giovedì 6 dicembre 2012

Domenica i Quarti di Finale, al Vigorelli di Milano sarà dura per i Barbari U21

I Barbari Roma Nord scenderanno in campo domenica al Velodromo Vigorelli di Milano, per dare inizio alla fase finale del campionato College Under 21, chiamati ad una difficilissima trasferta nei quarti scudetto contro i Seamen Milano, formazione che lo scorso anno ha sfiorato la finalissima e che si è laureata campione d’Italia College nel 2010 battendo in finale i Panthers Parma 34-22. I Seamen sono ben attrezzati e dalla loro rinascita hanno puntato sempre al settore giovanile sia nella under 18 che nella under 21, buona tradizione e soprattutto uno staff davvero organizzato, capace di lavorare bene nel reclutamento di nuovi giocatori e si presenteranno domenica a questa sfida con un roster davvero numeroso che sembra arrivi a sfiorare addirittura le quaranta unità.

I Barbari hanno lavorato molto in settimana per preparare l’incontro, perchè c’è una tradizione da portare avanti: da sempre ogni volta si è raggiunto i playoff con le giovanili e sono state disputate ben 4 finali, con la conquista di uno scudetto nel 2005, ma questa volta non sarà certo facile, visto che oltre ad essere un numero ridotto di giocatori a scendere in campo, i Barbari dovranno fare i conti anche con una assenza pesantissima che è quella di Giulio Amato, uno dei capitani della squadra che non disputerà queste finali per via dell’infortunio alla mano di domenica scorsa. Una tegola non da poco per coach Schollmeier, che perde uno dei cardini della sua squadra, utilizzato sempre negli schemi di attacco e fondamentale in chiave difensiva. E’ vero che i Barbari sono anche abituati a giocare in emergenza e tutti in doppio ruolo, ma questa volta, visto che la squadra è stata rinnovata al 50%, l’assenza di Amato potrebbe incidere più del dovuto.

C’è una nota positiva in vista di questa sfida, che è la tradizione delle partite disputate al Vigorelli, che hanno sempre visto i Barbari uscirne imbattuti e si spera che questa striscia vincente possa continuare. L’appuntamento è domenica 9 dicembre ore 15 al Velodromo Vigorelli di Milano.

Walter Cherubini | Ufficio Stampa Barbari Roma Nord

mercoledì 5 dicembre 2012

I Granchi non mollano la presa | La Preseason dei Crabs Pescara

Pescara, 5 Dicembre 2012 - Il Football è spettacolo, sudore, emozione, adrenalina, sacrificio, volontà e mille altre cose che due o tre righe non saranno mai sufficienti per descrivere, è anche metafora della vita stessa a volte. Spesso possiede anche il dono intrinseco di non lasciare mai che gli entusiasmi che suscita vengano sopiti, smorzati, persino quando alcuni segnali negativi attorno a sé provano a soffocarli. E' il caso dei Crabs di quest'anno. Defezioni, incertezze, problemi, momenti di buio e alla fine? Alla fine l'attaccamento a questo sport ti spinge a superare ogni cosa, a metterti tutto alle spalle e a ricominciare, magari guardando il bicchiere "mezzo pieno", ma con la consapevolezza di muoversi sempre nella direzione giusta, quella della passione, quella che paga sempre. Cosa è successo nel frattempo in casa dei bianco-rosso-azzurri abruzzesi? Lo chiediamo ad un disponibile ed ottimista Saverio Di Sante, chiamato a guidare i pescaresi nella prossima stagione agonistica:

Il protrarsi di questo periodo transitorio è dovuto principalmente al fatto che abbiamo chiarito cosa avremmo voluto fare “da grandi”, programmando il futuro della squadra, sia a livello dirigenziale che con gli atleti. Infatti era in dubbio l’iscrizione al campionato. Dallo zoccolo di giocatori creatosi negli ultimi anni, devo registrare, purtroppo, delle assenze importanti (infortuni, defezioni motivate ed immotivate) che hanno non poco compromesso i progetti societari. Sono andati via, tra l’altro, uomini su cui si contava e che hanno ceduto ai “richiami delle sirene” provenienti da altre squadre, attratti dalla possibilità di effettuare nuove esperienze fuori dai Crabs; per questi, però, le porte rimarranno sempre aperte. La collaborazione con l’intero staff tecnico è rimasta, comunque, ampia e proficua, così come è massima la sinergia con il Presidente Moretti Fabrizio (Bambi). Una novità venuta fuori in questi primi mesi è una rinnovata collaborazione con le altre squadre abruzzesi di football americano (Goblins e Leones) al fine di sviluppare un settore giovanile forte e base per il futuro di questo sport nella nostra regione. Non dimentico l’ottimo lavoro svolto nel Progetto Scuole per il quale il mio collega, Walter Santuccione (Defensive Coordinator), ha profuso, nel corso del 2012, notevoli energie: ovviamente si intende ripetere l’esperienza anche in questo nuovo anno.

