martedì 3 maggio 2011

Match Report: ACHEI-DRAGONS 0-19 [1 Mag 2011]



Finale di stagione per gli Achei che affrontano in casa I Dragons del Salento, Partita abbastanza contenuta, le due squadre si affrontano con tutta la grinta che li ha finora distinti senza risparmiarsi nulla. Il 1 quarto si svolge con una buona prestazione achea sia in attacco che in difesa, ottimi gli schemi recitati dall’attacco capitanato da Lazzarin, e impeccabile la difesa con ottime prestazioni di Crudo, senz'altro la sua miglior partita, un ritrovato Falbo e comunque di tutta la compagine difensiva. Gli Achei vanno vicinissimi alla segnatura arrivando sulle 10 yards avversarie dopo un drive di lanci e corse e un'ottima reverse di Macrì. Purtroppo l'ennesimo episodio sfortunato, un fumble su un semplice buco interno, impedisce ai Crotonesi di portarsi in vantaggio. Dal canto loto i Dragons sulle 78 Y non si lasciano sfuggire l’occasione di una mirabolante corsa di quarta che porta la squadra ospite sullo 0 -6 la successiva trasformazione viene fermata dalla stoica difesa achea. Il 2° quarto è caratterizzato da una serie di botta e risposta delle due squadre, nessuna delle due cede niente all’avversaria, anche qui le difese si sono distinte per le ottime giocate, dal lato acheo i soliti Grillo, Bruno, Chiriaco, Perri, Zizza e Donato non lasciano scampo agli avversari arginando bene il loro attacco. Dal punto di vista dell’attacco acheo ottime le prestazioni dei Runner Caruso junior e Bruno junior, ma tutto il pacchetto offensivo ha eseguito al meglio gli schemi tattici di Coach Pizzuti e ha risposto al richiamo alla grinta e al carattere di coach Di Lorenzo. L’attacco acheo ha delle ottime giocate anche con alcune corse personali del Qb Lazzarin ma la difesa Leccese argina bene e non si riesce a chiudere nessun punto. Su un 4 down si calcia un punt per allontanare la palla dalla end zone, ricezione però troppo ravvicinata sulle 28 yards per i Dragons che trasformano la corsa e il successivo calcio in un risultato di 0-13. Break e tutti negli spogliatoi. 3 quarto e grinta da vendere da ambo le parti, gli animi si scaldano un po’, complice le chiamate di falli dubbi il nostro Capitano della difesa Grillo viene espulso per proteste lasciando un vuoto difficile da colmare, la sua prestazione fino a quel momento era stata memorabile per la grinta dimostrata sia in difesa che nel doppio ruolo in attacco. Travolti da questi eventi gli achei si lasciano segnare un terzo Td con una corsa di Vitale dalle 32 Y a nulla valgono i tentativi di bloccare l’avversario che entra in End zone chiudendo il risultato finale sul 0-19. La carica Achea ha dimostrato che nonostante tutti i problemi che ci sono stati in questo campionato, dalla partenza anticipata dell’head coach americano, alle varie assenze per le problematiche proprie di uno sport dilettantistico, di essere una squadra con carattere e cuore, rispondendo tutti positivamente alle richieste dei loro capitani e coach anche a costo di giocare doppio ruolo. A questo punto si volta pagina, i giovani provenienti dalla under 18 hanno dimostrato una crescita rassicurante. Pertanto le basi per preparare una squadra competitiva per i prossimi impegni, a cominciare dai campionati giovanili di settembre, ci sono tutte. E' innegabile però che la compagine Crotonese necessita di una svolta determinante per continuare a competere in un campionato che è diventato estremamente competitivo. Non resta che attendere, quindi, le necessarie correzioni di rotta che la dirigenza della formazione Crotonese dovrà necessariamente adottare .

Stefano Oppido | Ufficio Stampa Achei | Crotone




Vittoria era prevista e vittoria è stata. I Salento Dragons chiudono la stagione regolare del Campionato Nazionale di Football Americano espugnando il campo degli Achei di Crotone. Il punteggio finale, 19-0 per i salentini, non rende giustizia; infatti la gara è stata condizionata dalle numerose penalità comminate ai Crotonesi e quindi, da un andamento spezzettato del gioco. I punti sono stati messi a segno alle ormai note performance di Quarta Daniele (2 touchdown), che continua a macinare yard e resta il primo delle classifiche nazionali di ruolo, da Vitale Roberto (1 touchdown) sempre su corsa e da Schirinzi Antonio con una trasformazione da 1 punto. La difesa di coach Nigro ha praticamente schiacciato l’attacco avversario concedendogli poche yards di guadagno e costringendo spesso i calabresi al “punt”, il calcio per allontanare il pallone da zone di campo pericolose. Anche gli special team allenati da coach Leuzzi hanno dimostrato una crescita netta, diventando un’arma in più in vista dei playoff che cominceranno alla fine del mese. Ora bisognerà attendere le ultime partite degli altri gironi per costruire la griglia playoff. I Salento Dragons giocheranno in trasferta contro una delle seguenti squadre: Crusaders Cagliari (campioni d’Italia in carica), Eagles Salerno, Patriots Bari e Cardinals Palermo. I salentini sono considerati gli outsider del campionato e come tali venderanno cara la pelle ovunque entreranno in campo, incutendo più di qualche timore nei confronti di qualsiasi avversario. Così il portavoce dei Salento Dragons, Mauro Serrano: “Possiamo contare su un organico preparato e motivato, conscio dell’importante appuntamento. Neanche a dirlo, puntiamo alla finale nazionale che molto probabilmente e comunque vada si giocherà nello stadio di Via del Mare”.

Pasquale Pulli | Ufficio Stampa Dragons | Lecce

Le Interviste: Ivan Lazzarin | ACHEI Crotone



Ciao Ivan e grazie di aver accettato il nostro invito. Cominciamo con un po' di numeri...quanti
anni hai? Da quanti anni giochi nella tua squadra? Hai militato sempre in questa formazione?

