giovedì 4 ottobre 2012

Furie: la nascita del Team

PINK ZONE - Il Football in Rosa
di Ilaria Bellettini

Le “Furie Project“ è un progetto nato a Novembre 2011 dalla passione e l’amore per il football americano di due donne, la prima un architetto pugliese trapiantato a Milano, Enza Martellotta, la seconda di natali novaresi futuro avvocato, Valeria Vismara, quest’ultima già fondatrice di una delle prime compagini femminili italiane: "le Vichinghe", poi divisesi in seguito a varie problematiche. Dopo mesi di coordinato e meticoloso lavoro, che ha previsto anche la scelta del nome del team, le due manager danno ufficialmente i natali alla squadra di Football Femminile LE FURIE, trovando nella società di football americano maschile, i Daemons Martesana, una base radicata per la crescita della squadra femminile. Il primo passo verso la costruzione dell’organico del Team aveva previsto una selezione accurata per preparatori atletici e coaches per ogni singolo ruolo: attacco, difesa e linee, che hanno visto primeggiare il pluripremiato e giovane giocatore Alessandro Vismara, il giocatore della Nazionale Italiana e della squadra Daemons Martesana di serie A Alessandro Vergani, il giovane giocatore e grande appassionato di football Marco Zampagni ed uno dei più promettenti giocatori della squadra Daemons Rajko Delhysa (al momento non più facente parte del team allenatori). Per fare avvicinare i non conoscenti a questo sport, le manager hanno indetto un concorso sul web per disegnare il logo della squadra che ha visto vincitore il tatuatore Matteo Ciampi. Le due hanno preso contatti con il distributore Jp Store per tutto quello che riguardava le attrezzature da gioco e le t-shirt della squadra. Incuranti dei pregiudizi sulle capacità agonistiche delle ragazze circa la possibilità di primeggiare in questo sport, le dirigenti hanno iniziato un lavoro mediatico meticoloso e incessante: una  campagna pubblicitaria serrata attraverso una pagina facebook, numerosi articoli sui giornali cartacei e on-line, un canale video su vimeo.com, partecipazioni presso le radio locali. Grazie a questo lavoro, in meno di due settimane, hanno reclutato più di 20 ragazze, alcune delle quali provenienti addirittura da Alessandria e Parma, che hanno cominciato ad allenarsi sul campo dello Stadio Scirea di Cernusco sul Naviglio, incuranti di temperature gelide, neve e pioggia, dimostrando a loro stesse, ai coaches e a chi non credeva in loro, che era possibile portare con grande dignità e importanti gesta atletiche casco e paraspalle. Il lavoro sul manto erboso è stato accompagnato nei mesi con attività fuori dal campo che hanno visto le ragazze modelle per fotografi e per artisti come i db_lab per permettere ad un pubblico acerbo di potersi avvicinare a questo sport prettamente maschile e Made in USA. Ovviamente la cosa più importante era comprovare che delle belle ragazze potessero portare in campo le loro capacità atletiche, per cui dopo estenuanti allenamenti le due dirigenti, anch’esse membri del team, hanno organizzato il primo bowl milanese che vedeva protagoniste LE FURIE, LE SIRENE (Seamen Milano) e le NEPTUNES Bologna. Le furie hanno primeggiato in entrambe le partite vincendo la prima contro le Sirene e la seconda (dopo solo 10 minuti di stop dalla prima) contro le Neptunes. Queste grandi vittorie hanno dato notevole successo alle ragazze che hanno reclutato un grande numero di fans e nuove Furie che hanno trovato nel Team non solo un gruppo coeso ma anche una seconda casa. Il lavoro delle manager Martellotta e Vismara non si è mai fermato nemmeno durante le vacanze estive, infatti le due hanno programmato il nuovo anno atletico coadiuvate dai dirigenti dei Daemons e dai coaches. Al momento le due sono in contatto con le dirigenti di alcune squadre in Francia, Spagna e Germania per potere organizzare delle partite a livello internazionale e con l’aiuto di James Dewar, rappresentante internazionale FIDAF, per portare avanti il progetto NAZIONALE ITALIANA FEMMINILE DI FOOTBALL AMERICANO e il progetto per creare una FEDERAZIONE ITALIANA DI FOOTBALL FEMMINILE.

Ilaria Bellettini | Cif9.com




Centurions: A lavoro per programmare la stagione 2013

Dopo l'ottima passata stagione che li ha visti arrivare alle wild cards contro gli Hurricanes Vicenza, è ripreso il cammino dei Centurions Alessandria in vista della stagione 2013. Da qui sino a febbraio, data del possibile inizio del campionato CIF-9, la franchigia nero-oro si radunerà ogni martedì e giovedì, dalle 21, al Campo Sportivo Comunale di San Michele. Per questo inizio di stagione i Centurions saranno guidati sul campo dal preparatore atletico Daniele Pinna. Bisognerà, invece, aspettare ancora qualche settimana per comprendere quale sarà il nuovo assetto societario e soprattutto a chi affidarsi nella guida della squadra a livello di coaching staff. "Sugli allenatori scioglieremo la riserva a fine mese. - ha spiegato il presidente Giorgio Bona - Abbiamo ben presente l'ottimo lavoro fatto dal coaching staff guidato da Ciro Franzoso, Alessandro Smaniotto e Diego Sandrè nella passata stagione, vogliamo ancora capire alcune dinamiche per migliorare e migliorarci. La stagione è appena iniziata e spero che con l'aiuto di tutti, dirigenza e giocatori in primis, ci si possa migliorare per far crescere il football americano nella nostra città"..