L'anno scorso un ottimo passo in avanti, sintomo di crescita, per voi: Dal 4-3 del 2011 al 6-2 del 2012, centrando anche l'accesso ai playoff...

L’arrivo dello scorso anno al record menzionato è il nostro punto di partenza, il nostro obiettivo minimo..

Quali sono le maggiori differenze rispetto alla passata stagione? Dove credi che concentrerete maggiormente la vostra attenzione in fase di preparazione?

Preferisco non fare raffronti con la scorsa stagione quando non ero io alla guida della squadra. Con i miei collaboratori abbiamo preparato un intenso programma atletico e tecnico soprattutto per le nuove leve che, grazie al reclutamento estivo, hanno affollato, sin da subito, i nostri allenamenti dello scorso settembre.

Esiste un reale "Progetto Crabs" a lunga o breve scadenza?

In accordo con la società si preferisce procedere un passo alla volta e, non volendo essere ripetitivi, per i prossimi anni, la programmazione del settore giovanile ed il Progetto Scuole, assorbiranno quasi totalmente le energie della nostra associazione. Ritengo che la creazione di una fucina di giovani appassionati di football americano, ci potrebbe condurre alla creazione di un movimento regionale da non sottovalutare. La collaborazione con le altre società della regione ci aiuterà, non poco, a perseguire questo obiettivo. Non da meno, nei nostri obiettivi, vi è anche lo sviluppo del settore femminile con le Lobters che, con rara abnegazione, portano avanti il loro progetto.

Qualche Test-match in programma in questa pre-season?

Sono in fase di programmazione delle amichevoli con le squadre abruzzesi, purtroppo gli asfissianti problemi legati alla mancanza di sponsors, non ci permette di effettuare lunghe trasferte in questo periodo, ma non sono escluse.


In cosa riesci a trovare lo stimolo per continuare a fare sacrifìci gratuiti per guidare il tuo team?...

Sono i giovani rookies e gli Under18 il mio stimolo principale: quest’anno ne abbiamo oltre una dozzina e, come durante le mie esperienze con il softball, il loro spirito vivo mi carica in modo esponenziale, così come la soddisfazione nel vederli crescere sportivamente e non. Riusciamo a fornire una valida alternativa al calcio ed agli altri sport di squadra, riusciamo a svolgere un servizio sociale non indifferente tenendo con noi, per diverse ore alla settimana, tanti ragazzi e farli affezionare a questo sport unico. Nonostante siamo costretti ad autofinanziarci per le spese più immediate e correnti, loro, i giovani, continuano a partecipare ed a stimolarci continuamente.

Ti aspetti qualche importante conferma tra i tuoi ragazzi?...Qualche nome tra i protagonisti che vedi bene in pole position per quest'anno?

Certo, sono diversi gli uomini sotto osservazione e qualcuno avrà anche il definitivo lancio sportivo… Ma preferisco non fare nomi e spero, invece, che queste mie parole servano da stimolo a tutti.

L'inizio della stagione, con i vari reclutamenti, offre ai neofiti la possibilità di avvicinarsi ad uno sport per loro nuovo...come gestite l'approccio che questi ragazzi devono avere, allorché si affacciano per la primissima volta verso la pratica di questa disciplina?

E’ importante che i rookies abbiamo un approccio coinvolgente ma senza strafare, senza bruciare le tappe. Le basi teoriche e tecniche sono fondamentali e sono quelle ad essere insegnate per prime. Uno dei coaches si dedica esclusivamente a quello. Poi, con il trascorrere delle settimane, con l’approfondimento della conoscenza o la messa in evidenza delle doti di ognuno, i ragazzi sono dirottati negli allenamenti specifici per ruolo, dove altri colleghi li attendono per far esplodere tutta la loro voglia di football americano.

Come vi state muovendo per i giovanissimi?...

Come detto, il progetto sui giovani è ambizioso: oltre al classico reclutamento, anche le scuole cittadine sono periodicamente visitate (ricordo che lo scorso giugno si è svolto un torneo di flag football, da noi curato dopo mesi di pratica, proprio all’interno di un liceo locale) e prosegue la collaborazione con le altre “abruzzesi”; colgo qui l’occasione per ringraziare il Presidente dei Goblins, Raffaele Annecchini, e quello dei Leones, Pino Trivilino, che ho entrambi avuto il piacere di allenare in passato, della fiducia accordataci e che ci indurrà a realizzare amichevoli fino alla quasi certa partecipazione con una franchigia abruzzese all’Under 18 e all’Under 21.

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia..

A questa domanda potrei essere abbastanza polemico. Pregi pochi, purtroppo. E’ tutto molto lasciato al caso ed al lavoro di qualche singolo isolato e volenteroso. La Federazione compie continui passi in avanti, ma ancora insufficienti. Pochi sono i tecnici ad alto livello presenti e che potrebbero veramente far fare il salto di qualità al movimento italiano (come accade nella pallavolo o nel basket…). Auspicherei una maggiore preparazione di noi tecnici italiani, con camp di aggiornamento continui e sparsi per l’intera penisola, per cercare di abbattere le spese di trasferta e permettere maggiore partecipazione e maggiore preparazione. Combinare, inoltre, clinic per allenatori e giocatori, sempre all’insegna del rigore tecnico.

