lunedì 8 ottobre 2012

Giovani Seamen a vele spiegate

Non potevano debuttare in modo migliore i giovani Seamen che nel week end hanno affrontato il primo turno dei campionati di High School e College League imponendosi rispettivamente sui Vipers Varese (23-0) e sugli Hogs Reggio Emilia (48-6). Se la chiave di lettura della gara con i varesini può avere diverse sfaccettature visto che entrambe le formazioni erano composte da un numero consistente di “rookies” il convincente successo conquistato a danno dei campioni d’Italia in carica rappresenta, di per sè, il fiore all’occhiello di una giornata che ha riservato solo soddisfazioni ai ragazzi allenati da Guido Cavallini e Luca Lorandi. Nel primo confronto della domenica i Seamen, versione u18, hanno dato prova di grande solidità difensiva, cinque sack in poco più di un quarto di gioco sono certamente un bel biglietto da visita, concedendo poco o nulla ai Vipers, nati dalla sinergia tra Blue Storms e Skorpions che hanno palesato, per altro, evidenti problemi d’amalgama e un attacco troppo monocorde per impensierire la retroguardia blue navy. I marinai dal canto loro, pur mettendo in mostra buone individualità hanno denotato qualche pecca nei fondamentali, complice il nervosismo e un gioco corale che deve essere ancora trovato. La prestazione del team under 21 è stata invece impeccabile. L’asse composto dal quarter back Victor Marin e da Luca Sorteni, le accelerazioni della batteria di runner, ma soprattutto, quasi fosse un marchio di fabbrica, la solidità impressionante del reparto difensivo, hanno tolto ogni speranza agli emiliani regalando una vittoria che rappresenta il migliore viatico per il proseguimento di torneo. Considerando l’assenza di due pezzi da novanta come Gianluca Santagostino e Fabio Di Rosa, i margini di miglioramento dei marinai si annunciano notevoli per cercare quella scalata al titolo che sarebbe ulteriore motivo di vanto per una società che annovera nel proprio, recente palmares due tricolori, equamente distribuiti nelle diverse categorie.

I risultati del week end (prima giornata)

Under 18
Seamen Milano – Vipers Varese 23-0
Giants Bolzano – Daemons Cernusco sul Naviglio 20-13

Under 21
Seamen Milano – Hogs Reggio Emilia 48-6
Frogs Legnano – Panthers Parma 0-36

Roberto Rizza | Ufficio Stampa Seamen Milano

I giovani Mastini sfidano i Santi

Per i gialloblù esordio tra le mura amiche contro i Saints Padova. Dopo la buona prestazione nell’amichevole contro gli Hogs Reggio Emilia è arrivato il momento anche per gli AGSM Mastini Verona di esordire nel campionato italiano under 21. La prima giornata, che vedeva i gialloblù approfittare subito del turno di riposo, ha decretato verdetti importanti che delineano già le forze del girone. Ad Udine infatti i giovani Draghi battono i Redskins Verona per 18 a 6 confermando così il valore del vivaio nero arancio di queste ultime stagioni. Nell’altro match del girone Bergamo ospitava i Saints Padova in un match che vedeva incontrarsi proprio le prossime due avversarie dei Mastini. A spuntarla con un secco 27 a 0 sono i Lions Bergamo che dimostrano da subito di essere tra le squadre più accreditate al titolo finale. Per i giovani Mastini di coach Marco Masotto l’esordio di domenica 14 ottobre contro i pari età dei Saints Padova potrebbe però nascondere delle insidie. I patavini arriveranno a Verona con tutte le intenzioni di rimettersi in corsa per la vittoria del girone dopo la debacle contro i giovani orobici. La “defense gialloblù” ben registrata anche grazie alla collaborazione di coach Gianluca Ottenio e del linebacker della nazionale Marco Dalla Bernardina ha dato ottimi segnali a Reggio Emilia, ma si sa che il campionato è un’altra storia, ed ogni partita avrà il sapore di una battaglia per i giovani scaligeri. Per l’attacco di coach Santini i quarterbacks Pavoni e Jakaj dovranno innescare al meglio le armi a loro disposizione, tra le quali il rientrante Bonizzato e il promettente rookie Scattolini. Il controllo del gioco offensivo e la capacità di mettere punti sul tabellone sarà fondamentale per poter sperare in una stagione ricca di soddisfazioni che questo gruppo comunque può regalare. Sarà un campionato intenso con cinque delle sei gare da disputare senza nessuna sosta. Una sfida da accettare con grande grinta e determinazione per i giovani Mastini, con la convinzione di poter dire qualcosa di importante in questo torneo giovanile. Proprio con Saints e Lions ci saranno gare di andata e ritorno e quindi sarà fondamentale partire con il piede giusto contro Padova. Per le altre due gare di questa regular season i Mastini incontreranno tra le mura amiche i Redskins ed i Draghi ad Udine. L’appuntamento per tutti gli appassionati del football americano gialloblù è quindi per domenica 14 ottobre al Centro Sportivo Consolini di Via Ascari in Basso Acquar. Il calcio d’inizio è previsto per le ore 14.30 con ingresso gratuito. (info: www.mastiniverona.net)

Ufficio Stampa | Mastini Verona

Hogs: Giovanili, prima giornata amara

Inizio in salita per gli Hogs Reggio Emilia che nel weekend hanno giocato le prime dei campionati giovanili.

