giovedì 18 ottobre 2012

Domenica in campo Le Lazio Marines. Parola al capitano Marisa “Red” Carosi

Quando mancano solo pochi giorni all’attesissimo debutto stagionale della formazione femminile dei MisterSex Lazio Marines, in programma domenica 21 alle ore 14.00 al Velodromo Vigorelli di Milano contro le Sirene, tracciamo un bilancio con Marisa “Red” Carosi, capitano e leader carismatico delle biancazzurre. Nella vita di tutti i giorni lavora come infermiera al Politecnico di Tor Vergata ma tolto il camice per lei esiste solo il Football Americano, ed i Marines.

Marisa come è cresciuto il progetto “rosa” dei Marines nell'ultimo anno?

"Il progetto al femminile dei Marines è nato nell’estate del 2011 grazie ad una grande idea di alcuni dirigenti della squadra. Nessuna campagna di reclutamento o pubblicità: solo la fama dei Lazio Marines ed un ottimo passaparola hanno permesso a questo gruppo di crescere esponenzialmente nei mesi successivi. Grazie al lavoro svolto con i coach nella passata stagione, siamo riuscite a muovere i primi passi sul campo da football ad inizio 2012, affrontando dapprima un'amichevole a 5 contro le Black Widows di Ferrara per poi arrivare, in collaborazione proprio con quest'ultime, a disputare e a vincere a luglio un bowl contro le Neptunes Bologna e le Lobsters Pescara".


A che punto è la vostra preparazione? Come collettivo e soprattutto a livello tattico.

"La nuova stagione è iniziata alla grande. Siamo riuscite ad affiancare, direi in maniera costante e con ottimi risultati, i ragazzi delle giovanili durante la preparazione atletica. Ci sono tante compagne nuove di gran talento e con il nuovo coach Dario Frisicaro, stiamo lavorando sui ruoli e sulle tattiche di gioco".

Cosa ti aspetti dalla trasferta di Milano?

"L’aspetto con trepidazione. Il connubio con le Black Widows è ottimo e spero si riveli ancora una volta vincente. La partita sarà comunque una perfetta occasione per mettere alla prova i progressi della squadra e sarà una bellissima esperienza per le nostre nuove compagne".

Quali sono le potenzialità del football femminile in Italia e quali quelle de Le Marines?

"Il mondo del football femminile in Italia attualmente è in gran fermento, stanno nascendo nuove squadre e credo che per il 2013 riusciremo ad avere un campionato tutto 'in rosa'. Proprio per questo motivo il nostro reclutamento continua: abbiamo in programma alcuni eventi e dimostrazioni nella Capitale, realizzati con lo scopo di coinvolgere altre ragazze e far vedere loro che questo non è uno sport per soli uomini. Comunque Le Lazio Marines ci sono. Sono una realtà, sono grintose, non mollano e diciamolo...picchiano duro, proprio in stile Marines!"

Roberto D'Amico | Ufficio Stampa Marines Lazio

mercoledì 17 ottobre 2012

U21: I Mastini sfidano la corazzata Lions

Difficile trasferta per i giovani scaligeri a Bergamo

Messa da parte l’altalenante prestazione contro i Saints Padova, gli AGSM Mastini Verona si preparano per il secondo incontro, questa volta in trasferta, del campionato italiano under 21 di football americano. A Bergamo, domenica, gli scaligeri affronteranno una delle probabili pretendenti al titolo finale. I Lions, infatti, non hanno bisogno di presentazioni dopo le rotonde vittorie di questo inizio di campionato. Un 27 a 0 contro Padova e l’ultimo 41 a 6 contro i Redskins, dimostrano il valore di questa squadra, ben orchestrata da coach Aristide Marossi. In casa Mastini il lavoro in settimana è stato più che altro sull’aspetto mentale dei ragazzi, apparsi sottotono e incapaci di reagire alle situazioni avverse capitate nel corso della gara contro i patavini.

Il coaching staff, capitanato da Marco Masotto, proverà nuove soluzioni difensive per cercare di contrastare l’ottimo gioco di corsa degli orobici. In attacco, per i gialloblù, sarà importante trovare quella continuità di gioco vista nel primo drive della partita contro i Saints e a sprazzi nel quarto quarto di gioco. Sarà di sicuro importante il recupero fisico di alcuni giocatori chiave scesi in campo influenzati nel match di domenica scorsa, per potersi giocare al meglio una sfida così importante. Mastini quindi a caccia della prima vittoria, e bergamaschi in cerca del terzo successo consecutivo per confermarsi leader incontrastati del girone. L’appuntamento è per domenica 21 ottobre alle ore 14 presso la Cittadella dello Sport di Bergamo.