Federico Capra | Centurions Alessandria

mercoledì 3 ottobre 2012

Veleno in fermento… | La Preseason degli Skorpions Varese

Varese, 3 Ottobre 2012 - C'è una curiosa e schietta effervescenza lungo le sponde lombarde del Lago Maggiore. L'affermata concretezza degli Skorpions ha ampiamente dimostrato che questo team, autentica rivelazione dello scorso Campionato, è già in grado di ottenere grossi risultati. Poche parole, molti fatti. E' uno stile ormai consolidato quello delle furie rosse varesine ed è un Leonardo Galvan senza peli sulla lingua quello con cui chiacchieriamo piacevolmente questa sera:

"Si ricomincia...con i soliti dubbi e le solite idee, più o meno buone, più o meno malsane. Da queste parti si è ancora totalmente in aria...lavora le giovanile, mentre la prima squadra non sa ancora di cosa campare o morire, la situazione non è buona…ma le persone stanno lavorando per farle prendere una direzione a loro più congeniale, vedremo. Questa è una squadra pronta per vincere il campionato, lo era l'anno passato e ancor di più lo è diventata questo anno, il problema è che sei hai Ferrari e ci metti alla guida Balotelli non puoi pensare che vada forte come se la guidasse Alonso...Secondo me la cosa più utile è quella di essere cristallini e non lasciare modo che la confusione o le falsi morali segnino il percorso stagionale dei ragazzi. Comunque, per ciò che concerne la preseason, personalmente credo siano necessarie ed utili almeno 3 o 4 test matches, per valutare molte cose...ed è in quel senso che stavo lavorando...vedremo".

E' difficile quindi in questo momento immaginare di portare avanti una programmazione pluriennale..

"Anno per anno? Sinceramente qui penso sia mese per mese....il che mi delude molto te lo assicuro e spero che non mi passi la voglia di fare sacrifici".

L'anno scorso avete esordito con uno straordinario 8-1, centrando anche la finale di conference. Dai un voto da 1 a 10 alla tua squadra per il Campionato scorso..

"Voto alla squadra 9,9…perchè, come loro sanno bene, per me il 10 non esiste mai...però sono stato molto contento dei risultati che sono riusciti a raggiungere specialmente dei miglioramenti sotto il profilo caratteriale e di questo con tutti i problemi e le negligenze che ci sono state direi che vale più di ogni altra cosa".

Mestiere difficile allenare, eh?…la nostro domanda provocatoria infatti è: ma chi te lo fa fare?... e come è stato il passaggio da giocatore ad allenatore?

"La passione mi spinge a fare sacrifici, ma i veri sacrifici li fanno i miei cari....per me rimane passione e non mi pesa, anche se devo ammettere che alcune volte preferirei restare a casa a giocare con i miei bimbi. Il passaggio da giocatore ad allenatore mi è stato chiesto...altrimenti sarei ancora in campo, spero solo di non aver sbagliato in questa mia scelta, chi vivrà vedrà".

Ti aspetti qualche importante conferma tra i tuoi ragazzi?

"Spero che tutti i miei ragazzi si confermino sul livello della passata stagione, così da avere la possibilità di alzare ancora i loro standard, non faccio nomi in particolare ma ci sono dei buoni elementi che possono cominciare a dettare legge in campo...vedremo".


Non ho visto da nessuna parte informazioni circa il reclutamento negli Skorpions…non lo organizzate?

"La mia società non prende in considerazione questi reclutamenti, non sono io che lo dico ma è la realtà delle cose....cercami un football camp Skorpions...se lo trovi ho perso qualcosa..."

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in Italia. Football A 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… Tu come la pensi?

"Io penso che quando nel nostro paese esiste qualcosa che funziona, i geni del male occupano qualche cervello malato e fanno loro pronunciare parole senza senso, dando lustro alla loro ignoranza in materia!! Uno deve avere una certa età per divertirsi??? Per volersi sacrificare o per allenarsi??? Non mi sembra…Il football a 9 è bello e competitivo, può creare una vita propria rimanendo altamente spettacolare e di grande attrattiva sia per la gente che per gli sponsor, sedersi ad un tavolo e parlare per cominciare a far crescere questa lega sarebbe la cosa migliore per tutti noi, in primis per i nostri ragazzi".

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia…

"Un pregio è che abbiamo grande fantasia e molto entusiasmo...il mondo ci invidia per questa nostra caratteristica, non dobbiamo mai dimenticarlo…il difetto??? Troppi senatori chiaccheroni con idee vetuste..."

E questo ipotetico "Heisman Trophy" del Football a 9 italiano…tu a chi lo avresti assegnato per la passata stagione?

