mercoledì 15 giugno 2011

Patriots: Si infrange in terra sarda il sogno Playoff



Hanno combattuto fino alla fine i Pariots Bari, ma non è bastato. Il sogno di conquistare la finale dei playoff del Campionato Italiano di Football a 9 si è infranta domenica scorsa in terra sarda. Arriva così la prima sconfitta stagionale che costa caro alla compagine barese. Dopo otto vittorie consecutive tra amichevoli, girone ed il recente successo contro i romani della Legio XIII ai play off, i Patriots Bari hanno dovuto cedere il passo ai più forti Crusaders, campioni in carica e accreditati come pretendenti al titolo anche quest'anno. Nel primo tempo i Patriots hanno faticato a stare in partita. L’attacco poco caparbio e la difesa poco incisiva hanno concesso agli avversari di realizzare un touchdown per quarto: è Fois il primo ad entrare nella endzone barese, imitato nel secondo quarto da Pisu (touchdown run da 40 yard) ed a trasformare alla mano su corsa in entrambe le occasioni. Il primo tempo, caratterizzato dalle corse piuttosto che dal gioco aereo a causa del forte vento, si conclude 16-0 per i padroni di casa.



Durante l’intervallo Coach Cassano cerca di motivare i suoi. D’altronde c’è ancora spazio per un recupero e i Patriots sono riusciti ad esprimere in ogni caso un buon gioco. Galvanizzati dal discorso del loro coach e del loro Presidente, i Patriots entrano in campo per il terzo quarto determinati a rimontare, intimidendo non poco i Crusaders. Il toucdown non si fa aspettare molto. Con un’ottima intuizione il quarterback barese Romito lancia per Lovecchio che, con una corsa imprendibile per i difensori sardi, realizza un touchdown strepitoso. I nero-oro del Presidente Damiani però non riescono a trasformare il TD restando così sul 16-6. Un fumble provocato da Maselli e coperto da De Vincenzi consegna palla all'attacco barese in posizione invitante, ma la difesa sarda fa buona guardia e non permette ai Patriots di portarsi sotto. L’ultimo quarto è quello decisivo. Il vento cala e le squadre cominciano ad osare di più con il gioco aereo. I Patriots non mollano, ma l’attacco è incostante nonostante alcuni drive convincenti. In difesa i soliti Perri, Bitetto, Maselli e De Vincenzi fanno il loro, ma i cagliaritani sono bravi a non lasciare spazi e a sfruttare alcuni errori dei baresi. I Crusaders chiudono la pratica andando a segno due volte. Prima con un passaggio di Meloni per Pisu (trasformato con un passaggio di Meloni per Lianas) e poi col secondo touchdown di Fois, trasformato su corsa da Delussu per il 32-6 finale.



Il sogno playoff dei baresi termina quindi, ma senza troppe lamentele. La partita è stata corretta e giocata di fronte ad un pubblico caloroso e sportivo anche se, forse, poco numeroso rispetto all'importanza della partita. «Le differenze oggi non sono state abissali, né di tipo tecnico o fisico. Siamo riusciti ad andare in touchdown contro una squadra che non subiva punti da 5 partite e che vince il campionato da tre anni. A noi in partita è mancata la continuità e per questo abbiamo commesso molti errori – ha detto Marcello Cassano, allenatore dei Patriots – Abbiamo avuto picchi in salita e discesa che non si sono compensati. Ma io sono orgoglioso del risultato che abbiamo raggiunto. Questa squadra è nata meno di un anno fa e nessuno avrebbe scommesso un euro su di noi ai playoff. E invece, siamo venuti dai Campioni d’Italia a giocarcela. Ci siamo allenati solo due volte a settimana e i meccanismi non sono perfetti, ma abbiamo dimostrato che siamo molto più che semplici outsider – ha proseguito Cassano – Da settembre ad oggi questa squadra è cambiata visibilmente, il gioco è migliorato, ma ancora molto c’è da fare soprattutto con i giocatori nuovi che ricoprono ruoli chiave e che sono penalizzati da un po’ di inesperienza. Questa partita ci ha insegnato che non dobbiamo perdere la concentrazione e che dobbiamo lottare con intelligenza fino alla fine.»