Innanzitutto grazie per l’intervista, ho 20 anni, questo è il mio 3° anno negli Achei e dall’inizio ho sempre giocato in questa squadra.

Quando hai cominciato a giocare a Football? Come l’hai scoperto? Cosa rappresenta adesso il Football nella tua vita? che spazio gli dai?

È iniziato tutto per caso 3 anni fa quando sono passato dal campo di allenamento e ho scoperto l’esistenza di una squadra di football americano nella mia città. Da allora il tutto è diventato molto importante per me e dedico a questa disciplina la maggior parte del mio tempo libero.

Cosa ti piace di più di questo sport? Quali sensazioni ti trasmette far parte del tuo team?

Questo sport è bello perché trasmette molte emozioni ed è anche molto costruttivo ed educativo. Inoltre far parte degli Achei è un grande onore oltre che un piacere visto che sin dall’inizio sono stati come una seconda famiglia per me.

Che numero porti sulle spalle?...ha un significato particolare per te indossare la tua maglia con questo determinato numero?

Io indosso il numero 10, mi piace questo numero perché è sempre stato il mio preferito.

Hai un nickname? E se si, ci spieghi come mai ti soprannominano così?

In squadra mi chiamano tutti samantha ma ci tengo a precisare che non è per la mia virilità, ma è dettato dal mio stile di lancio.



Come ti prepari fisicamente e mentalmente ad un match?...Hai dei rituali?...fai delle cose in particolare?

Prima di ogni match non ho nessun rituale, mi limito a ripassare tutti gli schemi mentalmente e cerco di concentrarmi al massimo.

In quale posizione in campo ti trovi più a tuo agio? Hai uno schema preferito o che esegui meglio? Qual è il tuo ruolo? Hai un ruolo secondario oltre a questo?...riesci a conciliare entrambi?

Io sono il Qb credo che basti come ruolo. E in quanto a schemi non ne ho di preferiti, comunque negli scorsi anni ho giocato anche come ricevitore e corner back, ma preferisco di gran lunga fare il QB

Siete un gruppo affiatato? Quale clima si respira abitualmente durante i vostri allenamenti? Quali sono gli aspetti che curi maggiormente?

La nostra squadra non è composta da molte persone, ma il gruppo che si è formato è molto unito e riesce a dividere bene negli allenamenti i momenti di serietà e di ilarità. Di sicuro l’aspetto verso cui dedico maggior impegno è la precisione.

Qual'è la squadra più forte che avete incontrato finora? e perché?

Di sicuro la squadra più forte sono i Patriots di Bari, perché hanno un ampio roster e sono riusciti a preparare molto bene questo campionato.

Rispetto alle tue previsioni, come giudichi l'andamento della tua squadra fino a questo punto della stagione?

Questo doveva essere l’anno acheo, ma per alcune situazioni poco favorevoli, non siamo riusciti a centrare l’obiettivo. La partenza anticipata del nostro head coach e vari infortuni ci hanno condizionato sfavorevolmente. Ma nonostante tutto non ci siamo arresi e abbiamo reagito con dignità e grinta dimostrando di non essere una squadra inferiore a nessuno.



Qual'è la squadra favorita per la vittoria finale di questo Campionato a tuo avviso? E la favorita della Conference alla quale appartieni?

I Crusaders Cagliari

Un giocatore al quale ti ispiri?

Joe montana mi piace molto

Hai un motto? Un modo di dire? Una frase che ripeti spesso?

Semplicemente diamo il massimo e divertiamoci in campo.

Quali sono i tuoi obiettivi con questo sport? Dove vuoi arrivare con il football?

Ho iniziato a giocare a football per divertimento, e da allora per me è rimasto tale. Non ho obiettivi precisi, ma qualsiasi cosa arrivasse... l’ accoglierei con piacere.

Qual è la situazione del football americano in Italia? Quali iniziative possono risultare utili per promuovere la diffusione del Football nella tua città?...e in generale in tutta Italia? Come giudichi la "spinta" alla pratica di questo sport nella tua regione? Cosa pensi debba funzionare di più in italia, affinché questo sport possa essere seguito ancora di più?

Il football in Italia è in grande espansione, ma per velocizzare e aiutare questo sport bisognerebbe iniziare a parlarne nelle scuole e di sicuro sarebbe necessaria una maggiore pubblicizzazione multimediale come ad esempio una buona trasmissione
sulle reti nazionali..


Il nostro sito è nato per dare spazio e visibilità a questo campionato, alle squadre sparse in tutta Italia ritieni che sia stata una iniziativa utile per far crescere il movimento e reclutare nuovi giocatori ed appassionati?

Penso che la creazione del vostro sito sia un ottima idea per incrementare le conoscenze riguardo il football e per dare la giusta visibilità alle squadre presenti in italia.

A tuo avviso che condotta bisogna adottare, come atleta, per poter affrontare con lo spirito giusto la pratica di questo sport?

C’è bisogno di molta serietà, impegno e fiducia nei propri compagni di squadra.



Come ti prepari ad un incontro? qual'è lo spirito giusto con il quale affronti l'impegno di una gara, sia essa in casa o in trasferta?

Prima di ogni partita devo concentrarmi al massimo e devo mantenere la calma cercando di affrontare il match al meglio divertendomi in campo.

Un aggettivo per definirti?

Freddo

Quale lato del tuo carattere pensi sia più apprezzato dai compagni e dal coach?...e perché?

La serietà perché mi alleno costantemente e mostro impegno in tutti gli allenamenti.

Fai un pò di autocritica…Quali sono i tuoi punti di forza e dove invece hai più bisogno di migliorare?

I miei punti di forza sono il coraggio e la precisione, mentre avendo 20 anni ho ancora molto tempo per poter migliorarmi e imparare cose nuove.

Che genere musicale preferisci?... qual è la tua colonna sonora prima di entrare in campo?

Mi piacciono tutti i generi ma prima di entrare in campo ho bisogno di musica forte per prendere la carica giusta.

Meglio l'attacco o meglio la difesa?

Essendo Qb non posso che dire attacco.