Dimmi quale team ti ha più impressionato la scorsa stagione...

Il 2012 è stato un bell’anno per il campionato CIF9. Le sorprese maggiori le ho avute dagli Steelers di Terni ma anche i ragazzi di Cavallermaggiore, i Bills, con i quali abbiamo disputato la nostra amichevole pre campionato 2012, mi hanno destato notevole impressione. Ormai, col trascorrere degli anni, il livello si alza sempre più ed il CIF9 inizia ad essere un Signor Campionato.

Ipotizzando che la formula dei playoff 2013 rimanga immutata...scommetti 1 euro su 4 squadre che arrivano alle finali di Conference [North e South] quest'anno... Qual è il tuo pronostico?

Per la North Conference, mi piacerebbe che fossero i Bills ad arrivare fino alla fine. Non ho altre preferenze. Per la South Conference, le due squadre su cui scommetterei sono i Pescara Crabs ed i Crabs di Pescara… Ma per scaramanzia non scommetto nulla e mi tengo il pronostico per me.

Due parole per chiudere, coach...

Voglio ringraziare voi per la possibilità di esprimere i miei pensieri. Voglio inoltre ringraziare il Presidente Fabrizio Moretti per avermi offerto la possibilità di guidare i Crabs e tutti i miei colleghi per il duro lavoro che stanno affrontando nel portare avanti la nostra associazione. Buon football a tutti e forza Crabs.


Ufficio Stampa Cif9.com

Finale Memorial Trombetti - Trofeo Città di Roma

Domenica 2 dicembre si è disputato allo stadio Giannattasio di Ostia l'ultimo atto del primo Memorial Trombetti - Trofeo Città di Roma.

Sotto un acquazzone siè svolta la finalissima, vinta dai Grizzlies Roma sui BlackHammers Ostia per 2-0. Decisiva, ai fini del successo degli orsi, una safety scaturita da uno snap troppo profondo. Presente alla premiazione la famiglia Trombetti e il figlio Mauro che ha consegnato la targa celebrativa ai Grizzlies. Hanno preso parte a questa prima edizione del torneo: Lazio Marines, Black Hammers Ostia, Grizzlies Roma, Gladiatori Roma, Legio.

Questa prima edizione si chiude a distanza di qualche mese dall'inizio dei gironi eliminatori che, alle porte della pausa estiva, hanno decretato i nomi delle due formazioni finaliste.

Con l'occasione della finale è stata organizzata una vera e propria giornata di festa che ha visto nel bowl Under 15 con Marines, Legio, Express Napoli e Gladiatori la sua massima espressione.

Roberto D'Amico

Prima storica vittoria per le Neptunes

Il bowl l’hanno vinto le Furie di Cernusco sul Naviglio, ma per le Neptunes è stata comunque una domenica da ricordare. Nel torneo organizzato a Ferrara, primo appuntamento del tackle football femminile per la stagione 2012-2013, hanno ottenuto il loro primo storico successo, battendo 14-0 le Black Marines, squadra formata dalle Black Widows Ferrara e dalle Marines Lazio. E poco è mancato perché non cogliessero il successo finale, sconfitte nel secondo match dalle Furie per un solo punto (14-13), grazie a un touchdown realizzato quando al termine mancava poco più di un minuto. Il bowl l’hanno così conquistato le lombarde, che si sono imposte anche sulle Black Marines (7-0), ma le bolognesi sono comunque uscite dal campo col sorriso.

Nel match inaugurale le ragazze di coach Biavati passano in vantaggio nel primo drive offensivo grazie a un lancio del quarterback Laura Zamboni per la ricevitrice Elisa Ravaldi, che dopo aver preso la palla corre per oltre 60 yards verso l’end zone. Dopo la prima segnatura le Neptunes aumentano l’aggressività in difesa, tanto da costringere il quarterback avversario a un intentional grounding in end zone e alla conseguente safety (grazie alla pressione della defensive end Francesca Nicosia) che porta il punteggio sull’8-0. Poco prima dell’intervallo arriva il secondo touchdown: Laura Zamboni pesca la ricevitrice Silvia Spisni che fissa il punteggio sul 14-0. Nulla da fare per le padrone di casa nel secondo tempo, con la difesa bolognese che rintuzza tutti i tentativi avversari e sigilla il punteggio: per le Neptunes è la rivincita contro le Black Marines, mai sconfitte nei due precedenti (e fino a ieri imbattute in assoluto).

