martedì 27 marzo 2012

Elephants: Ancora una sconfitta per il Farm Team etneo

Severa lezione subita a Palermo dai giovanissimi ragazzi del vivaio etneo, ma anche tanti spunti positivi per il loro futuro

Non è andata di certo nel migliore dei modi la trasferta a Palermo per i giovanissimi ragazzi del vivaio catanese. L'evidente superiorità del collettivo bianco-amaranto non ha scoraggiato però i ragazzi di coach Bal, che hanno dimostrato di saper perdere, anche pesantemente, ma con una enorme dignità. Il punteggio finale penalizza oltremodo la grande volontà degli etnei, che nel primo quarto, andati in doppio svantaggio, hanno realizzato delle buone giocate in attacco con la terribile coppia Conticello-Gulisano (maiuscola la prova del giovanissimo WR catanese Edoardo Gulisano, che fa più volte perdere la bussola all'esperto CB D'Adelfio, che insieme con Ignazio Spinelli, come sappiamo, è un autentico lusso per questa categoria). L'esuberanza del giovane QB degli Elephants viene però severamente punita a metà del secondo quarto, allorché un suo tentativo di corsa all'esterno viene fermato bruscamente da un intervento della difesa dei Cardinals che fa letteralmente volare Conticello, il quale atterrando col peso del corpo sul proprio polso si infortuna ed è costretto ad uscire. Rimarrà fuori per tutto il resto della gara, lasciando l'incombenza di un compito gravoso (sostituirlo nel ruolo di playmaker) al collega Matteo Castello. Senza nulla togliere alla enorme generosità del ventenne runningback catanese, da quel momento in poi, la offense degli Elefanti comincia a fare acqua da tutte le parti, rendendosi protagonista di una decina di fumbles e dando ai palermitani la possibilità di mettere in mostra tutti i loro talenti, sia in difesa che in attacco.



Severa lezione per l'umore dei ragazzi etnei, che non si perdono però d'animo e sfoderano un grande orgoglio e si battono con caparbietà e con rispetto dei compagni e degli avversari, non arrendendosi e lottando fino alla fine. Da segnalare l'ottima prova del CB Marco Loteta, che realizza due intercetti e placca costantemente gli avversari con grinta ed impegno, impedendo che il passivo diventi ancora più pesante. Finisce così, con un 69-0 senza appello. I palermitani sono di un'altra categoria, e si vede nettamente. Quasi imbarazzante a tratti la differenza di altezze, pesi ed età dei membri dei due roster. Ma va bene così, le caratteristiche e soprattutto gli obiettivi delle due compagini sono ben diversi, questo è noto. Complimenti alla sportività di entrambi i team e gli staff, che al termine si salutano a centrocampo come di consueto. "Sono comunque fiero dell'attitudine dei miei ragazzi - dichiara un Denver Wade con pochissima voce alla fine della gara - Non si sono scoraggiati, nonostante la dura lezione che stavano subendo. Hanno reagito da uomini, non arrendendosi e lottando comunque duramente, dimostrando una grande dignità, un giusto atteggiamento nei confronti di loro stessi e degli avversari." Prossimo appuntamento con i ragazzi del Farm Team il 14 aprile in casa contro i Sauk Wolves Cosenza.

US Elephants

Demoni: Ancora una sconfitta

Il clan dei Daemons inserito nel Blue Team sabato sera ha fatto vedere ottime cose contro i Golden Bears. A partire dal quarterback Andrea Bisiani, che ha messo in mostra un buon braccio e una veloce visione del gioco. Di Stefano Di Tunisi una delle più spettacolari ricezioni degli azzurri, mentre buone prove in generale sono arrivate dal tight end Antonio Raffaele, dal defensive lineman Matteo Pegoraro e dall'offesive lineman Alessandro Vergani. E a proposito di linea d'attacco, ottimo il lavoro di coach Andrea Vecchi, capo allenatore nei Daemons e responsabile della linea d'attacco in Nazionale. Dopo qualche "registrazione" la linea d'attacco della Nazionale è cresciuta nel corso della partita riuscendo a dare al quarterback molta tranquillità in campo e tantissimo tempo per lanciare.

