giovedì 20 dicembre 2012

Seamen: il paradiso dietro l’angolo

Il paradiso dietro l’angolo. L’appuntamento con la storia, in casa Seamen, passa per il Vigorelli che per il secondo anno consecutivo accenderà le luci in occasione dell’atto finale dei campionati giovanili di football americano. Domenica, a partire dalle ore 11.00 per proseguire fino a pomeriggio inoltrato, il gotha della palla lunga un piede, rigorosamente made in Italy, si sfiderà nello storico impianto che in questi giorni ha ricevuto oltre cento proposte per il suo ammodernamento. Prima di andare in pensione, a favore di un fondo più in linea con i tempi, il sintetico di via Arona accoglierà la passione di sei formazioni che nelle rispettive categorie si contenderanno tre “allori” nazionali. Si comincerà alle ore 11.00 con la finale del campionato di tackle 5 under 18 le cui protagoniste saranno scelte sabato nei raggruppamenti locali per continuare con i “main event” costituiti dai bowl di High School e College League. In casa blue navy l’attenzione sarà tutta concentrata sul remake della scorsa stagione, tra Seamen e Grizzlies, che dalle 13.00 assegnerà il tricolore under 18 e sulla super sfida di College League che opporrà dalle 16.30 i marinai alla rivelazione Ravens Imola per il trono under 21. La doppia conquista di un bowl tricolore rappresenta la più chiara indicazione della qualità del lavoro espresso dal settore giovanile blue navy che in quattro anni ha saputo conquistare due titoli e cinque finali complessive, le ultime due, ovviamente, ancora da disputare. Buona musica, i consueti e trascinanti spettacoli delle cheerleaders, succulenta cucina e le premiazioni che, come di consueto, animeranno l’evento saranno il ricco contorno di una manifestazione che non mancherà di raccogliere un nutrito pubblico. Esperti, neofiti e semplici simpatizzanti potranno godere di un grande spettacolo, l’ingresso è gratuito, per celebrare il mito dello sport a stelle e strisce e per abbracciarne i suoi giovani campioni.

Domenica 23 dicembre C.S. Vigorelli di via Arona a Milano: finali giovanili di football americano.

Programma completo:

Ore 11.00 Finale Tackle 5 Under 18

Ore 12.15 Premiazioni Tackle 5 Under 15 e Under 18

Ore 13.00 Finale campionato Under 18: Seamen Milano-Grizzlies Roma

Ore 15.25 Premiazione della Nazionale medaglia di bronzo agli Europei Flag

Ore 15.30 Premiazione campionato Under 18

Ore 16.30 Finale campionato Under 21: Seamen Milano-Ravens Imola

Ore 19 Premiazione campionato Under 21


Roberto Rizza | Ufficio Stampa seamen Milano

mercoledì 19 dicembre 2012

Mad Bulls: Chi ben comincia...

Football Americano in scena al Lello Simeone

Di fronte ad oltre 300 spettatori partecipi ed entusiasti dello spettacolo offerto nonostante la angusta tribuna di una struttura dimostratasi inadeguata all'evento, si è giocato un incontro combattuto e appassionante che ha visto il battesimo dei “torelli” barlettani opposti al collaudato team dei Goblins di Lanciano. La maggiore esperienza degli abruzzesi ha caratterizzato l'avvio, riuscendo a concretizzare una serie di corse che hanno fruttato due touchdown per il temporaneo 0-15. I ragazzi di casa, saggiamente coordinati dal prestigioso coaching staff, hanno saputo progressivamente entrare in partita serrando il reparto difensivo ed iniziando a guadagnare terreno in attacco chiudendo il primo quarto con una spettacolare corsa con annessa trasformazione per il 7-15. Nel secondo quarto pochi acuti, difese di entrambe le squadre in cattedra e risultato invariato fino all'intervallo. Alla ripresa la maggiore varietà del gioco offensivo barlettano ha presto fatto intendere che la questione era tutt'altro che chiusa, i Mad Bulls si sono riportati a ridosso degli avversari per il 13-15, ma per via di alcune disattenzioni difensive i Goblins sono riusciti ancora una volta ad allungare segnando altri 8 punti. Da quel momento in poi la migliore tenuta atletica e nessun ulteriore calo di concentrazione si sono tradotti in un entusiasmante finale di partita, tre touchdown di fila ai danni degli ospiti e i Mad Bulls fissano il punteggio finale sul 35-23.
Una vittoria all'esordio in una disciplina dove l'affiatamento del collettivo è sempre la migliore arma e raramente vi sono sconti per gli errori commessi è segno di concretezza e solidità per la nuova società appena affacciatasi sullo scenario del football italico, ma con un nome che richiama alla memoria degli addetti ai lavori gli ottimi risultati ottenuti dagli “old” Mad Bulls bruscamente interrotti venti anni fa. Alcuni dei protagonisti delle vecchie battaglie sono nuovamente all'opera, con diversi ruoli tecnici e dirigenziali per ovvie ragioni anagrafiche, per tentare di offrire al mosaico sportivo della provincia un tassello in più, una nuova opportunità per i giovani di avvicinarsi a qualcosa di diverso dal solito fagocitante calcio. Fra essi pesa l'assenza di Marco Grande, compianto n°58 prematuramente scomparso diversi anni fa, a cui la presidenza e il team hanno voluto dedicare questa prima vittoria; già, n°58, casualmente la somma dei punteggi ottenuti dalle due squadre in campo come a sancire in maniera più netta il suo ricordo. Appuntamento a marzo per gli incontri ufficiali del campionato italiano di football CIF9 FIDAF, nella speranza che sia possibile disputarli in una sede più consona al nutrito seguito di pubblico che i Mad Bulls sono con evidenza riusciti a coinvolgere.