"Per la passata stagione ho visto buoni atleti in tante squadre, ognuno con caratteristiche diverse…ci sarebbero stati tanti candidati, 3 anche in file Skorpions...ma ribadisco il mio pensiero dello scorso campionato: Per me il vincitore sarebbe stato Paolo Bassi, coach dei Bills....da solo ha fatto moltissimo, chiaramente con l'aiuto dei suoi ragazzi, ma lui era l'unico allenatore non dimentichiamolo mai".

Dimmi quale team ti ha più impressionato la scorsa stagione, sia in positivo che in negativo…

"Negativamente i Blue Storms...conosco il loro allenatore e so che non è la persona, e non ha il carattere, che la sua squadra ha dimostrato in campo…loro invece hanno dimostrato per l'ennesima volta che con la lingua non si va da nessuna parte. In positivo invece tra tutte le squadre che abbiamo incontrato sul nostro cammino, secondo me i Commandos hanno il potenziale più alto e sono veramente ad un passo per giocarsi i primi 4 posti.....ma probabilmente nemmeno loro se ne sono accorti".

Qualche pronostico per quest'anno? Chi vedi in pole-position?

"Beh, ti rispondo con una provocazione...vediamo chi sono gli iscritti e chi gioca veramente, dopo di che tiriamo le somme.."

Ed ora per chiudere, fatti una domanda…e dai una risposta...

"Mi chiederei: cosa ti ha dato più fastidio nella passata stagione? E mi risponderei: la cosa che più in assoluto mi ha dato più fastidio nella passata stagione è stata tra le file di casa Skorpions...eravamo in 4 allenatori su 5 che eravamo convinti del potenziale di ogni nostro singolo giocatore, ma purtroppo dall'esterno si percepiva chiaramente che nessuno si aspettava quei risultati raggiunti e si percepiva il fastidio provato per essere arrivati lì...non so come spiegarti, però non ha fatto bene alla squadra e questo mi rammarica molto. So che magari ti aspettavi che dicessi i referee...invece no...loro sono un contorno, un po' come le cheers, ad uno spettacolo che i nostri ragazzi portano in campo ogni domenica nel rispetto dell'avversario e delle regole scritte o non scritte che siano..."


Cif9.com

Domenica al Vigorelli scatta una nuova stagione di football

L’attesa è finita. Domenica il Vigorelli riabbraccerà il football e, in particolare, i Seamen impegnati nel doppio esordio nei campionati giovanili con kick off fissato alle 12.00 contro i Vipers (U18) e alle 15.00 con gli Hogs, campioni d’Italia in carica nella categoria under 21. A mancare, in una giornata che nessun appassionato può perdere, non saranno certo le novità rappresentate da uno staff tecnico nuovo di zecca nel quale figurano due head coach di alto livello come Guido Cavallini, al comando della formazione High School e Luca Lorandi, timoniere, la metafora marinaresca è d’uopo, di quella College. Senza elencare i nomi dei tanti promettenti, vecchi e nuovi, atleti che compongono la nutrita base di praticanti che da sempre è principale attenzione della società blue navy, la stagione si annuncia promettente, vuoi per l’ormai consolidata tradizione che ha portato nell’arco degli ultimi tre anni all’ombra della Madonnina due titoli nazionali e una finale under 18, vuoi per l’entusiasmo e la qualità tecnica di cui sono dotati entrambi i team. Se i Vipers, nati dalla sinergia tra Skorpions Varese e Blue Storms Busto Arsizio possono essere considerati un oggetto misterioso gli Hogs Reggio Emilia rappresentano il più temibile degli avversari in una conference che si annuncia come la più difficile dell’intero torneo under 21. Lo scrimmage giocato sabato scorso con i Rams e terminato in parità, tanto informale quanto interessante, ha messo in ulteriore luce il potenziale sul quale si potrà investire nel prossimo futuro. All’esordio ufficiale sarà presente, sulla side line dei marinai, anche Jeff Souder, MVP USA dello scorso campionato IFL, prestigioso acquisto che già in questo periodo sarà a disposizione dei Seamen in qualità di prezioso consulente per favorire l’ulteriore maturazione dei giovani talenti in maglia blue navy.

Il programma del week end:

Campionato High School (under 18)
C.S. Vigorelli di via Arona a Milano, ore 12,00

Seamen Milano VS Vipers Varese

Campionato College (under 21)
C.S. Vigorelli di via Arona a Milano, ore 15,00

Seamen Milano VS Hogs Reggio Emilia


Roberto Rizza | Seamen Milano

YOUTH GONE WILD | Un Practice Kit per i Campioni di domani

Anche quest'anno, nel nostro piccolo, vogliamo nuovamente premiare i protagonisti del football giocato...stavolta tocca ai più giovani. Grazie ad uno dei nostri partner, blitz-shop, negozio online specializzato in materiale sportivo, in particolar modo football americano, baseball, hockey etc, regaleremo ad entrambe le formazioni giovanili che si aggiudicheranno il titolo di quest'anno nelle categorie under 21 e under 18 (rispettivamente high school e college) un PRACTICE KIT, composto da: 5 palloni Wilson "the Duke" Replica (in composite), 1 sacca per palloni ed 1 kickoff tee Wilson da 2'. Ringraziamo blitz-shop.com per la collaborazione ed auguriamo buon Campionato a tutte le compagini giovanili che si apprestano, a partire dal prossimo weekend, a darsi battaglia per raggiungere il titolo di categoria.
Naturalmente, neanche stavolta ci siamo dimenticati di voi lettori ed appassionati...quindi stay tuned, perchè tra poco ritornano i nostri mini-concorsi...fotografi, amatori...e da stavolta anche disegnatori e vignettisti siete allertati! A presto per il cif9.com_Contest_2.0!