Detto del Blue Team, eccoci all'impegno dei Demoni nel CIF-9., battuti anche in questo terzo turno per mano dei Redskins. I veronesi si sono infatti imposti con un perentorio 44 a 6 in virtù di una migliore condizione fisico-tecnica, unita ad una loro inequivocabile maggior esperienza. La partita cominciava subito in salita per i Demoni che, dopo un brutto infortunio ad uno dei runningback veronesi, al quale vanno gli auguri di pronta guarigione da parte di tutto il team, subivano un "uno-due" micidiale dal quale non sarebbero più riusciti a riprendersi. Nel secondo quarto, a seguito di un funambolico ritorno di punt di Tommaso Bonora i Demoni accorciavano le distanze col primo TD in carriera di Bruno Radina. La difesa riusciva a contenere le sfuriate dei Pellerossa e all'intervallo il punteggio era di 20-6 per i Veronesi. Nel secondo tempo la partita si faceva nervosa e, complici la maggior esperienza dei veneti e alcuni madornali errori dei Demoni (penalità e turnovers), i Redskins allungavano inesorabilmente fino al 44-6 finale. Al di là del risultato c'è da dire che la squadra di coach Molina ha avuto un netto miglioramento rispetto alle precedenti uscite e questo fa ben sperare per il proseguimento della stagione. Ora tre settimane di stop prima della prima di ritorno a Verona, ancora contro i Redskins.

Luca Molina, allenatore dei Demoni, vede così la partita: "Nonostante il punteggio sia ancora a nostro totale sfavore, devo riconoscere al team un approccio migliore alla partita, l'esperienza dei match precedenti ha portato i miei ragazzi ad affrontare con maggiore impegno e grinta la partita contro i Redskins dimostrando che il materiale umano e sportivo e fortemente presente in ognuno di loro. Come dico spesso nello spogliatoio, credo in ognuno di loro e sono certo che con l'aumentare dell'esperienza arriveranno anche le soddisfazioni che meritano per l'impegno e la costanza che mettono in questo sport. Domenica i miei ragazzi non hanno mai perso la concentrazione dimostrandomi grande maturità sportiva e forte desiderio di crescita. Anche per me è stato stimolante vederli combattivi e determinati al miglioramento e ancora di più credo che questi giocatori presto saranno atleti meritevoli di successi e soddisfazioni."

Il risultato sul campo non è l'obiettivo principale dei Demoni. Ancora Molina: "Al di la del risultato, che non è tra le nostre priorità, stiamo facendo crescere i giocatori di domani, passando anche dalle sconfitte che permettono di avere l'umiltà giusta ed il giusto valore dell'impegno per vincere. ora abbiamo due settimane per progredire e lo faremo con lo stesso impegno e grinta per affrontare il girone di ritorno con nuovi stimoli e consapevolezza nei nostri mezzi". Infine un pensiero per l'infortunato: "Voglio inoltre mandare un saluto al runningback scaligero che si è infortunato durante il primo quarto di gioco, con l'augurio mio e di tutto il team di rivederlo presto in campo".

Sergio Brunetti | US Demoni

lunedì 26 marzo 2012

Eagles: Avanti tutta!

Nella quarta giornata di campionato gli Eagles Salerno affrontavano in casa i Goblins Lanciano. Entrambe le squadre lamentavano alcune assenze importanti in particolare in difesa per i salernitani ed in attacco per gli abruzzesi. La partita però si incanalava subito sui binari giusti per gli Eagles che andavano a segno nel primo drive alla quarta azione di gioco con una corsa sull’out destro di Bucci trasformata da Scartaghiande. Primo possesso offensivo per i Goblins e primo intercetto di giornata di Derkach il quale però nel tentativo di ritornare riperdeva l’ovale che restava in possesso della squadra di Lanciano. Gli ulteriori quattro down risultavano infruttuosi e gli Eagles tornavano in attacco con una serie di lanci del qb Rossetti che pescava il rookie Formicola al centro del campo per il quale era semplice varcare la endzone. La trasformazione non andava a buon fine a causa di una duplice penalità e punteggio sul 14-0. Sul successivo possesso offensivo di Lanciano la difesa salernitana saliva in cattedra costringendo all’indietro gli avversari fino al sack di Fiore che nell’occasione recuperava anche l’ovale riportandolo in endzone.