Ufficio Stampa Mad Bulls Barletta


Goblins: Una sconfitta può essere anche una quasi-vittoria?

Primo test match negativo per i Goblins Lanciano, battuti domenica scorsa dai Mad Bulls Barletta.

La sconfitta subita in realtà non lascia molto l'amaro in bocca alla compagine verde e gialla anzi oserei dire che dietro di essa si nasconde una “quasi vittoria”. Il motivo è molto semplice: infatti sono stati schierati per tutta la durata della gara ben 12 rookie che sebbene fossero alla loro prima partita hanno mostrato di saper reggere il campo di gioco. Sicuramente una sconfitta di 35 a 23 la dice lunga soprattutto se i 2 TD della vittoria rossa sono stati segnati nell'ultimo quarto. Tuttavia tra le fila dei dirigenti Goblins c'è stata una certa soddisfazione perché la nuova stagione sportiva si era aperta con la perdita di quasi tutta la vecchia guardia ed il reclutamento di nuovissimi elementi che conoscevano il Football Americano per sentito dire o perché incappati in programmi televisivi sportivi americani.

È stato faticoso ricominciare dall'ABC del Football Americano – afferma l'Head Coach dei Goblins Luigi Del Bello – ma l'esordio positivo delle nuove leve ci permette di ben sperare per il futuro” .

Quest'esperienza è stata preziosa per tutti noi perché ci ha permesso di capire e correggere i nostri errori ma anche di creare nuove amicizie e soprattutto di far sentire la voce del mondo della palla lunga un piede” - sostiene il presidente Raffaele Annecchini- “per questo voglio ringraziare personalmente il primo uomo dei Mad Bulls Manuel Marzocca”.

L'orgoglio dei Goblins continua a vivere nonostante le mille difficoltà che colpiscono duramente la compagine verde e gialla. Li rivedremo prossimamente in campo per una serie di amichevoli programmate nel primo biennio del 2013 e poi come una della squadre partecipanti al CIF9 2013.

Ufficio Stampa Goblins Lanciano

martedì 18 dicembre 2012

Una giornata all'insegna del Football al Vigorelli di Milano

Tutto pronto per le finali dei campionati giovanili, che si svolgeranno domenica al Vigorelli di Milano e che avranno un interessante prologo sabato con le eliminatorie e finali del campionato Tackle 5 Under 15 e le eliminatorie del Tackle 5 Under 18. Domenica, invece, sarà la volta delle finali e delle premiazioni. Questo il programma ufficiale:

Ore 11.00 Finale Tackle 5 Under 18

Ore 12.15 Premiazioni Tackle 5 Under 15 e Under 18

Ore 13.00 Finale campionato Under 18: Seamen Milano-Grizzlies Roma

Ore 15.25 Premiazione della Nazionale medaglia di bronzo agli Europei Flag

Ore 15.30 Premiazione campionato Under 18

Ore 16.30 Finale campionato Under 21: Seamen Milano-Ravens Imola

Ore 19 Premiazione campionato Under 21

ACCREDITI STAMPA: Le richieste di accredito stampa vanno inviate entro il sabato via mail all'indirizzo ufficiostampa@fidaf.org, specificando il ruolo (giornalista, operatore o fotografo) e la testata di appartenenza.