Sabato a Bologna i Red Hogs under 18 hanno giocato contro i parietà dei Warriors una partita che infine è stata persa di due soli punti. 8 a 6 il punteggio finale, e pur con una sconfitta nel tabellino tante soddisfazioni e non solo rammarico per i coach. Un roster completamente nuovo ha dato vita a una partita ben giocata. L’inizio è stato a favore degli Hogs che dopo un paio di drive stoppati dai felsinei sono riusciti ad andare in td con Luca Algeri. Il qb Alex Ruozzi non è riuscito a finalizzare la trasformazione alla mano, ma quando la difesa granata è tornata in campo è riuscita nuovamente a stoppare gli avversari. Nel secondo quarto il reparto difensivo capitanato dall’ottimo Jason Dwomoh non è riuscito a fermare la corsa dei Warriors che hanno segnato e superato i maialini con la trasformazione da due punti. Le difese nel frattempo sono cresciute, con i rookie in campo che iniziavano a capire le finalità delle loro azioni, prendendo consapevolezza del loro valore. L’attacco reggiano è riuscito a portare avanti il pallone grazie alle corse di Corredor e ad una importante galoppata di Ruozzi, che ha completato anche un bel pass su Tedeschi. Purtroppo l’infortunio, per fortuna non serio, rimediato da Corredor non ha permesso il sorpasso nel finale. Attacco e difesa hanno certamente molto su cui lavorare per migliorare, ma il personale e le possibilità per puntare al successo ci sono certamente. Coach Bonacini, De Leo, Iotti e Lazzaretti d’altro canto sono anche loro alle prime armi e la crescita sarà certamente l'obiettivo di tutti, visto l’ottimo potenziale dimostrato alla prima uscita.

Altro discorso quello da farsi per i GreenHogs. Il team under 21 Campione d' Italia 2011 ha perso a Milano in una Caporetto terminata in mercy rules. Seamen 48 Hogs 6 è quanto resta dal campo di Milano dove il team di Rossi, Fiorillo e Bondi non è mai sceso veramente in campo. Qui i giocatori con esperienza non mancavano, ma non si è visto carattere e concentrazione tali da permettere di parlare di un team Campione di Italia. In difesa la linea Errico, Barca e Bussei non è riuscita a penetrare le fila avversarie, se non con un paio di lampi di quest’ultimo che però non hanno dato continuità nella pressione sul qb milanese, che ha completato almeno due td pass e altri diversi bei passaggi. Le retrovie difensive non sono state da meno e se non erano i lanci erano le corse a infierire sul punteggio. D’altra parte l’attacco guidato da De Jesus è sembrato entrare in partita solo nel terzo quarto quando un paio di pass completati su Manfredini e Rizzuti ha portato al td pass su Caccialupi schierato wr. Nell’ultimo quarto la mercy rules ha accelerato la conclusione di una prestazione a dir poco vergognosa di un team che sembrava assente. Pochi elementi hanno cercato di portare avanti la squadra, che se non cambia registro mentale faticherà certamente non poco a raggiungere i play off in un girone tra i più duri del campionato.

L’appuntamento per la prova di appello sarà domenica a Parma quando prima la under 18 e poi la under 21 giocheranno contro i parietà ducali che si annunciano come favoriti in entrambe le sfide, visti i successi ottenuti dai team contro Doves Bologna e Frogs Legnano negli incontri da loro giocati.

nella foto Ruozzi qb under 18 - foto Pellegrini

Ufficio Stampa | Hogs Reggio Emilia

domenica 7 ottobre 2012

La prima giornata dei campionati giovanili


Si sono giocate questo weekend le partite valide per la prima giornata dei campionati nazionali di football americano riservati alle categorie Under 18 e Under 21. Ad incontri a “senso unico” (anche se piuttosto limitati) si sono alternate gare dall'esito incerto fino alla fine o caratterizzate da uno scarto relativo, a riprova che il movimento del football giovanile italiano si sta evolvendo in maniera uniforme. Nel campionato Under 18 i campioni in carica Grizzlies Roma cedono sul proprio campo ai Marines Lazio, mentre altrettanto fanno i tricolori Under 21, sconfitti a Milano dai Seamen.