Di Muro trasformava alla mano ed il quarto si chiudeva sul 22-0. Nel secondo quarto la difesa salernitana sebbene con molte assenze metteva di nuovo la firma sul match quando Derkach intercettava ancora il qb abruzzese e riportava la palla in td dopo un lungo ritorno. La trasformazione falliva e il punteggio restava sul 28-0. Costretti di nuovo al punt gli avversari, gli Eagles tornavano in attacco e andavano subito a segno con una lunga bomba di Rossetti su Formicola. Il td veniva però annullato per una penalità ma con un successivo ottimo drive i salernitani andavano di nuovo in touchdown con Rossetti che imbeccava Taiani il quale si incaricava anche della successiva trasformazione fissando il punteggio sul 36-0. Il primo tempo si chiudeva con la ricezione di Amatruda e la trasformazione di Bucci che chiudevano la frazione di gioco su un rotondo 44-0. Nel secondo tempo l’applicazione della mercy rule consentiva alle squadre di giocare davvero pochi drives. I Goblins si affidavano ancora ad un gioco di corse di potenza schierando dei rb’s particolarmente pesanti che però non portava alla meta della bandiera.



Gli Eagles dal loro canto davano spazio ad alcuni rookies ed il terzo quarto non registrava marcature tranne il td annullato a Leone che riportava invano un fumble in endzone. Nell’ultimo periodo di gioco era ancora Bucci ad andare a segno e Di Muro a trasformare con una corsa centrale per il definitivo 52-0. La partita ha fornito buone indicazioni a coach Pironti il quale in assenza di alcuni titolari ha potuto provare e testare le nuove leve ed ha potuto dare fondo al playbook in attesa delle altre sfide che attendono gli Eagles. I Goblins in formazione rimaneggiata e ridotta nel roster hanno disputato una gara di grande intensità e determinazione palesando una grande sportività durante la gara. Da sottolineare nelle fila degli Eagles i due sack di Cacciatore, il sack di Fiore, i due intercetti di Derkach e i 3 td pass di Rossetti. Il prossimo appuntamento vedrà gli Eagles ospitare i Crabs Pescara in quello che si preannuncia come il big match del girone C.

US Eagles




I Predatori passano a Grosseto, ma che fatica battere i Condor...

Doveva esser una partita intensa, quella di sabato a Grosseto, e così è stato. Condor e Predatori si sono dati battaglia davanti ad un pubblico numeroso che ha riempito le gradinate. Le squadre si sono date battaglia fin dal primo istante andando in vantaggio alternativamente, sfruttando i buchi nelle difese, sabato sera non proprio in serata di grazia. Aprono le marcature i tigullini con Brakollari, ma la reazione dei Condor si fa attendere davvero poco e arriva per mano di Daviddi. Nel secondo quarto ancora Brakollari, di corsa prima, e Spiaggi, su ricezione poi, dopo portano avanti i Predatori, ma i padroni di casa rispondono con un passaggio di Corsini per Ceccarelli, e le squadre vanno al riposo sul risultato di 21 a 13 per i Predatori. Un infortunio toglie dal match Daviddi (i grossetani ne risentono più del previsto) e i Predatori allungano con Spiaggi che riceve dal “redivivo” Biasotti un passaggio di una quarantina abbondante di yards. Squadre sul 27 a 13 per gli ospiti. A questo punto viene fuori la grinta dei Condor che con un “uno-due” da manuale vanno per la prima volta in vantaggio, seppur di un punto. Due corse di Emanuele Cannatella ed Ettore Pastorelli, concluse entrambe in td, portano i grossetani avanti 28 a 27. E ora, il cardiopalma. Negli ultimi minuti del match succede di tutto, con i Predatori che tornano in vantaggio (28-35) con una corsa di 11 yds di Bisso trasformata alla mano da Battistone. Poi i Condor che ribattono (36-35) grazie a Cannatella che segna e a Corsini che trasforma. Partita finita? Nemmeno per sogno. Predatori che con Malabruzzi (da Biasotti) e Brakollari (che trasforma) si riportano avanti 36-43. Palla ai Condor che però vengono fermati al quarto tentativo e centimetri dalla difesa ligure, che ha espresso in quest'occasione la miglior prestazione dell'intero match, che riconsegna la palla ai Predatori. Manca poco più di un minuto e mezzo, che i Predatori gestiscono con abilità in attesa del fischio finale. Con il risultato di sabato la classifica del girone si “stringe”: I Predatori scavalcano (grazie solo agli scontri diretti) i Condor e, due punti più sotto Wolfpack e Storms. A fine girone di andata i giochi per i playoff sono più che aperti, quasi spalancati.