Anche i capitani di difesa e attacco, Perri e Romito, rendono onore al merito dei Crusaders Cagliari evidenziando come la difesa barese sia parsa scarica e l’attacco poco concentrato, complice probabilmente una trasferta massacrante che però non viene indicata come causa principale della sconfitta. «Credo che i Patriots siano un piccolo grande miracolo sportivo – afferma il Presidente, Leonardo DamianiUna compagine così giovane e inesperta aveva tutte le caratteristiche per essere la squadra “materasso” della South Conference, ma non è stato così. Siamo stati protagonisti di questo campionato ed io sono orgoglioso dell’amore e della dedizione di questi ragazzi. Per il tempo e i mezzi che abbiamo avuto questo campionato è stato al di sopra delle nostre aspettative. E’ per questo che non intendiamo fermarci, anzi. Abbiamo in animo di cominciare a lavorare da subito per la prossima stagione per migliorare il progetto e non disperdere l’enorme potenziale che si è creato». Non resta quindi che aspettare le novità che i Patriots Bari hanno in serbo per la città che, grazie a questi tenaci e talentuosi ragazzi, è tornata al centro dell’èlite del Football Americano italiano.

Valeria Belviso e Alessandra Montemurro | Ufficio Stampa Patriots | Bari












martedì 14 giugno 2011

Warriors: Un nome, una garanzia



Finalmente ci siamo. Sabato 18, alle ore 17, in quel di Ferrara i Warriors 9 si giocano la leadership della North Conference. Ben 18 formazioni sono partite lo scorso febbraio alla caccia di questo importante risultato, ed oggi ne sono rimaste solo 2: i Warriors e le Aquile. Non è un caso, forse, che sia proprio l'Emilia che rappresenta questi due team ai vertici della Conference. Anche nel campionato di serie A ben 3 squadre su 4 sono emiliane, a conferma che, dalle nostre parti, il football non è soltanto ferrea disciplina e preparazione allo scontro frontale, ma cura dei fondamentali, abitudine al controllo del gioco e tanta, tanta tecnica di base; il tutto condito con un'abile strategia tattica dei coaching staff. La "Emilia Romagna Vogue Football", nasce dai primi anni 80, proprio con le Aquile che rappresentano la prima formazione nata in regione, e non è un caso che dopo più di trenta anni sia ancora qui a giocarsi il vertice della classifica. Di fronte, però, un'altrettanto storica e determinata formazione che è stata costruita sia per formare giocatori esperti per la serie A, ma che non ha mai nascosto la volontà di riscattare l'annata 2010: i Warriors Bologna, un nome, una garanzia. E questo succede anche per la serie A2 che vedeva ai nastri di partenza una sola formazione della regione, i Titans Romagna, anch'essa alle finali italiane del campionato LENAF. Un risultato importante per tutte le società coinvolte in questa disciplina sportiva sempre più al ragù che al ketchup. Quindi, ricapitolando le partecipazioni emiliane romagnole ai tre diversi livelli agonistici, segnaliamo 10 formazioni che hanno preso il via tra febbraio e marzo scorso: Serie A1: 4 formazioni presenti Warriors, Panthers Parma ed Hogs Reggio Emila alle semifinali, Doves Bologna esclusi in regular season; Serie A2: 1 formazione presente Titans Romagna, ancora in competizione nei playoff; Serie B: 5 formazioni presenti Warriors e Aquile Ferrara alle finali di conference, Neptunes Bologna, Knights Persiceto e Chiefs Ravenna oggi già esclusi ma con tutti gli onori. E con questa semplice analisi geopolitica del football americano, riteniamo di poter confermare che questo sport è entrato di diritto tra quelli più rappresentativi ed attrattivi della regione; anche l'aspetto agonistico ed organizzativo dimostrato dalla maggioranza delle franchigie sottolinea la professionalità dei dirigenti e degli allenatori del territorio in grado di accompagnare questi ragazzi nella realizzazione dei loro sogni. Questo è un motivo per riunire tutte le società della regione in un emblematico coro : "grazie Signore di averci fatto emiliano romagnoli".