Campionato Under 18
Ravens Imola - Angels Pesaro 12-13
Warriors Bologna - Hogs Reggio Emilia 8-6
Seamen Milano - Vipers Varese 23-0
Giants Bolzano - Daemons Cernusco 20-13
Doves Bologna - Panthers Parma 0-8
Grizzlies Roma - Marines Lazio 0-26
Giaguari Torino - Blacks Rivoli 26-17

Campionato Under 21
82ers Napoli - Marines Lazio 7-42*
Draghi Udine - Redskins Verona 18-6
Saints Padova - Lions Bergamo 0-27
Frogs Legnano - Panthers Parma 0-36
Seamen Milano - Hogs Reggio Emilia 48-6
Ravens Imola - Storms Pisa 39-0
Dolphins Ancona - Guelfi Firenze 52-8

Sergio Brunetti | Fidaf





*7-50 sul campo, ma il referto ufficiale riporta 7-42 [ndr]

sabato 6 ottobre 2012

Fidaf e Rai insieme anche nel 2013

Prosegue il binomio tra la Rai e il Football Americano. In settimana si è tenuto un importante incontro tra la Fidaf e Raisport sul rinnovo degli accordi per la trasmissione degli eventi principali del 2013. All'incontro erano presenti per la Federazione il segretario generale Vincenzo Ciampà e il consigliere federale James Dewar, accompagnati dal presidente della Ifl Marco Mutti, e per l'azienda di stato la responsabile degli acquisti sportivi Raffaella Mancini.

Questi i termini principali dei contratti che saranno stipulati tra Fidaf e Raisport: come nel 2012, Raisport trasmetterà il programma “Ifl Magazine”, la cui produzione sarà a carico di Fidaf e Ifl. La Rai si è detta infatti soddisfatta del prodotto realizzato da Quadra Company, che rende il programma godibile sia per gli appassionati sia per gli addetti ai lavori. Giorni e orari di trasmissione saranno definiti dopo l'ufficializzazione del calendario del prossimo campionato. Raisport trasmetterà il Super Bowl che anche nel 2013 andrà in diretta su Eurosport.

Ma non finisce qui. Fidaf e Raisport firmeranno anche un contratto per la trasmissione di una partita della Nazionale in vista degli Europei che si svolgeranno dal 30 agosto al 9 settembre 2013 a Milano e per i quali sarà sempre Raisport l'interlocutore privilegiato della Fidaf.

Luca Pelosi | Fidaf

venerdì 5 ottobre 2012

Nella tana del Branco… | La Preseason dei Wolfpack La Spezia

La Spezia, 1 Ottobre 2012 - I lupi della riviera iniziano ad uscire dal torpore del letargo nel quale erano piombati al termine della scorsa stagione. Rialzano la testa, ricominciano a scaldare i muscoli, consapevoli che le difficoltà con le quali hanno dovuto fare i conti durante lo scorso Campionato hanno soltanto reso i giallo-neri spezzini ancora più assetati di riscatto. Uno dei personaggi più simpatici ed eclettici del Football made in Italy è senz'altro Luciano Conte, head coach dei Wolfpack. E' sempre un piacere scambiare due chiacchiere con lui, cercando di capire che aria tira nel Golfo dei Poeti:

"Abbiamo iniziato gli allenamenti da poco, con lo spirito di sempre..sacrificio, dedizione, disciplina..abbiamo diversi ragazzi nuovi soprattutto sotto i 18 anni, cosa fondamentale per il futuro. La parola d’ordine è sempre la stessa: BRANCO. Stiamo lavorando molto sulla disciplina e sulla preparazione fisica. Quest’anno chiederemo sia ai veterani che ai ragazzi giovani uno sforzo in più. La cosa sicuramente da migliorare è il consolidamento del gioco di corsa, cosa che ritengo fondamentale per dare struttura e carattere all’attacco, Pedrelli e Assenzio faranno un’ottimo lavoro. Quest’anno è mia intenzione formare anche qualche ex giocatore per essere di aiuto al coaching staff. Alla luce della passata stagione direi che non è possibile fare previsioni vedremo dopo i test match (Abbiamo avuto contatti con i Knights Persiceto). Con l’under 18 invece abbiamo la possibilità di ben figurare, avendo nelle nostre fila ragazzini (di età) di una taglia fisica veramente fuori dal comune".

Quale sarà allora la strategia di quest'anno a livello societario?

"A me non piace la prosopopea..qui si vive alla giornata…sarebbe meraviglioso poter programmare bilanci, recruiting, piani di lavoro..purtroppo checché qualcuno dica il contrario non è così, basta una piccola variabile come può essere il campo di allenamento o la perdita di uno sponsor che tutto fa scomparire".