Sergio Brunetti | US Predatori

domenica 25 marzo 2012

Centurions: Seconda sconfitta stagionale

Un po' di inesperienza e un po' di sfortuna hanno consegnato ai Centurions la seconda sconfitta stagionale. Tra le mura amiche del campo sportivo di San Michele, i nero-oro si sono dovuti arrendere 22-33 ai Blitz Ciriè. "Non c'è nulla da fare. I Blitz restano la nostra bestia nera, l'avevano dimostrato la scorsa stagione e l'hanno confermato anche quest'anno. - ha precisato il presidente dei Centurions Giorgio Bona - Ora domenica avremo in casa i Pirati, altra squadra ben messa in campo e per noi la vittoria sarà fondamentale." Quella contro Ciriè è stata una partita equilibrata sino al 4/4 poi un paio di errori difensivi, dettati soprattutto dall'inesperienza giustificabile di una rosa profondamente rinnovata con tanti nuovi elementi, hanno fatto si che gli ospiti vincessero la partita. Sugli scudi ancora una volta Ronca e Chindamo autori rispettivamente di due e una meta. Di Chindamo anche anche il pat good da due, l'altro lo segnerà Di Gioacchino. Una sconfitta che comunque non compromette il cammino in campionato dei Centurions che dovrà giocare ancora contro i Pirati per poi iniziare un'avventura contro il Girone H del CIF-9. I Gironi H e I, di cui fanno parte anche i Centurions, faranno infatti gare di sola andata più una fase ad orologio di due partite. "Stiamo ottenendo comunque delle ottime risposte dai nostri nuovi giocatori. - ha concluso il presidente Giorgio Bona - Questa sarà un'annata di transizione per accumulare esperienza."

Federico Capra | US Centurions

Chiefs: Sconfitti con onore

Altro giorno altra sfida, e questa volta tocca ai Neptunes Bologna. Sabato 24 marzo alle 20, sul campo di Marina di Ravenna si sono affrontati con onore i Chiefs Ravenna e i Neptunes Bologna, in una partita combattuta fino alla fine, che vede i Bolognesi tornare a casa vittoriosi per 34 a 6. Nei primi due quarti i capi indiani placcano e spingono senza pietà, rimanendo forti e uniti anche dopo il primo Touchdown (TD) dei bolognesi. Spicca la difesa ravennate, che con intercetti e Fumble ricoperti riescono a impedire l’avanzata e ulteriori TD dei Neptunes fino alla fine del primo tempo. Ottima prova del Linebacker Jacopo Maroncelli (#86) che passa con agilità la linea di attacco dei Neptunes e va in Sack sul QB bolognese Valdisserri. Il terzo quarto comincia con un velocissimo TD dei bolognesi che lascia interdetti i capi indiani per qualche istante, per poi vederli tornare alla carica. Fino alla fine del quarto la difesa ravennate continua a frenare l’offensiva bolognese, con tre placcaggi (Tackle) singoli e uno assistito, da parte del Linebacker Marco Morigi (#21) e dalla Defence Line Alberto Rigon (#88). Purtroppo, la maggior esperienza dei Neptunes si è fatta pesantemente sentire durante tutto l’ultimo quarto con tre TD ravvicinati tra di loro. L’orgoglio dei Capi indiani però non vuole cedere, e a meno di un minuto dalla fine, dopo un drive molto sofferto, il Quarterback (QB) Luca Canella (#22) porta la palla in TD. La partita si è svolta su un campo regolamentare di 100 yards, unico in Italia insieme a quello dei Giants Bolzano. Grandissima soddisfazione dei ravennati è stata la fortissima affluenza di pubblico a questo evento. Dopo più di due decenni, 400 persone si sono radunate sulle tribune e non a tifare i Chiefs con grinta e cuore, incoraggiandoli a dare il meglio e a dimostrare la loro forza. Nonostante la sonora sconfitta ricevuta dai bolognesi, i capi indiani tornano a casa determinati a non lasciarsi abbattere; tutti gli errori commessi verranno studiati ed evitati nella prossima partita. I giocatori, i coach e lo staff sperano nello stesso sostegno del pubblico Sabato 7 Aprile quando affronteranno i Knights Persiceto sempre a Marina di Ravenna in via del Marchesato 4, alle ore 20. I capi indiani scenderanno in campo decisi, memori della sconfitta per esser pronti alla vittoria. Go Chiefs!

