martedì 15 febbraio 2011

Grafica&Football, i lavori di Valerio Zannotti - Conference South

Ecco la seconda parte della Gallery di Valerio, con i team della Conference South!

Division South A

Division South B

Division South C

Division South D

Valerio Zannotti | http://www.numerosedici.tk/

lunedì 14 febbraio 2011

Grafica&Football, i lavori di Valerio Zannotti - Conference North

Ecco le divise del CIF9 interpretate da Valerio Zannotti, i cui lavori potete ammirare su http://www.numerosedici.tk/ o sulla pagine FB http://www.facebook.com/numerosedici

Division North A 
Division North B
Division North C
Division North D

Valerio Zannotti | http://www.numerosedici.tk/

Gli Irish Massa "ingaggiano" un D.C. nuovo


Riprendiamo la news dal blog di Luca Chirico:

Si intensificano i rapporti tra gli Irish Massa e i cugini Red Jackets con l'arrivo in verdenero di Federico Germi, linebacker dei Campioni d'Italia ed ex titolare anche della Nazionale Juniores e dei Drunken Irishmen Massa, che ha accettato l'incarico di Defensive Coordinator. La brillante carriera di giocatore si in...terrompe quindi per fare spazio a quello che sarà di sicuro un altrettanto formidabile percorso formativo verso la professione di Head Coach.
La squadra verdenera punta molto sulle qualità del neo-allenatore anche per l'entusiasmo che è riuscito a portare in campo, parlando da amico e compagno di squadra a tutti i giocatori.
La scelta di smettere di giocare dovuta agli impegni lavorativi e la voglia di provare una nuova esperienza spinge così l'ex rossoargento a tornare a Massa per aiutare Coach Bingham come defenseve coordinator. Il compito che lo aspetta è entusiasmante quanto importante, trasmettere le sue conoscenze e la sua grinta a ragazzi che affronteranno il loro primo campionato, con l'obbiettivo di portarli più avanti possibile. Sicuramente importante il "derby" contro gli Wolfpack La Spezia dove affronterà suoi ex compagni dei vecchi Irish Drunken...

Ufficio Stampa Irish | Massa



Luca Chirico | http://www.lucachirico.com/

domenica 13 febbraio 2011

Intervista a Christian Di Mauro


Abbiamo raggiunto Christian Di Mauro, defensive back degli Elephants e della nazionale italiana. Una chiacchierata piacevole, ricca di spunti e suggerimenti che gli appassionati e gli atleti sapranno senza dubbio cogliere ed apprezzare.
Ciao Christian...
dunque, iniziamo chiedendoti quando hai cominciato ad interessarti al Football, quando hai cominciato a praticarlo…e che significato ha questo sport nella tua vita…

