lunedì 5 novembre 2012

Le ragazze dei Neptunes scaldano i motori

Bologna, 5 novembre 2012 – Any given day. Ogni maledetto giorno pensano al football. Eppure non siamo in Texas, ma a Bologna. Sorpresa: non sono giocatori, ma giocatrici. Sì, avete capito bene: donne con casco e paraspalle. Le prime in Italia. Sono le Neptunes, sezione femminile dell’omonimo team maschile che milita nel campionato del Cif9. Una squadra nata quasi per scommessa e che, giunta ormai alla sua terza stagione, è più solida che mai.

Le Neptunes sono sorte nel febbraio del 2011 grazie a un’idea di Luca Venturi, che dei ‘Tunes è stato per anni un giocatore nel ruolo di guardia. Dopo quattro mesi di intensi allenamenti, le ragazze gialloblù sono scese in campo per il loro primo bowl, sul campo di casa del centro sportivo Dozza: sette contro sette e tackle football in piena regola, avversarie le Vichinghe di Milano, uscite vittoriose da un confronto che è già entrato nella storia. Un precedente che è servito a dar linfa all’intero movimento, che oggi può contare su tante altre realtà. Non c’è ancora un campionato, ma non sono mancate altre partite nel corso della scorsa stagione: le Neptunes hanno affrontato le Black Marines (selezione delle Black Widows Ferrara e delle Marines Lazio), le Furie Cernusco, e nel bowl del 1° luglio a Bologna ancora le Black Marines e le Lobsters Pescara.


Alle Neptunes manca ancora la vittoria, sfuggita quasi sempre per pochissimo, ma non di certo la voglia di lottare per poterla finalmente assaporare. E invece di aver perso entusiasmo dopo le prime poco fortunate partite, le ragazze non hanno certo rinunciato: quest’anno sono 28 a roster, fra “veterane” e rookies, decise a voler vedere ripagate sul campo le fatiche di tre anni. Intanto hanno aumentato il numero degli allenamenti settimanali, portandoli da due a tre (sull’esempio della maggior parte delle squadre maschli), mentre la guida della squadra, dopo l’addio di Luca Venturi, è stata affidata a Claudio “Klide” Biavati, leggenda del football nazionale, con Simona Venturi, giocatrice attualmente ferma ai box per un infortunio, nelle vesti di nuova responsabile della sezione femminile. «Sono molto contenta del lavoro che le ragazze stanno svolgendo – spiega Simona - la preparazione atletica è stata molto intensa, ma la voglia di arrivare finalmente alla vittoria sta portando ad ottenere degli ottimi risultati. La forza del nostro gruppo è sempre stata la voglia di divertirsi insieme, e questo ci permetterà di continuare ad avere ancora tante soddisfazioni. Inoltre sono molto soddisfatta per il fatto che finalmente si stia tornando a parlare di un futuro campionato di tackle football femminile, le ragazze delle ormai tante squadre si stanno allenando da tempo aspettando con ansia di poter scendere in campo per la loro prima partita ufficiale e questo, speriamo già da marzo 2013, sembra davvero sempre più possibile.

Ora luci puntate sul prossimo appuntamento, che sarà a Ferrara il 2 dicembre per il bowl che inaugurerà la stagione 2012-2013.

Dario Giordo | Ufficio Stampa Neptunes Bologna

Grizzlies con carattere: Battuti solo in Over Time

Ci sono voluti i tempi supplementari ed uno strepitoso Davide Capra ai Lazio Marines per avere ragione dei Grizzlies Roma, con il punteggio di 48-40, nel derby di ritorno del campionato italiano under 18; apparsi notevolmente migliorati rispetto alla partita di andata di un mese fa i romani hanno fatto tremare i cugini, favoriti alla vigilia, mettendoli subito sotto nel punteggio, rimontando nel finale fino al pareggio e fallendo la trasformazione che avrebbe potuto dar loro la vittoria evitando i tempi supplementari.