Come si fa ad andare avanti allora in questo contesto poco incoraggiante? Dove trovi gli stimoli?

"Beh gli stimoli li trovo sempre per forma mentale..sono un entusiasta, un po’ ossessivo.."

L'anno scorso avete mostrato un brusco passo indietro, e niente playoff. Siete passati dal 3-3 del 2011 al 1-5 del 2012. Dai un voto da 1 a 10 alla tua squadra per il Campionato scorso….

"Se devo votare i risultati, direi 3, ma se devo votare l’impegno, dico 8. La stagione passata è stata caratterizzata da una sola parola: infortuni".

Ti aspetti qualche importante conferma tra i tuoi ragazzi?…

"A noi non piace fare nomi, siamo un Branco e nel Branco non ci sono individualità. Più è forte il maschio Alfa e più è forte il Branco, quest’anno ho diversi maschietti alfa che stanno crescendo vedremo chi sarà il Pack Leader..."


Che mi dici della fase di reclutamento invece?

"
La realtà del football in Italia è particolare..da noi si avvicinano persone dai 15 ai 30 anni e a volte anche più “anziani”, e siccome non puoi scegliere, devi organizzarti per cercare di risolvere questo che è oggettivamente un problema di organizzazione.."

E per i giovanissimi?

"Parteciperemo sicuramente al campionato Fivemen U18 e visto la partecipazione di diversi under 15, stiamo seriamente pensando di partecipare anche all’Under 15..."

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in Italia. Football A 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… Tu come la pensi?

"Questa è una bella domanda. Credo che siamo ancora nella fase di crescita e sia presto per pensare di portare l’entry level a 11. Il progetto CiF9 è stato molto intelligente e ha permesso a moltissime squadre di crescere e far crescere il movimento. Non ci vuole certo uno uscito da Harvard o dal MIT per capire che il football a 9 sta crescendo e la IFL no. Con questo non voglio dire che sono contrario all’uso degli americani..il problema è solo di natura economica. A me piacerebbe una IFL con 10 americani per parte, una lega semi-professionistica con una decina di squadre e poter vedere uno spettacolo da college di II divisione, andare a vedere giocatori che vengono da università prestigiose Alabama, LSU, Michigan, Notre Dame ecc. Quindi io lascerei stare il CiF9 così come è. Abbiamo bisogno di consolidare quello che abbiamo prima di pensare a formule americaneggianti. Siamo ancora un movimento di oneman team. Pensa se uno come Tira o Tisma decidessero di smettere…i loro team rimarrebbero in IFL? Sul discorso under e over credo che bisognerebbe eliminare l’Under 21 in prospettiva nazionale, non ha molto senso avere la nazionale under 19 e le giovanili under 21. Per promozioni o retrocessioni considerando l’entrata nel Coni andrebbero fatte direi le finaliste del Cif9 che salgono in Lenaf..non farei invece le promozioni per l’IFL..a mio parere non si può “obbligare” una società ad un esborso che rappresenta la maggior parte del proprio budget solo per poter competere a pari livello".

Dimmi un pregio ed un difetto del Football in Italia…

"
Il pregio tantissima buona volontà e voglia di fare di molti. Il difetto la presunzione.."

Giochiamo un po'… se esistesse un "Heisman Trophy" del Football a 9 italiano…tu a chi lo avresti assegnato per la passata stagione?

"Ad Ignazio Spinelli, dei Cardinals Palermo".

Dimmi quale team ti ha più impressionato la scorsa stagione..

"Il Team che mi ha più impressionato nel nostro girone sono stati gli Storms Pisa dopo la prima partita contro di noi..non avrei mai pensato che sarebbero andati così avanti..complimenti al coaching staff e alla dirigenza".

Ipotizzando che la formula dei playoff 2013 rimanga immutata…scommetti 1 euro sulle 4 squadre che arrivano alle finali di Conference [North e South] quest'anno…Qual'è il tuo pronostico?

"Se si confermeranno le voci di radio-football penso che quest’anno la squadra da battere saranno i Knights Persiceto e i soliti Bills nella North Conference, per la South Conference dico Patriots e Steelers.."

E adesso, per chiudere, una piccola, spiritosa curiosità: Perché usi sempre l’appellativo "mezze seghe"?

"C’è un detto napoletano (le mie origini) che dice..Pulcinella ridendo diceva la verità.."


Cif9.com

Vipers: Pronti ad avvelenare i Marinai

Domenica, al Vigorelli di Milano, prima sfida del Campionato Italiano High School U18 contro i temibili Seamen.

Busto Arsizio, 5/10/2012 – Domenica 7 ottobre, primo appuntamento di stagione con il Football Americano: si riparte dai giovani, con i Campionati High School Under 18 e U21 e a scendere in campo ci sarà anche la neonata formazione dei Vipers Varese, ai nastri di partenza nel Campionato U18 a 9 giocatori.