E’ stato circa 5 anni fa...quando un amico mi ha portato al Centro Addestramento degli Elephants...Ho cominciato a praticarlo lì, nel settembre del 2006, all’età di 24 anni...Non è soltanto uno sport. Per me rappresenta infatti un vero e proprio stile di vita...organizzo la mia vita in funzione di esso.
Cosa ti piace di più di questo sport? Cosa ti trasmette far parte degli Elephants Catania?
Amo il contatto. Negli Elephants mi sento di far parte di una famiglia, sia in campo che nella vita privata.
Ha un significato particolare il numero 21 che porti sulle spalle?…C’entra per caso un certo signor Sanders?
Inizialmente il 21 era solo il numero disponibile più vicino al numero di colui che mi ha insegnato a giocare a football (Fortunato Camarda, #22 degli Elephants). Poi il caso volle che il primo figlio di mio fratello, a cui ho fatto da padrino, e’ nato di giorno 21. Questo ha rafforzato in me il significato che attribuisco alla maglia che indosso. Quanto a Sanders, l’ho scoperto successivamente alla scelta del numero 21 della mia maglia ed ovviamente non mi dispiace la coincidenza col fatto che proprio questo numero rappresenti un campione come lui...anzi sono lusingato dal fatto di essere chiamato col suo soprannome, “primetime” appunto.
Come ti prepari fisicamente e mentalmente ad un match? Hai dei rituali scaramantici? Fai delle cose in particolare?
Entro in “clima partita” già la sera prima della stessa, durante la quale mangio molto, guardo schemi e video, pulisco tutta l’attrezzatura, preparo il borsone e guardo il film “the program” prima di addormentarmi. L’indomani mi concedo alla più intensa concentrazione e, nello specifico, immagino, ascoltando musica, le grandi cose che potrò fare negli schemi che chiamerà il coach.
Quale è il tuo ruolo preferito in difesa? In quale posizione in campo ti trovi più a tuo agio?
Il mio ruolo preferito è la ss (strong safety) o meglio olb (out side linebacker). Mi trovo a mio agio nella posizione in cui gioco perché è quella che conosco meglio.
Segui il football d’oltreoceano? Fai il tifo per qualche squadra della Nfl oppure del College football?
Si lo seguo...ma non tifo per nessuna squadra in particolare. Mi piace guardare il football in generale e tifo per le difese, ahahahahah.
Hai un motto? Un modo di dire?
Si...qualcuno: “Non importa quante volte cadi ma quante volte riesci a rialzarti”, “Real men play defense”, “Prendi il meglio delle cose” e...”If i can..We can”.
Qual è l’avversario più difficile che hai dovuto affrontare nella tua carriera fin ora?
Non ce n’é uno in particolare, ogni sfida ha la sua difficoltà. Non c’è un metro di paragone. Il football è bello per il suo gioco di squadra.
Ormai sei una certezza anche nel blue team… cosa vuol dire giocare con la nazionale, rappresentare il nostro paese? Ti dà delle sensazioni particolari? Diverse da quelle che provi quando difendi i colori della tua città?
Beh, “certezza” è un parolone. Giocare nel blu team per me rappresenta un sogno che si realizza. Mi sono allenato sin dal primo campionato con l’obiettivo di giocare in nazionale e questo mi ha permesso non solo di lavorare bene con e per il mio team, ma anche di arrivare ai massimi livelli...E’ per questo che provo forti sensazioni quando gioco sia con gli Elephants che con la nazionale. Non sono le maglie a cambiare le mie senzazioni, ma le persone che mi stanno accanto in campo.
Come vedi il campionato di Ifl di quest’anno? Ti va di fare qualche pronostico?
Credo che si rivelerà un campionato molto incerto...squadre nuove , vecchie glorie che vanno via e altre che si sono rafforzate per bene. Nessun pronostico...
Ti dedichi anche al settore giovanile ed al farm team della tua società con immensa passione ed ammirevole dedizione…come riesci a fare tutto questo? Dove trovi gli stimoli?
Non so nemmeno io come faccio...ci riesco e questo è l’importante. Spero solo che tutti questi sforzi servano a far crescere la squadra.
Cosa pensi debba funzionare di più in italia, affinché questo sport torni ad essere seguito come succedeva negli anni ‘80…se non ancora di più?
Posso dire che tutto il movimento si sta impegnando a renderlo migliore e più popolare di quei tempi.
Quest’anno al via, nel campionato italiano di football a nove, ben 35 squadre…con una nuova struttura dei gironi e tante novità…che campionato sarà?
Beh...a dirti la verità, questo campionato rappresenta una novità anche per me...sai, non giocandoci, non posso conoscerlo molto bene...però sono certo che sarà parecchio combattuto...ci sono squadre sulla carta più blasonate, altre che hanno giocato l’A2 fino all’anno scorso, poi ancora squadre nuove, i Farm Team stessi...insomma...sarà senza dubbio avvincente.
A chi si avvicina al football per la prima volta…cha consigli dai?…Come si fa a diventare un buon giocatore?… Che caratteristiche bisogna avere….E soprattutto…che condotta bisogna adottare per poter affrontare con lo spirito giusto la pratica di questo sport?
Dico che è uno sport difficile...O si fa la scelta di praticarlo seriamente come un atleta o meglio non iniziare. Si diventa bravi giocatori se si lavora bene, a 360°, cioè col massimo impegno, che richiede una corretta alimentazione ed un duro e soprattutto costante allenamento, in palestra ed in campo.
Il nostro sito è nato per dare spazio e visibilità a questo campionato, alle squadre sparse in tutta Italia… ritieni che sia stata una iniziativa utile per far crescere il movimento e reclutare nuovi giocatori ed appassionati?
Tutto quello che dà visibilità al football made in italy è utile e importante, sopratutto se mediato dallo strumento più utilizzato attualmente, ossia internet. È una gran bella iniziativa.
Grazie mille...e ancora in bocca al lupo per la tua splendida carriera...
Grazie a voi e buon campionato a tutte le squadre.
Christian Di Mauro | #21 Elephants CT

Ufficio Stampa Elephants | Catania

mercoledì 9 febbraio 2011

Teniamoli d'occhio!!