Rimanendo a parlare di squadre giovanili, i Mastini parteciperanno anche al campionato italiano “Fivemen” under 18, che vedrà al via i ragazzi di Danilo Policante nel mese di novembre. Sono così riaperte le iscrizioni per tutti i ragazzi delle classi 1994, 1995 e 1996 che si vogliono avvicinare al football americano gialloblù. (per info: mastiniverona@hotmail.it)

Ufficio Stampa Mastini Verona

Nove pinne all'orizzonte… | La Preseason dei Black Hammers Ostia

Ostia (RM), 17 Ottobre 2012 - L'ardore che accende lo spirito sportivo di tante promettenti realtà della nostra capitale è alimentato anche dall'entusiasmo, dai buoni propositi, dalle idee, dal fervore, dalla voglia di far bene e dalla passione dei Black Hammers. Gli squali martello, senza soluzione di continuità, stanno proseguendo un percorso di crescita (intrapreso già da tempo) che li porterà senz'altro a raccogliere presto i frutti del duro lavoro che hanno messo in campo, attraverso lo sviluppo di tanti settori della loro attività sportiva. Per conoscere i dettagli e le dinamiche di "cammino", scambiamo due chiacchiere col simpatico e competente Enrico Moglioni, coach dei nero-oro ostiensi:

"Gli allenamenti ad Ostia non si sono mai interrotti dal momento che i Black Hammers hanno affrontato per la prima volta il Campionato Nazionale di Flag Football..e, devo dire, l’atmosfera è molto euforica perché con grande sorpresa di tutti abbiamo raggiunto la Finale dopo aver affrontato un Campionato lungo, combattuto e pieno di difficoltà. Grazie alla tenacia e al grande senso di unione degli Squali Martello abbiamo superato una dopo l’altra le compagini più blasonate del panorama Nazionale. Solo nella superfinale contro la selezione Nazionale composta praticamente dai Marines, giocatori provenienti dalle migliori squadre della IFL vedi Leonardi da Pesaro, Polidori ecc, abbiamo dovuto accettare il titolo di Vice Campioni d’Italia. La novità è sempre la stessa, il durissimo lavoro che caratterizzerà il periodo che ci separa dal prossimo Campionato a 9. La parola d’ordine sarà “sacrificio”: ognuno di noi si dovrà sacrificare in funzione del continuo e costante miglioramento tecnico/tattico/fisico e umano. Stiamo seguendo questi giocatori da due anni e vediamo in loro una voglia sempre più prorompente di essere uniti, di essere amici, di aiutarsi soprattutto nei momenti di difficoltà come ad esempio può capitare con gli studi. Il nostro principale obiettivo è la costruzione di una vera linea d’attacco composta da giocatori preparati esclusivamente per quel ruolo. Per questo saremo supportati da Piero Accardo che ha militato insieme a me dalla rinascita dei Grizzlies 2007 come FB, C e OG. Inoltre essendo laureato in Scienze Motorie sarà il responsabile della preparazione atletica dei giocatori. Altra novità è rappresentata dal nuovo QB, Diego Ianniello al quale ho insegnato i fondamentali di questo ruolo dal 2007/2010 e che dopo l’esperienza più che soddisfacente nei Grizzlies, dove nel 2009 ha conquistato il titolo Italiano nel Cif9, ha deciso di rimettersi in gioco nel progetto Black Hammers ormai consolidato. Per quanto riguarda la difesa, la pluriennale esperienza di Augusto Sciusco farà si che il reparto difensivo sia sempre più, tecnicamente, devastante. L’obiettivo sarà raggiunto con la valida assistenza di Gianluca Bassano che avrà a che fare con giocatori che hanno acquisito maggior esperienza nell’appena concluso Campionato di Flag dove si sono confrontati con giocatori della IFL. In attacco sarò assistito dal Coach Aldo Lauretti che affinerà i fondamentali per il reparto del backfield. Il nostro è un obiettivo a lungo termine dove il percorso è più importante della meta da raggiungere. I nostri impegni saranno rappresentati dal Cif9, dal Flag Nazionale e da un eventuale fivemen tackle under 18. In questo modo avremo la possibilità di impegnare tutte le risorse umane incamerando sempre più esperienza".

L'anno scorso un grande risultato, sintomo di crescita, per voi: Dal deludente 1-5 del 2011 al soddisfacente 5-3 del 2012, centrando anche l'accesso ai playoff, eliminati solo dai Cardinals (poi campioni). Dai un voto da 1 a 10 alla tua squadra per il Campionato scorso...

"L’anno scorso abbiamo dovuto essere tolleranti, perché molti dei giocatori erano alla loro prima esperienza agonistica; quest’anno partendo da un livello più alto pretendiamo una maggior determinazione. Quindi per parlare in termini di giudizio numerico se abbiamo ottenuto un buon sette dobbiamo ottenere almeno un nove. In termini di classifica giudica te".

Qualche Test-match in programma in questa pre-season?

"Sicuramente il Memorial Trombetti di metà novembre che ci vedrà affrontare i Gladiatori Roma e, in caso di vittoria, i Grizzlies".


Come riesci ad andare avanti in ciò che fai, dove trovi gli stimoli?…e come è avvenuto il passaggio da giocatore ad allenatore?