Katherine Barboni | US Chiefs

Il sesto turno del CIF9

Eagles, Achei e Cardinals consolidano il rispettivi primi posti. Predatori e Redskins li conquistano

Grazie a punteggi “importanti”, Eagles Salerno, Achei Crotone e Cardinals Palermo si confermano al primo posto nella classifica del proprio girone. Al termine di una gara emozionante i Predatori sorpassano i Condor, mentre i Redskins battono i Demoni e superano i Cavaliers. Subito un'occhiata a quanto è successo nel “Pink Game” tra Dragons Salento e Patriots Bari, match al quale è stata affiancata una raccolta fondi in favore della LILT. Sono oltre 500 gli euro raccolti che vanno dritti dritti in beneficenza. Tornando alla partita bene tra gli ospiti Lagioia, in grado di tener a galla i baresi sostiuendo il runner infortunato Marella. Bene anche Sciacqua, cornerback prestato ai ricevitori, Girardi, quarterback di riserva e Cassio. Bene il salentino Quarta, autore di due td uno dei quali su kick off return, e D'Amore su pass di Strada. Poca storia, invece, tra Green Hawks Barletta ed Achei Crotone, con i calabresi che recuperano il quarterback Megna autore di due td personali e di un td pass per Macrì. I padroni di casa si salvano dal “cappotto” segnando nell'ultimo quarto. Cardinals Palermo e Caribdes Messina non danno scampo alle avversarie. I palermitani tra le mura amiche e i peloritani in trasferta si disfano di Elephants Catania e Sauk Wolves Cosenza, le rispettive avversarie. Il messinese Milioti a segno ben cinque volte. Eagles ostici per i Goblins Lanciano, che a Salerno nulla possono contro gli uomini di coach Mario Pironti. I campani chiudono il primo tempo con un doppio 22 a 0, gestendo con tranquillità il resto dell'incontro. Ottima la prova del quarterback Rossetti, che chiude con tre td-pass (per Taiani, Amatruda e Formicola). A segno anche la difesa, con un intercetto riportato oltre la goal line da Derkach. Nello stesso girone gran battaglia a Napoli tra 82ers e Crabs Pescara che passano solo nell'ultimo quarto grazie ad una trasformazione da due punti. Dopo un primo tempo terminatosi sullo 0 a 0 i napoletani segnano per primi, con Izzo su ricezione. Tra i pali la trasformazine di Migliardi e terzo quarto che termina in favore dei partenopei. Nell'ultimo periodo Iannucci pesca Marinucci in end zone. Fondamentale la trasformazione alla mano di Cacciolallo che regala agli adriatici i due punti in palio. Doveva esser una festa, il ritorno a Marina di Ravenna dei Chiefs, ma i Neptunes ci mettono lo zampino e rovinano la scena ai padroni di casa di fronte ad uno stadio gremito. Di Thomas Michaeler, Giovanni Lo Biondo (due a testa) e del rookie Marco Perrone i td dei bolognesi, del quarterback Luca Canella, a un minuto dalla fine, quello dei Capi Indiani. Nel primo tempo le squadre si erano più o meno equivalse con la difesa ravennate a coprir fumbles bolognesi, a metter sotto pressione Valdiserri (sackato da Maroncelli) e ad intercettarne i palloni lanciati sotto pressione, ma con gli ospiti a condurre grazie alla corsa di quasi 70 yards di Lo Biondo e al mancato field goal dei ravennati. Nel secondo periodo gli equilibri saltano e i bolognesi di coach Ladson staccano i Chiefs. Poca storia a Cernusco, tra Demoni e Redskins. Gli ospiti lasciano un po' di spazio ai biancorossi fino alle prime battute del secondo quarto, poi mettono a segno una safety, salutano e se ne vanno. Torneranno a Verona con un bottino di cinque td e una safety. Partita intensa doveva essere e partita intensa è stata quella di Vicenza. Doppia segnatura di Cecchin su corsa trasformata al calcio dal precisissimo Lanteri per i Cavaliers (nel primo e nel terzo quarto), di Bortoli, trasformato con un pass da Sauro per Nardon, il td degli Hurricanes nell'ultimo periodo. Altra partita spettacolare quella di Grosseto, che ha visto Condor e Predatori andare punto a punto e liguri a segnare a poco dal termine e a gestire il vantaggio nell'ultimo minuto e mezzo. Squadre che vanno al riposo 28 a 27 per i Predatori poi break finale per i liguri che prima allungano 28-35 con Bisso, poi subiscono il sorpasso 36 a 35 con Cannatella ed infine allungano con un colpo di reni con Malabruzzi. I Condor non concretizzano l'ultimo possesso a tre minuti dalla fine e Predatori che gestiscono il tempo rimanente facendo correre il cronometro senza azzardare il minimo passaggio. Ultima gara della giornata quella di Alessandria tra Centurions e Blitz Cirié. Gli ospiti vincono nel finale ribaltando il 14 a 8 con il quale i nero oro di casa avevano chiuso il primo tempo. Bene le prove di Ilgard, Zuccherino ed Elia per gli ospiti, di Ronca e del nuovo acquisto Chindamo (da Messina) per i Centurions. Un guasto al pullman blocca la trasferta dei Jokers Pesaro verso Persiceto. Si attende la decisione del Giudice Sportivo in merito.