Riprendiamo un'interessante analisi fatta dal blog Spaghetti Football

A 16 giorni dall'inizio del Campionato Italiano di Football a 9, diamo un'occhiata ai leader statistici della scorsa stagione. Nei ranking sono presenti solo i giocatori con sei o più partite a statistica.





TOP 5 RUSHERS 
1 - Quarta, Dragons - 121 yds/game, 9.2 AVG, 9TD
2 - Manfredi, Wolpack - 142 yds/game, 7.6 AVG, 8 TD
3 - Ronca, Centurions - 103 yds/game, 5.7 AVG, 9 TD
4 - De  Marco, Aquile - 92 yards/game, 5.8 AVG, 8 TD
5 - Pugliese, Highlanders - 96 yds/game, 4.8 AVG, 6 TD

TOP 5 QUARTERBACKS
1 - Valdisserri, Neptunes - 157 Efficiency, 51%, 18 TD 5 INT, 143 yds/game
2 - Meloni, Crusaders - 173 Efficiency, 57%, 8 TD 1 INT, 97 yds/game
3 - Rossetti, Eagles - 130 Efficiency, 47%, 12 TD 3 INT, 97 yds/game
4 - Cirelli, Aquile - 162 Efficiency, 58%, 8 TD 1 INT, 65 yds/game
5 - Cocchi, Knights - 145 Efficiency, 53%, 6 TD 0 INT, 74 yds/game

TOP 5 RECEIVERS
1 - Pisu, Crusaders - 66 yds/game, 22.1 AVG, 7 TD
2 - De Biaggi, Aquile - 53 yds/game, 19.7 AVG, 6 TD
3 - Braccini, Storms - 48 yds/game, 19.4 AVG, 3 TD
4 - Bertini, Chiefs - 54 yds/game, 12.5 AVG, 4 TD
5 - Valmori, Knights - 44 yds/game, 12.0 AVG, 3 TD

TOP 5 TACKLERS
1 - Torrente, Blitz - 8.0 tackles for loss, 8.6 tackles/game
2 - Melis, Crusaders - 12.0 tackles for loss, 6.5 tackles/game
3 - Casciu, Crusaders - 7.5 tackles for loss, 6.1 tackles/game

4 - Artz, Storms - 6.5 tackles for loss, 6.5 tackles/game
5 - Piliego, Dragons - 6.0 tackles for loss, 5.3 tackles/game

TOP 5 VS I PASSAGGI
1 - Castagneri, Blitz - 5 INT, 6 deflections
2 - Derkach, Eagles - 3 INT, 8 deflections
3 - Zattoni, Aquile - 2 INT, 6 deflections
4 - Scapin, Hurricanes - 1 INT, 6 deflections
5 - Murgia, Crusaders - 7 deflections

In grassetto i giocatori dei Crusaders Cagliari, campioni in carica del Campionato Italiano di Football a 9.



Spaghetti Football http://spaghettifootball.splinder.com/

martedì 8 febbraio 2011

PIRATES SAVONA: Ufficializzato il campo da gioco


Si è disputata domenica a La Spezia contro i Wolfpack, l'ultima rifinitura in vista dell'imminente inizio delle gare ufficiali nel campionato di serie B di football americano. Al termine della giornata, quando ormai l'attenzione era rivolta al Superbowl, attesissima finale del campionato professionistico americano dell'NFL, è arrivata la notizia che tutto il clan savonese attendeva. Il campo da gioco per la stagione 2011 sarà il "Ruffinengo" di Legino. Lo splendido impianto, già campo di allenamento dei Pirates, sarà quindi anche il terreno di gioco casalingo. La soddisfazione del presidente Giacchello è evidente: "Quest'anno il comune di Savona ci ha messo a disposizione davvero il massimo che la città poteva offrire. Senza dubbio, il lavoro dell'Assessore Luca Martino, ci ha portato ad avere le condizioni ottimali per preparare e disputare questa stagione." Continua il numero uno savonese: "abbiamo sempre sostenuto che l'impianto del Ruffinengo è la location ideale per noi. Terreno in sintetico, grandi spogliatoi per accogliere le squadre, che nel nostro sport si muovono con un numero importante di giocatori, e non ultimo, la vicinanza con il casello dell'autostrada per favorire i teams che, nel nostro campionato, arrivano tutti da fuori regione". Per ciò che riguarda lo scrimmage amichevole disputato a la Spezia, tornando al football giocato, il coaching staff ha cercato le risposte necessarie per definire quello che sarà l'assetto base per il campionato, utilizzando l'organico quasi al completo. La squadra ha lavorato soprattutto sulle impostazioni tattiche, provando le varie soluzioni che i coaches Mauro Ferrari e Nico Amoroso hanno preparato in questi mesi. Ora manca solo il primo kick-off per verificare il reale stato della squadra, domenica 20 febbraio a Ciriè contro i Blitz.