U18:
Campioni in carica:
Grizzlies Roma
Vice campioni:
Seamen Milano

U21:
Campioni in carica:
Hogs Reggio Emilia
Vice campioni:
Marines Lazio


Cif9.com

martedì 2 ottobre 2012

Hogs: Prima uscita giovanili 2012

E’ stato un gustoso “antipasto” di campionato, quello andato in scena domenica sui campi di via Canalina. Si sono, infatti, disputate due amichevoli, che hanno visto impegnate le due compagini delle giovanili degli Hogs. I campioni in carica Under 21 dei Green Hogs hanno affrontato i pari età dei Mastini Verona, mentre i Red Hogs under 18 hanno affrontato una selezione della squadra senior, in una sorta di derby generazionale. In nessuna delle due partite si è tenuto il punteggio, ma ciò che contava era ottenere indicazioni importanti in vista dell’inizio dei campionati, che cominceranno nel prossimo week end. Si è deciso di non utilizzare la forma “classica” del match di football, ma di concentrare le singole fasi di gioco, cosi da permettere ai coaching staff di apportare, in itinere, gli opportuni correttivi. Ci si è subito concentrati sui kick off, poi ciascuna squadra ha fatto 10 “down” in attacco e 10 in difesa alternati poi si è infine lavorato ancora sugli special teams; Entrambi i match sono stati caratterizzati da luci ed ombre. Se per i Red Hogs questo era più scusabile, visto l’avversario, la differenza di stazza, di età ed il carattere amichevole della contesa; meno giustificabile è stato l’atteggiamento dei Green Hogs, i quali hanno giocato una partita sinusoidale dal punto di vista dell’intensità sia offensiva, che difensiva.
Basti citare, a titolo esemplificativo, il primo kick off in cui la difesa reggiana è stata tramortita (in senso letterale) dal returning team scaligero, e il primo drive offensivo, eccellente, culminato con un touch down, su una riuscitissima play action. Da segnale anche un leggero infortunio del quarterback De Jesus, che, però, non gli ha impedito di portare a termine il match. I coaching staff reggiani non erano, né potevano esserlo, completamente soddisfatti di quanto visto. Occorreranno, nel week end, ben altre prestazioni rispetto a quelle di domenica, vista anche la difficoltà dei gironi che attendono gli Hogs. E’ arrivato il momento di lavorare seriamente sul piano della concentrazione, convinzione e continuità di rendimento, per raggiungere i play off che sono certamente l’obiettivo di questi team.

Ufficio Stampa Hogs Reggio Emilia

Giovanili al via

Partono il prossimo weekend i campionati nazionali di football americano riservati alle categorie Under 18 e Under 21. In totale sono le 36 formazioni che, divise nei due campionati, abbracciano un territorio che da Bolzano scende fino a Napoli. I campioni in carica Under 18 e Under 21, rispettivamente Grizzlies Roma e Hogs Reggio Emilia, esordiranno nel derby con i Marines Lazio e in trasferta a Milano in casa Seamen. Interessanti, tra i più giovani, l'altro derby in programma, quello di Torino tra Giaguari e Blacks, mentre nel campionato Under 21 un occhio di riguardo per Dolphins – Guelfi.

Campionato Under 18

06/10/2012
Ravens Imola - Angels Pesaro 15:00 C.S. Bacchilega (Imola)
Warriors Bologna - Hogs Reggio Emilia 21:00 Lunetta Gamberini (Bologna)

07/10/2012
Seamen Milano - Blue Storms Busto Arsizio 12:00 Velodromo Vigorelli (Milano)
Giants Bolzano - Daemons Martesana 14:30 Stadio Europa (Bolzano)
Doves Bologna - Panthers Parma 14:30C.S. San Martino in Argine (Molinella)
Grizzlies Roma - Marines Lazio 14:30 C.S. Paolo Rosi (Roma)
Giaguari Torino - Blacks Rivoli 14:30 Stadio Primo Nebiolo (Torino)

Campionato Under 21

06/10/2012
82'ers Napoli - Marines Lazio 16:00 C.S. Virgiliano (Napoli)

07/10/2012
Draghi Udine - Redskins Verona 14:30 C.S. Comunale(Palmanova)
Saints Padova - Lions Bergamo 14:30 Stadio Voltabarozzo (Padova)
Frogs Legnano - Panthers Parma 14:30 C.S. Dell'Amicizia (Legnano)
Seamen Milano - Hogs R. Emilia 15:00 Velodromo Vigorelli (Milano)
Ravens Imola - Cus Storms Pisa 15:00 C.S. Bacchilega (Imola)
Dolphins Ancona - Guelfi Firenze 15:30 C.S. Giuliani (Torrette AN)