Questi i risultati delle partite del weekend:

Cardinals Palermo – Elephants 69-0
Chiefs Ravenna – Neptunes Bologna 6-34
Condor Grosseto – Predatori Golfo del Tigullio 36-43
Dragons Salento – Patriots Bari 24-30
82ers Napoli – Crabs Pescara 7-8
Knights Persiceto – Jokers Pesaro (non disputata)
Demoni Cernusco – Redskins Verona 6-44
Eagles Salerno – Goblins Lanciano 52-0
Sauk Wolves Cosenza – Caribdes Messina 6-63
Hurricanes Vicenza – Cavaliers Castelfranco 8-14
Centurions Alessandria – Blitz Cirié 22-33
Green Hawks Barletta – Achei Crotone 6-44

Sergio Brunetti | US Fidaf

Condor: Dispiaciuti per la sconfitta, contenti per lo spettacolo

Che quella disputata sabato sera al "Bruno Passalacqua" sarebbe stata una bella partita tutti gli addetti ai lavori lo avevano previsto, ma che lo spettacolo potesse raggiungere questo livello non era pensabile. Il pensiero nelle affollattissime tribune alla fine del match andava a coloro che non erano potuti venire: "Si sono persi un evento"! Le due squadre che alla fine del girone di andata dividono la testa della classifica hanno dato vita ad una partita intensa, vigorosa, imprevedibile e incerta fino alla fine. A spuntarla sono stati gli ospiti (i Predatori di Chiavari) con il punteggio di 43 a 36, a 3 minuti dalla fine, però i maremmani dei Condor hanno avuto in mano la palla del possibile pareggio o sorpasso, e per pochi centimetri hanno sciupato l'occasione di restare ancora imbattuti. Come ormai consuetudine i padroni di casa sono partiti col freno a mano tirato concedendo agli ospiti un vantaggio iniziale che si è poi rivelato determinate. Nei primi 4 drive della partita i liguri, infatti, grazie ad uno scatenato Brakollari (autentica spina nel fianco delle difesa grossetana) riuscivano a portarsi in vantaggio per 20 a 7. Un Marco Corsini in serata di grazia riusciva, però, a trovare un perfetto passaggio per Gabriele Ceccarelli (una gara immune da errori la sua) e a riportare sotto i bianco-rosso-neri sul 21 a 13. Purtroppo ai grossetani veniva a mancare, per infortunio, una delle armi offensive più importanti, Giacomo Daviddi. La partita sembrava ancora compromessa quando all'inizio del terzo quarto gli ospiti fermavano l primo drive e poi segnavano il TD del 27 a 13 con una splendida ricezione di Sallo sul lancio del QB veterano Biasotti (classe 1969). Due TD consecutivi su corsa, prima di Emanuele Cannatella e poi di Ettore Pastorelli, portavano per la prima volta in vantaggio i padroni di casa - 28 a 27 - e lasciavano intravedere al folto pubblico presente sugli spalti (si stimano 350 presenze) quello che sarebbe stato il finale di una partita di rara bellezza. I Predatori non ci stavano a perdere una partita che pensavano di avere già messo al sicuro e con una corsa di Bisso, trasformata da due punti da Battistone si portavano sul 35 a 28. Ancora Emanuela Cannatella con un TD poi trasformato da marco Corsini tenevano avanti i maremmani 36 a 35. Complice qualche errore di troppo in difesa, i maremmani consentivano agli ospiti di riportarsi ancora in avanti (ricezione di Malabrizzi ed ancora un incontenibile Brikollari per la trasformazione) per il definitivo 43 a 36. Le emozioni, però non erano finite, grazie ad una ricezione di Gabriele Ceccarelli i Condor si riportavano a ridosso della end zone avversaria, a 3 minuti dalla fine il TD del sorpasso (se trasformato da due punti) sembrava cosa fatta; invece alcune ingenuità dei maremmani, unite ad una incredibile voglia di vincere dei liguri, non gli consentivano di uscire dal