Luca Pelosi | Ufficio Stampa FIDAF

lunedì 17 dicembre 2012

Al di qua delle mura | La Preseason di Grosseto

Grosseto, 17 Dicembre 2012 - Una delle migliori sorprese del Campionato scorso veniva proprio dal Comune più a sud della toscana. I grossetani sono riusciti nell'impresa di volare in alto sin dal primo momento in cui hanno cominciato a solcare i terreni di gioco della categoria, raggiungendo brillantemente i playoff e coltivando delle individualità dal potenziale assolutamente non indifferente. Alle spalle degli all-blacks grossetani, infatti, esiste una buona organizzazione, una società in salute ed uno staff che è riuscito in poco tempo, ma con i mezzi giusti, a mettere in piedi un progetto che mira a pochi ma essenziali obiettivi: crescita, continuità, miglioramento. Roberto Matta, coach degli avvoltoi maremmani, ci racconta i dettagli di questa loro Preseason:

"Abbiamo appena ripreso gli allenamenti, dopo l'offseason. Avevamo tutti voglia di tornare ad allenarci in campo; l'atmosfera è quella 'dell'inizio': c'è entusiasmo, siamo pronti per la nuova stagione di CIF9, ed è una soddisfazione ritrovare la squadra e ripartire con il football giocato, dopo le fatiche di ore di riunioni, pianificazioni e lavoro burocratico. Vogliamo migliorare. Giocare meglio ed ottenere risultati migliori dell'anno scorso. Ci stiamo allenando per questo. Fino a che non sapremo di più sulle squadre che partecipano al campionato sarà difficile fare pronostici. Diciamo che vedremo sul campo di gioco fin dove ci spingeremo, ma che tutto dipenderà da quanto ci impegniamo sul campo di allenamento. L'anno scorso era il primo anno, e dovevamo organizzarci, quest'anno abbiamo nuovi giocatori, nuovi allenatori e dirigenti, che vanno ad aggiungersi ad un gruppo che ha maturato un esperienza assieme. Vogliamo migliorare mantenendo la continuità con il programma dell'anno scorso. Abbiamo una pianificazione e quindi degli obiettivi a breve, medio e lungo termine. In estrema sintesi gestiamo la stagione in corso come obbiettivo “immediato”, all'interno di una pianificazione più ampia: vogliamo tornare a giocare ad 11 sul medio periodo ed essere competitivi nel football ad 11 come obiettivo a lungo termine. Dipenderà tutto dall'impegno e dalla costanza con cui lavoreranno sia il gruppo dirigente che il gruppo degli atleti".

L'anno scorso avete esordito con un ottimo 5-3, centrando l'accesso ai playoff. Dai un voto da 1 a 10 alla tua squadra per quanto espresso….

"Dico 8…non di più, perchè potevamo fare meglio, ma nulla di meno, perchè abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti".

Qualche Test-match in programma in questa pre-season?

"Non abbiamo ancora preso contatti ufficiali con altre squadre, lo faremo a breve. Vogliamo organizzare uno scrimmage game prima di natale e una amichevole a gennaio. Se qualche squadra è interessata, può contattarci per organizzare".

In cosa riesci a trovare lo stimolo per continuare a fare sacrifici gratuiti per guidare il tuo team?… e come è stato il passaggio da giocatore ad allenatore?….

"Sono venti anni che gioco o alleno o faccio il dirigente. Ormai è la normalità. I sacrifici si fanno volentieri, perchè se uno non si è impegnato a fondo, anche il miglior risultato non dà alcuna soddisfazione. Il passaggio giocatore/coach lo definirei traumatico. Letteralmente. Una lussazione alla spalla. Vicina all'inizio del campionato, ed eravamo rimasti senza defensive coordinator all'ultimo momento. Gheo (Giovanni Camilli dei Guelfi) che quell'anno (1998, se non sbaglio) giocava a Grosseto mi disse: “lo fai te”. Playbook disegnato sulla tovaglia di carta del ristorante e via... poi, però, mi sono messo a studiare".