La partita iniziava con il possesso dei Marines ma la difesa romana, nella quale rientrava il tackle Caponera, riusciva a controllare le prime iniziative dei laziali mentre l’offense degli orsi andava a segno già nel primo drive grazie a Cappelletti che riceveva da Richard un preciso lancio di 32 yards su un azzardato quarto tentativo e 11; dal piede di Cunningham arrivava il momentaneo 0-7 per gli ospiti. I Marines non riuscivano a reagire ed i Grizzlies per poco non riuscivano subito a raddoppiare con Cappelletti che, ancora pescato dall’ottimo Richard libero in end zone, non tratteneva l’ovale. Scampato il pericolo era la difesa laziale a mettere a segno un prezioso turnover recuperando un fumble su corsa del QB Richard allo scadere del primo quarto, ma dopo l’inversione di campo la difesa dei Grizzlies riusciva a ridare palla alla propria offense sulle 37 yards avversarie; il raddoppio era ormai nell’aria e prima un pass di Richard su Cinque, quindi una corsa di Sciarra portavano i Grizzlies a 2 yards dalla goal line dove Caponera “di potenza” riusciva a varcare la goal line con una corsa centrale che valeva, grazie alla trasformazione fra i pali di Cunningham, il momentaneo 0-14. Sul successivo kick off iniziava lo suo show personale del laziale Capra che raccoglieva l’ovale nella propria end zone ed andava a realizzare dalla parte opposta dopo uno slalom di 90 yards fra le maglie arancioni degli avversari, accorciando così le distanze sul 6-14 che rimaneva tale a causa di un extra point da 2 punti non andato a buon fine. Nei due drive successivi entrambe le difese riuscivano a limitare gli attacchi avversari, con i Marines che arrivavano a giocare sulle 20 avversarie ma non chiudevano un quarto tentativo consentendo agli avversari di tornare in possesso dell’ovale a circa 5 minuti dal riposo. Le ricezioni di Cinque e di Cunningham, le corse di Crevatin e dello stesso QB Richard portavano i romani fino alle 13 yards avversarie dove, però, la difesa dei laziali faceva buona guardia concedendo ai romani solo un tentativo di field goal che Cunningham calciava corto. A soli 32” dal riposo era ancora Capra a ribaltare il campo con una reverse che sorprendeva i romani e portava i suoi fino alle 33 yards avversarie ma un blocco illegale sulla stessa azione arretrava il suo attacco di 15 yards; il QB Rossi non si scomponeva e dapprima completava un lancio su Fassetta, chiudendo un primo down sulle 30 avversarie, poi completava su Contesini che, rompendo un paio di placcaggi, realizzava accorciando le distanze sul 12-14 punteggio con il quale, in virtù del secondo extra point non riuscito, si andava al riposo.

Al rientro i Marines riuscivano a impossessarsi subito della palla grazie ad un onside kick, ma la difesa degli orsi riusciva a far arretrare gli avversari prima con un tackle for loss di Mariani poi con un sack di Arcioni che costringeva i Marines al punt. Dalle proprie 43 yards i Grizzlies conquistavano un primo down abbondante su corsa di Crevatin usufruendo, sulla stessa stessa azione, di ulteriori 15 yards di penalità che portava i romani sulle 11 yards avversarie; una corsa di Crevatin avvicinava i suoi alla goal line ed era di nuovo Caponera a siglare con una corsa centrale che permetteva agli ospiti, grazie all’extra point di Cunningham, di allungare sul 12-21. Sul successivo kick off era ancora Capra a girare un film già visto: sfruttando i blocchi dei propri compagni di squadra e seminando avversari per tutta la lunghezza del campo riportava i Marines sotto nel punteggio, ma era di nuovo un extra point da 2 a non andare a buon fine e lo score rimaneva sul 18-21. Sul successivo drive l’unica sbavatura della partita del QB Richard permetteva a Di Mattia di intercettare restituendo palla alla propria offense sulle 22 avversarie da dove i Marines, prima con una reverse di Capra poi con una corsa di Ryolo che varcava la goal line degli ospiti, effettuavano il sorpasso riuscendo, finalmente, a trasformare da 2 grazie ad una corsa di Capra che portava il punteggio sul 26-21 con il quale si chiudeva il terzo quarto. I Grizzlies accusavano il colpo: l’offense non concretizzava e la difesa cedeva ancora terreno alle corse di Capra e Ryolo con quest’ultimo che realizzava di nuovo per il 32-27. Ma sul successivo kick off era Sciarra a tenere vive le speranze degli orsi tagliando in due lo special team laziale e riportando l’ovale direttamente in end zone; coach Tancredi chiamava una trasformazione da 2 per accorciare il divario a soli tre punti, ma il tentativo non riusciva ed il punteggio rimaneva sul 32-27. Rincuorati dall’impresa di Sciarra i Grizzlies riuscivano ad imporre un importante break difensivo ed un sack di Piccinni costringeva i Marines al punt. Dalle 41 dei Marines erano ancora le corse di Crevatin, Sciarra e Richard a portare i romani nei pressi della red zone avversaria dove era ancora una ricezione di Cappelletti, su un altro azzardato quarto tentativo fotocopia del primo touchdown, a permettere ai romani di siglare e, grazie alla realizzazione di Cunningham fra i pali, di passare di nuovo in vantaggio 32-34. A soli 2’25” dalla fine dell’incontro i Marines iniziavano il proprio drive offensivo che li vedeva arrivare, complici un paio di falli della difesa ospite, a sole 4 yards dalla goal line avversaria; era lo stesso QB Rossi ad incaricarsi di portare la palla oltre la goal line con una sneak centrale effettuando il nuovo sorpasso e muovendo il punteggio sul 40-34. Con un solo minuto e dieci secondi sul cronometro era il QB romano Richard a salire in cattedra: prima completava su Tenaglia per un primo down abbondante, poi pescava Cappelletti con una “bomba” che portava i suoi fino alle 9 avversarie, quindi imbeccava Bruno con uno short pass che permetteva al proprio ricevitore di avviarsi verso la vicina goal line e varcarla dopo aver rotto un paio di placcaggi. Sul 40 pari ed a tempo praticamente scaduto, erano i Marines ad effettuare il miracolo stoppando il kick di Cunningham e portando così l’incontro ai supplementari.