Ci racconti un episodio curioso o particolare che ti è capitato in campo o in allenamento?

La cosa curiosa è che ho giocato una delle mie migliori performance con la febbre a 38 e da allora tutti i miei compagni mi vogliono malato per i match..

Qual'è la cosa più bella che ti ha insegnato il football fino ad adesso?

La collaborazione di squadra e l’amicizia che si crea tra compagni.

Grazie mille...e ancora in bocca al lupo per la tua carriera... Lasciaci con una frase, esprimendo liberamente un tuo pensiero, qualcosa a cui tieni particolarmente..o semplicemente, se credi...dei saluti o dei ringraziamenti.

Un grazie a tutti gli Achei e in particolare a Francesco Caruso, Giorgio Di Lorenzo e Francesco Pizzuti che mi sono sempre stati vicini accordandomi grande fiducia.


Le Interviste: Matteo D'Amore | SPARTANS Taranto



Ciao Matteo e grazie di aver accettato il nostro invito. Cominciamo con un po' di numeri...quanti anni hai? Da quanti anni giochi nella tua squadra? Hai militato sempre in questa formazione?

Ciao e grazie....dunque, ho 22 anni e gioco da 5 anni a football...da sempre negli Spartans Taranto e un anno Trucks Bari

Quando hai cominciato a giocare a Football? Come l’hai scoperto? Cosa rappresenta adesso il Football nella tua vita?….che spazio gli dai?

Ho iniziato a giocare grazie a ad un mio caro amico che mi ha spinto a provarci e da li è stato amore a prima vista…ormai il football occupa la maggior parte del mio tempo tra allenamenti partite e palestra

Cosa ti piace di più di questo sport? Quali sensazioni ti trasmette far parte del tuo team?

Le sensazioni trasmesse sono difficili da spiegare e tutte da vivere...senso di forza quando vinci un placcaggio, di gioia quando segni un touchdown...e di unione con i membri della tua squadra.

Che numero porti sulle spalle?...ha un significato particolare per te indossare la tua maglia con questo determinato numero?

Porto con orgoglio il numero 5 che da quando ero piccolo è un numero che mi ha sempre accompagnato e portato fortuna.

Hai un nickname?…e se si, ci spieghi come mai ti soprannominano così?

Alcuni mi chiamano "cinese" visto i miei tratti somatici un pò orientali.



Come ti prepari fisicamente e mentalmente ad un match?...Hai dei rituali?...fai delle cose in particolare?

Nessuno in particolare, più che altro porto con me ad ogni partita un portafortuna regalatomi da due miei cari amici.

In quale posizione in campo ti trovi più a tuo agio? Hai uno schema preferito o che esegui meglio? Qual’è il tuo ruolo? Hai un ruolo secondario oltre a questo?...riesci a conciliare entrambi?

Gioco soprattutto come wide receiver, ma ricopro quando serve anche ruoli come running back, ritornatore negli special team e safety...tutti ruoli che amo fare.

Siete un gruppo affiatato? Quale clima si respira abitualmente durante i vostri allenamenti? Quali sono gli aspetti che curi maggiormente?

Il nostro è un gruppo affiatatissimo anche perche molti di noi si frequentano anche fuori il campo. Nella mia squadra pretendo che tutti mettano il massimo impegno e serietà e che non prendano il football come un passatempo o una maniera per far colpo sui propri amici.

Qual'è la squadra più forte che avete incontrato finora?…e perché?

Sicuramente i Gladiatori Roma, perche è una formazione dove militano molti ottimi giocatori.

Rispetto alle tue previsioni, come giudichi l'andamento della tua squadra fino a questo punto della stagione?

Sinceramente mi aspettavo che la mia squadra puntasse a obiettivi piu prestigiosi ma d'altronde siamo una squadra estremamente giovane e nonostante tutto ci siamo tolti le nostre soddisfazioni..

Qual'è la squadra favorita per la vittoria finale di questo Campionato a tuo avviso?..e la favorita della Conference alla quale appartieni?

I Crusaders Cagliari secondo me sono i favoriti per la vittoria del campionato...anche se, per la nostra conference, sicuramente i Patriots Bari gli daranno filo da torcere.



Segui il football d’oltreoceano? Fai il tifo per qualche squadra della Nfl oppure del College football?

Si!! Sono un tifoso dei New England Patriots

Un giocatore al quale ti ispiri?

Ammiro molto Andre Johnson degli Houston Texans.

Hai un motto? Un modo di dire? Una frase che ripeti spesso?

Nessuna in particolare...

Quali sono i tuoi obiettivi con questo sport? Dove vuoi arrivare con il football?

Sicuramente, come ogni persona che giochi, vorrei arrivare a livelli superiori per migliorarmi ogni giorno e incontrare giocatori sempre piu forti

Qual è la situazione del football americano in Italia? Quali iniziative possono risultare utili per promuovere la diffusione del Football nella tua città?...e in generale in tutta Italia? Come giudichi la "spinta" alla pratica di questo sport nella tua regione? Cosa pensi debba funzionare di più in italia, affinché questo sport possa essere seguito ancora di più?

A mio parere in Italia non viene dato il giusto spazio a questo sport, reputato uno sport minore, per questo secondo me si dovrebbe lasciare la possibilità al pubblico di conoscerlo meglio e dimostrare che non è lo sport violento e diseducativo che molti pensano, ma uno sport che è fondato sul rispetto e onore verso l’avversario e compagni di squadra.

Il nostro sito è nato per dare spazio e visibilità a questo campionato, alle squadre sparse in tutta Italia…ritieni che sia stata una iniziativa utile per far crescere il movimento e reclutare nuovi giocatori ed appassionati?

Penso che sia stata un'ottima iniziativa che dia il giusto merito e riconoscimento a tutte quelle persone e squadre che mettono passione nel foootball.

A tuo avviso…che condotta bisogna adottare, come atleta, per poter affrontare con lo spirito giusto la pratica di questo sport?