Paolo Parlangeli | Ufficio Stampa Warriors | Bologna

PLAYOFF 2011 | Finali di Conference | I pronostici dei lettori di cif9.com






domenica 12 giugno 2011

Cagliari in semifinale di Conference | di Sergio Brunetti



Risolti i problemi di trasferta per Bari, si è potuto disputare questo weekend l'incontro di semifinale tra Crusaders Cagliari e Patriots Bari. Imponendosi per 32 a 6 i cagliaritani conquistano il diritto a disputare la semifinale di Conference Sud, che si giocherà a Palermo contro i Cardinals il prossimo weekend. I grigiorossi cagliaritani chiudono con un discreto margine il primo tempo, mettendo al sicuro il risultato prima del riposo. prima Gianluca Fois e poi Matia Pisu segnano per i sardi, con le trasformazioni alla mano ancora di Fois. Alla ripresa del gioco i Patriots segnano con una bella corsa di Leo Lovecchio che sfrutta alcuni errori del secondario sardo per violare la end zone dei Crusaders per il parziale 16 a 6. Coach Clarkson sistema le cose e i cagliaritani riprendono il controllo della gara, segnando con gli stessi giocatori del primo tempo: ancora con Pisu, trasformato da due punti stavolta da Lianas e poi con Fois, trasformato da Andrea Delussu. Buona la prova della difesa di casa che, specie nel secondo tempo con i Patriots costretti a tentar giochi di passaggio, mettono sotto pressione il quarterback pugliese. Oltre a Cardinals-Crusaders, che eleggerà la vincitrice della Conference Sud, il prossimo weekend scenderanno in campo anche Aquile Ferrara e Warriors Bologna che al motovelodromo della città estense eleggeranno la vicnitrice della Conference Nord. Le due “elette” si giocheranno il titolo di Campione d'Italia CIF-9 sabato 25 giugno allo Stadio Speroni di Busto Arsizio. Organizzano i Blue Storms Gorla.

Sergio Brunetti | Ufficio Stampa FIDAF


Match Report: CRUSADERS-PATRIOTS 32-6 [12 Giu 2011]



Continua la marcia verso le alte sfere del campionato a nove giocatori edizione 2011. Per il secondo anno consecutivo i Crusaders tenteranno di riconfermarsi squadra più forte del centro sud Italia. Ad ostacolarne il cammino, come lo scorso anno, ci sarà un team palermitano: i Cardinals. Saranno loro a fare gli onori di casa domenica 19 giugno, perché battendo gli Eagles Salerno (che avevano un ranking superiore ai cagliaritani) ne hanno acquisito lo status. Seppur netta nel punteggio, l’ottava vittoria consecutiva dei crociati verrà ricordata per la fifa sopraggiunta ad inizio secondo tempo, quando i baresi, sotto di sedici punti, si sono fatti sotto realizzando uno spettacolare touch down con Leo Lovecchio. Una sensazione che i padroni di casa non provavano da quattro gare consecutive, terminate senza subire neanche un punto. Prima di quell’episodio tutto stava andando per il verso giusto. Gianluca ‘Gianluchino’ Fois apre le marcature facendosi largo con la palla in mano nelle corsie centrali agevolato dall’ottimo lavoro svolto dai full back e da dei bloccatori incalliti. All’esperto in sicurezza del lavoro la gara di oggi rimarrà stampata in mente per i prossimi decenni: non gli era mai capitato di realizzare sedici punti in un colpo solo. E tutti con il medesimo schema offensivo che rivela come ogni tanto l’attacco rosso argento sa diventare pesante.



La seconda meta della giornata arriva da un Matia ‘Air’ Pisu che con le sue movenze plastiche, eleganti e ficcanti regala ai tifosi un match da favola, sia in avanti, sia in copertura con degli anticipi da cineteca. Tutto merito della sua neonata Benedetta che in questi giorni l’ha fatto dormire più del solito. I locali vanno al riposo convinti di aver messo una grossa ipoteca all’accesso alla finale di conference, ma non è così. I Patriots si sentono feriti nell’orgoglio. Inizialmente si dispongono in campo con la I formation standard: Ma viene accantonata quasi subito lasciando spazio al vecchio modulo con il doppio tie – end. Le corse centrali pugliesi con rimbalzo all’esterno verso il portatore di palla hanno fatto soffrire non poco la retroguardia locale che con le safety, molto spesso, si é dimenticata di chiudere l’esterno consentendo ai runner avversari di scorrazzare beatamente. La realizzazione pugliese giunge infatti con uno screen sul ricevitore più esterno (Lovecchio). Il match si riaccende, ma è questione di alcuni istanti. Giusto il tempo per qualche strigliata e gli ospiti vengono nuovamente ridimensionati. Quando si sono trovati nella necessità di fare la partita e quindi costretti a lanciare, i padroni di casa erigono molto bene le barricate, mettendo buona pressione con i due defensive end e i linebacker. E infatti ne è venuto fuori anche un seck.