Chi ancora non ha conosciuto la sconfitta sono le Furie, vittoriose all’ultimo soffio contro le Neptunes. Anche il secondo match di giornata delle gialloblù parte nel migliore dei modi: un lungo lancio della qb Zamboni per Elisa Ravaldi consente alle NepFem di portarsi sulla goal line avversaria. Tocca poi alla runningback Silvia Petrucci realizzare su corsa il touchdown del vantaggio Neptunes. Un intercetto della defensive back Laura Brugnoli dà all’attacco bolognese un altro possesso, che si concretizza nel secondo touchdown di giornata di Silvia Spisni, imbeccata sempre da Laura Zamboni. Ai sei punti segue anche quello extra del tight end Tirse Baldassarre, che fissa il punteggio di fine prime tempo sul 13-0.

Le Furie cambiano marcia nella ripresa, mostrando un football molto fisico e la tradizionale solidità caratteriale. Prima accorciano le distanze con una safety, e nel drive successivo realizzano un touchdown su corsa che le porta a soli cinque punti di distanza (13-8). La stanchezza si fa sentire e l’attacco delle Neptunes comincia a faticare, ma un fumble forzato dalla linebacker Donatella Bilacchi e ricoperto al volo sempre da Giada Zocca concede alle ragazze di coach Biavati la chance per chiudere il match. Purtroppo il drive si chiude a due passi dalla goal line senza però che arrivino i punti della sicurezza. Così, nell’ultimo attacco, le costanza delle Furie viene premiata, e con un trick play realizzano il touchdown del definitivo 14-13. Resta il rammarico in casa Neptunes per un successo sfumato all’ultimo, ma le premesse per poter disputare una buona stagione ci sono tutte.

Dario Giordo | Ufficio Stampa Neptunes Bologna

Troppi infortuni a Sanremo, i Blitz rinunciano al Xmas Bowl 2012

La vittoria del Trofeo di Sanremo dello scorso weekend ha lasciato qualche segno. I Blitz portano a casa la vittoria ma devono fare i conti con un gran numero d’infortunati, alcuni leggeri, altri più "seri". Il risultato finale di 18 a 12 a favore del team ciriacese, sta a dimostrare che c’è stata partita vera, giocata ad alti ritmi e per nulla scontata. Trovarsi di fronte dei veri e propri “monumenti” del F.A italico è stata un’esperienza che i giovani ragazzi dei Blitz hanno affrontato con determinazione e spirito giusto. Lo score finale è stato frutto di un match giocato a buon livello da entrambi i teams. Per dovere di cronaca i marcatori sono stati nell’ordine, Elia Giachino #9 con una qb sneak, raddoppio di Stefano Castagneti, cb #89 su intercetto di un pass di Max Bertolani che si faceva perdonare nel successivo drive d’attacco degli Oldies con una personale corsa di potenza che lo portava in tuffo in endzone. Nella seconda parte dell’incontro andava in meta su lancio di Giachino, il giovane esordiente Fabrizio Ghibaudi, wr #18. Lo score finale, nell’ultimo periodo di gioco, per i padroni di casa era opera del fullback Di Mario, ex Centurions e ora Pirates/Oldies che correva diretto in endzone seguito da rb e wr travestiti da giocatori difensivi.

"Purtroppo a Sanremo abbiamo subito una serie d’infortuni per fortuna non gravi che però potrebbero pregiudicare la nostra partecipazione al Christmas Bowl del prossimo 23 Dicembre -  commenta Ferry De Bastiani, presidente dei Blitz - Diventa difficile preparare un team per un quadrangolare con un reparto praticamente in infermeria e non avremmo nemmeno il tempo di trovar "sostituti" validi nel roster per tappar le falle e metter su una squadra d'emergenza. Senza contare che il Xmas Bowl è a ridosso del Natale e molti titolari sono impegnati con il lavoro (anche di Domenica!) e altri sono in partenza per le vacanze invernali. Ci spiace davvero molto dover rinunciare, ma per fare pessime figure preferiamo dare forfait, anche se spiace per i rookies che avrebbero fatto un'altra esperienza sul campo, e riempire le assenze con giocatori di altri teams non è nel nostro stile”.

Ora, archiviato anche il Sanremo Night 2012, i ragazzi di Coach De Bastiani, Casciello e Paschetto, termineranno la prima fase della preparazione e si ritroveranno a metà Gennaio direttamente sul campo (clima permettendo).