Ufficio Stampa Pirates | Savona

NEPTUNES BOLOGNA: Affamati di rivincita!


Bologna, 7 febbraio 2011 - Undici anni di una storia nata davanti a un boccale di birra. È del 2000 la genesi della franchigia dei Neptunes Bologna, per volontà di alcune vecchie glorie e qualche nuova leva con la passione sfrenata per il football americano. L’anima del progetto è Marco Verrucchi, ex quarterback di Phoenix San Lazzaro, Centauri Castenaso e Aquile Ferrara, pioniere di una storia di passione e sacrificio che ha portato il Tridente a farsi onore per i campi di tutta Italia.
L’inizio dell’attività agonistica risale al febbraio 2002, quando i Neptunes partecipano al loro primo campionato di football a cinque organizzato dalla Fiaf. Ed è subito un successo, con i gialloblù che terminano al secondo posto nel torneo della North Central Conference, sconfitti soltanto nel Five Bowl di Lanciano dai Dragons Brindisi (48-26 il punteggio finale). Più duro il torneo primaverile della North Western Conference: Verrucchi e compagni chiudono con un record di 3 vittorie e 5 sconfitte, ma il nome dei Neptunes è già rispettato. A novembre c’è il tempo per un altro torneo, e i Neptunes si arrendono un passo prima della finale nel torneo della North Central Conference, sconfitti dai futuri campioni degli Alligators Bolzano. Gloria anche l’anno dopo: sfiorata la vittoria finale, coi Nettuni fermati nel Five Bowl della North Central Conference per mano dei Mariners Venezia (44-32).
Dopo una stagione senza attività, i Neptunes tornano in campo nel 2005, passando dal football a cinque a quello a sette dell’Afa, l’American Football Arena. Esordio amaro, con quattro sconfitte in altrettante partite, ma che non fa certo passare la voglia di giocare. Anzi, i ‘Tunes optano per un’ulteriore espansione, decidendo di affrontare il campionato di football a nove della Nfli, guidati dalla sideline da coach Cesari. La stagione si chiude con un incoraggiante record di 2 vittorie e 4 sconfitte. Nelle stagioni successive non arrivano però i risultati sperati: nessuna vittoria nel 2007, con Marco Panichi come head coach, e nel 2008, quando in sideline viene chiamato Tony Mangiafico. Si torna ad assaporare il successo solo nel 2009 (sotto l’egida della Fidaf), con coach Petix come allenatore capo, ma il campionato, chiuso con il record di 1 vittoria e 5 sconfitte, è comunque poco soddisfacente. La svolta un anno fa: roster ampliato, coaching staff rinforzato dall’arrivo di Bob Ladson come coordinatore di difesa, e i Neptunes chiudono la regular season imbattuti (6-0). La corsa si ferma nella semifinale di conference per mano degli Islanders Venezia, unica sconfitta stagionale. Da quella partita si ripartirà quest’anno, con Bob Ladson promosso allenatore capo, un roster ancora più numeroso e affamato e con la speranza stavolta di arrivare fino in fondo.