A questo punto l’attacco sardo riprende a macinare yarde ed è Matia Pisu che si divincola bene nei pressi dell’end zone, raccogliendo prontamente la sfera scagliata dal qb Simone ‘Cioccia’ Moccia. Andrea ‘Cavallo’ Lianas, sempre ispirato dal qb porta il punteggio sul 22 a 6. La tensione si allenta, i cagliaritani sono decisamente più sciolti. C’è tempo anche per un’altra meta del solito Fois ma i due punti extra li firma Andrea Delussu, fratello gemello di Alessandro ‘Articolo’ che dopo due mesi di assenza, dovuti ad una parziale rottura del legamento crociato anteriore con edema alla tibia e al perone, è tornato a volteggiare nel verde manto di Terramaini come se nulla fosse successo. Tra i commenti tecnici di Carlo Caruana, le compilation musicali del vice presidente Dario Mannoni, le immancabili performance delle Red Flames Cheers e degli Hokuto Klan, il numeroso pubblico presente a Terramaini ha potuto salutare degnamente i propri beniamini, nell’ultima apparizione casalinga della stagione.

I COMMENTI DEL DOPO GARA



Emanuele Garzia (Presidente Crusaders Cagliari): “È stata una gara molto sofferta da tutti i punti di vista. Sicuramente ho palpitato quanto, o forse anche di più della finale 2010 di Palermo, perché ci sono state troppe cose che hanno alimentato la tensione. Le chiarirò cose a tempo debito con le persone interessate perché non è possibile che mi mettano in bocca delle falsità. Eravamo avvantaggiati, ci davano per favoriti, però ad un certo punto ce la siamo vista brutta, quando hanno accorciato le distanze. Ho temuto seriamente che ci avrebbero raggiunto, però i ragazzi si sono dimostrati di valore. La trasferta di domenica l’ho già pianificata da martedì scorso, facendo tutti gli scongiuri avevo già prenotato i biglietti perché non è possibile aspettare a lunedì per programmare un viaggio che coinvolgerà la rosa più ampia possibile; per dare a tutti la possibilità di giocare.

Giacomo Clarkson (Head coach Crusaders Cagliari): “Gara emozionante, l’aver subito un Td dopo quattro gare di imbattibilità non mi preoccupa più di tanto. Le statistiche ci sono per essere smentite, allora preferisco che la stessa statistica venga smentita vincendo piuttosto che tirarla fino alla fine e poi perdere. Per cui mi sta bene così; meno bene mi sta quando facciamo degli errori stupidi. L’unica mia paura era che la partita fosse vicina di punteggio perché in quel caso vince chi è più freddo. E lì basta un attimo per compromettere tutto: un lancio che finisce sulla testa di uno o sulle ginocchia di un altro; l’ovale arriva per caso sulle mani di uno che si trova nei paraggi e realizza il touch down. Nelle partite chiuse di punteggio succedono queste cose. Una volta che siamo riusciti a tenerli a distanza di sicurezza, non abbiamo corso più pericoli. Si può fare di più, questo standard non sarà sufficiente per battere i Cardinals domenica prossima a Palermo”.

Riccardo Frau (Offence coordinator Crusaders): “Dobbiamo prendere consapevolezza del nostro valore ed imporre il nostro gioco, non dobbiamo calare di tono, ma dal primo all’ultimo minuto di gara l’intensità dev’essere costante. Poi ci sta che gli altri possano riuscire a segnare. Se noi facciamo le nostre cose non dobbiamo avere una paura esagerata degli altri. Ho temuto quando abbiamo commesso degli errori stupidi che non possiamo permetterci di fare. Però quando vedo che l’attacco fa le cose giuste, blocca bene, i ragazzi scelgono il posto giusto in cui correre, allora c’è ben poco da recriminare, dobbiamo sempre insistere sulle nostre cose e farle bene. Il risultato è sempre figlio di tanti fattori durante la partita. Per via del rinvio la gara era molto sentita, non ci aspettavamo nulla dai Patriots, ci siamo semplicemente preparati per fare bene le nostre cose ed il risultato ha parlato. Da allenatore dell’attacco dico che mi è piaciuto molto lo schema con cui loro hanno segnato l’unica meta. Poi non so se ci fosse il limite del fallo, però l’arbitro ha assegnato la meta, l’azione era molto bella, per me non era sbagliata e complimenti ai Patriots. Rispetto alle ultime due partite l’attacco ha dimostrato di essere cresciuto e anche molto. Dobbiamo esserne felici e continuare così”.