L’appuntamento è di quelli che contano subito, al Vigorelli di Milano, intitolato dai padroni di casa, i Seamen, a Joe Avezzano, coach americano di grande fama, scomparso prematuramente a Milano la scorsa primavera. Una sfida non facile, considerato che i Seamen la scorsa stagione sono arrivati alla finale nazionale (poi persa contro i Grizzlies di Roma) e che vantano un roster molto ricco rispetto ai varesini…..dove i “lavori in corso” stanno facendo crescere di giorno in giorno la squadra. Sarà dunque un test importante per i coach Di Lorenzo e D’Alessandra, per saggiare le potenzialità di un gruppo sempre più affiatato e convinto dei propri mezzi.

Il “Progetto Vipers”, nato lo scorso luglio per volontà degli Skorpions Varese e dei Blue Storms di Busto Arsizio, punta a coordinare il movimento giovanile nella nostra provincia, combinando risorse ed esperienze con l’unica finalità di promuovere questo affascinante sport sul nostro territorio, assicurando una valida base tecnica e atletica per le formazioni maggiori. I primi risultati sono incoraggianti: molti i ragazzi che hanno voluto provare la magia della palla ovale nei camp di reclutamento organizzati a Vedano Olona e Busto Arsizio e tante le e-mail che arrivano per chiedere informazioni. I ragazzi hanno lavorato duramente per farsi trovare pronti al primo appuntamento di stagione: non resta che indossare casco e spalline, ora, augurandoci che il veleno delle vipere varesine sia tossico per i marinai! Kick Off ore 12:00.

Barbara Allaria | Vipers Varese

Bologna e Milano attendono gli Hogs

Riparte nel week end la caccia ai playoff per gli Hogs, che sono attesi da due trasferte molto insidiose. I Red Hogs affronteranno, sabato 6 ottobre alle ore 21 i Warriors Bologna , mentre gli Under 21 se la vedranno con i Seamen Milano in una sorta di remake della semifinale dei playoff dell’anno passato.
I Red Hogs, orfani di Vezzani e Argentieri, ripartono con una squadra ricca di novità a cominciare dalla regia; a guidare l’attacco reggiano, non sarà più Federico Fantozzi, ma Alex Ruozzi, già utilizzato come cornerback l’anno passato. Le corse invece saranno affidate alle new entry Olivieri, ai promettenti Maestri e Algeri e alla certezza Corredor, al quale toccherà probabilmente il doppio ruolo attacco-difesa. L’attacco potrà anche contare sul nazionale Tedeschi, sicuramente voglioso di bissare quanto di buono fatto vedere quest’estate. La secondaria difensiva, orfana di Vezzani, potrà comunque contare sull’esperienza dei “veterani” Menozzi e Dwomoh, e sulla voglia di tanti esordienti, pronti a lottare col coltello tra i denti per arginare i guerrieri felsinei. La partita non è delle più semplici; l’anno passato gli Warriors si imposero in tutti e due gli scontri, al termine di partite molto combattute e decise da una sola segnatura. Speriamo che quest’anno si riesca ad uscire dalla “Lunetta Gamberini” con un’altra squadra vincente sul referto di gara.
I campioni in carica dei Green Hogs domenica alle 15.00 saranno impegnati al Vigorelli contro i Seamen Milano. La domanda scontata è: chi prenderà il posto di Callegati negli equilibri della squadra? La risposta è altrettanto scontata: il duo Michelini-Maestri che già l’anno passato sono stati parte fondamentale, della perfetta macchina offensiva degli Hogs. Anche in regia, c’è stato un avvicendamento dovuto al raggiunto limite d’età, infatti, il veterano Lazzaretti, ora impegnato sulla side line dei Red Hogs, ha dovuto lasciare il posto a De Jesus, idem dicasi per il tight end e kicker Iotti il cui ruolo sarà ricoperto da Manfredini e Baroni. Anche in difesa le novità non mancano: non ci saranno due uomini chiave dell’anno passato come Morlini, volato negli States ed assente per tutta la stagione, e Burani fermo per un problema muscolare . Le notizie liete arrivano sicuramente dai rientri di Caccialupi ed Errico, dopo l’anno sabbatico, che saranno sicuramente in grado di non far rimpiangere gli assenti. L’esordio che spetta ai campioni non è dei più facili .Infatti i Seamen avranno , visto il 36 a 0 che gli Hogs gli hanno “rifilato” l’anno scorso, cerchiato in rosso sul calendario la data del 7 ottobre, e saranno sicuramente vogliosi di rifarsi. Occorrerà una grande prestazione per vincere fuori casa, ma d’altronde come dice un vecchio adagio: mai sottovalutare il cuore dei campioni.

