultato in parità. Gli Storms, passato il pericolo, riprendono colore e fiato e complice qualche cambio nelle file savonesi, riescono a produrre yards, comunque non fruttifere. I Pirates riprendono l’ovale sulle 50 yds, entra lo juniores Fabio Mandaliti, con una manciata di minuti a disposizione e cerca con qualche corsa e qualche lancio di portare l’ovale il piu avanti possibile per tentare il field goal. I Liguri arrivano sulle 35-40 yds, field goal della disperazione e distanza comunque notevole. Purtroppo per i savonesi il tentativo è corto. Ancora qualche decina di secondi e fine delle ostilità. Pareggio e quindi overtime. Overtime come regolamento da college USA, si sorteggia la squadra che partirà dalle 25yds del campo avversario ed avrà 4 tentavi per avanzare e/o segnare. Partono i pisani, la D savonese sembra reggere bene e si arriva ad un 3° e 15 yds. Pass e Braccini va a ricevere un anatra ferita, in mezzo alle tre coperture, quasi a terra. Ottima presa che fa avanzare i suoi , che nel successivo drive entrano ancora con una corsa di D’Avemia e trasformano da 1 punto con Carvelli. Avanti gli Storms, 21 a 20 e palla ai Pirates. Un bel drive concluso da Simone Buetto, immenso, che va a schiacciare la palla in end zone. Trasformazione. I Pirates provano a vincere e tentano una finta di calcio con successiva corsa di Mandaliti, il quale viene bloccato a circa 1 yds dalla endzone. Partita finita. Vittoria, meritata, degli Storms. Che dire, troppi errori da parte dei savonesi, i primi cinque minuti di partita iniziati negli spogliatoi, le occasioni buttate dei field goal, l’errore nello snap per il calcio addizionale, l’intercetto nelle 20 avversarie (bravo Braccini). Inoltre è difficile giocare quando hai di fronte una squadra essenziale, che ha concretizzato in altrettanti touchdown le occasioni che ha avuto e che comunque ha lottato sempre ad armi pari, sbagliando meno, anzi quasi nulla, grande qualità questa per un team. Ma è quando affronti le difficoltà che c'è sempre la crescita. Il campionato, a parte i top team, è equilibrato. Tutti sono battibili da tutti ed i risultati rispecchiano questo andamento. Vince chi sbaglia meno e chi sfrutta gli errori degli avversari. Complimenti ancora agli Storms, ai quali sportivamente auguriamo di andare ancora avanti. Nulla da buttare in casa Pirates i quali hanno migliorato ulteriormente i valori dimostrati l’anno passato e questo è un grande merito. Riconfermarsi è sempre difficile e farlo è sintomo di qualità. Ora la strada è tracciata, il prossimo anno sarà tutta un'altra storia. GOOOPIRATESSSSS!!

US Pirates

Centurions: Svanisce il sogno

Si è interrotto contro gli Hurricanes Vicenza il sogno dei Centurions Alessandria di proseguire i playoff nel campionato CIF-9. La franchigia nero-oro è stata infatti sconfitta in trasferta per 28-8. "Usciamo sconfitti da questo match ma lo facciamo a testa alta. - ha sottolineato il presidente dei Centurions, Giorgio Bona - Avevamo parecchi infortuni, due dei quali erano in cabina di regia, in più affrontavamo un avversario decisamente forte". Lungi dall'essere una scusante, gli alessandini tuttavia arrivavano a questo delicatissimo match con due assenze importantissime in cabina di regia come i quarterback Gastaldi e Ronca. A questi due nomi si deve aggiungere quello del lungodegente Michelangelo Pagliara e diversi acciaccati. Anche questi fattori hanno portato al finale di 28-8. Non ingannino i 20 punti di scarto dato che i centurioni, soprattutto nel secondo tempo, sono andati più volte vicini alla meta, successivamente sfumata per la bravura della difesa vicentina. "Credo che il risultato sia un po' bugiardo. - ha proseguito Bona - Noi siamo andati più volte vicini alla meta che avrebbe riaperto il match: penso che il risultato più giusto, in base anche alle azioni che siamo riusciti a costruire, sia di 28-16 o 28-20. Comunque questo è il football e devo fare assolutamente i complimenti ai nostri avversari che sono stati bravi a portare a casa il risultato". Con questa sconfitta si conclude, almeno per quest'anno, l'esperienza agonistica dei Centurions Alessandria. A breve inizierà invece quella del flag football con tante iniziative che vedranno i centurioni promuovere questo sport in tutta la provincia e non solo.