Alessandro ‘Articolo’ Delussu (Running back Crusaders): Lontano dalla mia squadra ho trascorso due mesi bruttissimi, non vedevo l’ora di tornare. Quella di oggi è stata una buona gara per vedere come andava il ginocchio e devo dire che sono soddisfatto. Pensavamo di avercela già fatta dopo il primo tempo ma abbiamo rischiato di perderla perché ci siamo deconcentrati troppo. La forza del gruppo ha fatto si che non si sprofondasse nel baratro. Il calo della difesa lo imputo al momentaneo vantaggio, ma alla fine si è rimessa in sesto. Per me i Cardinals saranno una sorpresa, non so proprio nulla di loro”.

Matia ‘Air’ Pisu (Wide receiver Crusaders): “Oggi è andata bene, la difesa ha retto, questa di Bari era una buona squadra però se vinci prosegui, se perdi te ne vai al mare e noi questo appuntamento con la spiaggia vorremmo rimandarlo il più possibile. Penso di aver giocato bene perché sono riuscito a dormire per due giorni di fila, la bambina ha fatto da brava e io mi sono potuto riposare. A parte tutto Benedetta mi sta regalando delle gioie immense e quindi anche se dormo poco va bene lo stesso. Ad un certo punto i Patriots hanno fatto dei buoni giochi di corsa, noi forse abbiamo fatto qualche lettura sbagliata, ma ci sta. Quella di Bari è una buona squadra ed è logico che ci abbia messo in difficoltà, l’importante era reagire. Vorrei dire bravi a tutti, anche a quelli che hanno giocato poco.
I Cardinals sono ugualmente una buona squadra in crescita con dei rinforzi interessanti e con tanti giovani. Giocheranno in casa e per noi sarà veramente difficile.

Gianluca ‘Gianluchino’ Fois (Full Back Crusaders): “Definire la mia prestazione “storica” mi sembra un parolone, devo dire di essere stato agevolato dai miei compagni che mi hanno permesso di realizzare spesso. A dire la verità non mi sento molto in forma, però spero sempre di fare meglio. Secondo me potevamo fare di più, ho ravvisato troppo nervosismo, qualche errore sia individuale, sia di gruppo, però ci sta. Adesso ci attende la finale di conference , non so praticamente nulla dei Cardinals, attenderò istruzioni dai nostri allenatori. Di sicuro non sono gli stessi che abbiamo affrontato lo scorso anno, sarà tutta un’altra sfida”.

Jascha Minniti (Allenatore offensive line Crusaders): “Sono soddisfatto dei ragazzi che alleno nella linea d’attacco. Dopo il riposo siamo entrati in campo un po’ sotto tono, però ci siamo svegliati e abbiamo lavorato bene. L’attacco è rimasto concentrato, forse la difesa ha subito un po’ gli accorgimenti della loro offence, però hanno recuperato due palloni, quindi dobbiamo essere contenti anche di questo. Siamo stati sfortunati quando abbiamo perso due palloni, questo ha pesato anche come morale. Quella di Palermo sarà una trasferta difficile, dobbiamo lavorare sodo però possiamo dire la nostra”.

Gipi Puggioni | Ufficio Stampa Crusaders | Cagliari

sabato 11 giugno 2011

Crusaders: Pronti a scendere in campo



A parlare sarà finalmente il campo dopo le interminabili discussioni che hanno infuocato i profili delle due squadre sul social network più diffuso nel mondo. Il mancato arrivo dei pugliesi domenica scorsa nel capoluogo sardo ha creato un piccolo pandemonio. C’è stata grande incertezza sino all’ultimo momento per stabilire anche l’orario del kick – off di domani: la Fidaf (Federazione Italiana di American Football) ha imposto che fosse alle 14 per cause di forza maggiore. Infatti la compagine barese atterrerà ad Olbia alle 10 e arriverà in pullman nel capoluogo isolano, ma ripartirà sempre dal centro gallurese alle 20,30, destinazione Napoli. La situazione ha messo in agitazione anche il club cagliaritano che per quell’ora avrebbe non pochi problemi di assemblaggio del team. Il vice presidente dei Patriots Carlo Cacucci è molto amareggiato dei problemi che si sono venuti a creare: “Onestamente a me dispiace questa situazione – dice - il presidente dei Crusaders Emanuele Garzia ha tutta la mia solidarietà e lo capisco benissimo visto che ci stiamo sbattendo entrambi per trovare soluzioni che vadano bene più o meno a tutti”.