Ti aspetti qualche importante conferma tra i tuoi ragazzi nel 2013?…

"Mi aspetto conferme e miglioramenti da tutti, indistintamente. Sono molto fiducioso nel gruppo dei rookies. Abbiamo alcuni nuovi giocatori molto promettenti".


Come vi state muovendo per i giovanissimi?…

"Il 14 ottobre abbiamo organizzato il nostro secondo camp di reclutamento. Siamo all'inizio della fase di recruting (senior e giovanile) e stiamo ponendo le basi del nostro progetto giovanile. Più in là decideremo a quali campionati giovanili partecipare nell'arco del 2013".

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in Italia. Football A 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… Tu come la pensi?

"Io credo che il football a 9 giocatori sia un entry level indispensabile. Spesso è difficile partire con una nuova società “a 9”, figuriamoci partire per un campionato a 11 giocatori. Chi parla di eliminare il football a 9 non conosce la situazione delle squadre “di provincia” o di tutti quei territori in cui, nell'immaginario collettivo, il football ed il rugby sono la stessa cosa. Il football è in un periodo di crescita ed espansione, grazie anche al cif9. Poi chi è pronto per l'11 ha lenaf e ifl. Per quanto riguarda le fasce di età mi baserei sulle esigenze di creare i gruppi per gli impegni dei Blue Teams giovanili. L'under 21, che non ha sbocco in un campionato per nazioni, crea qualche problema, secondo me. Perchè può vedere in campo un ventunenne titolare in ifl contro un rookie di 19 anni, che gioca da pochissimo, ma serve, comunque, a team piccoli che magari non hanno abbastanza under 19 per un campionato. Eliminare la categoria potrebbe essere uno sbaglio. se ne potrebbe parlare ore. Io credo che vadano bene le cose come stanno; il football cresce".

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia…

"Siamo dilettanti. Sia pregio che difetto. Il professionismo e i budget tolgono quella passione di chi “gioca per la pizza” ma, ovviamente , budget cospicui aiuterebbero molto nella pianificazione".

Giochiamo un po'… se esistesse un "Heisman Trophy" del Football a 9 italiano…tu a chi lo avresti assegnato per la passata stagione?

"Scegliendo tra i giocatori delle squadre che abbiamo incontrato, il miglior atleta è probabilmente Almeyda degli Steelers. Ho avuto modo di giocarci contro ai play off ed assieme nei “Guelfi & Friends” al four helmets trophy; in entrambe le occasioni ha giocato molto bene".

Dimmi quale team ti ha più impressionato la scorsa stagione…

"Nessuna impressione negativa. Siamo molto contenti di giocare il derby con gli Storms Pisa, con i quali abbiamo ottimi rapporti, e speriamo di poter vedere ancora in campo le maglie amaranto degli Etruschi e quelle dei Trappers Cecina. Si creerebbero sia un girone interessante che grandi occasioni di collaborazione".

Ipotizzando che la formula dei playoff 2013 rimanga immutata…scommetti 1 euro sulle 4 squadre che arrivano alle finali di Conference [North e South] quest'anno…Qual'è il tuo pronostico?

Difficile, oggi, rispondere a questa domanda. Aspettiamo qualche certezza su chi partecipa, poi ci sbilanciamo in pronostici!


Cif9.com

Cif9 2013 - La Composizione dei Gironi

South Division

Girone A

Elephants Catania
Caribdes Messina
Achei Crotone
Highlanders Catanzaro

Girone B

Mad Bulls Barletta
Dragons Salento
Patriots Bari
Eagles Salerno

Girone C

82ers Napoli
Marines Lazio
Black Hammers Ostia
Gladiatori Roma

Girone D

Leones Poggiofiorito
Goblins Lanciano
Crabs Pescara
Jokers Pesaro

Girone E

Steelers Terni
Grosseto
Storms Pisa
Red Jackets Lunigiana


North Division

Girone A

Wolfpack La Spezia
Predatori Golfo del Tigullio
Pirates Savona
Bills Cavallermaggiore