"La passione per questo sport e la crescita dei giocatori, che vedi migliorare di giorno in giorno, è il carburante che mi smuove dalla mia famiglia anche nei giorni in cui, a fronte di una giornata di lavoro, non ho la forza di alzare un dito. Per quanto riguarda il passaggio, c’è stato ma da allenatore a giocatore. Infatti finito il campionato di tackle ho smesso i panni da allenatore e mi sono buttato nella mischia del Flag, da QB guidando i ragazzi da dentro il campo, soffrendo ed esultando insieme a loro per il meritato titolo di Vice Campioni d’Italia".

Ti aspetti qualche importante conferma tra i tuoi ragazzi quest'anno?

"Quest’anno tanti ragazzi saranno protagonisti perché più esperti e consapevoli delle loro potenzialità. Fido anche in alcuni che un po’ per ingenuità, un po’ per presunzione non hanno saputo esprimersi al meglio nello scorso Campionato".

Che mi dici delle nuove leve, del reclutamento? Come gestite l'approccio dei ragazzi nuovi a questo sport?

"La regola prioritaria si fonda sull’insegnamento maniacale dei fondamentali, senza i quali nessun ragazzo potrebbe sviluppare un corretto approccio psico-fisico a questa disciplina.."

Come vi state muovendo per i giovanissimi?…

"Al Flag abbiamo già partecipato con un risultato davvero entusiasmante, a proposito di questo mi sembra doveroso ringraziare Carlo Fanini che ha saputo organizzare la difesa in modo millimetricamente scientifico, dimostrando ottime doti di Leader che, purtroppo per noi, saranno sfruttate in altre realtà del football tackle. Un altro sentito ringraziamento lo dedico a Mauro Florio e Cleto Di Maria, senza il loro apporto logistico/economico non avremmo mai potuto affrontare questa bellissima esperienza".

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in Italia. Football A 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… Tu come la pensi?

"Sono un Allenatore e un giocatore, il mio interesse è rivolto principalmente ai risvolti tecnici all’interno di un campo di football. La cosa però, a mio avviso importante, è che le squadre dovrebbero basarsi su una scuola sempre più giovane, in modo tale riusciremmo ad avere dei giocatori che a 18 anni abbiano acquisito già da tempo una padronanza tale da poter arricchire il team di un valore aggiunto. Non come in alcune realtà dove la forza di un team è dettata semplicemente dall’apporto di Americani professionisti, che finito il lavoro se ne tornano alla terra nativa. Come capita, sbagliando l’investimento sulla scelta dei professionisti la squadra va completamente alla deriva. Quindi vorrei che ci fossero dei supporti logistico/economici affinchè i ragazzini di 7/8 anni possano avvicinarsi a questo sport".

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia..

"Non saprei elencarti i pregi, so solo che il football si fa amare al di là di qualsiasi giustificazione razionale che non può essere compresa da chi non lo pratica. Uno dei maggiori difetti è quello di non avere il giusto e meritato seguito del pubblico".

Questo ipotetico "Heisman Trophy" del Football a 9 italiano…tu a chi lo avresti assegnato per la passata stagione?

"Non ho conosciuto i giocatori delle altre squadre tanto da giudicarli, quindi lo avrei consegnato al mio giocatore che ha dimostrato una versatilità ed un coraggio non indifferenti: Manuel Folgori".

Dimmi quale team ti ha più impressionato lo scorso anno..

"I Team con i quali si è instaurato una sorta di gemellaggio sono quelli di Catania Elephants e Palermo Cardinals che hanno tutta la nostra stima. Ho ammirato/invidiato molto la struttura dei Cardinals dove ho appurato che l’amicizia e la passione (costruzione artigianale e geniale di tutte apparecchiature per gli allenamenti) sono un binomio eccezionale per la promozione del football Americano. La squadra con la quale sicuramente non c’è stata una condivisione schietta e leale è sicuramente quella di Terni che spero di poter riaffrontare sul campo…sempre che, visto i loro obiettivi, non decidano di affrontare la A2".

Dai, chiudiamo in modo simpatico: Fatti una domanda e dai una risposta...

"Mi chiederei…di costruire un campo esclusivamente per il Football Americano con tanto di tribuna, con una palestra, uno spazio indoor per drills specifici e i supporti elettronici per la visualizzazione dei filmati, tutte le attrezzature necessarie per i fondamentali di ogni ruolo, una Scuola di Football under 10, under 15 e under 18 e naturalmente la prima squadra che si potesse allenare senza limiti di tempo. Mi risponderei: “..svegliati, Enrico, che sei tutto sudato! Mah, non si sa mai…abbiamo tutta la vita davanti!"