L’head coach Giacomo Clarkson (leggi intervista in basso) prova ad allentare le tensioni su argomenti che in realtà dovrebbero coinvolgere le dirigenze e non i giocatori. La settimana è trascorsa velocemente e i rosso argento sono nuovamente concentratissimi per una sfida il cui esito positivo spalancherebbe le porte della finale di conference prevista a Palermo contro i Cardinals. I siciliani hanno infatti liquidato gli Eagles nel campo di Salerno dopo una gara esaltante ed equilibrata. Tra i tanti affanni e le peripezie per il raggiungimento di un accordo tra le due dirigenze sull’orario di gioco, il presidente Emanuele Garzia ha trovato pure sprazzi di gioia con l’inaspettata convocazione nel Blue Team Junior (Under 19)del linebacker Riccardo Cuccu (vedi intervista in basso) al raduno del 19 luglio. “La notizia ci ha colto di sorpresa – commenta Garzia – ma la gioia è stata immensa. Pensare ad un atleta sardo in mezzo a tante giovani promesse della penisola non può che riempirmi d’orgoglio”. Ma c’è anche un’altra buona nuova con il quasi certo rientro di Alessandro ‘Articolo’ Delussu che darà maggior spinta propulsiva all’attacco isolano. Però con ogni probabilità peseranno le assenze di Marco Melis e di Michele Uras. Sul manto erboso di Terramaini impazzeranno come sempre le Red Flames Cheers anche se a ranghi ridotti: “Gli Hokuto Klan, il gruppo di arti marziali acrobatiche purtroppo non ci saranno – spiega la capo cheer Federica Meloni - e vista l'assenza di alcune ragazze per via dello studio e considerata l'impossibilità di vedere la nuova coreografia, rifaremo una vecchia cheer dance con qualche cambiamento”.

Gipi Puggioni | Ufficio Stampa Crusaders | Cagliari

Le interviste a Clarkson e Cuccu sul sito ufficiale dei Crusaders.







Aquile: Contro i Warriors in una sfida dal sapore antico



Sarà Alessio Scapoli capitano e colonna del CUS Ferrara, la squadra estense di Rugby fresca neo-promossa in serie B, a battere simbolicamente il calcio d’inizio nel match Aquile Ferrara – Warriors Bologna, in programma sabato prossimo 18 giugno alle ore 17:00 al motovelodromo di Via Porta Catena, una sorta di gemellaggio con i “cugini” della palla ovale che si spera possa essere di buon auspicio alle aspirazioni e desideri dei rapaci estensi. E' quindi partito il countdown per questa attesissima finale di conference, una sfida dal sapore antico, che ricorda le vecchie grandi battaglie tra le due storiche e gloriose compagini del football americano made in Italy. Da una parte le Aquile, una delle prime cinque squadre fondatrici dell'AIFA, l’associazione che diede vita al primo campionato italiano di football americano nel lontanissimo 1981, dall’altra i Warriors una delle franchigie più prestigiose e titolate del panorama nazionale.



Dopo i fasti del passato che hanno visto i “guerrieri” felsinei grandi protagonisti nella seconda metà degli anni ‘80, cogliendo un titolo nazionale nel 1986, e raggiungendo la finale (il Superbowl) in altre 4 occasioni, la società bolognese nelle ultime stagioni è rientrata nel grande giro del football americano, con un progetto importante che sta dando ottimi frutti. I Warriors di oggi stanno infatti vivendo un momento davvero magico, la società può contare su un numero straordinario di ottimi atleti che gli consente di schierare due formazioni nei campionati italiani. Da una parte la squadra maggiore, iscritta al campionato a 11 “IFL” (con atleti americani) si trova in testa alla classifica ed ha ottime chances di arrivare in finale, e poi c’è la seconda squadra, quella iscritta al torneo “CIF9” (il campionato a nove giocatori) che sabato prossimo sfiderà gli estensi per cercare di ottenere il lasciapassare per il “Nine-Bowl” la finalissima nazionale in programma il 25 giugno a Varese. Ambedue le formazioni sono in grado di centrare l’obiettivo e risulta pertanto difficile fare pronostici. I felsinei, inseriti nel girone “B” della Nord Conference, risultano imbattuti e nel corso della stagione regolare sono stati capaci di realizzare 224 punti (il secondo del campionato) con un attacco dinamico e veloce basato sulle solide corse dei runner Montanari e Cirasola e l’efficace gioco aereo del giovane quarterback Papparella in combinazione con i receivers Magrini e Battistini.