È ovvio che questo non è uno sport come tanti...occorrono molti sacrifici e devozione verso gli allenamenti, per poter dare il massimo, per questo si dice che il football è per pochi fortunati!!



Come ti prepari ad un incontro?…qual'è lo spirito giusto con il quale affronti l'impegno di una gara, sia essa in casa o in trasferta?

Prima di ogni partita entro in una mia concentrazione con la musica nelle orecchie che mi pompa la giusta adrenalina.

Un aggettivo per definirti?

Rompi-palle..

Quale lato del tuo carattere pensi sia più apprezzato dai compagni e dal coach?...e perché?

Credo che sia appunto il mio impegno e massima serietà che metto in ogni allenamento e ad ogni altra cosa che ruoti attorno al football

Fai un po’ di autocritica…Quali sono i tuoi punti di forza e dove invece hai più bisogno di migliorare?

Un mio punto di forza è sicuramente la continua ricerca di competizione che mi porta a migliorare sempre e a cercare di essere sempre il migliore. Un mio difetto invece penso che sia il fatto che dico sempre quello che penso senza peli sulla lingua e spesso puo risultare fastidioso.

Che genere musicale preferisci?... qual è la tua colonna sonora prima di entrare in campo?

Generalmente ascolto rock ma prima delle partite soprattutto hip hop. La canzone che preferisco è x gonna give it to ya di DMX

Meglio l'attacco o meglio la difesa?

Amo entrambi... altrimenti il football mi piacerebbe solo al 50%

Ci racconti un episodio curioso o particolare che ti è capitato in campo o in allenamento?

Sicuramente quando un mio compagno di squadra si è allenato senza scarpe perche nn voleva sporcarsi le sue scarpe bianche!!

Qual'è la cosa più bella che ti ha insegnato il football fino ad adesso?

Non me lo aspettavo ma grazie a questo sport ho imparato e provato sulla mia pelle la fratellanza e l’unione che si crea tra i propri compagni di squadra.

Grazie mille...e ancora in bocca al lupo per la tua carriera... Lasciaci con una frase, esprimendo liberamente un tuo pensiero, qualcosa a cui tieni particolarmente..o semplicemente, se credi...dei saluti o dei ringraziamenti.

Grazie a voi per quello che fate e per lo spazio che riservate al football, vorrei soprattutto salutare i miei compagni di squadra, Vito, Claudio, Andrea, Stefano, Luciano, Francesco, Cosimo e tutti gli altri SPARTANS...grazie per le belle sensazioni che ad ogni partita viviamo!!


Match Report: CENTURIONS-BLITZ 13-16 [1 Mag 2011]



Risultato finale che rispecchia l'andamento dell'incontro. In vantaggio nel secondo quarto per gli alessandrini con la meta di Marco Pavan, runner #48 (MVP Centurions) che fora la difesa ciriacese con una corsa di 10 yds. Buono il calcio addizionale e il primo tempo termina con il punteggio di 7 a 0 per i padroni di casa. I Blitz ripartono alla ripresa delle ostilità con la chiara intenzione di segnare. E questo puntualmente avviene con una bella ricezione del giovane Pitton Andrea, ricevitore #81 che ben imbeccato da Elia Giachino, qb #9, oggi in gran spolvero sopratutto nel gioco aereo, avvicina i Blitz ai padroni di casa. Nulla la trasformazione. Ripartono i padroni di casa che con una serie di giochi su corse e lanci si portano a ridosso della endzone ciriacese che viene violata per la seconda volta da una qb sneack, ossia, corsa del qb, ad opera del monumentale regista dei Centurions che risponde al nome di Stefano "Panz" Panzini. Nulla questa volta la trasformazione. Partita chiusa? Niente affatto. I ragazzi di coach Ariaudo ricominciano a macinare yard e con l'ennesimo lancio di Elia che imbecca il ricevitore #89 Stefano Castagneri, riporta in perfetta parità l'incontro con il calcio da un punto del cecchino Parrella.



Mancano pochi minuti alla fine dell'incontro e il rischio dei supplementari si avvicina. Sale in cattedre la difesa ciriacese che obbliga gli avversari a riconsegnare la palla sulla metà campo. A questo punto, con una oculata gestione dell'orologio, le corse dei runner #31 De Bastiani J.L e del #1 Hilgard Llana, portano l'offense ciriacese in raggio da filed goal. Il preciso #99 Tony Parrella, ben gestito dall'holder Elia Giachino, infila i pali per i tre punti del definito sorpasso dei nostri ragazzi. 16 a 13. Non accade praticamente più nulla nei secondi mancanti e il fischio del referee Tansini, suggella il primo successo della stagione per i Blitz! Gioia incontenibile da parte ciriacese e delusione nelle file degli alessandrini che rivedono la finale dello scorso anno, puniti sempre da un calcio di Parrella nei secondi finali. Aldilà del risultato che era influente per il prosieguo della stagione, si è assistito ad un piacevole incontro, affatto scontato e con un batti e ribatti che ha divertito ed appassionato il pubblico presente.




I Blitz sono scesi ad Alessandria con il numero minimo ammesso in campo, 18 atleti, considerando che il #47 Daniele Celli, degente dalla brutta lesione al ginocchio, non ha praticamente giocato e il numero rubato è della maglia di Daniele Torrente che dovendo giocare in linea d'attacco e ha scelto il numero 75. E' stata una grande prestazione di tutti i ragazzi scesi in campo, anche in doppio e a volte, triplo ruolo, che non si sono risparmiati e hanno buttato in campo tutto quello che potevano dare. Il coaching staff ha gestito l'emergenza al meglio. Coach Claudio Ariaudio per l'offense ha miscelato i giochi, ruotando i giocatori a disposizione e utilizzando al meglio le risorse rimaste. Ennesima prova positiva anche per la difesa di coach Paolo Paschetto, anche lui costretto a gestire gli uomini presenti e motivandoli al meglio. Alla fine, dovendo scegliere il migliore in campo si è optato per l'intero gruppo, nessun escluso, tutti motivati e decisi a far bene. Molto bello e simpatico il post game party presso la Cooperativa di S.Michele che ha rifocillato entrambi i team uniti e senza remore alcuna, con una succulenta cena, birra e musica dal vivo a ritmo di Rock & Roll. Con la partenza del nostro pullman si è rischiato di portarci a casa persino un giocatore alessandrino, certo Mirko Longino, decisamente "carico di birra" che continuava a festeggiare la riuscita serata sul pullman. Domenica 8 Maggio si replica sul campo amico di Via Biaune, kickoff alle ore 14,30 sempre contro la compagine alessandrina. Il post game party promette bene anche questa volta! Vi attendiamo tutti numerosi a tifare Blitz e bel gioco.