Nel primo drive dell’over time erano i padroni di casa ad avere il primo possesso dalle 25 avversarie; i capitolini inizialmente portavano ad arretrare il raggio d’azione dei laziali, ma su un terzo e lungo Rossi pescava Contesini libero di ricevere e chiudere un prezioso primo down sulle 9 avversarie da dove Picariello sorprendeva gli ospiti con una corsa larga e Fassetta, sul successivo extra point, riceveva in end zone portando le distanze sul 48-40. Il successivo drive dei Grizzlies partiva dalle 40 yards a causa di un fallo commesso nel corso della precedente trasformazione; Richard si affidava alla solita corsa di Crevatin che, placcato in prossimità di un abbondante primo down, perdeva l’ovale: i giocatori laziali erano lesti a prenderne possesso mettendo fine all’incontro con una vittoria sofferta oltre ogni aspettativa.

“Abbiamo giocato la partita che speravamo di giocare” riassume così l’incontro Vittorio Giannelli, head coach dei Grizzlies, nel discorso post partita “dimostrando la nostra capacità di competere alla pari con una delle migliori squadre del campionato. Da head coach non posso che fare i complimenti all’offensive coordinator Tancredi , ai suoi assistenti Cestari e Gramigna, ed a tutti i giocatori che hanno portato il reparto di attacco a compiere dei progressi incredibili in poche settimane; da defensive coordinator mi assumo la responsabilità di una sconfitta maturata a causa di una prestazione insufficiente del reparto che alleno, sicuro di poter migliorare lavorando sulle carenze evidenziate questa sera. Non era questo l’incontro più importante, poiché avremmo addirittura dovuto vincere con uno scarto superiore ai 26 punti subiti all’andata: sarà domenica prossima, contro gli Angels Pesaro, la partita fondamentale per il nostro campionato, in quella occasione non potremo permetterci di concedere tutto ciò che abbiamo concesso questa sera o saremo fuori dai playoff”.

L’appuntamento è quindi per domenica 11 novembre, alle ore 14:00, quando i Grizzlies ospiteranno al Paolo Rosi gli Angels Pesaro, reduci da una convincente vittoria sui Ravens Imola, per l’incontro che aggiudicherà il secondo posto del girone ed il conseguente accesso ai playoff.

Ufficio Stampa Grizzlies Roma

Daemons di forza sui Vipers

I Varesini battuti 27-0

Campo pesante e pioggia costante non hanno impedito ai giovani Daemons di portare a casa un importante successo nella sfida del campionato Under 18 contro i Vipers Varese. In touchdown, per ben tre volte, Loglisci, già lo scorso anno sugli scudi dei giovani biancorossi. A segno anche Ferrarese, mentre a mettere la ciliegina sulla torta è la safety di Garà. Soddisfatto del risultato il Presidente Matteo Planca: “Ho visto una squadra determinata, compatta, in crescita”. Con questa vittoria i Daemons si portano a metà classifica, con un record di 2-2, due vinte ed altrettante perse. Il prossimo weekend riposo, mentre scenderanno in campo le altre quattro formazioni. Gli allenatori biancorossi ne potranno approfittare per studiare al meglio il prossimo incontro, quello contro i Rhinos fanalino di coda.