Cif9.com

martedì 16 ottobre 2012

A carte scoperte… | La Preseason dei Jokers Pesaro

Pesaro, 16 Ottobre 2012 - Le regole del gioco hanno un peso determinante, sia per comprendere pienamente la competizione nella quale ti immergi, sia per assimilare certe dinamiche all'interno delle quali bisogna sapersi destreggiare con prudenza e versatilità. I nero-verdi marchigiani lo hanno imparato a proprie spese. Hanno vissuto una stagione tribolata, pagando l'inesperienza, a volte l'approssimazione. Adesso però, forti delle competenze acquisite durante il primo anno di vera e propria 'gestazione' del loro progetto, tornano più agguerriti che mai e con tanta voglia di dire la loro, all'interno di un contesto sempre più competitivo e vario. Forse abbiamo davanti il più giovane 'pres' dello stivale, quando chiacchieriamo piacevolmente con Giorgio Nicastri, player e dirigente dei pesaresi Jokers:

"A Pesaro tira aria di riscatto, vogliamo dare l’idea di essere una squadra più solida, seria, disciplinata; l’anno scorso ahimè, vuoi le tempistiche strette, vuoi la disorganizzazione dovuta al primo anno, le cose sono un po’ andate avanti in maniera disordinata ma quest’anno sarà diverso. Gli allenamenti son già ripresi il primo di Ottobre e ci sono tante cose da organizzare nel miglior modo possibile. Essendo una squadra ancora nuova e in fase di costruzione credo che tutti gli aspetti siano da migliorare o quanto meno implementare, quindi sotto con fondamentali, preparazione atletica e più avanti con gli individuals. Dove possiamo arrivare? Non ne ho idea, ho visto che il livello è tutt’altro che “nullo” come si vociferava nelle altre categorie. Squadre come i Neptunes mi hanno stupito quindi non oso fare pronostici".

Un po' brusco l'esordio dello scorso anno…un secco 0-6. Dai un voto da 1 a 10 alla tua squadra per la passata stagione...

"10, considerando che abbiamo “preparato” il campionato in una manciata di settimane e che la squadra era composta all'80% da ragazzi con 0 anni di esperienza del football, 7 se teniamo conto di alcuni aspetti che bisognerà modificare il prossimo campionato, come disciplina, serietà e preparazione psico-fisica. Quindi direi un bell'8!!!"


E' un sacrificio continuo occupare il doppio ruolo di giocatore/dirigente, non è così?

"
Il football è l’unico sport che mi abbia mai preso davvero, li ho provati tutti, calcio, basket, nuoto per tanti anni, tennis…ma nessuno di questi mi da quello che mi da il football. Lo faccio per passione, per spirito di sacrificio, per mettermi alla prova.
L’anno scorso è stato il mio primo anno da dirigente e devo dire che è stata dura, tante cose da fare, da pensare, da gestire..non ero abituato quindi ho fatto un po’ di fatica, ma ora mi sento pronto per continuare e credo di essere in grado di fare bene. Il prossimo passo forse sarà il patentino di allenatore…"

Come vi state muovendo per i giovanissimi?…

"Per ora il settore giovanile è esiguo, invece avevamo in mente di poter creare una squadra di flag maschile e se ci riesce anche femminile.."

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in Italia. Football A 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… Tu come la pensi?

"Poco tempo fa ho letto l’intervista fatta al presidente dei Panthers e devo dire che mi trova d’accordo. A parte la suddivisione in A1, A2 e cif9 (a proposito, in un sondaggio avevo votato perché venissero rinominate serie A, B e C) che mi trova d’accordo, ciò che non mi piace è il “come” una squadra si iscrive e partecipa ad un campionato. Come diceva Ivano Tira, il presidente dei Panthers, per esempio in IFL ci sono team che sono li “per merito divino” e credo che questo non sia sportivamente corretto, non trovo giusto cioè che nella massima serie accedano i team che possono permettersela, in questo modo il lato atletico e quello etico vanno a farsi benedire, ed è una cosa che non mi va giù. Si dovrebbero premiare gli atleti, la loro preparazione, e la loro voglia, non i soldi che il team riesce a raccogliere dalle sponsorizzazioni, e poi non vedo perché, come in altri sport, non esiste la formula della retrocessione, a me i campionati “chiusi” non sono mai piaciuti."

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia…

"Difetti: mentalità un po’ provinciale e, come si dice a Pesaro, del buttiamolo su, cioè approssimativa, tappa buchi, vorrei più serietà, più disciplina, mancanze che denuncio anche nella mia stessa squadra. Pregi: sicuramente è da elogiare il fatto che, nonostante mille difficoltà, c’è chi riesce a far vivere questo sport in un paese votato al calcio".

Giorgio, quale sarà il tuo prossimo futuro nei Jokers…e a quale punto credi che si troverà il tuo team.. diciamo fra…5 anni?

"Allenerò, forse giocherò e la mia squadra sarà una realtà importante del centro Italia. Questo è quello che spero accada da qui a qualche anno, magari 5 non bastano".