Ufficio Stampa Blitz | Ciriè (TO)






lunedì 2 maggio 2011

Video Sintesi: CARDINALS-ELEPHANTS 42-16 [30 Apr 2011]

cardinals palermo 42 - elephants catania 16 from Palermo Cardinals on Vimeo.



Ufficio Stampa Cardinals | Palermo
Produzione video a cura di Led Engineers. Riprese e montaggio a cura di Alessio Algeri. Foto di Maria Cangemi.













WEEK 10: Il Punto | Comunicato Stampa FIDAF | a cura di Sergio Brunetti



I Seamen si inchinano ai Blue Storms anche nella gara di ritorno. Dopo aver perso in casa degli insubrici all'andata, i marinai cedono anche tra le mura amiche. Bene Grieco tra gli ospiti. Facile vittoria anche per le Aquile che vìolano il campo degli Hurricanes senza troppo faticare, a parte nel primo quarto, terminato 14 a 6. Doppietta di Marco Papa e di Dario Mingozzi per gli estensi. Nemmeno i Cardinals sudano più di tanto contro gli Elephants fanalino di coda. La Legio passa, come all'andata, sui Marines, anche se stavolta con un punteggio più ampio del 7-0 di qualche mese fa. Con questa vittoria i legionari si assicurano un posto in post season. Ad aspettarli i Patriots a Bari. Primi punti per i Blitz Ciriè nella prima gara della serie contro i Centurions Alessandria (che si ripeterà a campi invertiti il prossimo weekend). Tra i rookies Hammers Lario e la farm team dei Rhinos Milano grandi attacchi e difese ancora un tantino da registrare. Vincono gli ospiti per un solo punto, 42 a 41 al termine di una sfida che all'andata fu ricca di segnature. Anche in terra lariana le due squadre non si sono risparmiate, per i Rhinos altri due punti in classifica, per gli Hammers un dazio inevitabile da pagare per un team all'esordio. A Crotone niente da fare per gli Achei contro i Dragons Salento. Vincono i pugliesi ma senza dilagare. A Cagliari, invece, esagerano i Crusaders campioni in carica, battendo 46 a 0 i Black Hammers Ostia. Già alla fine del primo tempo era chiaro come sarebbe finita la sfida di Terramaini, visto che i padroni di casa conducevano 30 a 0. La mercy rule, applicata nel secondo tempo, ha ridotto le segnature per i sardi, limitati a “soli” 16 punti. A segno per i Crusaders Pisu, che segna tre volte compreso il kick off return di inizio gara, e una volta a testa Moccia, Contu e Delussu.

Sergio Brunetti | Ufficio Stampa FIDAF

domenica 1 maggio 2011

Match Report: CRUSADERS-BLACK HAMMERS 46-0 [1 Mag 2011]



Tanta agitazione per nulla. I crociati proseguono indefessi come un caterpillar rendendo inoperosi anche i temibili martelli neri ostiensi. A bordo campo si è registrata una insolita effervescenza tra i rosso argento che alcune volte hanno regalato dei siparietti non molto edificanti. Ma perlomeno evidenziano quanto sia alta la preoccupazione di non mettere mai a repentaglio la loro indubbia superiorità. Come al solito l’avvio dei padroni di casa è scoppiettante con il ricevitore Matia ‘Air’ Pisu che ribadisce quanto il suo stato di forma sia strabiliante. Il ferroviere cagliaritano mette in sacco altri 18 punti che aggiunti ai precedenti diventano 78 con una media di 15,6 punti a partita. Nella prima parte del match dicono la loro anche il qb Simone Moccia (distribuendo palle e realizzando pure una meta) e gli altri attaccanti di razza quali Andrea Delussu, Andrea Lianas e Mattia Contu. Ritornato al suo ruolo tradizionale, la ‘Scheggia’ impazzita del nine bowl palermitano fa rivedere alcuni numeri dimenticati. I laziali cercano di imbastire qualcosa in avanti con un gioco molto tradizionale imperniato sulla wish bone con tre runner disposti a formare una Y. Con tale disposizione i lanci vengono sacrificati, puntando tutto sulle corse. Oppure impostano la strategia dei due runner disposti uno dietro l’altro dove la corsa resta una componente essenziale. Nonostante tanto impegno e altrettanta buona volontà i romani non riusciranno mai ad oltrepassare la linea di meta. Nella ripresa gli avanti locali hanno meno tempo per i loro attacchi perché dopo il 38 a zero viene attivata la mercy rule. Oltre Contu andranno a segno anche Bonifacio Ruggiu e i soliti Lianas e Delussu. Non passa inosservata la crew arbitrale capitanata dal veterinario Alberto Toscano. Tra i giudici di gara a strisce ben cinque su sei sono sardi. Quattro provengono da Cagliari: oltre a Toscano anche Lorenzo De Giudici, Federica Meloni (la nota capo cheer leaders che ha lasciato orfane le sue Red Flames) e Andrea Giraldi. Da Sassari arriva invece Roberto Carrus. A breve saranno investiti nuovi arbitri e a quel punto la crew tutta sarda diventerà una piacevole realtà.

I COMMENTI DEL DOPO GARA

Emanuele Garzia (Presidente Crusaders Cagliari): “Il punteggio è abbastanza eloquente però c’è stato molto nervosismo in campo. Io non sono intervenuto, ma sicuramente chiederò spiegazioni al coaching staff nelle prossime ore. Questo punteggio ci mette sempre più al sicuro per il cammino nei play – off”.