Federico Capra | US Centurions

Knights | Marco Piolanti: ultimi pensieri prima dei Blue Storms

Fino a poco tempo fa il football americano per me era un mondo sconosciuto e quando ho ricevuto la proposta di curare l’ufficio stampa dei Knights ero molto titubante. Fortunatamente, sono una che ha sete di conoscenza, una che quando le si presenta l’occasione di vivere qualcosa di nuovo non si tira di certo indietro. E così, con lo stesso spirito, ho iniziato questo percorso e sono stata accolta nei Knights nonostante la mia totale ignoranza in materia e la mia inesperienza, ma questo mi ha permesso di uscire dalla mia bolla di sapone e di aprire gli occhi verso questo sport che, nonostante sia estremamente coinvolgente, è quasi del tutto ignorato dai media e dall’opinione pubblica. “Uno sport che richiede sacrificio, sudore, impegno e tempo ma che regala amicizia, soddisfazioni e divertimento”, così lo descrive Marco Piolanti, MLB dei Knights.
Non posso dire di aver visto questi ragazzi crescere, ma sicuramente posso dire di averli visti gioire per un grande traguardo. Sto parlando dei playoff, quell’obiettivo che sembrava tanto lontano e che invece, grazie all’impegno e alla loro positività, è stato raggiunto. E’ un grande traguardo, soprattutto per una squadra che è nata poco più di due anni fa e che in breve tempo è cresciuta fisicamente e mentalmente, dando vita ad un avversario temibile per chiunque dovesse ritrovarsi in campo con loro. L’ho definito traguardo non vittoria, perché in questo breve periodo che ho passato nei Knights ho capito che “accontentarsi” non è un verbo che rientra nel loro vocabolario.
Marco ha iniziato la sua avventura nel 2007 nei Doves, si è trasferito nei White Wings e poi è entrato nella famiglia Knights. Considera i cavalieri come una squadra con larghissimi margini di miglioramento e con un coaching staff esemplare – “uno dei migliori in Italia a mio avviso, impreziosito dall'arrivo del coah John Knight che ha preparato questa squadra in maniera esemplare, rendendo ognuno di noi competitivo sia a livello fisico che tecnico”.
Il suo esordio in nero-argento c’è stato proprio quest’anno ed è stato parte integrante di quella difesa che, durante la partita di andata contro i Chiefs, ha concesso ben poco ai ravennati – “Li abbiamo affrontati concentrati e ognuno di noi ha dato il massimo riuscendo a strappare una vittoria in rimonta a 30 secondi dalla fine del match con un'azione di gioco partita dalle nostre 30 yd. Sinceramente quando ho visto dalla sideline un fumble del nostro attacco a una yard dal touch down ho pensato che avremmo avuto ben poche occasioni di vincere la partita, mancando poco più di un minuto dal termine con Ravenna in possesso palla. I miei timori sono subito spariti quando mi accorgevo in campo che la nostra difesa non concedeva nessuna yard alla offense avversaria fino a fermare il loro quarto ed ultimo tentativo, riconsegnando così il timone del gioco al nostro attacco per quell'ultimo minuto al cardiopalma”.
La chiave della vittoria è entrare in campo e non smettere mai di credere nella propria squadra, nelle proprie capacità e nella possibilità di vincere. Questa è la filosofia che i ragazzi hanno portato in campo e che gli ha permesso di arrivare alla prima dei playoff che si disputerà questa sera alle 21:00 in casa Knights contro i Blue Storm Gorla Minore, reduci da una sconfitta contro i Pirates Savona. Marco Piolanti, come i suoi compagni, è pronto per affrontare questa battaglia - “Ovviamente ognuno di noi tra giocatori e dirigenti spera di poter fare molta strada vedendo che i mezzi ci sono,ma sarà sicuramente un percorso difficile vista la presenza di squadre molto competitive”. Anche il coach John Knight sembra positivo - “La preparazione ci ha reso la squadra che siamo oggi. Abbiamo lavorato duramente ed è arrivato il momento di mostrare quello che abbiamo fatto negli ultimi sei mesi. Io non sono preoccupato per i nostri oppenents, spero soltanto che la nostra squadra si presenti con il desiderio di competere”. Good luck guys!

Ilaria Bellettini | US Knights

Crabs: Play Off tra Pescara e Messina

Domenica 27 maggio si disputerà il match dei Play Off tra i Pescara Crabs e i Caribdes di Messina. Sarà uno scontro di sola andata che varrà, per la squadra vincente, il pass per proseguire la stagione e avvicinarsi ulteriormente al Super Bowl del campionato Cif9. La partita si giocherà al campo di Zanni, nell’insolito orario delle 11:00. I Pescara Crabs, che nell’ultima gara della regular season hanno portato a casa la quinta vittoria su sei partite, si sono allenati intensamente nelle ultime tre settimane, con l’obbiettivo di mantere l’imbattibilità del campo casalingo e ovviamente di continuare a percorrere la strada verso il super bowl. Nella corrente stagione sono stati molti i miglioramenti, nonostante i tentennamenti avuti nelle gare di ritorno contro Napoli 82’Ers e nel derby contro Lanciano. La vittoria contro quella che era giudicata come “la bestia nera”, ovvero Eagles Salerno, ha portato nuova fiducia nella squadra e nel coaching staff. Il presidente Moretti è felice di aver raggiunto anche quest’anno i Play off, nonostante la squadra abbia avuto un ampio rinnovo del roster che nel corso della stagione si è andato ampliando sempre di più con nuovi “rookies” sempre pronti a dare il loro contributo in campo, accanto ai propri compagni. Domenica sarà possibile quindi dare maggior rilievo alla Pescara sportiva che ultimamente sta dando sempre maggiori soddisfazioni ai propri cittadini, grazie ai risultati del Pescara Calcio e perché no, magari insieme all’ingresso del calcio pescarese in serie A si potrà festeggiare anche l’avanzamento della squadra di Football Americano della città verso un nuovo traguardo.

Sandro Briamonte | US Crabs