Girone B

Blitz Ciriè
Mastiffs Ivrea
65ers Arona
G Team Gallarate

Girone C

Commandos Lecco
Blue Storms Busto Arsizio
Hammers Lario
Skorpions Varese

Girone D

Sentinels Isonzo
Thunders Trento
Hurricanes Vicenza
Cowboys Selvazzano

Girone E

Bobcats Parma
Aquile Ferrara
Neptunes Bologna
Doves Bologna
Knights Persiceto

****
Il girone E della North Division non è da considerarsi definitivo

domenica 16 dicembre 2012

Campionati giovanili: Ecco le finaliste

Doppio successo per i Seamen Milano, che raggiungono la finale sia nell'Under 21 sia nell'Under 18. Al Vigorelli, che domenica prossima sarà teatro delle finali, i milanesi hanno battuto rispettivamente i Panthers Parma (15-6) e i Marines Lazio (53-24). Nell'Under 21 affronteranno i Ravens Imola, che hanno regolato gli Storms Pisa 30-0, mentre nell'Under 18 se la vedranno contro i campioni in carica dei Grizzlies Roma, capaci di cogliere l'unico successo esterno di queste semifinali andando a vincere a Torino 30-6 contro i Giaguari. Appuntamento domenica al Vigorelli con il meglio del Football giovanile italiano.

Semifinali Under 21

Ravens Imola-Storms Pisa 30-0
Seamen Milano-Panthers Parma 15-6

Semifinali Under 18

Giaguari Torino-Grizzlies Roma 6-30
Seamen Milano-Marines Lazio 53-24

Luca Pelosi | Ufficio Stampa FIDAF

Il Vigorelli abbraccia la doppia finale dei Seamen

I Seamen centrano il doppio appuntamento con la storia accedendo con entrambe le formazioni alle finali nazionali che domenica vedranno il Vigorelli vestirsi a festa. Una festa che al di al di là del risultato definitivo si tinge fin d’ora di blue navy con i team guidati da Luca Lorandi e Guido Cavallini capaci d’imporsi rispettivamente sui Panthers Parma (15 a 6) e sui Lazio Marines (53 a 24) e di proiettare la società milanese ai vertici del football giovanile made in Italy. La giornata perfetta si apre con il successo della selezione under 18 che dopo un primo tempo di studio, 14 a 16 con le marcature di Cavallini, rompe ogni remora inanellando un’impressionante sequenza di realizzazioni affidate a Stillitano (2), Cavalllini, Grimoldi, Piloni e Martinelli (field goal). Il tutto condito dall’intercetto di Nocera e dalla solidità di una difesa che nel secondo tempo concede solo le briciole all’attacco laziale. Sull’onda dell’entusiasmo la squadra under 21 che ricordiamo condivide l’imbattibilità con i colleghi under 18 esordisce con i Panthers andando in touchdown con Marin prima di subire la meta di Kouame che fissa il punteggio sul 7 a 6 all’half time.


Tocca al repartivo difensivo (safety) e allo special team, con una fantastica meta di Gozzani su ritorno di kick off, definire lo score sul 15 a 6 che rende concreto il sogno dei marinai regalando una doppia finale e la speranza di un risultato che arricchirebbe una bacheca in cui figurano numerosi trofei. Il 23 dicembre l’impianto di via Arona sarà testimone di una grande kermesse nella quale i Seamen affronteranno rispettivamente i Grizzlies Roma, nel remake del bowl under 18 e la novità Ravens Imola, in College League, in quelle che si prospettano come le più affascinanti e equilibrate finali degli ultimi anni.

Roberto Rizza | Ufficio Stampa Seamen Milano

Giaguari “gelati” a Torino: Grizzlies ancora in finale


Con il risultato di 30-6 i Grizzlies si aggiudicano la semifinale di Torino e volano in finale, di nuovo al Vigorelli, per difendere il proprio titolo di campioni d’Italia uscenti nella categoria under 18. Il risultato finale è impietoso nei confronti dei padroni di casa, che avrebbero meritato sicuramente qualcosa in più, ma la serata no dei propri ricevitori ha limitato l’offense torinese impedendole di girare la partita in proprio favore in alcuni momenti importanti. Ma il football è anche questo e non si può certo dire che i Grizzlies non abbiano più che meritato questa vittoria grazie ad una maggiore convinzione e ad una grande varietà di soluzioni offensive.