(Nella foto De Jesus, qb under 21)


Ufficio Stampa Hogs Reggio Emilia

Al via i campionati giovanili 2012 | MisterSex Lazio Marines impegnati in trasferta

Roma, 4 Ottobre 2012 - Motori accesi per i campionati italiani giovanili di Football Americano. Sabato 6 ottobre e domenica 7 ottobre le categorie Under 18 e Under 21 scenderanno in campo per la loro prima stagionale ed avranno finalmente modo di provare quanto fatto nel mese di preparazione appena trascorso.
MisterSex Lazio Marines protagonisti di entrambi i campionati, con un vivaio che raggiunge l’importante cifra di 100 atleti tra vecchie conferme e soprattutto tanti, tanti giovani ragazzi all’esordio.
Dal 27 agosto sono passate molte ore di duro allenamento e i giovani aquilotti, agli ordini dei rispettivi coach, hanno affrontato anche l’atteso appuntamento con il camp pre-stagionale del week end scorso a Campo di Giove, in Abruzzo. Tre giorni di duro e faticoso allenamento che hanno da un lato messo in luce le potenzialità di entrambi i collettivi, dall’altro saldato i legame di amicizia e fratellanza tra i singoli giocatori, ora veramente pronti a scendere in campo.
La prima formazione a fare il debutto sarà l’Under 21 di Kellen Pruitt. Appuntamento sabato 6 alle 17.30 allo stadio Collana di Napoli dove si troveranno davanti gli 82’ers. Girone tutto sommato abbordabile per i biancazzurri vicecampioni d’Italia: oltre all’incognita partenopea ci sono infatti la Legio XIII Roma e i Barbari Roma Nord. Entrambe le formazioni sono state superate nella passata stagione seppur con parziali e difficoltà radicalmente opposte. Ancora poco più che una scommessa la Legio (0- 68 e 48-0 i parziali dell’anno 2011 in favore dei Marines), decisamente più massiccia la corazzata dei Barbari (14-19 e 33-20) neo laureati campioni d’Italia di A2.
Ma la scommessa sono i ragazzi dell’Under 18, abilmente coordinati da Andrea Serafini, uomo d’esperienza e grande intenditore di Football Americano in Italia. Debutto più che mai ostico ma altrettanto importante: il sorteggio ha scelto proprio i campioni in carica dei Grizzlies come squadra per l’esordio dei biancazzurri che inoltre sarà in trasferta (domenica 7 ore 14.30 Stadio Paolo Rosi).

Roberto D’Amico | Marines Lazio

giovedì 4 ottobre 2012

Agosto, Football mio ti riconosco... | La Preseason degli Eagles Salerno

Salerno, 4 Ottobre 2012 - Ogni stagione per gli Eagles fa storia a sé. La formazione guidata da Mario Pironti ricarica le batterie dopo la pausa estiva e si presenta alla vigilia della preseason pronta a fare adunata, valutare le effettive forze in campo e sfruttare tutte le proprie certezze e le nuove potenzialità, anche grazie ad una più articolata e più organizzata struttura. Quasi trent'anni di Football per il coach dei campani, praticamente una vita intera dedicata a questo sport:

"Gli allenamenti hanno avuto inizio come di abitudine nella prima settimana di settembre. C'è stato sin da subito grande entusiasmo perché la pausa estiva porta sempre una gran fame di football. La novità di rilievo è che stiamo cercando di allargare il coaching staff, soprattutto grazie a qualche ritiro e ciò ci consentirà di insegnare ancora meglio football ai nostri ragazzi".

Mario, un voto alla vostra stagione 2012...e le premesse per il nuovo anno...

"Beh, a mio parere il voto dello scorso anno è comunque 7...non c'è stata flessione rispetto all'anno precedente...è vero che abbiamo perso una partita in più rispetto alla stagione 2011 ma la sconfitta maturata in regular season fu figlia di tante cose messe insieme che poco c'entrano col campo. Non voglio comunque tornare sul passato perché è esercizio inutile dato anche l'epilogo infausto ed inverosimile della nostra ultima partita a Palermo riguardo la quale ancora attendiamo l'esito del ricorso in appello... ad ogni modo, la nostra realtà è tale che di anno in anno possano cambiare e di molto i valori tecnici. Quest'anno come ogni anno registreremo più di una decina di defezioni tra ritiri per ragioni anagrafiche, per motivi di studio e per trasferimenti lavorativi. Al momento non sappiamo se riusciremo a sostituire e come questi giocatori per lo più titolari e poichè il roster è la variabile principale per l'ottenimento dei risultati ogni ragionamento o previsione deve essere forzatamente rimandato all'inizio del prossimo anno...è chiaro che a fine stagione ci si segga a tavolino per valutare attraverso i dati statistici, la visione dei filmati e le sensazioni sedimentate e metabolizzate gli aspetti negativi e positivi della stagione precedente. Dal punto di vista tattico sicuramente continuerò verso una evoluzione del nostro modo di giocare che deve tendere nei miei piani a dare un grado di conoscenze e consapevolezza ai giocatori più ampio possibile sì da poter usare cose diverse nel corso del campionato ma anche di una stessa partita. In difesa bisognerà lavorare particolarmente sulle coperture dato che ogni anno si registra una differenza abissale tra il modo di giocare nella regular season che è sempre molto run oriented e quello dei playoffs (nei turni più caldi) che è più bilanciato e a volte pass oriented e che a volte abbiamo pagato più del dovuto anche per disabitudine. Come fare tutto ciò? La ricetta è semplice: allenamento, allenamento e allenamento ma tra il dire e il fare ci passa il fatto che il nostro resta uno sport amatoriale e quindi bisogna far sempre i conti con le presenze, tasto dolente dell'intero movimento".