Giacomo Clarkson (Head coach Crusaders Cagliari): “Quando la gente non si concentra come si deve, succede di non giocare molto bene. Soprattutto nel primo tempo non mi sono piaciuti, molto meglio nel secondo. Non è una questione di punteggio, che a me interessa relativamente, bensì di continuità offensiva. Tu puoi vincere una partita anche sei a zero, dipende però da come la vinci. A me piace vedere continuità in attacco e più aggressività in difesa, cose che non ho riscontrato oggi. Certamente è anche merito dell’avversario, però non deve essere una scusa per giocare male, semmai deve costituire uno stimolo per fare meglio. Avrei preteso da questa partita un atteggiamento mentale diverso. I Black Hammers hanno utilizzato delle formazioni che non conoscevamo e in certi frangenti ci hanno messo in difficoltà , ma al di là dei meriti degli avversari, rimane il fatto che secondo me noi abbiamo affrontato la partita anche con un po’ di allegria. Questa gara ci ha impegnati molto di testa, più che sull’aspetto fisico o del gioco. Questo perché gli ostiensi erano reduci da una vittoria sui Marines e questo ci ha messo non poche preoccupazioni”



Riccardo Frau (Offence coordinator Crusaders): ”Probabilmente il sole ha dato un po’ alla testa ai miei giocatori, giovani e vecchi. Abbiamo dovuto sfidare anche noi stessi più del dovuto. I ragazzi hanno perso un po’ di concentrazione commettendo degli errori. Per fortuna si sono rimessi in riga. Ci sono stati dei brutti cali di concentrazione che non dovrebbero mai capitare. Credo che i ragazzi lo abbiano capito. C’è da considerare che era un incontro casalingo, molto sentito perché non è semplice vincere quattro partite e ripetersi anche alla quinta. Io stesso ero molto preoccupato, poi per fortuna il risultato ci ha dato ragione però è stato complicato. Ognuno deve fare il suo al meglio. Non mi sono arrabbiato tanto, i litigi secondo me servono per chiarirsi, sono certo che ora i ragazzi hanno capito e sabato prossimo faremo bene a Roma”.

Fabio ‘Pianta’ Matta (Cornerback Crusaders): “La gara è stata molto difensiva, l’attacco non ha giocato come al solito però ha reso bene. La difesa mi è sembrata impeccabile rimanendo sempre concentrata, a parte alcuni errori che sono normali. C’è sempre da migliorare, però è andata benissimo. Tra gli avversari che abbiamo incontrato finora i Legio XIII mi sono sembrati i più ostici, però anche i Black Hammers hanno dato vita ad una gara combattuta. In futuro spero di dedicarmi agli studi di economia con profitto, e per quanto riguarda i Crusaders spero che l’anno prossimo si possa giocare a 11 giocatori”.



Alessio Ponti (Linea d’attacco Crusaders). Giocare con i Crusaders è sempre un’emozione, questo è per me il secondo anno anche se nella precedente stagione non ho potuto dare il mio contributo perché infortunato. Confrontarsi con i compagni è stupendo, ti aiutano sempre, danno consigli, speriamo di continuare questa marcia trionfale. La gara di oggi era particolarmente sentita da tutti, volevamo ribadirci e dimostrare che stiamo continuando a vincere perché siamo forti, non perché ci sono squadre definite materasso. L’importante era vincere e convincere, stiamo andando avanti, il problema è tenere alta la concentrazione. Può capitare anche di sedersi un po’, non pensavo di vincere con un margine così largo però volevamo dare il massimo e ci siamo riusciti. Devo ammettere di aver commesso diversi errori, però ho visto una difesa fortissima e spettacolare che non si smentisce mai. In attacco siamo stati un po’ adagiati, però i coach ci hanno subito ripreso. In definitiva è stata una bellissima partita”.

Mattia ‘Scheggia’ Contu (Running Back Crusaders): “Finalmente ho avuto un po’ più di spazio, mi sto rifacendo dopo un inizio di stagione un po’ così. In queste due ultime partite sono ritornato al mio vecchio ruolo dello scorso campionato. Ed infatti così riesco a fare meglio, ho segnato due volte, speriamo di continuare così. In attacco siamo stati troppo nervosi tra compagni, ci rimproveravamo qualsiasi cosa, ma un atteggiamento del genere non esiste proprio. Il nervosismo va secondo me imputato al fatto che molti di noi pensavano di aver già vinto, molti altri erano tesi perché volevano confermare la nostra forza, e quindi ai minimi errori si accendevano delle discussioni. Queste prime cinque partite secondo me non hanno detto molto. L’anno scorso nella fase a girone abbiamo fatto molto peggio però abbiamo vinto il campionato. Dobbiamo solo pensare a giocare partita per partita e poi i giovani devono allenarsi perché devono riscattarsi nel prossimo campionato di under 21.



Simone ‘Cioccia’ Moccia (Qb Crusaders): “Sono soddisfatto anche se oggi i miei compagni mi sono sembrati in preda al caldo, dando vita a dei colpi di testa che secondo me vanno imputati al sole e alla fatica. La gara è andata come doveva andare, la cosa migliore è che non abbiamo concesso punti, c’erano da fare almeno due mete in più da realizzare. Pure io mi sento vittima del caldo perché mentre di solito riesco a ricordarmi gli schemi a memoria, oggi li ho dovuti controllare spesso e volentieri nel polsino perché non li ricordavo. E poi anche con i lanci sono stato un po’ approssimativo, poi me ne sono usciti anche tre buoni, ma devo allenarmi ancora tanto”.