Sergio Brunetti | Fidaf

Predatori: Under 18, partenza rinviata

I Seahawks Versilia chiedono il rinvio della partita a fine novembre e i Predatori accettano

Tutto pronto? Niente affatto. Tutto rinviato, semmai. Pazienza, il campionato dei Predatori slitta di una settimana e comincerà con la sfida casalinga del 13 ottobre contro i Blacks Rivoli. L'incontro inaugurale della stagione, in programma il 6 ottobre prossimo a Caperana, infatti, è stato rinviato a fine novembre per poter permettere alla squadra toscana di risolvere alcuni problemi organizzativi che non le avrebbero permesso di partecipare alla stagione. E visto che lo spirito del campionato è quello di “far crescere il movimento”, non è importante (solo) il risultato sul campo, quanto il fatto che tutto il movimento cresca, possibilmente all'unisono. Rinviare una partita a fine stagione non è certo un dramma e i Predatori, come già successo in altre occasioni (ad esempio la prima giornata di playoff in Lenaf nel 2009, quando si giocò di domenica a mezzogiorno per permettere agli Sharks Palermo una trasferta quantomeno “umana”) accettarono di buon grado di venir incontro alle esigenze degli avversari. Tutto rinviato, quindi. Esordio il 13 ottobre e termine dell'avventura il 24 novembre, una settimana più in là. Ecco di seguito il calendario aggiornato:

13 ott – Stadio Daneri, Caperana – Predatori vs Blacks Rivoli
21 ott – Stadio Nebiolo, Torino – Giaguari Torino vs Predatori
4 nov – da definire, Massa – Seahawks Versilia vs Predatori
10 nov – CS. Cus Torino, Rivoli – Blacks Rivoli vs Predatori
16 nov – Stadio Daneri, Caperana - Predatori vs Giaguari Torino
24 nov – Stadio Daneri, Caperana – Predatori vs Seahawks Versilia

Sergio Brunetti | Predatori GdT

Back in black… | La Preseason dei Dragons Salento

Lecce, 2 Ottobre 2012 - C'è un sottile velo di pacato ottimismo a spolverare il dolce che i Dragons stanno minuziosamente preparando per celebrare l'inizio di questa nuova stagione. Tante novità, tanti buoni presupposti per dare all'incipit di questa annata sportiva il tono giusto e confermare quanto di buono costruito negli ultimi anni. Vito Nigro, coach dei salentini, ce le illustra con entusiasmo e lucidità:

"Qui a Lecce va tutto bene...diciamo che dopo l'ultima di playoff contro gli Achei Crotone non ci siamo più' fermati. Luglio e Agosto sono stati mesi di progettazione e sviluppo del nuovo programma. Gli allenamenti sono iniziati il 27 Agosto con un ottimo numero di ragazzi, sfioriamo le 50 unità. Le novità? Bene, iniziamo dal centro sportivo. Da quest'anno la nostra casa è il PALASPORT DON BOSCO di Lecce. Centro sportivo all'avanguardia, che ci permette di avere un campo d'allenamento fisso (open e indoor in casa di pioggia), una palestra all'avanguardia ed un magazzino tutto per noi. Altra novità è il Coaching Staff con l'aggiunta di personale qualificato, dal trainer coach al fisioterapista, dal defensive coordinator all'offensive line coach e se tutto va bene avremo delle belle sorprese. I nomi disponibili sul nostro sito www.salentodragons.it. Grazie a tutto questo l'atmosfera è magica!!!…diversa...tutto fila liscio nonostante il lavoro sia triplicato! I ragazzi lavorano cinque giorni su sette tra palestra e campo...e ad oggi il livello atletico è già di notevole importanza. La parola chiave di quest'anno è qualità! Qualità in tutto...dirigenziale, tecnica, organizzativa, mediatica.

Bilancio 2012?...Progetti 2013?...

"La stagione scorsa non la rimpiango poi così tanto! E' stato il primo anno di un progetto triennale e devo dire che non mi è dispiaciuto vedere ciò che ho visto. Facile dire poteva andare meglio, ma posso dirti che non eravamo all'altezza di un bowl. Come voto alla stagione scorsa darei un 6, considerando diversi fattori: 1. Innesto di nuovi giocatori a febbraio 2. Cambio radicale ed installazione nuovo playbook a febbraio. 3. componenti organizzativi che sono venuti a mancare. Quest'anno l'obiettivo è proprio spingerci oltre...Siamo avanti e già in largo anticipo con la preparazione atletica e tecnica! Siamo gia alla week 5 di allenamento...siamo in fase di definizione playbook per il nostro primo impegno internazionale che si terrà a Vienna il 20 ottobre...ma di questo te ne parlerò più' avanti!…La differenza quest'anno sarà la preparazione grazie al personale qualificato e l'attrezzatura da campo che i giocatori e coach avranno a disposizione per migliorare le proprie abilità".


Dacci qualche assaggio dei test-match, la curiosità è tanta...