campo ancora imbattuti. I ragazzi del presidente Stefano Busisi avranno l'occasione di rifarsi sabato prossimo rendendo visita ai Predatori, nell'occasione sapremo chi, tra le due squadre, ambirà a vincere il girone. Queste le parole del presidente Busisi, rilasciate sul suo profilo Facebook: "E' facile complimentarsi con la squadra quando si vincono le partite ed altrettanto facile lamentarsi quando si perdono. Ma questa volta NO, voglio complimentarmi con tutti, giocatori e coach, perchè abbiamo dimostrato, ancora una volta, di essere i più forti del nostro girone anche se il risultato non ci ha dato ragione. Come vi ho detto in campo, questa partita non l'hanno vinta i nostri avversari, seppur molto bravi, ma l'abbiamo persa NOI...troppi falli, troppa tensione e perdita di concentrazione.... Ma anche questo serve x crescere e NOI cresceremo sempre di più, partita dopo partita finchè non ce ne sarà x nessuno! GO CONDOR mi fate emozionare sempre di più! - Il vostro Presidente"

Claro Rossi | US Condor

Neptunes: Primo esame superato

Bologna, 25 marzo 2012 – Ottantadue punti realizzati, solo sei subiti. Sono i numeri dei Neptunes dopo due giornate di regular season del Cif9 2012. Dopo lo shutout all’esordio contro i Jokers Pesaro (48-0), i ragazzi di coach Ladson si sono imposti sabato notte sul campo dei Chiefs Ravenna per 34-6, e ora sono in testa alla Division D con due vittorie in altrettante partite. Ci si aspettava una gara equilibrata, e così è stato per tutto il primo tempo, chiuso in vantaggio dai Neptunes grazie a una corsa da 70 yards del runningback Lo Biondo. I Chiefs hanno l’occasione di accorciare le distanze a poco più di un minuto dall’intervallo con un field goal, che però non ha buon esito. Alla ripresa del gioco, la partita cambia volto. I ‘Tunes cambiano marcia, e vanno a segno nel primo drive col ricevitore Michaeler pescato in end zone dal quarterback Valdiserri. La difesa gialloblù non concede più nulla, e i padroni di casa accusano il colpo, specie dopo un’altra segnatura di Michaeler, stavolta su ritorno di punt. C’è il tempo per un’altra lunga corsa di Lo Biondo direttamente in end zone e per un touchdown del rookie Perrone (alla seconda segnatura stagionale), imbeccato stavolta da Ventriglia. Ravenna ha un sussulto nel finale, riuscendo a segnare con una corsa sulla goal line il touchdown della bandiera. Un altro shutout sfiorato dai Neptunes, ma il buon successo basta per tornare a casa felici. «Faccio i complimenti a tutta la squadra, ha fatto una gran partita – spiega l’assistente di difesa Maurizio Brini – riuscendo a rimanere concentrata fino alla fine. La difesa ha girato al massimo, benissimo anche l’attacco e gli special team. E anche i backup, schierati nel finale, non hanno fatto rimpiangere i titolari». Questo invece il commento dell'head coach Bob Ladson sulla partita di sabato: "E' stata una grande vittoria per noi, i Chiefs hanno giocato duro per tutta la partita. In attacco, abbiamo bisogno di segnare più punti quando siamo in red zone, e ieri non abbiamo sfruttato tutte le opportunità che ci sono capitate nel primo tempo. La difesa ha giocato veramente bene per tutta la partita, così come hanno fatto bene gli special team. Ma dobbiamo ancora migliorare in tutte le fasi di gioco perché sarà una stagione lunga e difficile. La prossima partita contro i Knights sarà un grande test per noi, ma speriamo in un'altra vittoria". Ora tre settimane di attesa per i Neptunes, che saranno impegnati il 15 aprile in casa contro i Persiceto Knights.