Alberto Toscano (Capo Arbitro): “Finalmente abbiamo la possibilità di non far venire più arbitri da fuori. Tutto ciò è fantastico, ora c’è da sperare che altre tre persone intraprendano lo stesso percorso anche se hanno incontrato dei problemi. Uno è in procinto di diventarlo. Potremo costituire una crew interamente sarda. Quest’anno a Cagliari è stato organizzato un corso che ho tenuto un paio di mesi fa. Dopo alcuni allenamenti sul campo li ho fatti debuttare in questi ultimi due incontri casalinghi dei Crusaders. La gara di oggi è stata particolarmente tranquilla, i giocatori hanno commesso i soliti falli normali, niente di più”.

Gipi Puggioni | Ufficio Stampa Crusaders | Cagliari




Match Report: LEGIO XIII-MARINES 29-20 [30 Apr 2011]

Grazie ai nostri amici della Frame Production, eccovi le immagini dell'incontro fra Legio XIII Roma e Marines Arena Lazio, del 30 aprile scorso, terminata 29 a 20 per i Legionari. Le riprese sono di Daniele Ciocca, il montaggio di Vincenzo Marinangeli di Ostia TV Channel.


Match Report: HURRICANES-AQUILE 6-37 [30 Apr 2011]



Hanno vinto le Aquile, come previsto, ma è stata comunque una buona partita quella disputata sabato dagli Hurricanes al Comunale di Laghetto. Gli ospiti si sono confermati una formazione forte e che punta con decisione al titolo nazionale, dopo aver vinto e con anticipo il girone D del Campionato Italiano Football a 9. Il match è stato comunque divertente, con gli Hurricanes che sono rimasti in partita per un tempo e che alla fine ha visto prevalere gli estensi con il risultato di 37 a 6. Risultato a dire la verità forse un po' troppo duro per i padroni di casa che hanno disputato un buon match soprattutto in attacco, muovendo il pallone con un'ottima alternanza tra corse e lanci. Purtroppo per i vicentini qualche big play di troppo concesso dalla difesa berica, la poca concretezza dell'attacco nei pressi dell'area di meta e posizioni di partenza poco felici dovuti a una giornata poco brillante degli special teams, non hanno permesso uno scarto minore. "Siamo comunque soddisfatti - spiega il presidente Beggio - A tratti abbiamo giocato bene contro una grande squadra e soprattutto oggi abbiamo dato spazio a tutti i ragazzi che hanno risposto molto bene, anche i più giovani". Ecco la cronaca in estrema sintesi del match. Le Aquile partono bene con due touchdown di Papa (uno da 74 yards) ai quali risponde bene Nardon su un bel passaggio di Sauro per il 14-6. La difesa vicentina inchioda le Aquile per tre down nei pressi della goal-line ma al quarto down è Mingozzi a segnare con una corsa esterna. Il primo tempo si conclude sul 21-6. Nel secondo tempo gli attacchi partono piano e si arriva quindi all'ultimo quarto con gli Hurricanes che falliscono l'opportunità di segnare con un paio di passaggi droppati nei pressi dell'area di meta avversaria. Ne aprofittano le Aquile per chiudere il match con ancora due TD, prima di Mingozzi e poi con un big play, una corsa lunga di Manservisi per il 37-6 finale. Buone prestazioni per gli Hurricanes del QB Sauro (8 su 15, 1 td e 1int) e del WR Nardon (5x82, 1 td). Ottima anche la linea d'attacco (Lucangeli, Lando, Sambugaro e Cavedon) che ha fornito buona protezione per tutta la partita assieme ai runners. In difesa, anche in una giornata non delle migliori, buono l'apporto di Cavedon, del giovane Boscia e di Bressan. Soddisfatto anche l'head-coach Enrico Bano a fine gara: "Avevamo promesso di dare spettacolo, e a mio avviso lo abbiamo dato. Una single-back con 3 WR in shotgun in un campionato CIF 9 non si vede tutti i giorni, una pro in shotgun pure, con percentuale altissima di pass. Gli schemi li abbiamo appresi, ora dobbiamo solo migliorarne l'esecuzione." Prossimo appuntamento sabato 7 maggio alle ore 17 a Ravenna per l'atto conclusivo della stagione di CIF9 contro i Chiefs.

Ufficio Stampa Hurricanes | Vicenza


Le Aquile superano gli Hurricanes Vicenza con un netto 37 a 6 e chiudono la regular season del girone Nord “D” al primo posto, imbattute e a punteggio pieno. Raggiungere i playoff era il primo obiettivo della società e del coaching staff, un risultato ottenuto nel migliore dei modi, superando tutte le avversarie del girone senza mai subire sconfitte. Il match disputato sabato pomeriggio contro la formazione veneta rappresentava l’ultimo ostacolo, ma gli estensi non si perdono d’animo e partono alla grande con il runningback Marco Papa, assoluto protagonista, che nei primi due drive offensivi semina il panico nella difesa avversaria varcando per due volte la end zone avversaria siglando, dopo le relative trasformazioni addizionali di De Marco, i primi 14 punti sul tabellone. Verso la fine del primo quarto sono gli Hurricanes ad accorciare le distanze con un bel passaggio del quarterback Roberto Sauro che trova il proprio ricevitore in area di meta, ma i vicentini sbagliano la trasformazione ed il punteggio di fissa sul 14 a 6. Nel secondo quarto di gioco sono ancora i ferraresi a trovare la meta su corsa con il runner Dario Mingozzi che sigla il touchdown del 20 a 6, trasformato da un punto dal solito De marco. Si va quindi all’intervallo sul risultato di 21 a 6 a favore delle Aquile. Nella ripresa entrambe le formazioni schierano in campo molte riserve, per dare spazio anche ai giovanissimi e ai rookies che finora hanno avuto meno tempo di gioco, la partita non offre grosse emozioni, interrotta da tantissimi falli fischiati da una crew arbitrale forse un po’ troppo fiscale che certo non favorisce lo spettacolo. Le Aquile appaiono decisamente più rilassate e meno concrete, ma trovano comunque altre due realizzazioni, la prima ancora con Dario Mingozzi, trasformata da due punti dal receiver Francesco Poletti e la seconda con una bellissima corsa del runningback Davide Manservigi trasformata ancora da due punti dal ricevitore Roberto De Marco che fissa il risultato finale sul 37 a 6 a favore degli estensi. Grande soddisfazione a fine partita per i ragazzi di Coach Brunetti, il lavoro ed il sacrificio nei duri allenamenti ha pagato, ed i giocatori si possono godere la consapevolezza di aver raggiunto questo primo ambizioso traguardo. Ma il progetto delle Aquile non si conclude certo con questo primo obiettivo, archiviata nel migliore dei modi la stagione regolare, d’ora in poi a strada si farà decisamente più difficile, altre formazioni hanno lottato ed ottenuto lo stesso risultato nell'ambito del proprio girone, e nei playoff sarà importantissimo trovare la giusta attitudine e la mentalità vincente necessaria per proseguire il cammino. Ora per le Aquile un lungo riposo in attesa che si concluda la regular season anche per le altre formazioni e per conoscere quindi i prossimi avversari nei playoff. Si tornerà in campo sabato 28 maggio a Ferrara con i quarti di conference.