"Le partite-Test sono in fase di programmazione. Saranno 3 e la prima è il 20 ottobre a Vienna contro i famosissimi Vikings. Un'iniziativa nata da un semplice dialogo quotidiano tra me e il Sig Chris, componente del Team Viennese che, dall'organizzare una semplice amichevole, è andato a finire ad un match internazionale ufficiale riconosciuto da federazione austriaca, italiana ed Efaf. Sarà uno show che l'Italia e l'Europa intera potranno seguire in live streaming...per noi un sogno che si sta realizzando. Ci saranno ospiti importanti tipo lo staff dell'ambasciata italiana in Austria, Istituto Culturale Italiano all'estero e molti altri. Colgo l'occasione per salutare Mr Chris e tutto lo staff dei Vikings, in particolare il loro presidente, persona fantastica che conosco personalmente. Come dire, a volte i sogni si realizzano! In bocca al lupo per una stagione che promette tante novità!"


Cif9.com

lunedì 1 ottobre 2012

Nove in condotta... | La Preseason dei Neptunes Bologna

Bologna, 1 Ottobre 2012 - Grandi novità, grandi progetti, tanta limpidezza di idee in casa Neptunes. Un'importante qualità che la società felsinea sta tirando in ballo è proprio la capacità di mettere perfettamente a fuoco quelli che sono i propri intenti, le modalità e le finalità del lavoro messo in piedi per ottenere i risultati che stanno costruendo e programmando insieme. Un contesto ideale, quindi, quello all'interno del quale può agire in tutta serenità Maurizio Brini, coach e neo-presidente dei Blues emiliani:

"Attualmente nei Neptunes stiamo lavorando alacremente per preparare la prossima stagione e non solo. Il cambio di dirigenza e del coaching staff hanno creato qualche disequilibrio nei primi mesi estivi, ma ora, dopo aver definito questi aspetti, siamo quasi pronti a partire e le premesse sono sicuramente motivanti per l'intera associazione. Si respira un'aria di ottimismo in tutti i settori e ad ogni livello (giocatori, coaching staff e dirigenti) e siamo tutti ansiosi di riprendere. Questi grandi cambiamenti speriamo siano stati migliorativi (ma solo il tempo potrà confermare queste sensazioni) e questo è il sentore e quello che ci auspichiamo. La parola d'ordine sarà solo una: CRESCERE. Questo perché siamo convinti che il potenziale della squadra sia molto più alto di quanto espresso fino ad ora: i cambiamenti in atto sono tutti mirati all'ottimizzazione delle risorse ed all'utilizzo completo del potenziale. Allo stesso tempo cerchiamo di ottimizzare le nostre risorse per compattare delle basi sulle quali radicare un futuro solido".

L'anno scorso avete bissato l'accesso ai playoff e siete passati inoltre dal 4-3 del 2011 al 7-1 del 2012, esclusi solo dagli ottimi Skorpions, una delle rivelazioni del torneo, se non la migliore outsider. Dai un voto da 1 a 10 alla tua squadra per il Campionato scorso…

"Mi odieranno in tanti ma il voto che personalmente mi sento di attribuire alla squadra (in tutte le sue componenti) per il campionato 2012 è un 6. Sicuramente il risultato ottenuto deve essere considerato sufficiente, ma personalmente non ragiono in termini assoluti ma relativamente alle possibilità. Se analizzando la stagione in modo introspettivo possiamo dirci “potevamo fare di più” allora significa che il risultato ottenuto non è sufficiente. La media dei due punti di vista, ripeto, lo considero un 6: questa è la base di partenza del concetto di crescita che stiamo provando ad installare".

Quali sono, alla luce di quanto detto allora, i presupposti per questa stagione?

"I tanti cambiamenti non ci permettono di ricercare troppi obiettivi nel brevissimo termine. Aspettiamo di vedere come riusciamo a digerire, come collettivo, tutte le novità ed attendiamo di vedere anche quali saranno i fattori esterni con i quali confrontarci (quali squadre affronteremo ad esempio) ed allora potremmo pensare a dove vogliamo arrivare. Nutro talmente tanta stima nei confronti del nostro nuovo coaching staff e della dirigenza che in cuor mio sono convinto di poter puntare molto in alto, ma onestamente non è questo lo scopo che ci siamo imposti ed il mandato che abbiamo dato agli allenatori. Noi dobbiamo arrivare dove le risorse ci permettono di arrivare a fronte di un duro lavoro, ed affrontando in questi termini le sfide, le vittorie, saranno una naturale conseguenza fino a quando il potenziale ce lo permette".

Quali sono le maggiori differenze rispetto allo scorso anno? E…dove credi che concentrerete maggiormente la vostra attenzione in fase di preparazione?

"La principale differenza riguarda ovviamente il coaching staff. Il nostro attuale Head Coach, Tony Mangiafico, viene dalla IFL, quindi un mondo diverso dal CIF9 e speriamo, anzi siamo convinti, che possa portare quell'aria di rinnovamento di cui abbiamo bisogno su tutti gli aspetti (dalla preparazione atletica, alla gestione dei fondamentali di gioco fino alle tecniche e tattiche che utilizzeremo sul campo). Questo comporta sicuramente di fare dei passi indietro per prendere lo slancio per poi superare il nostro attuale livello: vediamo come risponderanno i giocatori ma sono fiducioso".