Il primo possesso era dei padroni di casa, eran o però gli ospiti a rendersi per primi pericolosi arrivando, grazie ad una screen pass di Richard per Crevatin, sulle 17 avversarie; ma prima un holding offensivo quindi il sack del giaguaro Cacciolatto allontanavano la minaccia. La difesa capitolina pareggiava subito il conto dei sack, grazie ad un blitz ben riuscito di Fraternale e la partita sembrava rimanere sotto il controllo delle rispettive difese infiammandosi solo grazie al fuoriclasse torinese Mamaliga che segnava con un ritorno di punt da 46 yards, ma l’azione era viziata da un iniziale blocco illegale di un proprio compagno di squadra. I Giaguari ce la mettevano tutta per andare a punti nel più breve tempo possibile ma un perfetto pass di Ligotti per Maiolo, pescato libero sulla linea delle 35 yards avversarie, non veniva trattenuto dal ricevitore torinese. I romani ringraziavano e nel successivo drive dapprima arrivavano sino alle 9 yards, grazie ad una corsa di Bruno e ad un riuscitissimo screen pass su Crevatin, poi ancora con una corsa di Crevatin da 4 yards ed una spettacolare ricezione di Cinque ad un a mano arrivavano a giocare a pochi centimetri dalla goal line avversaria dove il QB Richard entrava in end zone con una corsa centrale portando lo score sul 6-0 per i romani; la successiva trasformazione da un punto si trasformava in un’azione rocambolesca: il calcio di Cunningham partiva basso fra le gambe di compagni dei compagni di squadra, veniva toccato da un avversario e finiva in end zone dove Caponera era il più lesto a ricoprire l’ovale regalando 2 punti alla proproia squadra; punteggio, quindi, 8-0 per gli ospiti a circa due minuti dalla prima inversione di campo. Il secondo quarto iniziava con i Giaguari in attacco ma la difesa dei Grizzlies controllava bene la reazione dei padroni di casa che di nuovo graziavano gli ospiti non trattenendo una “bomba” ben indirizzata da Ligotti sulla linea delle 20 yards avversarie. A metà del secondo quarto arrivava la segnatura dei Giaguari che capitalizzavano il primo turnover dei romani, fumble causato da una option mal eseguita con un pass da 11 yards di Ligotti per Mamaliga; il tentativo da 2 punti, che valeva il pareggio, veniva intercettato dal linebacker Loreti e lo score si fermava così sul punteggio di 8-6 per gli ospiti. Un possesso per ciascun attacco e si arrivava ad 1'28 dal riposo con l’orso Talarico che intercettava Ligotti sulle proprie 25 yards. Le corse di Crevatin e Richard e due interferenze difensive permettevano ai romani di arrivare sulla linea delle 26 yards avversarie; a soli 7” dalla fine Richard pescava Cappelletti, lungo la sideline di sinistra, che andava in touch down; sulla successiva trasformazione Cunningham si liberava in end zone ricevendo un perfetto lancio di Richard per il 16-6 con il quale si andava al riposo.

Al rientro dagli spogliatoi erano i romani ad usufruire del primo possesso e, grazie all’ottimo ritorno di kick off di Sciarra, giocavano il loro primo drive sulle 39 dei Giaguari; due primi down consecutivi su corse di Richard portavano i romani a sole 15 yards dalla goal line avversaria, ma la difesa torinese reggeva bene e vanificava un quarto down degli ospiti riprendendo palla; il possesso dei Giaguari non sortiva effetto ed i torinesi erano costretti a calciare un punt che portava i Grizzlies a ripartire dalla linea di metà campo. I romani si affidavano alle corse di Crevatin ed avanzavano, grazie ad un fallo personale di un difensore torinese, fino alle 26 yards dove Richard, con un lancio corto sulla propria destra, pescava il tight end Cinque che, mettendoci del suo, andava a realizzare il terzo touch down per la propria squadra; l’ennesimo extra point da due punti, questa volta con una reverse di Cappelletti, permetteva agli ospiti di allungare ulteriormente arrivando sul 24-6. A circa 4 minuti dalla fine del quarto si assisteva alla reazione dei Giaguari che dapprima con una screen pass di Ligotti su El Omari, poi con un pass dello stesso regista piemontese per Lupo arrivavano sino alle 27 yards degli ospiti; ma la difesa romana prima limitava le sortite avversarie quindi metteva a segno un prezioso sack, grazie a Cardarelli, su un quarto tentativo dei padroni di casa, Entrambe le difese permettevano agli avversari guadagni limitati per il restante terzo e sino alla metà dell’ultimo quarto quando il running back romano Sciarra, sfruttando al meglio i blocchi dei propri uomini di linea, tagliava in due la difesa torinese trasformando una corsa centrale da poche yards in una galoppata da 27 yards che portava, in virtù del fallito extra point su azione successivo, i Grizzlies sul 30-6. Ad un minuto e 15 secondi dalla fine i Giaguari avevano la possibilità di rendere meno ampio il margine, recuperando un fumble di Caponera, ma la secondaria dei romani faceva buona guardia e riusciva a far esaurire il tempo senza subire segnature.