Ufficio Stampa Aquile | Ferrara

Match Report: SEAMEN-BLUE STORMS 6-30 [30 Apr 2011]



Questa volta il campo era asciutto…un po’ duro, ma in buone condizioni e il sole ha fatto capolino più volte, per regalare ai Blue Storms un’altra vittoria contro i Seamen e il primo posto nel girone a punteggio pieno. Trenta a 6 il risultato finale e un dominio assoluto sia in attacco che in difesa. Il primo quarto vede i Blue Storms scaldare i motori con le solide corse dei propri runningback, che vanno a segno con il presidente-giocatore banco-blu, Alessandro Di Lorenzo, autore più tardi (terzo quarto) di un altro TD e vera sicurezza per l’attacco di coach Lualdi. Nel secondo quarto la “luce” pare spegnersi, le cose non girano come dovrebbero, il caldo si fa sentire e si arriva all’intervallo con 3 punti garantiti dal field goal di Alessandro Robustellini. Negli spogliatoi il coaching staff deve aver alzato la voce, perché la squadra che torna sul campo di gioco sembra trasformata: nuova determinazione, energia e grinta a mille e Di Lorenzo torna a segno. Il punteggio si fa rotondo nel quarto tempo di gioco, quando Stefano Peron riporta di corsa la palla in end-zone. A questo punto i Blue Storms decidono di rodare il passing game e mettere sotto pressione il proprio giovane QB: Ivan Fonti si dimostra all’altezza con una prestazione maiuscola e un lancio di quasi 40 yds direttamente in end-zone per le mani sicure di Simone Colombo. Alla fine le statistiche parlano di 94 yds totali di lancio e 322 di corsa. Capitolo a parte merita la difesa, autrice di una performance a dir poco fenomenale. 234 yds concesse in totale (94 delle quali su un lunghissimo lancio del QB milanese, direttamente in end-zone) e ben 4 intercetti (due di Roberto Grieco, uno a testa per Fabio Nelson Macchi e Stefano Antoni) sono i numeri che decretano il predominio dei Blue Storms in questo reparto, capace di fare la differenza in ogni partita. I Blue Storms, dunque, approdano ai play off con alle spalle una perfect season che certamente rappresenta il miglior biglietto da visita a disposizione. Gli avversari sono avvertiti, la squadra di Gorla punta al titolo, pur consapevole che non sarà facile perché tante sono le squadre che hanno dimostrato altrettanta forza e determinazione. Soddisfatto tutto il coaching staff e la dirigenza bianco-blu, che adesso attende il ritorno sul campo dei Blue Kids: la prossima settimana, infatti, riprende il Campionato di Flag Football e anche qui, i Blue Storms, impegnati in casa contro le milanesi Daemons e Seamen, sono la formazione da battere!

Barbara Allaria | Ufficio Stampa Blue Storms | Gorla Minore (VA)




Neppure il Vigorelli ferma la corsa dei Blue Storms. Nel sesto e conclusivo impegno del campionato italiano, versione a nove giocatori, Gorla Minore conferma la leadership nel girone “nord C” superando i Seamen 9 per 30 a 6. La dinamica della partita ricalca quella delle restanti gare disputate dai varesini contraddistinte dal piglio autoritario con il quale i “blues” trattano l’avversario, trafiggendolo puntualmente con le portate di Di Lorenzo e Peron, oltre che con le ricezioni di Colombo. Inutile pertanto recriminare. In un week end evidentemente nato sotto una cattiva stella, ne sia prova lo sfortunato e rocambolesco finale del team IFL, Marin e compagni hanno comunque fornito una prova non solo dignitosa e volitiva, ma ricca di sostanza con il reparto difensivo che ha retto ottimamente per due quarti di gioco, prima di cedere sotto le sferzate dell’attacco avversario strutturato su un gioco di corsa che alla fine produce puntualmente i suoi frutti. Per i giovani marinai resta la soddisfazione di quel bellissimo touchdown messo a segno nella terza frazione da Vezzoli, su lancio millimetrico di Marin, che vista l’ampiezza del guadagno prodotto (94 yds!) ha infiammato la platea. Bel gesto che ne richiama altri visti in stagione a sostegno della tesi che vede nella giovane “ciurma” diretta da CJ Robertson un gruppo ricco di talento da esplorare, quanto mai utile per dare sostanza ai progetti societari che proprio sul settore giovanile pongono particolare attenzione. In tal senso il campionato di football a nove riveste un’importanza a dir poco strategica visto che proprio qui si forgiano i futuri campioni e, ci sia concesso aggiungere, buona parte delle fortune del football italiano che verrà. Nonostante la delusione i Seamen approdano meritatamente ai play off, cogliendo quello che resta un risultato eccezionale da condividere tra tutta la squadra. Il tempo per cullarsi sugli allori tuttavia non ci sarà. Il lavoro e l’impegno non scemeranno neppure nelle prossime settimane, quando sfruttando il turno di riposo si preparerà il prossimo impegno, questa volta privo di appello, per cercare di stupire ancora una volta.

Roberto Rizza | Ufficio Stampa Seamen | Milano