Esiste un vostro planning che preveda un lavoro in prospettiva a lunga o breve scadenza?

"Ad oggi abbiamo fatto un progetto biennale: chiaro che abbiamo scelto questo periodo relativamente breve a fronte delle “grandi manovre” in atto. Ci siamo inventati una ricetta che in primo luogo coinvolge i giovani con lo scopo di sbarcare in LENAF nel 2014 ed essere fin da subito una squadra almeno da metà classifica. Tante sono le variabili ma il lavoro di quest'anno già si svolgerà in quest'ottica".

Qualche Test-match in programma in questa pre-season?

"Proprio nel planning che ci siamo costruiti c'è la volontà di fare alcune amichevoli/scrimmage già nel 2012 in cui far giocare i giovani ed i rookies in generale, tenendo “a riposo” chi ha già esperienza allo scopo di ridurre il gap tecnico/tattico che fisiologicamente esiste fra le 2 tipologie di giocatori. Quando e con chi saranno queste amichevoli verrà deciso successivamente, nel momento in cui anche i coach avranno le idee più chiare riguardo ai nostri giocatori".

Cosa ti spinge a continuare nella direzione che hai intrapreso, sia come sportivo che come coach, che come dirigente?

"Mi guardo indietro e vedo che il football in generale ed i Neptunes in particolare hanno occupato ed influenzato gran parte della mia vita. Tanti ricordi belli e brutti, ma ricordi importanti che mi hanno formato nel carattere. Sono relativamente giovane nel panorama del football essendo entrato nel 1996 (avevo 19 anni) ma comunque questo sarà il mio 17esimo anno e quindi un passato esiste. Allo stesso tempo vedo il futuro: giovani volti sorridenti grazie anche al mio lavoro nell'associazione, amici di lunga data che rispetto tantissimo che mi esprimono i loro apprezzamenti, ed una piccola parte di sano egoismo che mi dice che stiamo costruendo qualcosa di importante sono gli ingredienti che si oppongono ai sacrifici. Il passaggio più difficile è stato quello da giocatore ad allenatore: il richiamo del casco era veramente forte. Abituatomi all'idea il resto è stato meno traumatico. Tengo però a sottolineare che nei Neptunes il ruolo di presidente è importante, ma ancora più importante è l'intero collettivo: le decisioni sono sempre frutto di discussioni e ragionamenti collettivi fatti da uno staff molto unito e preparato e sempre considerando le opinioni dei coach ed anche dei giocatori. Quindi si, bello essere presidente, ma ancora più bello, per me, rappresentare i Neptunes".


Ti aspetti qualche importante conferma tra i tuoi ragazzi?…

"Sono contento che quest'anno non ci sia nessuno in pole position. Per come abbiamo deciso di impostare gli allenamenti e secondo le direttive del coaching staff, ad oggi, tutti sono sullo stesso livello. Sarà sicuramente più facile emergere per 'i soliti noti', ma nulla è scontato. Questo proprio per quel passo indietro che dicevo in precedenza che spero sia visto più come uno stimolo alla crescita che un arresto".

L'inizio della stagione, con i vari reclutamenti, offre ai neofiti la possibilità di avvicinarsi ad uno sport per loro nuovo…come gestite l'approccio che questi ragazzi devono avere, allorché si affacciano per la primissima volta verso la pratica di questa disciplina?

"Questo è sempre stato un aspetto di difficile gestione: bisogna innanzitutto dividere i vari periodi nei quali si presentano. Per ciò che ci riguarda, in questo periodo cerchiamo di inserirli direttamente nella squadra (visto che partiamo comunque dalle basi del football) ma in periodi dove l'iter della squadra è più avanzato abbiamo sempre destinato delle risorse (allenatori) a seguire questi ragazzi per inserirli gradualmente nel collettivo a seconda delle loro predisposizioni e caratteristiche. Finora è una politica che ha dato dei buoni frutti".

Come vi state muovendo per i più giovani?…

"Discorso delicatissimo. Per quest'anno abbiamo deciso, per vari fattori e valutazioni, di non partecipare a nessun campionato giovanile. Questo però non vuol dire che siamo fermi sotto questo fondamentale aspetto, anzi, abbiamo inserito nel nostro progetto diverse novità inerenti ai giovani e giovanissimi. In primo luogo, dopo la decisione difficilissima (nel rispetto dei giocatori) di non partecipare al campionato U21 abbiamo studiato un sistema per poterli inserire direttamente nella squadra senior: loro si stanno allenando sia a livello atletico che sui fondamentali già da fine agosto. Loro saranno il nucleo con il quale vorremmo affrontare le amichevoli che indicavo precedentemente. Su di loro stiamo investendo il nostro futuro più immediato. Poi, da quest'anno, abbiamo abbassato il target di riferimento per le giovanili: stiamo facendo reclutamento su un target che va dagli 11 ai 18 anni. Già abbiamo un nutrito gruppo di ragazzi che si stanno avvicinando al football in queste fasce di età e si stanno allenando da inizio settembre. Sempre per i settori giovanili, già lo scorso anno, abbiamo iniziato un progetto all'interno delle scuole sia in accordo con il Provveditorato agli studi, sia con diversi professori di scuole medie superiori che seguiamo durante tutto l'anno senza soluzione di continuità. Un grosso sforzo ma sempre in ottica di crescita futura".