Cif9.com

lunedì 15 ottobre 2012

Hogs: Inizio di stagione stregato

Sembra veramente stregato questo inizio di stagione per gli Hogs, che non riescono ad imporsi in nessuna delle due partite che li vedevano di fronte ai Panthers. Non bisogna comunque disperare, perché se il risultato è stato il medesimo rispetto alla settimana scorsa, le prestazioni, specie quella dell’under 21,sono sicuramente state di un altro spessore rispetto all’esordio. I primi a scendere in campo sono stati gli Under 21. L’inizio di partita faceva presagire un’altra disfatta, con gli Hogs costretti al punt e i Panthers subito in touch down su passaggio di Forte per Drago. Punteggio di 8-0 dopo la trasformazione. Così, per fortuna, non è stato, perchè la Wing T di coach Fiorillo si è finalmente messa in moto e con una corsa di Maestri, che ha portato la palla fino alle 7 yard, e con la finalizzazione di Michelini il punteggio si è fissato sull’8 a 6 . Il sorpasso sembrava poi a portata di mano quando, prima con l’intercetto di Errico e poi con quello di Bedogni, l’ attacco reggiano si è ritrovato la palla sulle 10 yard avversarie. Cosi purtroppo non è stato perché sul quarto tentativo e goal, gli Hogs, anzichè calciare ed assicurarsi i 3 punti, che sarebbero valsi il 9 a 6,hanno deciso di cercare il touch down, non riuscendovi. Il Primo tempo sembrava concludersi sul 8 a 6,ma, proprio nell’ultimo minuto, i Panthers riuscivano a segnare mandando le squadre al riposo sul 14 a 6. Nel secondo tempo però gli Hogs, non si sono dati per vinti: hanno subito recuperato palla con Errico dopo un fumble provocato da Barca e hanno accorciato le distanze, sul 14-12, dopo un uno-due micidiale di Michelini. Tutto faceva pensare che gli Hogs potessero ribaltare le sorti del match quando a meno di 2 minuti dalla fine, dopo un ricezione di Manfredini, l’attacco reggiano era a sole 12 yard dalla end-zone avversaria, purtroppo, però le corse di Michelini prima e, nell’ultimo down, di de Jesus non hanno portato gli effetti sperati e la partita si è conclusa sul 14-12 per i Panthers. Peccato per gli Hogs, che con 2 field goal non impossibili si sarebbero assicurati la vittoria.

Ancora più incerta, se possibile, è stata la sfida delle Under 18,conclusasi solo dopo un overtime. Dopo un primo tempo, all’insegna della grande difesa marcata Hogs, capace di respingere i Panthers anche a ridosso della goal line e di provocare, con Tedeschi, un fumble; nel secondo tempo si è visto finalmente anche l’attacco reggiano: Algeri si mangia il campo e porta la palla sulle 4 avversarie,Maestri poi, con una corsa esterna, fissa il punteggio sul 6-0 in favore degli Hogs. Vantaggio che però dura solo pochi minuti perché la difesa reggiana, fino a quel momento perfetta, concede una ricezione a Maccaferri che porta la palla sulle 3 degli Hogs. E’ poi un gioco da ragazzi per i Panthers arrivare al touch down e fissare il punteggio alla chiusura del terzo quarto sul 6 pari. La quarta frazione si apre con il secondo big play di giornata per gli Hogs: Ruozzi completa per Tedeschi, che si invola verso la end zone, ma un prodigioso recupero della difesa parmigiana lo ferma sulle 16, infruttuosi si riveleranno poi i tentativi di finalizzare di Algeri, mattatore dell’attacco reggiano, e Maestri.

Nessuna delle due squadre, riesce poi ad avvicinarsi alla end zone avversaria e si va cosi all’over time. Partono in attacco in Panthers che realizzano il touch down con una ricezione. Tocca poi ai reggiani, che su di una corsa perdono palla. Fumble ricoperto dai Panthers e vittoria per i padroni di casa che fissano il punteggio sul 12-6. Ottime prestazioni per i team che non hanno raggiunto la vittoria, ma che hanno dato prova di forza con bel gioco e carattere per entrambi i team. Sarà il terreno di casa a ospitare domenica prossima l’ultimo appello di questi giovani team che devono riuscire a sbloccare il tabellino delle vittorie, avversari i Frogs Legnano e i Warriors Bologna per la rivincita della under 18.



Ufficio Stampa Hogs Reggio Emilia

Saints: Buona la seconda

Finalmente i Saints mostrano il proprio carattere per tutta la partita e centrano la prima vittoria sul difficile campo dei Mastini Verona. Entrambe le squadre presentano dei roster molto corti, e quindi tutti i ragazzi sono costretti al doppio ruolo, e infatti la partita ne risente nel finale. Sono i Mastini i primi a portarsi in vantaggio, abili a sfruttare i soliti errori della difesa padovana, e facendo tornare alla mente il pessimo primo tempo giocato sette giorni prima a Bergamo. Stavolta però i padovani sono abili a non perdere la testa, e mettono in campo tutto l'agonismo e la concentrazione necessaria per rispondere agli attacchi veronesi e contrattaccare sempre, soprattutto con un buon gioco di corsa. Grazie a buoni blocchi della linea offensiva i runningback padovani sanno farsi valere, e riescono prima a pareggiare i conti, e poi a portare la squadra in vantaggio, anche a causa di alcuni errori da parte Mastini. L'intervallo si chiude quindi 19-6 in favore dei Saints, stavolta apparsi molto più convinti rispetto alla partita d'esordio.