Anche la difesa non è da meno, nelle statistiche generali i “guerrieri” hanno piazzato il reparto al terzo posto con soli 37 punti subiti. Nessuno meglio di Alex Guio (grande regista delle Aquile degli anni ’80) oggi Assistant Coach per i quarteback in casa estense, può descrivere le sensazioni che si vivono nell’attesta della grande sfida con i Warriors, lui che di questi derby ne ha vissuti parecchi, alcuni dei quali davvero memorabili: “le partite con i guerrieri bolognesi assumono sempre un sapore particolare, differente rispetto a tutte le altre gare, e questo a prescindere dalla classifica e dall’importanza della posta in palio, sono convinto che anche in questa occasione i ragazzi daranno il massimo per centrare l'obiettivo”. La bellissima e storica rivalità sportiva che esiste tra le due formazioni sarà quindi solamente l’affascinante cornice di questa sfida che si preannuncia davvero spettacolare, con entrambe le squadre in grado offrire un football brillante e tecnicamente valido che sicuramente non farà annoiare i tanti tifosi ed appassionati che si prevede seguiranno l’incontro sulle gradinate del mitico “F. Coppi”.

Ufficio Stampa Aquile | Ferrara


venerdì 10 giugno 2011

Warriors: Concentrati e scalpitanti



La serie B guerriera non si è fermata un secondo. Malgrado l'agonismo dell'incontro di Cavallermaggiore sabato scorso, la netta vittoria contro i Bills non ha ancora smaltito l'adrenalina che l'euforia ha messo in circolo. Allenatori e giocatori sono tutti convinti di aver compiuto un'impresa importante, ma sanno bene che la prossima lo sarà ancora di più. Gli avversari, nella finale di Conference Nord del Campionato Nazionale di football a 9, saranno le Aquile di Ferrara che oltre ad essere anche loro molto fisiche, forse più dei piemontesi, sono dotate di una buona tecnica di base. Coach Mangiafico and Co. hanno analizzato nel dettaglio i filmati della scorsa partita dei bianco/blu ed hanno visto che, malgrado la vittoria, il team ha commesso qualche errore che, contro un avversario più tecnico, potrebbe costare molto caro. L'incontro di finale di Conference era previsto per questo weekend, ma per problemi legati all'altra semifinale di Conference tra Cagliari e Bari, si è dovuto posticipare il tutto di una settimana. Sicuramente Alvisi e Giudiceandrea, i due più acciaccati sabato scorso, non faranno parte del gruppo, ma per molti altri una settimana di non agonismo in più sarà fondamentale. Aquile contro Warriors9 si disputerà sabato 18 giugno alle ore 17 al Velodromo di Via Porta Catena a Ferrara. Che i tifosi siano pronti a sostenere i ragazzi come sempre rappresentando, in questo caso, il decimo uomo in campo, le W10.

Paolo Parlangeli | Ufficio Stampa Warriors | Bologna

martedì 7 giugno 2011

Aquile-Warriors: posticipata a Sabato 18 Giugno



La FIDAF (Federazione Italiana di Football Americano) ha ufficializzato lo slittamento di una settimana delle due finali di conference (Nord e Sud) che risultavano in programma per il prossimo weekend. La decisione è stata presa nella giornata odierna ed è stata adottata a causa del forzato rinvio della partita di semifinale che vedeva opposti i Crusaders Cagliari ai Patriots Bari, match che doveva svolgersi domenica scorsa e non disputato a causa dell'impossibilità del team pugliese di raggiungere il capoluogo sardo in aereo in quest’ultimo affollatissimo ponte di giugno. Nella Conference Sud si è così giocato solo a Salerno, tra Eagles e Cardinals Palermo, con la vittoria dei siciliani che hanno agguantato le finali di conference ed ora attenderanno la sfidante che uscirà appunto dalla sfida tra Cagliari e Bari che verrà recuperata domenica prossima 12 giugno. Il posticipo delle finali di conference voluto dalla Federazione consentirà così ad entrambe le eventuali finaliste di avere una sola settimana di pausa prima del “NINE-BOWL” la finalissima che assegnerà il titolo nazionale del campionato in programma a Varese il prossimo 25 giugno, ed evitare quindi che una delle due finaliste arrivasse all’importante appuntamento più riposata rispetto all’altra. Appresa la notizia dalla federazione, la società estense ha quindi deciso e comunicato che l’attesissimo match tra Aquile Ferrara e Warriors Bologna sarà rinviato a sabato 18 giugno sempre al Motovelodromo “F. Coppi” di Via Porta Catena con inizio alle ore 17:00. In casa Aquile la notizia dello slittamento è stata presa con assoluta serenità, il coaching staff non fa drammi ed al contrario prosegue con maggior intensità ed impegno il lavoro sul campo di allenamento per preparare al meglio la squadra in vista dell’importantissimo derby con i felsinei. La finale di conference contro i Warriors (con i quali esiste una bellissima e storica rivalità sportiva) è fortemente sentita dai ragazzi che intendono arrivare all’appuntamento preparati e concentrati, consapevoli del grande valore della posta in palio.