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in Italia. Football A 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… Tu come la pensi?

"Parto dall'aspetto secondo me più scontato: promozioni e retrocessioni devono avvenire per meriti sportivi. Come implementare l'aspetto nel programma federale è compito della FIDAF che ha una visione d'insieme sicuramente migliore della mia, ma secondo me dobbiamo iniziare a ragionare per meriti sportivi (il che darebbe anche maggiore credibilità alle squadre quando si presentano all'esterno). Per le diatribe riguardo alla suddivisione dei campionati dico che si sta perdendo di vista una cosa fondamentale: non esiste una formula ottimale a livello assoluto, ma si deve inserire il tutto nel contesto contingente. Ad oggi, per me, le formule sono buone visto che oggettivamente il numero di squadre e di iscritti stanno crescendo. Secondo me l'unico correttivo da apportare è l'eliminazione del campionato U21 che se prima aveva un senso a livello generale ora rimane troppo fine a se stesso".

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia…

"Un pregio è la grande quantità di passione che viene riversata quotidianamente in questo sport, dalla maggior parte degli addetti ai lavori. Il grande difetto invece è volersi sempre rapportare a realtà troppo superiori alla nostra (il che di base sarebbe un bene) ma decontestualizzando dalla realtà nella quale siamo immersi: si distorce troppo il punto di vista portando a perdere il contatto con la realtà. Io dico sempre che siamo degli amatori e non dei professionisti e come tale dobbiamo comportarci".

Giochiamo un po'… se esistesse un "Heisman Trophy" del Football a 9 italiano…tu a chi lo avresti assegnato per la passata stagione?

"Onestamente guarderei le statistiche per non fare torti visto che non conosco abbastanza a fondo tutte le realtà. Troppo “politicaly correct”? No, la penso realmente così".

Dimmi quale team ti ha più impressionato la scorsa stagione...

"Positivamente i Cardinals. Sapevo che erano forti, ma devo complimentarmi soprattutto per l'organizzazione e la filosofia di football che hanno seguito. Per me è questa che alla fine ha pagato. Negativamente? Non ho visto nulla di particolarmente negativo anche se devo dire che alcuni team sono rimasti esclusi dai playoff pur meritandoli, ma purtroppo questa è l'altra faccia della medaglia della gestione del campionato (che reputo una formula corretta)".

Chi vedi in pole-position quest'anno?

"Dipende molto da chi ci sarà. Ad oggi non mi sono molto interessato ai vari cambi di “categoria” (chi passerà in LENAF) e per fare questo genere di pronostici questo aspetto è fondamentale. Spero nella finale di North Conference di vedere i Neptunes e se dovessi scommettere rischierei anche 2 euro (al cuor non si comanda)".

E per chiudere in modo simpatico...fai tu stesso una domanda a 'Maurizio Brini' e rispondi...

"Una domanda che richiede una risposta fin troppo lunga ma mi sarebbe sempre piaciuta è: Quale filosofia hanno i Neptunes? La risposta è lunga, come dicevo, ma provo a riassumerla. In cuor mio ho sempre saputo quale era questa filosofia ma non sarei mai stato in grado di descriverla. Qualche giorno fa, parlando con altre persone ho trovato le parole per descriverla in modo oggettivo e me ne sono compiaciuto. Mettiamo che riusciamo a dare un valore ad ogni giocatore e che la somma di questi singoli valori sia 1000: bene, il valore che hanno i Neptunes è 1200 perché ogni giocatore inserito nel collettivo ha una sua ragion d'essere e porta un valore aggiunto nel contesto generale. Dirigenza e staff lavorano perché questo valore aggiunto sia in continua crescita: maggiore sarà questo valore aggiunto e più alte saranno le vittorie. Abbiamo visto nella storia del football in Italia (e qui sottolineo il contestualizzare il nostro football nella realtà in cui ci troviamo) tantissime squadre formate da giocatori di valore ma che nel collettivo avevano un valore aggiunto basso perdere con squadre di valore inferiore ma con valore aggiunto alto: questo ci ha fatto pensare che lavorando su questo valore aggiunto le soddisfazioni sportive arriveranno come naturale effetto della crescita. Lavorare direttamente sulla ricerca della vittoria a volte potrebbe essere controproducente. Ovvio che si scende in campo per vincere ma la costruzione di ogni singola vittoria passa attraverso anche a questi aspetti e nei Neptunes ci crediamo fortemente tanto da considerarli la nostra ragion d'essere. Questa filosofia è difficile da portare avanti in modo integralista, ma cerchiamo di farlo sempre. Questa è la sfida sulla quale sono pronto veramente a scommettere".

Grazie per la tua presenza e per le tue parole, coach (anzi....Pres!...)...

"Vi ringrazio per avermi ospitato sul Vostro spazio e non mi stancherò mai di ringraziarvi per quanto state facendo per il nostro sport in generale ed il nostro campionato in particolare: complimenti vivissimi!!!".


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