Il calo di concentrazione arriva però nella seconda parte di gara, dove, raggiunto il massimo vantaggio di 25-6, i Saints sembrano paghi della vittoria e lasciano campo aperto ai Mastini. Con una buona alternanza di corse e passaggi sono quindi i veronesi ad avvicinarsi, fino a portarsi sul 18-25. Il tempo è però dalla parte dei Saints, che possono chiudere la partita inginocchiandosi.

Questi i parziali: 6-13; 0-6; 0-0; 12-6

Ufficio Stampa Saints Padova

I Seamen spengono il fuoco dei Demoni e pensano al derby

Secondo sorriso stagionale per la formazione under 18 dei Seamen capace d’espugnare con autorità lo Scirea di Cernusco, casa dei Daemons. I ragazzi allenati da Guido Cavallini hanno confermato le ottime indicazioni espresse a livello difensivo denotando una certa crescita anche in attacco dove Terramocci e compagni sono parsi molto più fluidi e concentrati rispetto alla gara disputata con i Vipers. Fatta eccezione per i primi minuti di gioco nei quali i demoni sono stati bravi nell’approfittare di tre fumble, l’ultimo dei quali convertito in punti, i giovani marinai hanno sempre mantenuto il comando delle operazioni pareggiando prima con un bel lancio di Terramocci (36 yarde) per le mani di Rasnelli, poi allungando con le iniziative di un ottimo Cavallini, chirurgico nel mandare in meta prima Buccellato (25 yarde di passaggio), poi Freschi per il 6 a 21 che chiude la prima parte della gara. La meta di Ogadri in avvio di terzo quarto (15 yarde sempre dalle mani di Cavallini) diviene dunque la logica conseguenza di una superiorità che neppure la realizzazione dei Daemons, una bella portata nel cuore della linea meneghina, può spezzare. L’ultimo touchdown messo a segno a una manciata di secondi dal termine da Bonfante, cinque marcatori diversi sono davvero un bel viatico sulla strada che porta al derby, fissa lo score sul definitivo 12 a 34 che vale sette giorni di tranquillità in vista della sfida stracittadina. Tra le fila blue navy le migliori indicazioni provengono ancora una volta dal reparto difensivo che tra sack ed intercetti pare aver assimilato al meglio la filosofia di gioco di Guido Cavallini, sempre più indirizzato a donare alla squadra un impianto di gioco in linea con le ultime, vincenti stagioni. La prova del nove arriverà contro i Rhinos, pur pesantemente sconfitti dai Giants, in quel derby tanto atteso che rilancierà una delle più longevi e coinvolgenti rivalità dello “spaghetti football”.

Roberto Rizza | Ufficio Stampa Seamen Milano

Predatori: Buona la prima, nonostante la sconfitta

Gli arancioni condannati da un field goal nel finale

Peccato. I Predatori escono sconfitti d'un soffio nell'incontro dell'esordio: i Blacks Rivoli si impongono per 29-27, ma solo nel finale grazie ad un field goal da una trentina di yards. Il team arancione ha dato prova di ottima organizzazione, sia in campo che fuori, e la sconfitta di sabato sera, seppur con un inevitabile tocco di amaro, sarà di stimolo ai ragazzi per il prossimo impegno di campionato. I Predatori avevano subìto l'inizio devastante degli ospiti, che si erano portati avanti fin sul 14-0. Poi, piano piano, ma con costanza, gli Arancioni hanno tirato fuori l'orgoglio riuscendo a portarsi in vantaggio fino ad una manciata di secondi dalla fine, quando i Blacks hanno trovato il field goal della vittoria con Luca Ferrero, che centrava i pali calciando ad una trentina abbondante di yards dai goal post. Sul fronte Predatori ottime prove di Luigi Sanguinetti autore di un td personale e due td-pass, per Nicholas Ravera e Marcello Frugone, e di Francesco Campanini. In difesa bene Alessandro Del Giudice. Prossimo appuntamento per i Predatori è per sabato prossimo a Torino contro i Giaguari, visto che i felini gialloneri hanno anticipato l'incontro da domenica pomeriggio a sabato sera.