Sergio Brunetti | Ufficio Stampa Daemons Cernusco

domenica 4 novembre 2012

E i Mastini riconquistano Verona

Grande vittoria nel derby giovanile. Un 39 a 6 che non lascia scampo ai Redskins

Grande prestazione degli AGSM Mastini Verona davanti al foltissimo pubblico accorso sulle tribune del Consolini. I ragazzi del presidente Simone De Martin portano a casa con un secco 39 a 6 la vittoria più bella della loro giovane storia. Una vittoria voluta da tutto il gruppo che ha giocato sino alla fine con grande determinazione seguendo le indicazioni di un coaching staff che in settimana aveva preparato al meglio la partita. Passando alla cronaca della gara, il primo quarto di gioco finisce sullo zero a zero con le due squadre soprattutto concentrate a non sbagliare. Ma sono subito i Mastini nel primo minuto di gioco del secondo quarto ad andare a segno. Coach Santini trova infatti la strada spianata nella parte centrale del campo. Quarella e Jakaj sfruttano i devastanti blocchi di Viviani e compagni portando la palla in prossimità della goal line, varcata poco dopo da Roberto Sebastiani per i primi sei punti della giornata. I pellerossa reagiscono cercando di muovere la palla grazie al giovane Boscia che spesso trova le buone mani di Benali. Ma nel cambio di possesso palla sono di nuovo i Mastini a mettere punti sul tabellone. Sebastiani è inarrestabile e varca la goal line per un 14 a 0 che carica il pubblico di fede gialloblù sugli spalti. A pochi secondi dall’intervallo i rossoblu completano un buon drive offensivo con i loro unici punti della giornata, fissando per l’half time il punteggio sul 14 a 6. Nel terzo quarto sono i Redskins ad iniziare con il possesso palla ma è ottima la difesa gialloblù orchestrata magistralmente dal defensive coordinator Gianluca Ottenio. La pressione sul gioco aereo pellerossa è asfissiante e Donegà, Petrignani e Ferrari sono sempre alle calcagna del giovane quarterback rossoblu Boscia. In attacco i Mastini iniziano a mettere in aria la palla con le buone ricezioni di Tomelleri e Pelaschiar. Quarella e compagni approfittano dei varchi centrali lasciati dalla difesa pellerossa e si portano a ridosso della endzone. È il quarterback Pavoni ad andare a segno con una azione personale per il punteggio parziale di 21 a 6. I Redskins tentano di reagire e Boscia trova bene i propri ricevitori più volte mettendo in difficoltà la retroguardia gialloblù. Arriva però il primo intercetto di Tomelleri a riconsegnare palla in attacco ai Mastini che iniziano a prendere il largo. Sono infatti due i touchdown che arrivano da due splendide combinazioni aeree tra Pavoni e Tomelleri. Il punteggio si fissa così sul 33 a 6 e la partita sembra ormai scorrere verso la fine. I Redskins con orgoglio arrivano però a poche yards dalla segnatura quando un lancio viene nuovamente intercettato dal numero due gialloblu Tomelleri. Il defensive back della nazionale under 19 inizia una serpentina incredibile a tutto campo portando in meta la palla dopo una galoppata fantastica di ben 100 yards. Un 39 a 6 che congela i Redskins, apparsi comunque una buona squadra con un ottimo gioco aereo che ha impensierito più volte i gialloblù. Per i Mastini così arriva il fischio finale che da il via ad una gioia immensa sugli spalti e in campo per una vittoria, la prima, che porta così lo scettro di squadra simbolo della città nelle mani dei gialloblù. Chiaramente sino al prossimo entusiasmante derby.