“Troppe le persone da ringraziare” sostiene il presidente degli orsi Cicinelli “per questa terza finale consecutiva in dodici mesi: dall’head coach Giannelli, capace di far ripartire un nuovo ciclo e farlo diventare vincente in soli due mesi, ai bravissimi allenatori dell’offense, il coordinator Vismara ed i suoi assistenti Cestari e Gramigna, che hanno messo in piedi un sistema offensivo efficace e spettacolare sfruttando al massimo le potenzialità del gruppo; senza dimenticare i seniores Cardarelli, Lolli e Fabiani, messisi a disposizione della società per aiutare i propri fratelli minori. Un ringraziamento particolare va a Diego Ianniello, offensive coordinator campione d’Italia lo scorso anno e quest’anno allenatore delle nuove leve, senza il cui lavoro negli anni passati, oltre che di inserimento dei rookies nelle ultime settimane, questo risultato non sarebbe potuto arrivare”. “Una soddisfazione immensa” per l’head coach Giannelli “per un risultato arrivato inaspettatamente nella stagione in cui avremmo dovuto iniziare un nuovo ciclo. Tra gli artefici di questa vittoria non posso non menzionare i capitani Crevatin, Loreti e Richard, veterani di questa rappresentativa e veri trascinatori in campo e fuori. Lo stesso linebacker Loreti ed il tackle Piccinni, entrambi in condizioni fisiche precarie, hanno stretto i denti ignorando il dolore e fornendo una prestazione maiuscola, grazie anche al rientrante Caponera che in linea ha fatto la differenza. In attacco, poi, la prestazione di Cinque, recuperato miracolosamente da un infortunio alla caviglia subito per un incidente motociclistico lo scorso lunedì, ha dell’incredibile; e poi c’è Sciarra, che con la sua ormai proverbiale “tigna” riesce a regalare alla squadra preziosi guadagni di terreno nei momenti giusti”.

Ai Grizzlies, ora, non resta che aspettare il risultato dell’altro incontro di semifinale che si giocherà domani a Milano: saranno di nuovo i Seamen, a dodici mesi dalla finale dello scorso anno, gli avversari dei romani domenica prossima al Vigorelli, oppure i cugini Marines nell’ennesimo derby stagionale? In entrambi i casi saranno tanti i motivi che renderanno appassionante quest’ultima sfida per gli orsetti della capitale.

Ufficio Stampa Grizzlies Roma

venerdì 14 dicembre 2012

Toni Mangiafico: "Orgoglioso di allenare i Neptunes"

Bologna, 14 dicembre 2012 – Dopo l’ultima stagione a guidare i Warriors Bologna a un passo dal Super Bowl Ifl, in casa Neptunes c’è un gradito ritorno: quello di Toni Mangiafico, nuovo head coach dei gialloblù, già sulla sideline del team nella stagione 2007-2008.

Coach Mangiafico, dopo cinque stagioni sei tornato sulla sideline dei Neptunes. Che sensazioni provi?

«Nel 2008 erano una realtà diversa rispetto a quella che ho ritrovato. Sapevo dei loro miglioramenti, li ho sempre seguiti in questi anni e penso che ci sia una buona base di partenza per il nuovo progetto che prevede il passaggio dal football a nove a quello a undici nella prossima stagione. Abbiamo iniziato una fase di costruzione tecnica e un grande lavoro con tutto il coaching staff, stiamo crescendo insieme giorno dopo giorno, sia come staff sia come squadra: l’obiettivo è di migliorare il team per portarlo a un livello tale da poter affrontare il prossimo campionato a undici».

Cosa t’ha convinto della proposta dei Neptunes e che ambiente hai ritrovato?