E' anche un periodo piuttosto "no" per abbozzare un certo tipo di programmazione, vero?

"La pianificazione è forzatamente annuale per i motivi innanzitutto tecnici accennati dianzi non potendo avere garanzie sul roster di anno in anno e poi per i motivi economici che attanagliano ogni squadra ancor più in questo periodo di recessione".

Test match in preseason?

"Non abbiamo la tradizione di fare partite amichevoli precampionato e credo che neanche quest'anno ne faremo".

In cosa riesci a trovare lo stimolo per continuare a fare sacrifici gratuiti per guidare il tuo team?… e come è stato il passaggio da giocatore ad allenatore?

"Lo stimolo è dato dalla grande passione e il profondo amore per questo sport entrato nella mia vita nel lontano 1984 ed in varie forme mai uscito. I sacrifici sono molti ed ogni anno aumentano per poter essere sempre al 100% e per poter dare tutto alla squadra e ai giocatori. Quando finisce la stagione arriva puntuale un po' di stanchezza che però poche settimane magicamente cancellano per far spazio a nuove idee, a nuovi progetti. Agosto è il periodo ideale almeno per me per iniziare a disegnare soprattutto schemi, iniziare ad immaginare come voler far giocare la squadra, a disegnare ed immaginare esercizi specifici, a studiare ed aggiornarsi leggendo molto. è chiaro però che tutta questa ipotesi di playbook va sempre confrontata poi col personale che mi ritroverò nei mesi successivi che spesso fa cambiare le cose. Basti pensare che lo scorso anno non abbiamo mai usato in partita in attacco il sistema offensivo provato tutto l'anno in allenamento e questo proprio per motivi legati al roster e quindi ad infortuni ed indisponibilità varie che si sono susseguite in vario modo ad ogni singola partita! Il passaggio da giocatore a coach per me è stato molto naturale, forse perché già quando giocavo amavo moltissimo documentarmi e discutere ogni aspetto tattico col mio coach italo-americano. Quando nel '91 sono stato nominato head coach il cammino sembrava durissimo sia perché ero alle prime armi, sia perché avevo solo 24 anni, sia perché bisognava instaurare il giusto ed equilibrato rapporto coi miei giocatori che fino al giorno prima erano stati compagni di squadra. L'unico modo per conquistarsi la fiducia era dimostrare sul campo ogni sera all'allenamento con un approccio maniacale e coi risultati. Per fortuna quell'anno vincemmo il campionato di serie B battendo in finale i Mad Bulls che peraltro proprio quest'anno ritornano sui campi di gioco. Insomma, tra giocare ed allenare ci sono emozioni diverse ma amo davvero allenare perché mi consente ancor di più di quando giocavo qb di essere dentro al gioco con scelte che riguardano a 360° la squadra e che indirizzano e caratterizzano la squadra stessa. D'altronde l'aspetto tattico di questo gioco è la cosa che più mi affascina".


Ti aspetti qualche importante conferma tra i tuoi ragazzi?

"Ci saranno di sicuro delle conferme di tante buone cose viste lo scorso anno. In termini statistici abbiamo avuto risultati molto lusinghieri, con una difesa nei primissimi posti in ogni categoria ed un attacco capace di correre per 750 yds circa e di lanciare per altrettante 750 yds. Questo equilibrio è stata una delle maggiori soddisfazioni dello scorso anno, unitamente alla convocazione di un nostro giocatore per uno stage della nazionale cosa, che a mio modesto avviso avrebbero meritato allo stesso modo almeno altri 4-5 giocatori".

Come vi state muovendo per i giovanissimi?