Dario Giordo | US Neptunes

sabato 24 marzo 2012

Festa di football al Flaminio

La Nazionale Azzurra ospita i Golden Bears

Un buon pubblico ha seguito l'esordio della Nazionale Italiana al Flaminio contro i Golden Bears dell'Università di West New England. A dare il simbolico calcio d'inizio Licia Colò, la biondissima conduttrice di “Alle Falde del Kilimangiaro” omaggiata per l'occasione di una maglia della Nazionale realizzata ad hoc. Poi, spazio al football vero e proprio. Inizia in attacco la Nazionale Azzurra, ma a segnare per primi sono gli americani, grazie ad una bellissima corsa di Kevin Cook di una quarantina di yards. Incredibilmente fuori la trasformazione al calcio di Ryan Kruger. Niente da fare per gli azzurri nel possesso successivo ma difesa italiana che “limita” gli ospiti ad un field goal. Gli azzurri tentano giochi variati, cercando di aprire la difesa con giochi di lancio per poi tentare di correre al centro, ma la difesa a stelle e strisce riesce sempre a limitare la Nazionale Italiana e, spesso a metter sotto pressione il quarterback Smargiasso costretto a lanciare “in fretta”. Nel secondo quarto la difesa italiana cambia registro, costringendo gli americani al punt. Stessa sorte per gli azzurri nel drive successivo. Poi i Golden Bears alla prima azione disponibile pescano un altro touchdown, che arriva su passaggio da Krafick per LaNoir. A segno, stavolta, Kruger all'addizionale. Il cambio in cabina di regia azzurra, con Bisiani che subentra a Smargiasso, porta a qualche primo down in più su lancio, grazie anche ad una linea che “funziona” meglio e azzurri che avvicinano la goal line americana. Alcune imprecisioni vanificano gli sforzi azzurri e americani che, seppur faticando più del previsto segnano a meno di un minuto dalla fine del primo tempo con una keeper del quarterback Bryce Brown ancora trasformata da Kruger. Un discutibile intercetto a stelle e strisce riconsegna il pallone a WNE che non si fa certo pregare per segnare un ulteriore td (Alvarez, tre yards) trentun secondi prima del fischio che manda le squadre al riposo.

Inizia il secondo tempo con il solito Cook a violare la end zone italiana dopo pochi minuti dal fischio d'inizio, ma Azzurri che rispondono con una buonissima ricezione di Bruni che porta nella red-zone l'Italia. Un intercetto in area di meta vanifica il tutto e un'azione personale di Bryce Brown (che si invola per quasi una sessantina di yards) incrementa ulteriormente il punteggio. Inizia l'ultimo quarto con gli americani in possesso di palla che concretizzano subito con un altro td-pass di Krafick. Gli azzurri affidano la cabina di regia a Willo Scaglia, ma la sostanza non cambia: Italia al punt e americani in end zone. Finisce 57a 0 con un'Italia che, nonostante il forte passivo, ha dimostrato di aver buone individualità e anche discreti schemi. Buona la prova della linea di attacco (una volta “registrata”), che ha sempre dato molto tempo ai vari quarterback che si sono alternati in campo per lanciare, e bene anche il reparto difensivo, finché ha retto. Ancora da lavorare, invece, negli special team, ma il tempo non manca. Infine i migliori in campo: Bisiani, Di Tunisi, Bruni e Andrioli in attacco per gli azzurri, Pompilii, Tassinari e Leonardi in difesa. Tra gli americani Cook (MVP dell'incontro) LaNoir e Kruger in attacco, Dwinells e Maille in difesa.

Sergio Brunetti | US Fidaf