Sergio Brunetti | Ufficio Stampa Predatori Golfo del Tigullio

Grizzlies: Vittoriosi in rimonta

Roma, 15 ottobre 2012 - La seconda giornata del campionato High School vede i ragazzi di coach Giannelli conquistare la loro prima vittoria: contro i Ravens Imola, fra le mura amiche dello Stadio Paolo Rosi, gli orsetti riescono a superare i Ravens Imola a pochi secondi dalla fine, dopo essere stati in svantaggio per tutto l’incontro. Partivano, infatti, subito bene gli ospiti che costringevano, i padroni di casa all’interno della propria metà campo per tutto il primo quarto di gioco. Gli ospiti si rendevano pericolosi con le corse di Cattabriga ed i precisi lanci di Ferraraccio per Raffini e Berti; era proprio quest’ultimo, allo scadere del quarto, a portare in vantaggio i suoi raccogliendo l’ovale all’interno della end zone avversaria; ci pensava poi Morara ad arrotondare sullo 0-7 piazzando l’extra point fra i pali. Nel secondo quarto la difesa capitolina inizia a prendere le misure limitando le folate offensive, ma un punt degli imolesi arrivava intoccato in prossimità della goal line dei padroni di casa costringendo i Grizzlies ad un primo e dieci praticamente sulla linea della propria meta; gli orsi sembrano riuscire a gestire la complicata situazione ma sulle 7 yards una incomprensione fra Richard ed il suo running back consentono all’imolese Errani di impossessarsi della palla. I Ravens raddoppiano con una corsa di Cattabriga e l’extra point di Morara portandosi sul 14 a 0. A 4 minuti circa dal riposo l’offense dei Grizzlies inizia finalmente a produrre gioco e conquistare yards: una bella ricezione di Cinque ed una serie di corse di Crevatin portano i padroni di casa a ridosso della end zone avversaria dove Sciarra realizza con una corsa di 6 yards e Cunningham jr. piazza la palla fra i pali per il 7-14 con il quale le squadre vanno negli spogliatoi.


Al rientro sono i padroni di casa ad avere il primo possesso, ma commettono il secondo fumble sulle proprie 29 yards permettendo agli avversari di partire da una posizione pericolosa. Ma ormai la difesa di casa ha preso le misure e la stanchezza comincia a farsi sentire per gli imolesi, scesi in campo a ranghi ridotti e costretti a molti doppi ruoli. A due minuti dalla fine del quarto l’orso Mariani penetra la linea offensiva imolese bloccando il punt avversario e ricoprendolo sulle 12 avversarie. E’ una corsa di Crevatin a portare lo score sul 13-14, ma la trasformazione di Cunningham questa volta è imprecisa ed i Grizzlies rimangono in svantaggio di un punto. Nell’ultimo quarto l’inerzia e la freschezza atletica sono tutte a favore dei padroni di casa che, però, riescono a complicarsi la vita con l’ennesimo fumble conquistato dagli avversari. A due minuti dalla fine i Grizzlies iniziano l’ultimo drive sulle proprie 38 yards, riescono a conquistare terreno grazie alle corse di Crevatin, Sciarra e del QB Richard che con una sneak centrale, a soli 33 secondi dalla fine, riesce a varcare la gol line avversaria fissando il punteggio sul definitivo 19-14.

Seconda sconfitta per i Ravens che meriterebbero di più da questo campionato, purtroppo un roster ridotto a pochissimi elementi non consente di portare a termine le partite con la stessa intensità degli avversari. Prima vittoria del torneo per i Grizzlies e prima vittoria in assoluto per i moltissimi rookies scesi in campo in questo campionato; una vittoria che fa morale ma non lascia tranquillo il coaching staff capitolino: molti gli errori su cui lavorare ma anche la consapevolezza di poter affrontare gli Angels, sabato prossimo a Pesaro, sulle ali di un rinnovato entusiasmo.

Ufficio Stampa Grizzlies Roma

Blacks: Pieno riscatto contro i Predatori

Chiavari (GE), 13 Ottobre 2012 - Appuntamento serale per la nostra formazione Under 18 a Chiavari, in una bella struttura e davanti ad un pubblico numeroso che si è fatto sentire e sicuramente ha assistito ad una partita ricca di emozioni e tirata fino all’ultimo secondo. Prima partita per i Predatori e secondo appuntamento per la squadra di Coach Gianni Brena; le due formazioni giovanili non si erano mai affrontate ed è stata vittoria Blacks, ma che fatica. Come già all’esordio la squadra ha chiuso il terzo quarto in vantaggio per poi avere un calo nell’ultimo dove addirittura si è avuto il vantaggio dei padroni di casa e vittoria ottenuta solo negli ultimi istanti di gioco con un Field Goal che ha consentito la vittoria per soli due punti. Oltre trenta gli atleti schierati dagli ospiti e una ventina i Blacks scesi in campo e va detto che le due squadre hanno dato dimostrazione di una già buona impostazione tecnica nonostante la giovane età e che alcune giocate sono state senza dubbio degne di nota. Arbitraggio buono e due i T.D. annullati ai Blacks, in una partita molto corretta anche se tirata e dove al di la del risultato la vittoria pensiamo sia andata alla squadra più concreta ed in grado di proporre un gioco più vario, con un guadagno totale di circa 300 y.ds contro le 160 degli ospiti. Ora tre partite in casa per i Blacks e la prima Sabato 20 alle 21.00 sul Campo del C.U.S. in Viale Radich. Avversaria di turno la squadra dei Versilia SEAHAWKS e anche qui una prima assoluta tra le due formazioni; sarà importante una riconferma per non perdere il passo Play-Off, ma siamo certi che in casa i Blacks sapranno confermare la loro voglia di vincere. La cronaca:

I° Quarto: Palla ai Predatori, ma nulla di fatto con una difesa Blacks apparsa subito concentrata, però stessa musica per quella dei Predatori che ha costretto al Punt l’attacco ospite. Sarà così per tutto il quarto dove ai tentativi di segnatura dei due attacchi si opponevano due difese arcigne che non concedevano nulla, solo un tentativo di Field Goal di Luca Ferrero per i Blacks, ma a lato dei pali. Il tabellone non si muoveva ed il quarto terminava sullo 0-0.