"Al momento non so se riusciremo a partecipare a qualche campionato giovanile perché dipenderà da quanti altri ragazzi riusciremo a portare al campo col reclutamento scolastico che si sta iniziando in questi giorni. Al momento i nostri under 18 si stanno allenando con noi per far capire loro sin da subito l'importanza della preparazione atletica, della disciplina, del rispetto delle regole e per insegnare loro i fondamentali. Il campo deve essere come una scuola e stiamo riprendendo i fondamentali per tutti insegnando cioè anche ai veterani le basi dei ruoli che non hanno mai ricoperto. Potrebbero essere loro utili nella prospettiva di un doppio ruolo e perché il footbal va capito in ogni suo singolo aspetto. Questi esempi fungono da stimolo per tutti i rookies, non solo per gli under 18".

In questi tempi si dibatte parecchio a proposito della suddivisione (e dei meccanismi) delle categorie in italia. football a 9, a 11, le varie fasce d'età, suddivisioni regionali, etc… tu come la pensi?

"Io credo che vada bene avere una elite league come la Ifl con gli americani. Poi la A2 va bene così senza americani mentre forse stanno diventando maturi i tempi per trasformare il cif9 in campionato ad 11. La miglior cosa credo sia di accorparlo al campionato Lenaf e per tutte le squadre che non fossero pronte al salto di qualità andrebbe creato un Cif7 oppure un Cif8. Questo perché non c'è una gran differenza tra 11 e 9 e stanti così le cose molte squadre non si impegneranno mai per fare il salto. Nel contempo portando tutto il football ad 11 occorrerebbe ritagliare uno spazio per chi proprio numericamente non ce la fa a passare ad 11 ed anche per offrire una chance alle squadre appena nate e per fare ciò occorre un campionato molto diverso da quello ad 11 come potrebbe essere appunto un torneo ad 8 come c'era un tempo o ancora meglio a 7. Per le giovanili credo che l'under 21 vada giocata ad 11 e full pads, l'under 18 magari a 7 o a 8 e l'under 15 magari a 5 tipo flag. Ma sulla giovanile non ho le idee molto chiare. Noto solo che sotto i 18 anni sono molto sensibili le differenze fisiche tra ragazzi anche di un solo anno più grandi o più piccoli e quindi bisogna tutelarli al massimo anche con una diversificazione per fasce di età dei campionati".

Dimmi un pregio ed un difetto del football in italia…

"Il pregio è la grande passione ed il buon livello che negli anni è cresciuto e lo dico con cognizione di causa seguendolo da 30 anni. Il difetto è che questo è uno sport giocato da amatori ma che richiede un impegno da professionisti e le due cose resteranno sempre incompatibili".

Giochiamo un po'… se esistesse un "heisman trophy" del football a 9 italiano…tu a chi lo avresti assegnato per la passata stagione?

"Ovviamente non ho visto giocare le squadre del nord tranne i Bills nella finale per cui la mia sarà una risposta parziale. Tengo fuori volutamente i miei giocatori per non essere di parte seppure meriterebbero alcuni di loro un posto di gran rilievo e dico Nicolò D'Amico, il QB dei Cardinals e Saverio Pugliese il RB degli Achei ex Highlanders".

Quale team ti ha più sorpreso la scorsa stagione?

"Ovviamente i campioni in carica dei Cardinals hanno mostrato il loro valore e hanno meritato la vittoria finale dimostrando che il lavoro e il progetto paga sempre. In negativo non mi ha impressionato nessuno perché al di là dei risultati e delle aspettative ogni squadra merita grande stima e profondo rispetto proprio per i sacrifici che ci sono dietro ogni stagione a prescindere dagli esiti finali. Questa osservazione mi fa venire in mente l'antica e simpatica ma irrisolta querelle coi miei giocatori ai quali dico sempre di non festeggiare troppo dopo un touchdown o una grande azione difensiva sia per rispetto dell'avversario e sia perché siamo sul campo per fare proprio quelle cose, cioè per segnare, fare sack, intercetti e non per fare altro. Ma i ragazzi son ragazzi per cui..."

Vogliamo azzardare qualche piccolo pronostico per il torneo 2013?

"E come si fa a dire se manco sappiamo chi si iscrive e chi no...ripeto, da un anno all'altro cambiano tantissime cose e le variabili sono troppe. Una squadra ad esempio che ha fatto molto bene lo scorso anno potrebbe perdere molti titolari per cui indebolirsi ma nel contempo potrebbe accadere che trovando una buona solidità economica riesca a prendere giocatori da zone limitrofe elevando il proprio tasso tecnico. Ma tutte queste informazioni non vanno di certo sulla espn ... si scoprirà il tutto solo al kickoff".

Prima di lasciarci, Mario...fatti una domanda e dai una risposta...

"La mia domanda è sempre la stessa: chi me lo fa fare? ... e la risposta è data dai fatti ... quest'anno festeggio il 29esimo anno di football".


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