Michele De Martin | Ufficio Stampa Mastini Verona

Seamen: Doppio trionfo nel derby

E’ il matematico accesso ai play off, sia per il team under 18 che per quello under 21, il giusto premio per l’ennesimo sabato di gloria nel quale i Seamen anno riportato un doppio successo nella sfida stracittadina con i Rhinos. Impegnati sul sintetico di via Graf, casa da alcuni anni del settore giovanile dei “rinoceronti”, i marinai hanno colto, come d’aspettativa, un roboante successo nella sfida d’apertura, 69 a 0 nella categoria High School, prima di regolare con sufficiente tranquillità la rappresentativa under 21 avversaria: 13 a 6 lo score conclusivo. Imballati nel primo tempo, 14 a 0 grazie alle marcature di Buccellato e Grimoldi, i marinai versione u18 hanno stupito nella ripresa per fluidità di gioco piazzando 55 punti, quasi un record, nello spazio di due quarti. A segno con Traverso, splendido kick off return in apertura di secondo tempo, Cavallini, Ogadri, Stillitano, sugli sviluppi di un fumble innescato dal solito Macciola, la “ciurma” di Guido Cavallini ha cavalcato l’onda senza particolati patemi d’animo mettendo il luce, cosa che più conterà nel prosieguo del torneo, una grande varietà di frecce al proprio arco e un’amalgama che si è andata rafforzando da inizio stagione. L’atteso confronto di College League ha invece riservato maggiori emozioni tenendo l’infreddolito, ma appassionato pubblico, la sera di pioggia e di derby calcistico non era forse la più propizia, sulle spine fino all’ultimo istante. Subito avanti con due mete di Sorteni, la prima scaturita da un intercetto, i ragazzi di Lorandi hanno retto l’urto dei Rhinos, a segno nell’ultimo quarto di gioco, vedendosi annullare un touchdown per holding a pochi scampoli dalla fine della partita. Nel bowl di tackle 5 di Bolzano note liete per i Seamen vincitori nello scontro fraticida (40 a 0) e sui Giants (20 a 6). Tanta esperienza per i Sailors e il resto della truppa blue navy che ha onorato l’impegno mettendo in campo tanti, giovani rookies all’insegna di una filosofia di sviluppo che è alla base delle strategie societarie.

Roberto Rizza | Ufficio Stampa Seamen Milano

venerdì 2 novembre 2012

U21 | Dolphins-Titans: Match Preview

Tra un mese o poco più sapremo quanto sarà pesata nel computo totale la sconfitta di Domenica scorsa contro gli Storms Pisa, già da ora sappiamo che un eventuale arrivo appaiati vedrà premiati i toscani: il calendario non prevede possibilità di vendetta e lo scontro diretto è il primo criterio per districare i pari-classifica.

Ma il football non permette calcoli, previsioni e soprattutto non prevede la possibilità di fasciarsi la testa ancor prima di averla sbattuta. La squadra agli ordini di coach Stefano Paolucci s'è allenata tutta la settimana cercando di ragionare e migliorare tutto quello che si è sbagliato, ma la concentrazione è già diretta al prossimo impegno: Domenica infatti arriveranno i Titans Romagna, la squadra di Forlì che sinora ha messo via i 2 scontri stagionali contro i Ravens Imola, dominatori del gruppo C che hanno lasciato loro le briciole nelle due sfide che si sono concluse rispettivamente 43 a 13 e 43 a 0.

La classifica dei romagnoli quindi piange: 2 partite, 2 sconfitte, ma considerando gli avversari affrontati non è del tutto indicativa del loro valore che scopriremo maggiormente nella prossima sfida.

D'altro canto gli Energy Building Blue Dolphins Ancona (1 vinta e 1 persa) dovranno dimostrare di aver ritrovato smalto offensivo: troppe cose non sono andate per il verso giusto nella sconfitta contro gli Storms per derubricare il tutto come “incidente di percorso” quindi osservati speciali i 9 giocatori che scenderanno in campo con il possesso del pallone.

Nell'atra partita del girone, si scontreranno le prime due: l'incontro tra Ravens e Storms potrebbe restituire una situazione di classifica più rosea, ma prima di guardare ai campi altrui bisognerà concentrarsi al proprio impegno: l'appuntamento è per Domenica prossima, 4 Novembre, per l'ultimo match stagionale casalingo, ore 15.30 al Giuliani di Torrette.