Ufficio Stampa Aquile | Ferrara




Il rinvio di Crusaders-Patriots: Ancora chiarimenti.



La semifinale di South Conference del Campionato Italiano a 9 di Football Americano è stata spostata, non senza polemiche, a domenica 12 giugno. La partita, inizialmente in programma a Cagliari domenica scorsa, 5 giugno, fra i Crusaders e i Patriots Bari non si è disputata a causa della concomitanza con il ponte del 2 giugno e della difficoltà da parte della società barese ad assicurare a tutta la squadra un posto sul volo. La dirigenza dei Patriots Bari risponde quindi al presidente Garzia dei Crusaders Cagliari, campioni in carica, che ha velatamente accusato la società barese di scorrettezza e disorganizzazione per aver rinviato la partita. «Sicuramente Bari ha tardato nelle prenotazioni perché non era sicura di passare il turno domenica scorsa; - ha dichiarato il Presidente dei sardi – noi già da ora ci stiamo guardando intorno per l’eventuale prossima sfida che, seppur non sicura, va pianificata». Il Presidente Damiani, però, respinge le accuse al mittente sottolineando come, in collaborazione con la Federazione e il commissioner Tortosa, «è stato fatto tutto il possibile per disputare la partita secondo il calendario previsto, ma purtroppo non è stato possibile. I Patriots, infatti, hanno avuto la certezza di dover andare a Cagliari solo dopo aver battuto la Legio XIII di Roma, domenica 29 maggio. Da quel momento la squadra ha fatto di tutto per organizzare la trasferta in terra sarda. A causa della concomitanza col ponte del 2 giugno, però, non c'erano abbastanza posti disponibili per consentire a tutti i giocatori, alla dirigenza e allo staff di essere a Cagliari. Inoltre - ha proseguito il presidente dei Patriots Bari - i Crusaders non hanno accettato la nostra proposta di disputare la partita di sabato. Non mettiamo in dubbio le loro motivazioni e le loro esigenze, ma di fatto il loro rifiuto a giocare di sabato ha contribuito, in egual misura, al rinvio della partita. Entrambe le squadre, quindi, hanno uguali "colpe", se di colpe si vuol parlare. Insomma i problemi c'erano e non solo da parte dei Patriots Bari. Per questo il rimbrotto del presidente Garzia appare fuori luogo. Del resto, se il commissioner Tortosa avesse ritenuto scorretta la condotta dei Patriots, avrebbe certamente preso provvedimenti ben diversi dallo spostamento della partita». La polemica del Presidente Garzia, quindi, è apparsa quantomeno eccessiva. Ora i Patriots Bari, che hanno rovesciato quasi tutti i pronostici e si sono dimostrati la squadra rivelazione del campionato, non possono perdere la concentrazione. Domenica 12 affronteranno una partita difficile e la preparazione dovrà essere l’unico obiettivo. Anche per questo non accettano accuse di disorganizzazione o scorrettezza. Da nessuno. L’umiltà e la sportività hanno infatti impedito alla dirigenza barese di prenotare aerei con due turni d'anticipo. La speranza della dirigenza è di aver chiarito definitivamente la querelle, per poter abbandonare la scia della polemica e pensare solo alla partita di domenica e allo sport. Ma una risposta alle accuse della dirigenza cagliaritana era dovuta. Le squadre, ne siamo certi, da oggi si concentreranno solo sull’appuntamento di domenica. D'altronde è il campo a dover dare l'ultima sentenza e i Patriots intendono impegnarsi per fare tutto ciò che possono per garantire uno spettacolo entusiasmante a tutti i sardi appassionati di football e, magari, un nuovo risultato positivo per la città di Bari.

Valeria Belviso e Alessandra Montemurro | Ufficio Stampa Patriots | Bari