II° Quarto: Altra musica in questo quarto dove gli attacchi riuscivano a concretizzare il loro lavoro e a mettere pressione alle difese che concedevano ben tre T.D. Da segnalare un intercetto di Marcello Frugone dei Predatori riportato per 28 y.ds. Ad aprire le segnature erano i Blacks con una corsa di Matteo Deninno poi era Luca Ferrero a trasformare da due con altra corsa ed il punteggio diventava 0 – 8. Era un buon momento per gli ospiti che, dopo un bel drive orchestrato dal QB Lorenzo Cazzamani, andavano di nuovo a segno ed era lo stesso QB a varcare al End Zone avversaria con una corsa dopo aver portato la squadra ad una sola yard. Il punteggio diventava 0 – 14 dato che non riusciva la Try. Ottimo anche il lavoro della Offense di casa che accorciava le distanze con un T.D. di Nicholas Ravera su passaggio di Luigi Sanguinetti e con una corsa di Marcello Frugone portava i Predatori sul 8 – 14 che riapriva la partita. Non si avevano altre segnature e con quel punteggio le due squadre andavano al riposo.

III° Quarto: Bello ed equilibrato anche questo quarto con ancora un predominio Blacks che segnavano due T.D. contro uno dei Predatori. Buone prestazioni comunque delle difese e tra i Blacks si avevano un Intercetto ritornato per 9 y.ds di Dennis Jimenez ed un Sack di Simone D’Aloi. Primi a segnare i Blacks con un passaggio di Lorenzo Cazzamani per Gabriele Maritano, fallita la Try il punteggio diventava 8 – 20. Non riuscivano ad allungare gli ospiti ed erano anzi i Predatori ad accorciare le distanze con un passaggio di Luigi Sanguinetti per Marcello Frugone che domato un difficile rimpallo dell’ovale lo portava per ben 67 y.ds, su calcio la successiva trasformazione di Federico Rissotto e un 15 – 20 che riportava sotto la squadra di casa. Non era finita qui ed ancora su passaggio erano i Blacks ad allungare con Tamsir Seck che dopo 32 y.ds varcava la End Zone avversaria per il 15 – 26 che chiudeva il quarto dato che non riusciva la trasformazione.

IV° Quarto: Quarto molto combattuto che vedeva i Blacks sprecare molto e non concretizzare mentre erano i Predatori a farsi sotto con un T.D. del QB che correva e portava i suoi sul 21 – 26 dato che anche in questo caso non riusciva la trasformazione. Era un ottimo momento per i padroni di casa che continuavano nella loro azione mettendo in difficoltà e sotto pressione la difesa Blacks, tanto da riuscire, a pochi minuti dalla fine, a segnare con una corsa di Francesco Campanini, la mancata trasformazione portava comunque i Predatori sul 27– 26 e per la prima volta in vantaggio. Palla ai Blacks che sotto di un punto giocavano un buon drive arrivando ad una sola yard dalla End Zone avversaria, ma venivano arretrati per fallo. Quarto tentativo e tensione alle stelle, nel piede di Luca Ferrero un Field Goal nemmeno semplice dato che la squadra si trovava oltre le 20 y.ds, ma che valeva la partita. Ottimo lo Special Team Blacks ed altrettanto buono il calcio che riuscito portava i Blacks sul 27 – 29. Ancora un drive per i Predatori, ma nulla di fatto ed erano i Blacks a chiudere l’incontro con il possesso di palla negli ultimi secondi, ma questi scorrevano e la partita si chiudeva senza altre segnature.

Coach Brena: "Siamo ovviamente contenti del risultato e molto bravi i Predatori, una squadra che vista l’età dei giocatori ha di fronte un gran bel futuro. Abbiamo molto da lavorare, le trasformazioni poi sono state un problema insieme a qualche meccanica di gioco della difesa non ben eseguita. Anche in questa partita abbiamo avuto un calo fisico nell’ultimo quarto, ma questo è dovuto ai pochi cambi che abbiamo per le linee e anche alla preparazione atletica che darà i suoi frutti nel corso del Campionato ancora lungo e tutto da giocare. Bravi comunque a ribaltare il risultato nel finale, ma la fortuna centra poco quando si rimane concentrati fino alla fine e si dispone di Special Teams frutto del lavoro e non della buona sorte. Ora aspettiamo i Seahawks in casa, andiamo avanti senza fretta e convinti che alla fine il lavoro paga; primo obiettivo i Play-Off poi si vedrà".

Ufficio Stampa Blacks Rivoli