Francesco Ciavattini | Ufficio Stampa Dolphins Ancona

giovedì 1 novembre 2012

Seamen: Nuovo derby della Madonnina. Esordio assoluto per le formazioni under 15

A sole due settimane dal primo incrocio stagionale Seamen e Rhinos tornano a dar vita al derby che, nel “turno di ritorno”, li vedrà protagonisti sabato prossimo al campo sportivo Zoppini di Milano prima con le formazioni under 18, poi con quelle under 21 con orari d’inizio che sembrano un omaggio alle rispettive categorie (ore 18.00 e 21.00). Ancora privo di tre assi come Turrin, Santagostino, Zucchelli e con un Petronaci in forte dubbio il team “College” allenato, lo ricordiamo, da Luca Lorandi, tenterà di difendere l’imbattibilità messa a rischio nelle ultime settimane, più che dai Panthers Parma, proprio dagli stessi rinoceronti bravi a tenere in scacco i marinai prima di cedere le armi nella gara di andata. Beneficiato di un turno di riposo, a causa del rinvio della sfida con i Frogs, i Rhinos venderanno dura la pelle per tentare di portare a casa quello che rappresenterebbe il primo successo nel derby dalla rifondazione della società blue navy. Altro discorso va applicato alla gara del campionato di High School League dove i ragazzi di Guido Cavallini non hanno fin qui conosciuto ostacoli regolando nell’ordine Vipers, Daemons e Rhinos, quest’ultimi battuti con l’eloquente punteggio di 46 a 0. Difficile pensare che negli ultimi quattordici giorni i valori tecnici delle milanesi possano essere stati sovvertiti e che i Seamen possano incontrare al “Zoppini” particolari resistenze vista l’inesperienza e la giovanissima età degli avversari. A completare un week end a tutto football si segnala l’esordio dei team blue navy under 15, rispettivamente nominati Seamen e Sailors che a Bolzano, sotto la guida di coach Banfi e dei suoi assistenti, esordiranno nel primo bowl del campionato di “tackle five”.

Il programma del week end

Sabato 3 novembre ore 18.00 C.S. Zoppini in via Graf a Milano
Rhinos VS Seamen (U18)

Sabato 3 novembre ore 21.00 C.S. Zoppini in via Graf a Milano
Rhinos VS Seamen (U21)

Domenica 4 novembre a Bolzano Bowl di “tackle 5”
con la presenza di Seamen e Sailors


Roberto Rizza | Ufficio Stampa Seamen Milano

U18 | Predatori: tutti a Massa!

Dopo la pausa, trasferta a Massa per affrontare i Seahawks Versilia

Terminato il girone di andata con un rinvio (alla prima giornata) e due sconfitte, una delle quali per un soffio contro i Blacks Rivoli, i Predatori sono pronti per affrontare la trasferta a Massa per affrontare i Seahawks Versilia.

La pausa di campionato, tra il girone di andata e quello di ritorno, ha permesso agli arancioni di “riprendersi” e sistemare alcune cose, ma la trasferta in terra toscana non sarà una passeggiata. La formazione della Versilia, che aveva chiesto il rinvio della partita d'esordio per poter “mettere a punto” gli ultimi tesseramenti, ha avuto tempo di far crescere il gruppo e amalgamare nello zoccolo di massesi anche il manipolo di spezzini fronte Wolfpack arrivati a dar manforte.

L'entusiasmo e la voglia di vittoria pervade i giovani Predatori e nessuno ci sta a fare una trasferta solo per onorare il calendario: “Sono stufo di sentirmi dire 'bravi, avete giocato bene' e tornare a casa con un'altra sconfitta” è il leit motiv che si sente al campo di Caperana. Lecito, quindi, aspettarsi se non altro una partita giocata con il cuore.

Sergio Brunetti | Ufficio Stampa Predatori Golfo del Tigullio

U18 | Vipers: Finalmente a segno nella terza di Campionato

I Vipers Varese si aggiudicano la prima vittoria della loro storia contro i Rhinos Milano, in una sfida al cardiopalma davanti al pubblico di casa

Busto Arsizio, 31 ottobre 2012 – Serata di grandissime emozioni quella di sabato sera al campo del quartiere Beata Giuliana di Busto Arsizio, sede ufficiale delle partite casalinghe dei Vipers Varese. Si giocava la terza partita del Campionato Italiano High School e le due formazioni in campo erano entrambe reduci da due sconfitte consecutive: voglia di riscatto e tanta grinta hanno avuto la meglio sul bel gioco (c’è ancora tanto da lavorare, da entrambe le parti!) ma il risultato alla fine premia i Vipers Varese, che si aggiudicano il primo match della loro storia con un risicato 28 a 26.