«È stato un desiderio reciproco: volevo restare a Bologna, tant’è che ho chiesto personalmente al consiglio se poteva essere interessato a una mia collaborazione. Ho trovato grande coinvolgimento da parte della dirigenza, e devo dire che sono stato accolto molto bene da parte dei giocatori. L’ambiente è molto positivo e mi permette di esprimere le mie competenze. Cinque anni fa l’atmosfera era più da “pizza e birra” e poco football, oggi invece ho trovato un interesse da parte di dirigenza e giocatori molto elevato rispetto al gioco e c’è attenzione nei riguardi del miglioramento tecnico, ma al tempo stesso sono rimasti intatti i valori d’amicizia e rispetto che hanno sempre contraddistinto la società.

Che idea ti sei fatto della squadra dopo due mesi di allenamenti e lo scrimmage non ufficiale contro i Cowboys Selvazzano?

«La squadra ha avuto sicuramente un miglioramento, però siamo molto lontani dagli standard a cui voglio arrivare. Il livello tecnico non è ancora al top, ma l’entusiasmo di tutto l’ambiente è veramente contagioso, e questo mi stimola molto nel proseguire e nel credere nei ragazzi. I margini di miglioramento sono grandi e quando c’è voglia di imparare e di cambiare si riesce a far tutto. Nello scrimmage contro i Cowboys ho voluto vedere tutti i giocatori all’opera, dai veterani ai rookies, e ho voluto provare in particolare due formazioni offensive. Qualcosa l’abbiamo provata anche in difesa per vedere la reazione dei ragazzi, e devo dire che l’esperienza è stata comunque positiva e utile, e ci permetterà di pensare ad eventuali cambiamenti».

Quali sono i punti forti e i punti deboli dei Neptunes?

«I punti forti sono i quarterbacks e i runningbacks, con cui ho lavorato moltissimo. Sta crescendo anche la linea d’attacco, che ha iniziato a lavorare sui bloccaggi a zona, mentre i ricevitori devono ancora lavorare molto, ma si stanno impegnando al massimo. In difesa abbiamo un buon personale in tutti i reparti, ma c’è ancora un discreto gap fra starters e backups, considerando che molti di loro sono giovani e inesperti».

Che obiettivi ti poni per questa stagione?

«Crescere tanto, cercando di vincere partita dopo partita. Prenderemo quel che viene, e anche se mi è stato chiesto anzitutto di far crescere la squadra, anche a scapito dei risultati, io voglio anche quelli. Pagheremo lo scotto dei cambiamenti nel team, specialmente a livello tecnico: abbiamo modificato il sistema offensivo, sia i bloccaggi sia le formazioni, e tutto il sistema difensivo. Non sappiamo cosa succederà, ma sono fiducioso».

Che tipo di football vorresti vedere dalla squadra?

«Voglio un football offensivo, basato sulle multiformazioni (spread e west coast offense), mentre in difesa cureremo molto la pass rush e le coperture. In ogni caso voglio vedere un football molto aggressivo e moderno».

Che livello ti aspetti dal prossimo torneo del Cif9?

«In alcune squadre sarà molto alto, e ci sarà un grande avversario: i Bills Cavallermaggiore. Hanno ottime individualità e una struttura di squadra rodata: sono la squadra da battere, e come minimo punteranno alla vittoria della North Conference. Ma credo nei Neptunes, e non ci precludiamo nessun risultato».

Quali sono gli avversari che pensi possano essere fra i più temibili?

«Aspettiamo di vedere i gironi, ma dai primi rumors la nostra division sembra che possa essere molto diversa rispetto a quella dell’anno scorso. La scorsa stagione era di buon livello, ma non come quello che si prospetta quest’anno. Potremmo affrontare i Doves Bologna, le Aquile Ferrara e i Persiceto Knights, che è una squadra in grande crescita. Se la division dovesse essere questa sarà di ferro, ma cercheremo di fare il massimo contro tutti».

Il valore aggiunto potresti essere proprio tu: che cosa pensi di portare in dote ai Neptunes?

«La consapevolezza di essere migliorati col mio apporto e quello degli altri coaches (li ringrazio tutti: William Ziosi, Andrea Poggi e Francesco Benelli che ho portato con me dai Warriors, Daniele Ventura che ha lavorato con me ai Knights, Stefano Ferrari, Alessandro Monti, Andrea Tosti, Claudio Biavati e Maurizio Brini che ho ritrovato ai Neptunes) e la forza di chi sa di essere pronto. Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi e non mi sento declassato per essere passato dall’Ifl al Cif9: per un coach è importante insegnare football e ai Neptunes ho tutte le possibilità per potermi esprimere al meglio».


Dario Giordo | Ufficio Stampa Neptunes Bologna