Dario Giordo | Addetto Stampa Bologna Neptunes

domenica 6 febbraio 2011

Cardinals-Caribdes: Match Report


Nel terzo test match della preseason i Cardinals Palermo hanno battuto i Caribdes Messina per 42-6. Nonostante la sconfitta, grande partita del collettivo messinese, trovatosi davanti la squadra destinata a vincere la Division A della South Conference, la meglio attrezzata, potendo contare su un centinaio di atleti, ma anche la più tecnica sin qui affrontata. I Caribdes tornano a casa con la consapevolezza di aver fatto bene, offense e defense hanno messo ripetutamente in difficoltà Palermo, ma anche in quest’occasione l’esperienza è prevalsa, giustificando cosi’ il passivo. Segnali incoraggianti per Messina sono venuti dall’attacco, asfittico nel match giocato in casa la scorsa settimana contro Catanzaro, dal QB Andrea Petrullo, devastante con i suoi lanci e autore di una corsa di 20 yard, e dai ricevitori Simone Failla, Nino Mostaccio e Tiziano Berti. Se con Catanzaro la conquista di un down è sembrata un miraggio, a Palermo gli uomini di Coach Francesco Imbesi non solo hanno guadagnato diversi down, ma hanno anche trovato il touchdown con la corsa centrale di Simone Failla. Nella defense Claudio Gorzegno e Daniele Cardile hanno bloccato le incursioni centrali, alzando un muro invalicabile, costringendo i Cardinals, squadra affermata a Palermo e nel panorama nazionale già dal 1983, a ricorrere ad attacchi esterni. Note dolenti provengono proprio dagli esterni Caribdes, colpevoli di essersi lasciati sfuggire i runningback avversari in troppe occasioni, concedendo ripetuti touchdown sulla corsia destra di Palermo.
Abbiamo raggiunto a fine partita il Coach Leone dei Cardinals.
Coach, che partita ha visto?
“E’ stata una bella partita, Messina ha giocato bene quest’oggi. Avevo visto le immagini della partita contro Catanzaro e posso dire che oggi i ragazzi di Coach Imbesi hanno sicuramente giocato meglio, difendendosi con grinta e prendendo qualche down con buona personalità dei singoli”.
Pensa quindi che Messina continuerà a far progressi?
“Ne sono certo, sono una società neonata, ragion per cui ci si deve fare le ossa prima di essere competitivi in questo sport e loro hanno ancora tanta strada da fare, pur avendo un’ottima base da cui partire. Le amichevoli, come quella disputata quest’oggi, sono utili per la stagione che sta per iniziare, più se ne giocano meglio si entra mentalmente in ottica partita”.
I Cardinals che squadra sono?
“Sono una squadra ostica da affrontare, pur avendo inserito tanti giovani in prima squadra, questo ci ha rallentato molto, siamo riusciti a colmare queste mancanze grazie ai più esperti. Due anni di duri allenamenti producono un grande gruppo ed il nostro lo è a tutti gli effetti”.
Quali sono i vostri obiettivi per il campionato?
“Abbiamo intenzione di vincere il girone, ce la giocheremo con Catanzaro per il primo posto e la disputa dei play-off a livello nazionale, vogliamo fare molta strada”.

Hermes Carbone | Messina

Foto | Maria Cangemi

venerdì 4 febbraio 2011

Visita ai Campioni d'Italia


Pericolo scongiurato. Il campo di Terramaini è nuovamente a disposizione dei crociati. Allenamenti e gare ufficiali si potranno svolgere nell’area attrezzata che sorge tra Pirri e Monserrato. La dirigenza del primo club di football americano in Sardegna può finalmente mettersi l’animo in pace: è stata una svolta improvvisa che mette la parola fine al pericolo di una nuova stagione di pellegrinaggi negli spazi idonei dell’hinterland cagliaritano. Con la voce rotta dall’emozione il presidente Emanuele Garzia non smette di ringraziare l’associazione “Lo sport a Pirri” che gestisce gli impianti. Impietosita per la cacciata improvvisa dei Crusaders, si è impegnata nel trovare una soluzione definitiva che mediasse tra le diverse esigenze della struttura sportiva. “Sono stati molto solerti e comprensivi, hanno preso a cuore le nostre sorti – ribadisce Garzia - e tutti i nostri atleti sono grati all’associazione pirrese”. Ma il numero uno del team di football americano non si dimentica di un altro attore fondamentale intervenuto con decisione per la risoluzione del problema: “Ovviamente una certa parte del merito va anche al Comune di Cagliari che per i Campioni d’Italia di football a nove giocatori ha sempre avuto grande ammirazione”.