Ma veniamo al racconto della partita. Le condizioni meteo, con tanto freddo e un vento insistente e fastidioso, non hanno però scoraggiato una discreta presenza di pubblico. Sugli spalti, anche l’allegria e la grinta delle TEMPESTE, neonata formazione femminile di football americano targata Blue Storms. Sul campo, invece, per la prima volta i Vipers hanno potuto contare anche sul tifo delle THUNDERS CHEER, il gruppo di cheerleading che seguirà tutte le formazioni del team bustocco in questa stagione. Il primo quarto ha evidenziato da subito qualche piccola falla in difesa, apparsa un po’ meno solida rispetto alle due precedenti partite: troppo spazio concesso ai Rhinos, soprattutto sui lanci, e troppi placcaggi rotti che hanno consentito ai milanesi di portarsi subito in vantaggio. Paradossalmente, il reparto difensivo ha invece retto sempre bene nei momenti critici, soprattutto quando la palla era ferma a pochissime yard dall’end zone e questo ha consentito ai Vipers di annullare praticamente ogni tentativo di trasformazione dei Rhinos, situazione che alla fine ha deciso il match.

Tutto l’incontro si è giocato in perfetto equilibrio: dopo il primo TD milanese, i Vipers rispondono immediatamente con un kick off return direttamente riportato in meta da Marco Facetti e con una trasformazione da 2 punti su corsa ad opera di Christian Sottura (uno dei protagonisti di questo incontro). I Vipers passano dunque in vantaggio, ma vengono riacciuffati subito dopo dai Rhinos che, tornati in attacco, vanno subito a segno. Di nuovo la difesa varesina blocca il tentativo di trasformazione e il risultato si attesta sul 12 a 8. I ragazzi di coach D’Alessandro tornano in attacco e segnano un bel TD su lancio di Giacomo Micheli per una ricezione di Lamberto Giorgetti. Michele Tovaglieri (non proprio una grande serata la sua..) sbaglia il field goal e le squadre vanno negli spogliatoi per l’intervallo di metà partita sul punteggio di 14 a 12 per la formazione di casa.

Il tè caldo e la consapevolezza di potersi finalmente aggiudicare la prima vittoria della loro storia, danno la carica ai Vipers, che tornano in campo e vanno subito a segno con una bella sweep di Christian Sottura. Ancora a vuoto il calcio di trasformazione e 20 a 12 il risultato. Il gioco torna lacunoso, con prestazioni altalenanti sia in attacco che in difesa, difesa che riesce a contenere per ben 2 volte 4 tentativi da 1yd dei milanesi, ma poi si fa fregare nel 4° quarto su un lancio che riporta i Rhinos in end zone. Niente trasformazione anche per i rinoceronti, che si avvicinano pericolosamente al pareggio. E qui succede quello che non ti aspetti: l’attacco varesino riparte dalle proprie 2 yds e la difesa dei Rhinos riesce a placcare in end zone il runningback Kostantin, mettendo a segno una safety, che regala due punti e il pareggio ai Rhinos.

Pubblico sugli spalti in fibrillazione, giocatori in campo pure….non si sblocca il risultato e si va all’overtime, dove il regolamento prevede un drive a testa per tentare di andare in meta. Partono i Rhinos dalle 25 yds e colpiscono la difesa varesina nel suo punto più debole: i lanci. I milanesi segnano e si portano in vantaggio: 26 a 20! Tocca ai Vipers tentare il recupero….e i ragazzi ci provano sul serio, portandosi con sole due corse in prossimità dell’area di meta. Christian Sottura non tradisce e con un’altra corsa esterna va a segno: 26 a 26!! Se non trasformano, si resta in pareggio e l’overtime continua….ma i Vipers non ci stanno e giocano il jolly: Giacomo Micheli (QB) con una finta corsa lancia su Ivan Fonti direttamente in End Zone per la trasformazione da 2 punti che chiude la partita con un vittorioso ma stretto risultato di 28 a 26!

Alla fine, questo il commento dell’head coach, Alessandro Di Lorenzo: “Partita dura… con troppi rimpalli; attacco migliorato ma ancora poco convincente nei momenti clou… difesa troppo altalenante rispetto al solito. Ma questa volta abbiamo visto molto più spirito combattivo da parte dei giocatori e TANTE TANTE TANTE emozioni per il pubblico: una partita al cardio palma!!!!"

Barbara Allaria | Ufficio Stampa Vipers Varese

U21 | Dolphins Ancona: Intervista a Lorenzo Pignataro (LB)

La sconfitta subita domenica è ancora ben presente nella testa dei giocatori, prima di cercare di capire quanto peserà sul proseguo della stagione, distraiamoci un attimo e continuiamo il nostro percorso attraverso i giovani delfini protagonisti di questo campionato Under 21. La difesa dorica sta impressionando, andiamo quindi a conoscere il “capitano”, la colonna del reparto, che ormai è punto fermo anche della prima squadra.