Ufficio Stampa Blitz Ciriè

Foto: blitzaft.it

lunedì 3 dicembre 2012

Fine settimana avaro di risultati per Duchi e Black Marines

Il fine settimana delle squadre del team Aquile è stato intenso anche se non vincente. Sia i ragazzi dei Duchi Dinamica che le ragazze del team ferrarese-laziale delle Black Marines hanno concluso le loro fatiche agonistiche con 0 vittorie e 2 sconfitte nei loro rispettivi Bowl di domenica. A Trento giornata che non ha regalato soddisfazioni ai ragazzi di coach Peretto che hanno partecipato al 5Man Trento Bowl, 7 Team manifestazione che ha visto la partecipazione, oltre che dei giovani Duchi, di Thunders Trento, Mastini Verona, Draghi Udine, Redskins Verona, Hurricanes Vicenza e Saints Padova. Proprio contro i patavini è il primo incontro della giornata, occasione per una rivincita dell’incontro di domenica scorsa a Parma che aveva visto i Saints aggiudicarsi il match. La partita ha visto una grande prova della difesa e un buon contributo dell’attacco estense che con un buon gioco aereo aveva fatto sì che i Duchi passero in vantaggio per 6 a 0. L’inerzia della partita a questo punto è stata cambiata da una parte da una crescita agonistica dei Saints e dall’altra da una serie di penalità subite dai ferraresi, parse eccessive, che hanno fatto percorrere due volte tutto il campo agli avversari, fino alla conclusione con la vittoria per 13 a 6 dei padovani. Il secondo incontro contro i Thunders Trento, così come già nel bowl di Parma, è stato condizionato dal roster corto a disposizione del coaching staff estense guidato da coach Peretto. La stanchezza e la mancanza di cambi, l’utilizzo di diversi atleti in doppio ruolo, non ha permesso agli estensi di mettere in campo tutto il potenziale tecnico e tattico di cui dispongono e l’incontro si è concluso con la vittoria dei Thunders Trento 24 a 12. I Thunders, squadra di casa, si sono dimostrati comunque un buon team, vincendo anche il successivo incontro con i Saints Padova per 20 a 15. Questo bowl, naturalmente, rende più complicata la strada per la qualificazione alle finali nazionali, ma sicuramente i ragazzi di coach Peretto sapranno mettere in campo nei prossimi incontri tutte le loro potenzialità e la loro voglia di giocare per agguantare il sogno di giocare il bowl finale di Milano. Sempre domenica al campo sportivo della Città del Ragazzo è stato giocato un bowl che rappresenta, probabilmente un tappa fondamentale nella storia del movimento del tackle femminile in Italia. La giornata ha visto convenire a Ferrara tre team con circa 80 atlete e una trentina di tecnici dei diversi coaching staff con una cornice di pubblico che ne sottolineava ulteriormente l’importanza. L’avvenimento sportivo ha visto protagoniste le atlete delle Black Marines, team composto dalle atlete di Black Wodow Ferrara e Marines Lazio, Neptunes Bologna e Furie Cernusco sul Naviglio.Il primo incontro ha messo di fronte le Black Marines e Neptunes Bologna, due team pionieri in Italia e tra i fondatori del movimento del football in rosa nazionale. L’incontro rappresenta un classico, seppur nella breve storia del tackle femminile, e vive anche della tradizionale rivalità sportiva che divide Ferrara e Bologna, rivalità a cui va aggiunto che le Black Marines giungevano imbattute a questo incontro. L’incontro non ha tradito le aspettative, anche se purtroppo ha visto la prima sconfitta per le ragazze di coach Borra con il punteggio finale di 14 a 0 a favore delle felsinee. Le Black Marines hanno subito l'approccio aggressivo alla partita delle atlete bolognesi e la prima fase dell’incontro ha visto protagoniste le difese. Con il passare del tempo le Neptunes hanno mostrato una crescita tecnica e atletica e interessanti individualità e l'attacco bolognese ha messo in serie difficoltà la difesa del team laziale-ferrarese con una buona alternanza di giochi di corsa e palle in aria. La difesa bolognese, dalla seconda parte del primo tempo, ha messo sotto pressione l’attacco delle atlete di casa, apparse meno brillanti del solito, impedendole di fatto di sviluppare il loro gioco.


Due touchdown e un safety hanno determinato il risultato finale.Il secondo incontro della giornata ha visto affrontarsi le Neptunes e le Furie, una partita avvincente che ha visto le bolognese partire molto bene, anche sulle bolognesi che sulle ali della bella prestazione nel match precedente, che con un ottima difesa e un gioco di attacco vario prendono in mano l'inerzia della partita fino al parziale di 13-0 con cui si conclude il primo tempo. Nel secondo tempo le Furie rientrano in campo determinate a ribaltare il risultato e mettono in difficoltà le Neptunes, riuscendo a sviluppare il loro gioco offensivo e a mettere pressione all’attacco avversario. Così come nelle migliori tradizioni del football americano, dopo che le Furie hanno accorciato le distanze per un parziale di 8 a 13, frutto di un touchdown trasformato da 2 punti la partita aumenta la sua intensità. Sicuramente anche in questa occasione il pubblico ha potuto apprezzare un incontro deciso a un minuto dalla fine, con un touchdown delle lombarde che decreta il sorpasso e fissa quello che sarà il punteggio finale di 13 a 14 con cui prevalgono sulle Neptunes. L’ultimo incontro che vede di Fronte Black Marines e Furie, in conseguenza dei risultati dei match precedenti diventa decisiva per l’assegnazione del Bowl. Probabilmente questa lettura dell’incontro, il peso atletico degli incontri giocati e il sostanziale equilibrio tra i team ha fatto si che il match rimanesse in sostanziale equilibrio con un predominio delle difese. Le Furie riescono a sbloccare il risultato grazie a un touchdown, frutto di una corsa, nella parte finale della partita dove anche un roster più lungo ha permesso alle Lombarde di alimentare il loro gioco per sfruttare al meglio le occasioni create. Il 7 a 0 finale ha ben inquadrato l’andamento del match e ha sancito la vittoria meritata del bowl delle Furie, team femminile dei Daemons Martesana Molte le note positive e le prospettive interessanti che questo bowl ha evidenziato, a partire dall’investimento che le società di football americano stanno facendo per far crescere il movimento femminile testimoniato dai coaching staff numericamente e qualitativamente ottimamente composti. Le tutte atlete hanno evidenziato una notevole preparazione tecnica e fisica, tutte le tre compagini sono caratterizzati da roster importanti a testimoniare che entusiasmo e capacità delle giocatrici stanno abbattendo gli ostacoli che inevitabilmente si incontrano nella promozione di uno sport tipicamente maschile nell’immaginario collettivo. Da ultimo, e non certo per importanza, il bowl di Ferrara è stato l’occasione per la riunione dei responsabili dei team italiani di tackle femminile, riunione che ha sancito la volontà di disputare nel 2013 il primo campionato italiano di tackle femminile, un campionato che avrà la formula dei bowl e che si disputerà da marzo a giugno. Nella stessa riunione, per dare ulteriore prospettiva allo sviluppo del movimento, è stato indicato Simone Paschetto dei Giaguari Torino come commissioner. Sabato, infine, si è svolto anche il Flag Football Day all’ITI Copernico, sempre nel contesto del progetto di avviamento al Football Americano sviluppato da Coach Peretto dove alla fine degli incontri la finale ha visto prevalere la classe 2F del prof. Bottoni sulla 1H del prof. Benetti per 7-6, incontro che ha visto eleggere MVP Matteo Boni.