L’ESORDIO CASALINGO SPOSTATO A SABATO 19 MARZO
Quelle appena trascorse sono state settimane trafelate. Società iscritte e federazione dovevano arrivare ad un compromesso per la compilazione definitiva del calendario. Per dare la possibilità al wide receiver Matia Pisu di partecipare al prossimo raduno del Blue Team, la prima di campionato dei rosso argento non sarà più nel terzo fine settimana di febbraio, bensì in quello successivo. E l’esordio ufficiale davanti al pubblico amico sfuma inesorabilmente. Si comincia quindi il 27 febbraio sul campo dell’ ASD Infernetto in via Lulli 3 a a Roma. Ad accogliere i sardi ci saranno gli atleti del Legio XIII. Anche la seconda gara stagionale, prevista per il 12 marzo alle 16.30, sarà fuori le mura, precisamente nello stadio ostiense “Giannatasio”. I fan sfegatati potranno vedere all’opera i propri beniamini solo sabato 19 marzo, alle 15.00, ovviamente a Terramaini.

A SESTU PER ARRUOLARE APPRENDISTI CROCIATI
Mobilitazione in grande stile per reclutare nuovi atleti. Sabato e domenica un gazebo dei crociati sorgerà a Sestu, presso il Centro Commerciale La Corte del Sole. L’iniziativa è suddivisa in tre momenti. Si comincia sabato 5 febbraio dalle 17.30 alle 20.30. Il giorno dopo dalle 12 alle 14 e infine domenica sera dalle 17.30 alle 20.30. I giovani avventori potranno avere i primi rudimenti su uno sport che in Sardegna sta riscuotendo un discreto successo soprattutto dopo lo scudetto vinto dai Crusaders nella scorsa stagione. A Sestu verranno distribuiti volantini, e sono attese anche le famigerate Red Flames Cheers, il neonato team di cheer leaders che tanto successo stanno riscuotendo dopo appena tre mesi di attività ufficiale.

MATIA PISU NUOVAMENTE CONVOCATO CON IL BLUE TEAM.
Prosegue a gonfie vele l’esperienza in nazionale del ricevitore cagliaritano Matia Pisu. Anche nel recente ritiro a Pesaro, la punta di diamante dei rosso argento ha trascorso tre giorni faticosi ma altrettanto fruttiferi. Anche gli allenatori del Blue Team si sono mostrati soddisfatti dei progressi fatti vedere soprattutto nello special team. Non a caso è stato convocato anche per il prossimo raduno del 19 e 20 febbraio, anche se non si conosce il luogo in cui si svolgerà.

L’amichevole del 6 marzo a Torino, dove giocherete contro la Germania si avvicina…
Ripeto, inizierò a pensarci di più quando arriverà il momento delle scelte da parte dei coach, ora penso a prepararmi al meglio per il campionato con i Crusaders.
Nel frattempo coach Aldo Palmas ti ha trovato un altro impiego nella nuova creatura dei crociati
Farò parte del coaching staff dell'under 18 assieme ad Aldo,Walter, Nanni e Chicco. Mi occuperò dei ricevitori. Sicuramente sarà un'esperienza molto interessante. In passato mi è già capitato di allenare dei ragazzi ma nella pallacanestro.
Nei ritiri del Blue Team ci sono anche giocatori che militano nel girone dei Crusaders? Che cosa dicono sulla composizione del girone e sul passaggio del turno?
Il qb del team di arena dei Marines, Simone "Pingo" Mingoli è presente ai raduni del Blue Team. Non è capitato di parlare molto del campionato, ma sicuramente sarà un girone molto equilibrato.
Avete potuto riabbracciare il campo di Terramaini
Mi fa piacere che si sia risolto il problema del campo da allenamento. Ora spetta a NOI dare il massimo negli allenamenti per prepararci al meglio all'imminente campionato.