Nome: Lorenzo
Cognome: Pignataro
Età: 20 anni
Ruolo: Linebacker
Esperienza: con i Dolphins dal 2009

Quando e' nata la passione per il football?

“Al primo allenamento. Questo è uno sport che ti entra dentro appena scendi in campo, vederlo è molto avvincente, giocarlo lo è ancora di più.”

Come ti sei avvicinato ai Dolphins?

“Questioni di famiglia. Grazie a mio zio che mi ha consigliato di fare una prova, svelandomi l’esistenza dei Dolphins in Ancona. In questo la società sta facendo passi avanti da gigante, con le Dolphins Experience arrivano ragazzi anche dalle scuole, non solo grazie al passaparola tra parenti o ex giocatori, questo non può che aiutarci a crescere.”

Cosa ti appassiona di questo sport?

“Nei Dolphins ho trovato una seconda famiglia che mi ha accolto e insegnato come si sta dentro e fuori dal campo.” (ed è la risposta che abbiamo ricevuto anche dagli altri giocatori intervistati sinora, probabilmente è proprio così!! ndr)

Descrivimi cosa e' per te il football?

“Il football per me è uno stile di vita.”

Aspettative personali per la prossima stagione?

“Gli sport americani in generale sono dominati dalle statistiche, quelli tengono conto di qualsiasi cosa, quindi sono sincero, ci guardo molto anche io. L'obiettivo è raggiungere un buon risultato nelle statistiche difensive, tackle, pressione sui qb, sack, tackle for loss, passaggi deviati, intercetti, fumble forzati e recuperati, ce ne sono di cose da fare per essere utili alla squadra.”

Obiettivo di squadra?

“V I N C E R E. Punto.”

Cosa ti piace del tuo ruolo?

“Placcare è eccitante! Ma non solo. Come accennavo poco fa, alla fine stando nel centro del campo difensivo il LB è chiamato a fare tutto, difendere sulle corse, difendere sui passaggi, capire quello che propone l'attacco e reagire: è un ruolo molto cerebrale oltre che fisico. Tutti sanno che il LB è il QB della difesa, quindi, ci vuole concentrazione e una buona lettura.”


Parlami un po' delle tue caratteristiche tecniche e atletiche, che tipo di giocatore sei.

“Penso di essere il LB più basso e leggero che abbia giocato in IFL quest’anno. Questo però non mi ha impedito di essere importante per la mia squadra. Non è solo questione di fisicità.”

Come dicevamo in apertura, tu stai giocando questo campionato di “College”, ma ormai fai parte stabile del roster della prima squadra, con tantissimi snap di utilizzo anche in IFL, sono due anni che giochi anche lì, giusto?

“Sì, primo anno: venuto da un solo campionato U21 giocando da NS sono stato promosso per la prima volta LB come prima riserva (sia outside sia inside). Per mia fortuna, sono riuscito a giocare ben 5 partite da titolare per assenza o infortuni di altri! Molto importante è stato giocare dando sempre il massimo, soprattutto negli special team dove ho avuto occasione di farmi notare. Lo special team è un'ottima palestra per un debuttante. Secondo anno: nel campionato di U21 sono stato impiegato in attacco come centro per mancanza di personale facendo il doppio ruolo nonostante la presenza di soli 16 giocatori siamo riusciti ad arrivare ai playoff. Dopo tale esperienza è iniziato il campionato di prima squadra in cui ho giocato tutte le partite da titolare.”

Qual e' stato sinora il momento piu' bello della tua carriera da giocatore di football?

“Di momenti belli ce ne sono stati parecchi. Ne scelgo uno che li racchiude in un certo senso tutti, ovvero quando ho scoperto di essere arrivato 16° nella classifica dei difensori IFL di quest’anno.”

E quale quello piu' brutto?

“Non aver potuto seguire i miei compagni in trasferta contro Bologna ai playoff per problemi fisici alquanto sgradevoli che mi hanno impedito anche di guardarmi la partita dagli spalti. Il fatto che poi si è perso ha acuito il mio dispiacere, perché ho lottato con loro per tutta la stagione e essere fuori nella partita più importante è frustrante”

Segui la NFL? Che squadra tifi? Giocatore preferito?

“Sì, seguo la nfl e simpatizzo molto per gi Houston Texans e i New England Patriots. Mi piace molto Arian Foster, un RB veramente completo.”

Grazie Lorenzo del tuo tempo.

“È stato un piacere!”


Francesco Ciavattini | Ufficio Stampa Dolphins Ancona