Giorgio Poletti | Ufficio Stampa Aquile Ferrara

Campionati giovanili: Ecco i playoff


Conclusa la regular season dei campionati under 21 e under 18, sono stati ufficializzati gli accoppiamenti per i playoff. La fase decisiva dei campionati giovanili inizierà nel prossimo week-end, a partire dai quarti di finale.

Under 21

Seamen Milano-Barbari Roma Nord
Ravens Imola-Saints Padova
Marines Lazio-Storms Pisa
Lions Bergamo-Panthers Parma

Under 18

Giaguari Torino-Daemons Cernusco
Seamen Milano-Blacks Rivoli
Marines Lazio-Hogs Reggio Emilia
Panthers Parma-Grizzlies Roma

Luca Pelosi | Ufficio Stampa Fidaf

domenica 2 dicembre 2012

I Barbari chiudono la regular season travolgendo i partenopei 82ers

Successo casalingo fin troppo facile per i Barbari Roma Nord questo pomeriggio contro i Napoli 82ers, che sul proprio terreno di gioco all’Isola Farnese, hanno liquidato i partenopei con uno schiacciante 42-0. Si chiude la regular season del campionato under 21 e si festeggia l’ingresso nei playoff che, come da sempre, è tradizione barbara nei campionati giovanili, infatti, ad oggi, non hanno mai fallito il passaggio alla seconda fase.

Ma la festa purtroppo è stata rovinata dall’infortunio di Giulio Amato, che ad inizio partita nel primo quarto di gioco dopo il vantaggio Barbari con il td messo a segno da Gentili, nel ricoprire un fumble è rimasto vittima di un infortunio al dito della mano e trasportato in ospedale. Fortunatamente in serata si è appresa l’entità dell’infortunio: lussazione e scongiurato quindi un problema ben più grave. Il kick off ai Barbari e partenopei subito in attacco ma senza risultato. I bianconeri dopo aver chiuso tre down trovano il vantaggio con una rush del solito Gentili, ma Costantini fallisce l’addizionale e si va sul 6-0. Da li a poco l’infortunio ad Amato, che inizialmente ha fatto temere il peggio. I Barbari sembrano trovare una carica straordinaria ed incominciano a macinare sulle corse con Gentili e Quaglieri e al quarto tentativo è ancora Gentili ad infilarsi nella end zone da 2yard e ci pensa Costantini – ma stavolta da due punti – a centrare l’addizionale: è 14-0.