AL VIA UN’INEDITA UNDER 18
All’interno del sodalizio isolano nasce una nuova costola che si affiancherà alla Senior e alla Under 21. Coordinata dall’head coach Aldino Palmas la squadra dell’under 18 sta pian, pianino prendendo forma. Il primo appuntamento con le selezioni è previsto per giovedì prossimo alle 18.30 È lo stesso esperto di strategie offensive a voler parlare della nuova stimolante iniziativa. “L’idea nasce da un’esigenza della società che ha interesse nel far crescere il vivaio – puntualizza Palmas – avere due squadre giovanili ci permette di garantire un serbatoio di giovani molto più grande rispetto al passato”.
Per te comincia una nuova sfida
Mi fa molto piacere essere stato coinvolto in questo progetto. Già in passato avevo in mente di organizzare qualcosa di simile”.
Immagino che non farai tutto da solo.
Beh, direi proprio di no. Mi aiuteranno in questa avventura Walter Serra, Nicola Polese, Enrico Casciu e Matia Pisu. Walter e Matia mi affiancheranno nella costruzione del gioco offensivo, mentre Nicola gestirà la difesa, coadiuvato da Enrico che seguirà linebaker e safety. E poi Walter si occuperà pure di special team.
Le vostre prossime mosse?
Siamo già partiti con il reclutamento. Assieme al giocatore dirigente Sergio Andrea Meloni abbiamo visitato l’Istituto Tecnico Industriale Scano e sabato saremo alla Corte del Sole.
Che vi hanno detto nella scuola?
Siamo molto ottimisti, avvieremo subito un progetto quest’anno ma per il prossimo ne abbiamo in mente uno più complesso. Grazie agli insegnati di educazione motoria riusciremo a far convergere in palestra gli studenti più grandetti in modo che possano prendere confidenza con la disciplina.
Da chi sarà composta la squadra?
Cinque proverranno dalla under 21 che nello scorso autunno ha disputato il campionato nazionale. A loro si aggiungeranno tutti quelli che saranno reclutati in questi prossimi mesi.
Insomma, state cominciando da zero?
È uno sforzo che sta facendo la società. Noi stiamo supportando. Questi cinque giocatori ci faranno comodo perché sanno già cosa devono fare e sarannop in grado di darci una mano.
Ci saranno anche gli under 21 “disoccupati ?
Al novantanove per cento si alleneranno con noi anche i ragazzi dell’under 21 che non stanno giocando in senior, più tutti quelli nuovi che arriveranno. Avremo a disposizione molti ragazzi, alcuni successivamente prenderanno la via dell’under 21. Lo sforzo di questa prima fase è di insegnare il football a più gente possibile, cercando gradualmente di renderlo giocabile.
Come articolerai il lavoro?
L’idea è di dedicare due mesi all’attività propedeutica sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista del football. Spiegheremo il gioco sotto l’aspetto teorico e poi si faranno degli esercizi che preparino gli aspiranti atleti al gioco e alla vera preparazione atletica. Ad aprile cominceremo con un programma vero e proprio in vista del campionato che comincerà tra la fine di settembre ed i primi di ottobre.

Ufficio Stampa Crusaders | Cagliari

mercoledì 2 febbraio 2011

Caribdes-Highlanders: Match Report




Si è disputato domenica scorsa, sul campo da rugby di Sperone, il test match di preseason tra la squadra di football di Messina, i Caribdes, e la squadra di Catanzaro, gli Highlanders. La partita è terminata col punteggio di 48-0 per gli ospiti allenati da Coach Marino, attuale QB della squadra, ed ex QB della nazionale italiana di football. Nonostante il risultato non sia mai stato messo in discussione, la squadra di Coach Imbesi ha provato in tutti i modi a giocarsi la partita con i mezzi a propria disposizione, riuscendo a fare anche delle azioni positive, al cospetto di una squadra sicuramente più forte.
E’ stata l’inesperienza in primis ad aver punito i Caribdes, una squadra con al proprio interno un mix di giovani alle prime armi e giocatori più esperti, con tanta voglia di far bene, ma con pochi argomenti da mostrare al cospetto di una squadra che, grazie ad anni ed anni di allenamento, è riuscita a raggiungere determinati standard che gli consentono di giocare in scioltezza, pur non essendo in formazione tipo, proprio come accaduto quest’oggi. E dire che la partita fino al termine del 2° quarto è stata ben giocata dai Caribdes, che non hanno mai mollato ed hanno mostrato la grinta giusta che gli consentirà di far bene nelle prossime sfide, dal momento che l’inizio del campionato è ormai alle porte. Bene la difesa, costantemente sotto assedio da parte degli Highlanders, male invece l’attacco, dove i ricevitori non sono stati in grado di sfondare le linee nemiche.
La cronaca, le foto e l'intervista al Coach Marino sul sito ufficiale dei Caribdes.
Hermes Carbone | Messina