Nel secondo quarto di gioco sembrano venire fuori i partenopei, capaci di approfittare di una serie di errori dei padroni di casa e protagonisti di qualche lungo drive, ma dal punt alle corse di Tognoli si arriva subito alla rush vincente di Gentili per il 20-0. Costantini sbaglia il pat, ma si rende subito dopo protagonista in difesa: i napoletani vengono schiacciati sulle proprie 5 yards e arriva la safety del “matador” Gentili. Sul kick return viene annullato anche il bel touchdown di Cricenti per via di un fallo personale fischiato dagli arbitri, ma i Barbari ormai viaggiano a piede libero e segnano anche con Tommaso Passerini, che riceve un pass da Gentili e in end zone sigla il 28-0 con cui si va negl spogliatoi da li a poco. Il terzo quarto vede un alternarsi di drive poi, l’irrefrenabile Gentili -partita da incorniciare la sua – che mette a segno il TD e la trasformazione da due punti e si va in mercy rule con i Barbari che hanno praticamente già archiviato nettamente l’incontro. Nell’ultimo quarto c’è spazio anche per il TD di Tognoli di 23 yards e il calcio sbagliato che segna la giornata no di Costantini sulle trasformazioni. “Una partita che sapevamo di poter vincere, ma la preoccupazione è quella di aver perso Giulio (Amato) proprio ora che si arriva al finale di campionato. Siamo già in pochi – sottolinea a fine partita coach Schollmeiercon un roster di 12 elementi non è facile vincere ed ogni partita è una battaglia e adesso ne arrivano tante, perchè gli scontri nei playoff sono davvero duri. Mi dispiace per Amato, ma non solo a livello sportivo, l’infortunio per lui non ci voleva proprio e spero possa recuperare in tempi brevi l’uso completo della mano e gli faccio un grandissimo in bocca al lupo. Devo dire che di contro altare, positiva la prestazione di Claudio Gentili, oggi davvero fenomenale, bravo a trascinare la squadra e comunque, l’importante era raggiungere l’obiettivo di inizio anno, arrivare ai playoff”.

Walter Cherubini | Ufficio Stampa Barbari Roma Nord

Neptunes femminile in campo a Ferrara

Bologna, 2 dicembre 2012 – Tornano in campo le ragazze dei Neptunes per il primo appuntamento della stagione 2012-2013. Oggi a Ferrara, sul campo della Città del ragazzo di via Comacchio, le gialloblù affronteranno le Black Marines di Ferrara/Roma (costole rispettivamente delle Aquile e dei Marines Lazio) e le Furie di Cernusco sul Naviglio (sezione femminile dei Daemons Martesana). La formula è quella del bowl (squadre da sette giocatrici, quattro tentativi per passare la metà campo e altrettanti per segnare un touchdown), con le partecipanti che disputeranno due partite a testa contro ciascuna delle avversarie.

A inaugurare il torneo alle 11 saranno le padrone di casa (il team è composto da una selezione delle Black Widows di Ferrara e delle Marines Lazio) e le Neptunes. Partita molto sentita, che vanta già due precedenti: nel primo, lo scorso aprile, vinsero le ferraresi/romane 14-12, nel secondo, nonostante il buon gioco mostrato da entrambe le squadre, non ci furono segnature. A seguire, alle 12.30, le ragazze di coach Biavati affronteranno le Furie Cernusco, nella rivincita del match dello scorso maggio, quando le lombarde si imposero in casa per 13-6. Chiuderà il bowl lo scontro fra Black Marines e Furie.

Tanta attesa in casa Neptunes, considerando che le gialloblù sono ancora a caccia della prima vittoria, ma c’è anche fiducia sul buon esito del bowl. «È tempo che le ragazze mettano a frutto il lavoro fatto – dice l’head coach Claudio Biavati, all’esordio sulla sideline – che giochino l’una per l’altra, che diventino una squadra ed esprimano tutto il potenziale che hanno dimostrato di avere. I Neptunes hanno fatto tanto per loro: è giunto il momento di ricambiare». A Biavati si accoda il coordinatore d’attacco Gian Paolo Sottile: «Voglio vedere intensità: dovranno dimostrarci di aver assimilato il nuovo sistema di gioco».

Dario Giordo | Ufficio Stampa Neptunes Bologna

Foto di: Giulio Busi

sabato 1 dicembre 2012

Chi semina vento raccoglie...Tempeste!

PINK ZONE - Il Fooftball in rosa

Il football americano femminile si arricchisce giorno dopo giorno: nuove squadre nascono, nuovi sogni affollano le menti, nuovi obiettivi motivano tante ragazze a dare il meglio per dimostrare quanto possano essere forti. A Busto Arsizio, anche i Blue Storms aprono le porte alla loro squadra femminile: le Tempeste, che con simpatia, disponibilità ed entusiasmo rispondono collettivamente alle nostre domande:

Chi sono le Tempeste?

Le Tempeste sono una quadra di ragazze un po’ folli che hanno scelto di scendere in campo e dare il massimo per dimostrare a loro stesse ed ai colleghi uomini che il “gentil sesso” sa farsi valere anche su un campo da football. Può sembrare strano, pensando al poco tempo che è passato da quando abbiamo iniziato ad allenarci insieme, ma le Tempeste sono prima di tutto un bellissimo gruppo di amiche. Ci piace pensare alla società a cui apparteniamo come ad una grande famiglia ed è per questo che ci sentiamo come sorelle, unite dalla passione per il football e legate da un rapporto speciale, dentro e fuori dal campo. A conferma di tutto questo ci sono innumerevoli serate passate insieme e i tanti momenti di condivisione anche quando siamo lontane. Eppure ancora ci emozioniamo quando Diana ammette che è da una vita che fa sport di squadra ma una squadra bella come questa non l’ha mai vista, o quando Monica ci confida che siamo la sua isola in un oceano di problemi.

Qual è la storia delle Tempeste?

Siamo nate a settembre di quest’anno, in pratica poco meno di 3 mesi fa, per desiderio di alcune di noi che frequentavano già per i più svariati motivi il mondo del football americano. L’idea di metterci in gioco ha trovato subito terreno fertile nella famiglia Blue Storms, che ha accettato con entusiasmo questa novità tutta al femminile. Qualche settimana per raggiungere un numero adeguato di ragazze disposte a provarci ed ai primi di ottobre abbiamo calcato il terreno del campo di Via Rossini a Busto Arsizio.

Che metodi avete utilizzato per il reclutamento?


Inizialmente ognuna ha coinvolto qualche amica, creando il primissimo nucleo della squadra. Gran parte del merito poi va dato al passaparola tra conoscenti e appassionati di football, che ha subito portato nuove coraggiose reclute. Inutile negarlo, anche al re dei social network dobbiamo un ringraziamento: l’iniziale campagna di reclutamento e soprattutto il nostro neonato gruppo su Facebook ci aiutano a crescere settimana dopo settimana.

Perché avete scelto questo nome?

La scelta del nome è stato uno dei primissimi momenti di confronto, sedute attorno ad un tavolo durante un aperitivo che per noi è diventato “il famoso aperitivo”! Le idee erano tante e le più svariate, ma l’unica certezza era che volevamo mantenere un collegamento chiaro ed immediato con il nome Blue Storms. Volevamo che a rappresentarci fosse un nome d’impatto e significativo, facile da ricordare. La tempesta è forza della natura ed è la rappresentazione ideale del gioco di squadra, perché tutti gli elementi che la compongono sono necessari affinché sia perfetta.

Da quante ragazze è composta la vostra squadra?

Siamo ad oggi 19 ragazze che formano un gruppo piuttosto eterogeneo. Quando inizia l’allenamento siamo tutte uguali, ma la nostra forza sta proprio nel fatto che fuori dal campo le nostre vite sono molto diverse. Spaziamo dalla studentessa di liceo alla mamma in carriera, passando per laureande, impiegate, “amazzoni”, volontarie… Ognuna ha la propria abilità ed esperienza da mettere al servizio della squadra. Il nostro mitico coaching staff invece è composto da Alessandro Di Lorenzo, Alessio Lana e Ivano Griffanti, tre personalità differenti che si completano e ci aiutano a crescere come atlete.

Che cosa vi ha spinto ad iniziare questo sport?

A volte ce lo chiediamo anche noi!! Sicuramente la voglia e la curiosità di provare uno sport diverso, diciamolo, tipicamente per nulla femminile! Molte di noi avevano già incrociato le loro strade con quella del football americano e forse una bella spinta l’ha data la voglia di smettere di essere soltanto spettatrici, indossare casco e spalline e dimostrare di essere all’altezza. Per tutte è ovviamente anche una bella valvola di sfogo… Certo è che quello che abbiamo trovato in questa squadra va oltre ogni aspettativa... se solo l’avessimo saputo prima!!

Che cosa pensate del fatto che questa primavera partirà il primo campionato femminile?

Siamo entusiaste di questa notizia, crediamo sia il modo migliore per valorizzare una volta ancora il football americano e dare, perché no, nuova visibilità a questo magnifico sport. Di sicuro è un bello stimolo per le squadre femminili, in un campionato c’è una competitività maggiore rispetto ai bowl che è stato possibile organizzare fino ad ora.

Parteciperete?


Stiamo valutando questa possibilità, non neghiamo che ci piacerebbe moltissimo, ma dipende dai risultati che otterremo in questi prossimi mesi di allenamento. Stiamo lavorando sodo perché diventi una bella realtà.

Proprio in questi mesi stanno nascendo numerose squadre di football femminile in tutta Italia, cosa ne pensate?

Siamo orgogliose di essere entrate a far parte di questo movimento in continua crescita. Più siamo più aumentano le possibilità di fare un campionato avvincente e stimolante, per noi e per i tifosi.

Che caratteristiche fisiche e caratteriali deve avere una giocatrice di football americano?

La giocatrice di football deve avere prima di tutto una grande forza di volontà e l’umiltà per mettersi totalmente nelle mani del proprio allenatore, spinta dalla voglia di imparare prima e di migliorare poi. Il bello del football però è proprio il fatto che ad ogni ruolo si adatta un particolare profilo caratteriale e, per fortuna, un diverso fisico.

Il vostro motto?

Siamo ancora alla ricerca di una frase che ci rappresenti, ma coach DiLo ci ripete sempre che “chi semina vento raccoglie…tempeste!

In bocca al lupo ragazze! Approfitto di questa intervista per invitare tutti i lettori al bowl femminile che si terrà questa domenica a Ferrara presso i campi sportivi della Città del Ragazzo (Via Comacchio).

Questo il programma:

Ore 11: Black Marines vs Neptunes
Ore 12:30: Neptunes vs Furie
Ore 14: Black Marines vs Furie

Ilaria Bellettini